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30 settembre 2014

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L'OSSERVATORE D'ITALIA - QUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE - WWW.OSSERVATOREITALIA.IT

Text of 30 settembre 2014

  • Marted 30 settembre 2014

    Direttore Responsabile: Maria Chiara Shanti Rai (Chiara Rai) - Editore: LOSSERVATORE DITALIA Srls - Tel. 3457934445 / 3406878120 / 3494659156 - Fax. 02700505039 - Email: [email protected] Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014

    Anno III Numero 141

    LL osservatore dosservatore d ItaliaItaliaQUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONEQUOTIDIANO INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE

    WWW.OSSERVATOREITALIA.ITWWW.OSSERVATOREITALIA.IT

    Leditoriale

    ILARIA E MORTA ALLETA DI QUATTRO ANNI SOTTO IL PESO DI UN CANCELLO NON IN SICUREZZA

    APPALTO LETALE di Cinzia Marchegiani

    La famiglia Raschiatore ancora non co-nosce le comunicazioni ufficiali di, Re-gione Lazio, Comune di Zagarolo, editta appaltatrice, in merito al bloccodei lavori delledificio scolastico dedi-cato alla loro figlia Ilaria, morta a quat-tro anni nel 2004, sotto il peso di uncancello non in sicurezza in unascuola materna di Zagarolo. Dopo laposa della prima pietra, i lavori nonsono mai iniziati e adesso nessuno inComune sa dare spiegazioni suppor-tate da pezzi di carta. Si parla di uncantiere milionario, con pi di qualcheombra, che adesso sembra lo si vogliapian piano far scivolare nel dimentica-toio. Sensibilmente provati dalle nonrisposte e la mancanza di capacit nelgestire lintero progetto da parte degliamministratori, i genitori di Ilaria vo-gliono andare fino in fondo e trovarela verit: nel tempo sono state profusele pi svariate giustificazioni, in primisdal Sindaco Giovanni Paniccia e lAs-sessore ai Lavori Pubblici, AntonellaBonamoneta. In questa direzione partelinchiesta de lOsservatore dItalia inmerito alle verit finora sottaciute cheavvolgono lopera fantasma che do-veva gi essere costruita da quella garadi appalto vinta nel lontano 22 dicem-bre 2009, che tra laltro, ancora tra-scina con se sospetti mai chiariti anchesulla ditta vincitrice, la ATI AnemoneCostruzioni S.r.l. - Tecno Edil S.r.l. vistele ultime notizie giudiziarie a carico diAnemone e Balducci. E non manche-ranno colpi di scena in ambito giudi-ziario. LOsservatore dItalia silente haseguito questa tragedia sin ...

    ROMA: ENTRO 2015 PRIMA PIETRA MUSEO SHOA Roma - Entro il 2015 posa della prima pietra del museo della Shoah a Villa Torlonia,in corrispondenza del 70 anniversario della Liberazione degli ebrei dai campi di ster-minio, e subito la disponibilit di un luogo della memoria evocativo, come la Casinadei Vallati, in piazza 16 ottobre 1943, lo stesso luogo dove furono raccolti gli ebreiper la deportazione. Questa la proposta avanzata ieri pomeriggio dal sindaco di RomaIgnazio Marino ai soci fondatori e al Cda della Fondazione Museo della Shoah. Ab-biamo di fronte una decisione che ha una profonda valenza etica nei confronti degliultimi sopravvissuti ai campi di sterminio ha detto il sindaco di Roma - e la dob-biamo prendere anche con lemozione della scomparsa di Mario Limentani, delle la-crime odierne di Sami Modiano, e delle parole toccanti di Pietro Terracina. Ma comeAmministrazione abbiamo il dovere di decidere tenendo conto anche dei vincoli giu-ridici e quindi di rispettare la procedura avviata e aprire le buste del bando di garaeuropeo per la realizzazione del museo, come sottolineato anche dal presidente eme-rito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick. Tuttavia, come sindaco della citt prosegue Marino e quindi anche della comunit romana, sento il dovere morale di realizzare il Museo della Shoah nella Capitale.

    La gara di appalto vinta nel lontano 22 dicembre 2009, ancora trascina con se sospetti mai chiariti anche sulla ditta vincitrice,

    la ATI Anemone Costruzioni S.r.l. - Tecno Edil S.r.l. viste le ultime notizie giudiziarie a carico di Anemone e Balducci.

    LM FRANCHIS ING PER ROMA E PROVINCIA

    Tel.: 06/93.14.524Fax: 06/93.14.362

    [email protected]

    LM FRANCHIS ING PER ROMA E PROVINCIA

    Tel.: 06/93.14.524Fax: 06/93.14.362

    [email protected]

    ITALIA E CREDIBILITA...

    UN TAVOLINO, DUE COMPARI

    E IL POLLO DI TURNO

    di Simonetta DOnofrio

    talia, paese unico al mondo ricono-sciuto per le bellezze architettoni-che, per i suoi capolavori, territorispettacolari, una dieta mediterraneache ha nel suo stile alimentare il ri-conoscimento internazionale dei nu-trizionisti, gente ospitale e creativache potrebbe trovare nel turismouna leva per sollevarsi dalla crisi. Ed proprio perch le persone sono leuniche a essere custodi di questebellezze che riponiamo loro unat-tenzione particolare. Ci sono compor-tamenti che sembrano appartenere aun passato, ormai desueti, anacroni-stici, Episodi di piccola criminalitbasati sulla truffa, organizzata constratagemmi semplici, che fanno ri-cordare Tot e Peppino quando cer-cavano di vendere la Fontana diTrevi al turista americano pieno disoldi. Qualche decennio fa non eradifficile trovare, ai margini di festerionali o paesane, o in altre occasionidove laffollamento garantisce lapossibilit di confondersi nella folla,tavolini dove un capannello di per-sone si riuniva per il gioco delle trecarte. Un tavolinetto di piccole di-mensioni, smontabile velocemente(nel caso dovesse arrivare la Ma-dama), un paio di compari ...

    I

    VIGEVANO (PV), SAGRA DEL SALAME DOCA DI MORTARA: AMBULANTE

    DELLA DROGA IN UN PARCO PUBBLICO a pagina 3

    Continua a pagina 2 Continua a pagina 2

  • pag. 2 www.osservatoreitalia.itwww.osservatoreitalia.itLosservatore dItalia edizione di Marted 30 settembre 2014 - Anno III Numero 141

    PRIMO PIANOPRIMO PIANO

    dalla prima leditoriale di Simonetta DOnofrio

    (che servono a convincere il pollo apuntare pi soldi), e il gioco fatto.Un espediente semplicissimo, che fa abboccare il pesce sprovveduto. Il fatto che chi organizza il gioco sap-pia manovrare le carte in modo danon far comprendere dove sia lacarta vincente, ormai risaputo. Ep-pure sembra che ci sia sempre qual-cuno disposto a farsi spennare allegramente. Lo dimostra il fatto che, in alcuniposti, nonostante questattivit siaproibita dalla legge, spesso rispuntail tavolino con tanto di giocatori ecompari. Dove accade? Nel Lazio, apochi chilometri da Roma, in unposto che, per la sua natura logisticae ricreativa, frequentato da migliaiadi turisti che con i pullman si recanonello splendido Sud, attratti da mera-vigliosi angoli della natura. Auto-strada Roma-Napoli, in direzione sud,nellarea di servizio La Macchia (neipressi di Anagni), ecco materia

    lizzarsi il tavolo da gioco. Ogni volta che si percorre larteria,appare la figura del giocatore, dallac-cento partenopeo, che mette in lucelarretratezza del Paese, in pochiistanti subiamo dei flashback che ciriportano a decenni passati, quandonelle ferie di paese cera il gioco dazzardo.Il Governo inglese ad agosto suindicazione del Foreign Office britan-nico ha lanciato un allarme sui peri-coli per i turisti del Regno Unito invacanza a Roma, e soprattutto Napoli.Ma possibile tollerare tutto questo,in un paese civile, in un posto colmodi gente proveniente da ogni parte dellUniverso? Il gioco dazzardo punito dallalegge, dopo anni e anni non si riescaa far fermare questo fenomeno, sem-plice e circoscritto? Come restituirecredibilit allItalia? Dove sono gli or-gani di controllo? Il mondo ci guarda,ci giudica, ci valuta anche per queste nostre incapacit.

    dalla prima APPALTO LETALE

    di Cinzia Marchegiani

    ... dallinizio, scegliendo la lineadellinchiesta e non dello scoop,soprattutto per dimostrare cheil giornalismo non soltantosensazionalismo, ma rispettoper i cittadini, i lettori. Quel ri-spetto che molti cittadini cer-cano ma spesso non trovano.Siamo stati presenti come testi-moni allincontro avvenuto loscorso 1 settembre 2014presso lufficio del sindaco diZagarolo e i coniugi Raschia-tore. Si deve a Liliana Pantanellae Corrado Raschiatore la na-scita di questa opera ediliziascolastica, concessa dopo tantelettere e pressante lavoropresso la Regione Lazio. Graziea loro la Regione Lazio veniva aconoscenza della necessit diuna scuola che riuscisse a ga-rantire la sicurezza dei bam-bini. Il 16 giugno 2006 Liliana eCorrado scrivevano allalloraPresidente Piero Marazzo:Lepisodio si sarebbe potutoevitare se la nostra citt fossestata provvista di un asilo nidoadeguato alle esigenze ed allasicurezza dei bambini scrive-vano - [] nonostante gli sforzidellAmministrazione Regio-nale da lei guidata che ha previ-sto il finanziamento per unaristrutturazione dellimmobile,e dellamministrazione che haprovveduto alla sistemazione di

    alcune parti delledificio, lostesso rimane inadeguato alleesigenze della nostra comu-nit. Il 15 maggio 2007, con unulteriore lettera veniva solleci-tata la Regione Lazio, il finan-ziamento di 4 milioni e 600mila euro a luglio 2007 per lacostruzione della nuova scuola,a nome della piccola Ilaria. Ar-riva lappuntamento del 1 set-tembre 2014 al Comune diZagarolo, Liliana e Corradosono stati convocati a seguito ditutto quel rumore ed eco do-vuto al loro coraggio: il risaltodella loro petizione partita a lu-glio, incoraggiat da un fiume dipromesse ricevute durantelestate (dove sistematicamenteveniva posticipata e assicuratala data dellinizio lavoro). Maquellincontro confermer perlennesima volta un nulla difatto, uno schiaffo alla spe-ranza di ricevere una rispostaconcreta. Una palese mancanzadi sensibilit nei confronti dicoloro che hanno lottato controun dolore provocato dalla totaleassenza di sucerezza in ambitoscolastico. Ecco lincontro: IlSindaco non ha nulla da dire,solo che in merito alla petizioneinviata a Matteo Renzi, statainviata una email dal sotto se-gretario Graziano Del Rio chechiede alla Regione e al Co-mune informazioni sul tema alfine di dare risposta puntuale aicittadini. Losservatore dItaliapresente allincontro fa notareche il costo della scuola lievi-tato e che dovrebbe essere ri-fatta la gara

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