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  • BOLLETTINO SOCIET ITALIANA DI CHIRURGIA CARDIACAGIUGNO-LUGLIO 2016

  • President Roberto Di Bartolomeo

    Vice PresidentFrancesco Musumeci

    General Secretary!Piersilvio Gerometta

    Scientific SecretaryAlessandro Parolari

    TreasurerVittorio Creazzo

    CouncillorsElena CaporaliLorenzo GallettiGino GerosaGabriele IannelliDomenico PaparellaGiuseppe Speziale

    Financial AuditorFrancesco AlamanniClaudio RussoPaolo Nardi

    CONSIGLIO DIRETTIVO SICCH

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  • Coordinatore EditorialeMichele Di Mauro

    Staff EditorialeGuglielmo Actis Dato , Roberto Lorusso Le nostre radiciFabio Barili Stats: always facts? Gian Piero Piccoli, Marco Pagliaro Contenzioso Medico-legaleFrancesco Onorati, Fabio Bertoldo Italian Literature Watch Raffaele Giordano, Alessandro Della CorteGiovanni Mariscalco, Antonio RubinoCarlo de Vincentiis, Marco Zanobini Tough and Monster CasesFrancesco Paolo Tritto Commento al libro Quando il chirurgo abbraccia larteElena Caporali, Monica Moz La valigia di cartoneLuca Weltert, Andrea Montalto Occhio che vede cuore non duoleAlessandro Barbone, Luca Botta La guerra dei mondiGiuseppe Raffa, Fabrizio Sansone Le dritte del maestro

    SICCH Social NetworksMonica Moz LinkedinSalvatore Tribastone Social4medMichele Di Mauro Facebook

    EDITORIAL BOARD

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  • Editoriale del mese !! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! pag. 4Un cuore 3D ! ! ! ! ! ! ! !Bruno Murzi e Raffaele Giordano

    Contenzioso Medico-Legale: ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! pag. 7!! ! ! ! ! ! !Le ripercussioni della proposta di legge Gellinellambito del risk managementGian Piero Piccoli, Maria Nefeli Gribaudi, Andrea Soccetti

    Fight club!! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! pag. 10Sequential or single graft Claudio Grossi e Andrea Garatti in coll. con Alberto Canziani, Lorenzo Menicanti

    Commento al libro! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! pag. 21Un occhio a due libri interessantiFrancesco Tritto

    News dal Mondo: Un importante riconoscimento! ! ! ! ! ! ! pag. 27per un socio SICCH: Antonio MiceliAlessandro Parolari

    Italian Literature Watch: Maggio 2016! ! ! ! ! ! ! ! ! pag. 28Francesco Onorati, Fabio Bertoldo, Raffaele Giordano, Alessandro Della Corte, Giovanni Mariscalco, Antonio Rubino

    INDICE

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  • Negli ultimi decenni le tecniche di imaging in campo medico hanno subito una grande evolu-zione. La gi avanzatissima tecnologia bidimen-sionale (2D) si evoluta verso l'imaging tridi-mensionale (3D) che ora in una fase di forte ascesa. In diverse specialit mediche, soprattut-to nelle chirurgie che attuano impianti protesici, la stampa 3D gi ha trovato unampia applica-zione, tuttavia, dallesperienze pubblicate negli ultimi anni, sembrerebbe che questa tecnologia al servizio del medico, possa aver individuato la sua strada anche nel mondo della cardiologia e chirurgia cardiovascolare. La complessa anato-mia del cuore, gi da tempo, pu essere valuta-ta con immagini ecografiche in 3D di buona riso-luzione, ma la loro riproduzione su schermi 2D ne limita fortemente il potenziale. Ci si traduce spesso in uninsufficiente comprensione dei det-tagli che, soprattutto in un settore ad alta varia-bilit anatomica quale quello delle cardiopatie congenite, risultano invece assolutamente ne-cessari per la corretta pianificazione dellinter-vento. Inoltre, i cardiochirurghi, da sempre ope-rano in un mondo 3D basandosi principalmente su immagini 2D per la pianificazione preoperato-ria della procedura. Ecco che i prototipi 3D del cuore, in quanto tecnica di ausilio per superare

    il gap mancante dellimaging preoperatorio, stanno guadagnando terreno come strumento clinico. Diverse sono le attuali applicazioni ed esperienze cardiologiche, come la stampa del-lauricola atriale sinistra prima della chiusura percutanea, la pianificazione preoperatoria di sostituzione valvolare transcatetere, la pianifica-zione chirurgica nei pazienti con particolari aspetti anatomici ed anche in alcune particolari cardiopatie congenite.Il primo scopo di questi modelli di studiare i dettagli anatomici complessi al fine di preparare una tabella di marcia chirurgica o interventisti-ca, una sorta cio di simulatore di volo allinter-no del quale il cardiochirurgo trover gli aspetti anatomici che consentano di ottimizzare il gesto chirurgico, riuscendo in alcuni casi anche a vali-dare tecnicamente prima di entrare in sala ope-ratoria la fattibilit dellintervento. In secondo luogo, questi modelli possono trovare utilizzo anche per spiegare la complessit della proce-dura e discuterne i risultati con il paziente ed infine quale elemento didattico di elevato valore nella educazione dei giovani allievi.

    Nel presentare il nostro caso clinico una dovero-sa premessa necessaria: in questo preciso

    EDITORIALE DEL MESEUN CUORE 3D

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    RAFFAELE GIORDANO

    DIPARTIMENTO DI CARDIOCHIRURGIAPEDIATRICACNR FONDAZIONE TOSCANAG. MONASTERIO OSPEDALE DEL CUORE, MASSA

    BRUNO MURZI

    DIPARTIMENTO DI CARDIOCHIRURGIAPEDIATRICACNR FONDAZIONE TOSCANAG. MONASTERIO OSPEDALE DEL CUORE, MASSA

  • momento in cui scriviamo larticolo, la piccola bimba a casa con mamma e pap.

    L'intervento stato eseguito ad inizio Giugno presso la Fondazione Toscana G. Mo-nasterio (FTGM), gi Ospe-dale Pediatrico Apuano (OPA) di Massa. Si tratta, a nostra conoscenza, del pri-mo caso in Italia di simula-zione su un cuore 3D per cardiopatia congenita.Un cuoricino in 3D delle stesse dimensioni (rapporto 1:1) stato stampato con la stessa forma e con le stesse anomalie di quello di una bambina di tre anni, affetta da sindrome etero-stassica, atrio unico con ritorno venoso sistemi-co non lateralizzato, agenesia della vena cava inferiore, emi-azygos continuation e ritorno delle vene sovraepatiche non polarizzate in atrio de-stro. Oltre a questo, parte integrante della ano-malia, era costituita dalla presenza di vene pol-monari non lateralizzate in atrio sinistro. Le mag-giori difficolt incontrate nella pianificazione del-lintervento erano costituite dalla complessit

    nellimmaginare una possibile settazione intra-a-triale che consentisse il ridirezionamento di tutto il ritorno venoso sistemico verso la valvola tricu-spide ed il ritorno venoso polmonare verso la valvola mitrale. Sulla riproduzione del cuore 3D il giorno precedente allintervento stato possi-bile studiare la complessa anatomia, stabilire il metodo di settazione dellatrio, creare la sago-ma su cui poi in sala stato realizzato il patch di divisione e quindi poter poi operare la picco-la avendo aumentato la consapevolezza chirur-gica, e quindi la sicurezza, di poter portare a ter-mine con successo lintervento. La metodica stata resa possibile grazie ad un

    lavoro multidisciplinare che oltre ai chirurghi ha coinvolto cardiologi, bioingegneri ed informatici. Infatti il gruppo cardiologico ed informatico ha ricostruito le immagini ecografiche e di risonan-za magnetica con appositi software e le ha poi interfacciate con la macchina, stampando suc-cessivamente il modellino di cuore 3D presso lIstituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa. In realt per FTGM non si tratta della prima stam-pa in 3D, poich alcuni mesi prima si era prova-

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  • to con successo a stampare una trachea di un bambino che era stato gi sottoposto ad intervento di slide tracheoplasty per stenosi congenita. Un ulteriore intervento chirurgico in un bambino con com-plessa patologia cardiaca stato eseguito con successo dopo il primo caso, anche questa volta uti-lizzando un cuore 3D al fine di valutare la possibilit di tunnellizare un difetto interventricolare uncom-mitted allaorta, in un caso di ventricolo destro a doppia uscita. A nostra esperienza, le potenzialit della stampa 3D sono molteplici e reali, e dopo il primo caso con risultato positivo, la FTGM di Massa ha avviato un percorso che porter allutilizzo di questa metodica in altri pazienti accuratamente selezionati, alcuni dei quali gi in lista per intervento.

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  • Ho chiesto allAvv.to Maria Nefeli Gribaudi, esperta di Gestione del Rischio in ambito Sanita-rio, quali possano essere le implicazioni della Proposta di Legge dellOn. Gelli in relazione al Risck Management. Segue una lettura critica del Dr. Andrea Soccetti, degli Ospedali Riuniti di Ancona.

    Risk management e prospettive presenti e future.

    Avv.to Maria Nefeli Gribaudi, dello studio legale omonimo di Milano

    Il ddl sulla responsabilit degli operatori sanitari continua il suo iter nelle aule parlamentari facen-do ritorno alla Camera con alcuni emendamenti proposti al Senato, alcuni dei quali non di poco conto. Rimane invece fermo limpianto del dise-gno di legge e il suo ambizioso compito di disci-plinare per la prima volta in maniera organica e sistematica la responsabilit degli operatori sa-nitari e delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, fino ad ora regolata dalle norme del codice civi-le e del codice penale salvo il maldestro tenta-tivo della legge Balduzzi e dagli sforzi interpre-tativi della giurisprudenza: nella prospettiva del-la riforma si delinea un sistema di responsabili-t, civile e penale, che si discosta da quello or-dinario e che tiene conto delle peculiarit e com-plessit ontologiche, teleologiche e organizzati-ve che caratterizzano la prestazione sanitaria.Lintento legislativo s volto a razionalizzare il contenzioso e arginare il fenomeno della cosid-detta medicina difensiva ma anche quello di valorizzare il risk management quale strumento atto a garantire la sicurezza delle cure, nellinte-resse del singolo e della collettivit.

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    GIAN PIERO PICCOLI

    TASK-FORCE MEDICO-LEGALE SICCH

    CONTENZIOSO MEDICO-LEGALELE RIPERCUSSIONI DELLA PROPOSTA DI LEGGE GELLINELLAMBITO DEL RISK MANAGEMENT

  • Invero, qualche, sebbene fumoso, tentativo si co