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28 settembre 2014

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Il grande bluff

Text of 28 settembre 2014

  • L'Oscar del giorno lo assegniamo al sindaco di

    Montenero di Bisaccia, Nicola Travaglini. Il sin-

    daco di Montenero di Bisaccia allavanguardia

    nella gestione del patrimonio del suo comune.

    In un periodo di forte congiuntura economica, il

    primo cittadino del paese basso molisano ha

    riorganizzato tutto il comparto patrimoniale riu-

    scendo a valorizzarlo in modo moderno ed ef-

    ficace trasformandolo in uno strumento di

    autosostentamento per le casse comunali. E di

    questi tempi, riteniamo non sia cosa di poco

    conto.

    GIORNALE SATIRICO

    30.000 copie in omaggio

    Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino

    Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale)

    Tel.: 0874.1919119

    Fax: 0874.49441

    E-mail Redazione Campobasso: [email protected]

    E-mail: Amministrazione - Pubblicit: [email protected]

    Stampa:Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.)

    Il luned non siamo in distribuzione

    La collaborazione gratuita

    Responsabile di Redazione: Giovanna Ruggiero

    ANNO X - N 196 - DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

    www.lagazzettadelmolise.it | [email protected]

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    TUTTO QUELLO CHE GLI ALTRI NON DICONO

    LOscar del giorno

    a Nicola Travaglini

    Il Tapiro del giorno lo diamo all'Opposizione

    Comune di Campobasso. In merito all'orga-

    nizzazione della manifestazione Vivi la tua

    citt, c' stato qualche consigliere che ha cri-

    ticato l'organizzazione della stessa e la

    scelta delle parti canore. Eppure, l'iniziativa

    non ha inciso sulle casse comunali e, di

    certo, non potevano essere grandi nomi della

    musica leggera ad esibirsi in citt. Anche

    perch sarebbe stato contrario a qualsiasi

    etica in questo momento. E' pur vero che

    l'opposizione deve svolgere il suo ruolo ma

    non pu giocare solo allo sfascio o a dire no.

    Il Tapiro del giorno

    allopposizione del

    Comune di Campobasso

    Asrem, il nuovo dg Pirazzoli spacca la Giunta

    Servizio a pagina 5

  • Est modus in rebus.

    Ci sono Regioni che sanno difendere

    i propri interessi e Regioni, al contrario,

    incapaci di farlo. In questultima catego-

    ria svetta la Regione Molise che, ad

    esempio, a differenza della consorella

    toscana, non capace di farsi valere nei

    confronti di Trenitalia colpevole, a maglie

    larghe, di una lunga serie di intoppi e di

    disagi procurati ai viaggiatori molisani di-

    retti a Napoli e a Roma.

    La cronaca regionale zeppa di corri-

    spondenze in cui si segnalano accidenti

    di varia natura (carrozze sporche, porte

    che non funzionano, guasti alle motrici,

    ritardi mai giustificati e comunicati ai

    passeggeri, soppressione di corse, e chi

    pi ne ha pi ne metta) a dimostrazione

    della assoluta inincidenza della Regione

    Molise a mettere in chiaro le cose e, so-

    prattutto, a chiedere e ad ottenere il pa-

    gamento delle penali contrattuali.

    Differentemente, la Regione Toscana

    riferiscono le cronache nazionali per

    gli stessi accidenti capitati ai viaggiatori

    molisani ha imposto a Trenitalia di pa-

    gare una penale di oltre 600mila euro.

    La differenza di comportamento tal-

    mente evidente che esime il cronista dal

    commentarla. Ci vuol dire soprattutto

    che la Regione Toscana, a differenza

    della consorella molisana, ha messo in

    atto tutti i controlli previsti dal contratto

    di servizio con Trenitalia per vedere san-

    zionate le violazioni degli standard di

    qualit del viaggio. A tale scopo non ha

    infatti lesinato uomini e risorse.

    Le cronache toscane riferiscono che

    sono stati 145 gli ispettori inviati sui treni

    dalla Regione e che i controlli effettuati

    alla fine hanno sommato una cifra astro-

    nomica: 14.263 nel solo 2012. Cosa

    abbia fatto e in che misura la Regione

    Molise non siamo in grado di quantifi-

    carlo in quanto la Regione Molise si

    guarda bene dal mettere in luce i propri

    doveri e le proprie responsabilit.

    Lunica certezza sono e rimangono i

    problemi e le insoddisfazioni dei viaggia-

    tori molisani alle prese con Trenitalia

    sulle tratte ferroviarie per Napoli e

    Roma, problemi e insoddisfazioni pun-

    tualmente e reiteratamente riportati dalle

    pagini dei giornali e dai microfoni delle

    radio e delle televisioni locali.

    Non risulta invece alcuna notizia sui

    controlli regionali e sui risultati, semmai

    sono stati fatti.

    Per cui, mentre in Toscana il disagio

    procurato ai viaggiatori ha generato un

    costo salatissimo per Trenitalia, nel Mo-

    lise il disagio sofferto dai viaggiatori ri-

    mane inopinatamente un vantaggio

    economico per la societ di trasporto su

    rotaia. Ribadiamo: Est modus in rebus.

    Ci sono Regioni che sanno difendere i

    propri interessi e Regioni, al contrario,

    incapaci di farlo.

    Dardo

    228 settembre 2014

    La Regione Molise finora non riuscita a farsi risarcire da Trenitalia le varie disfunzioni lamentate dai viaggiatori

    TAagliolto

    di Domenico Di Lisa

    Ho appreso che i consiglieri regionali penta-

    stellati del Molise hanno predisposto e si ac-

    cingono a presentare una proposta di legge

    riguardante labolizione dei vitalizi in godi-

    mento dagli ex consiglieri regionali. Non co-

    nosco nel merito la proposta n mi interessa

    entrare nei dettagli della stessa che, evidente-

    mente, per essere validamente approvata ri-

    sponde ai requisiti di legittimit costituzionale

    richiesta per tutte le leggi.

    Nel merito mi riservo, eventualmente, di in-

    tervenire successivamente.

    Mi preme invece sottolineare come sulla

    materia specifica e su quella pi generale ri-

    guardante i privilegi ed i costi della politica il

    ritardo delle istituzioni incredibile ed ha pro-

    dotto effetti devastanti.

    Meglio tardi che mai, verrebbe da dire, a

    condizione per che gli interventi di riduzione

    dei costi della politica non siano come quelli

    del Consiglio regionale del Molise, che con la

    legge regionale n10/2013 invece di ridurre

    ha aumentato gli emolumenti degli eletti (altro

    che la virtuosit della Regione Molise sban-

    dierata dal presidente Niro), provocando lin-

    dignazione generale e la tiepidezza degli

    eletti grillini che forse sentitisi scavalcati dalla

    proposta di legge popolare lhanno di fatto

    boicottata.

    In questo modo non credo si renda un buon

    servizio e non certo si riavvicinano i cittadini

    alla politica.

    Per quanto mi riguarda non ricorro mai alla

    legge del taglione e dichiaro fin da ora il mio

    plauso per la iniziativa ma non posso non ri-

    cordare, agli smemorati e quei consiglieri

    che quando intervengo sulla materia vengono

    presi dallorticaria, che nel lontano 2004 ho

    presentato la proposta di legge che preve-

    deva il dimezzamento delle indennit e labo-

    lizione del vitalizio. E forse utile ricordare le

    motivazioni che adducevo nella relazione illu-

    strativa.

    Non tutti coloro che considerano chi sta in

    parlamento o alla regione una persona privile-

    giata possono essere tacciati di qualunqui-

    smo o di atteggiamento antipolitico.

    Analogamente non va demonizzata l'idea di

    chi ritiene che il politico di professione o colui

    che "prestato" alla politica per anni lon-

    tano dai problemi e dalla vita di molti suoi con-

    cittadini.

    Dobbiamo cogliere l'elemento di verit che

    in quel giudizio contenuto soprattutto oggi

    che aperto il dibattito e lo scontro sulla ne-

    cessit della riforma del sistema previden-

    ziale, che aperto il confronto sul declino e

    sull'impoverimento del Paese, che le famiglie

    appartenenti al ceto medio non riescono, con

    il reddito che percepiscono, ad arrivare a fine

    mese senza intaccare i loro risparmi.

    Non possiamo, per giustificarci, trincerarci

    dietro l'alibi dei direttori generali, dei dirigenti

    regionali e dei manager delle ASL che guada-

    gnerebbero pi dei Consiglieri regionali.

    Poniamoci il problema di come rimettere in

    discussione anche le loro spettanze e chie-

    diamoci se la privazione dai nostri privilegi ci

    consente di fare con maggiore facilit, ed

    anche con maggiore serenit, scelte impopo-

    lari che pure molte volte siamo costretti a

    compiere.

    E' obiettivamente difficile, in una regione

    nella quale il 26,2% delle famiglie vive al di

    sotto della soglia di povert, trovare una giu-

    stificazione alla norma che prevede che un

    consigliere regionale che ha svolto una legi-

    slatura a 60 anni matura il diritto al vitalizio,

    che almeno pari allo stipendio di un inse-

    gnante. Il fondo di previdenza per gli ex con-

    siglieri regionali nel 2004 presenta un

    disavanzo di 2.335.000 euro.

    Fra 10 anni perder quasi 5 milioni di euro

    allanno. Non possiamo permetterci un lusso

    del genere; tra laltro profondamente ingiu-

    sto nei confronti degli altri cittadini.

    Se non riconsideriamo radicalmente il no-

    stro status impossibile scrollarci di dosso

    l'etichetta di "privilegiati" che non hanno l'au-

    torevolezza ed il dirit

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