Bus Magazine 4/2012

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Bus Magazine n. 4/2012

Text of Bus Magazine 4/2012

  • Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 12 Numero 4 Poste Italiane S.p.A. sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    ASSEMBLEA ANAV:NICOLA BISCOTTIELETTO PRESIDENTE

    LE AZIENDE VINCITRICIDEI PREMI SMART MOVE

    SBLOCCO DEI CREDITIOSSIGENO PER LE AZIENDE

    ASSEMBLEA ANAV:NICOLA BISCOTTIELETTO PRESIDENTE

    LE AZIENDE VINCITRICIDEI PREMI SMART MOVE

    SBLOCCO DEI CREDITIOSSIGENO PER LE AZIENDE

    busbus

    In viaggio con una marcia in piIn viaggio con una marcia in pi

    n.4 2012Luglio Agosto

  • LAssemblea ANAV del 21 giugnorappresenta il momento di passag-gio, il traghettamento dal mandatodellattuale Vertice associativo verso ilnuovo che avr la responsabilit dellaconduzione dellAssociazione per ilprossimo periodo. Desidero fare ilpunto - di inevitabili luci ed ombre -degli ultimi quattro anni, coincisi con ilperiodo della mia Presidenza, e chesono stati caratterizzati da una delle pigravi crisi che abbia colpito il mondooccidentale dalla Grande crisi del 29 e icui effetti non sembrano ancora in via disoluzione. Ancora in questi giorni, infatti, il quadrodellarea Euro continua ad essere forte-mente instabile, la crisi del debitosovrano investe molti paesi, tra i qualilItalia. La crisi della nostra economia,segnata da un nuovo aumento dellospread rispetto ai titoli tedeschi e dallaconseguente ripresa del costo del dena-ro, solo parzialmente attenuata daltentativo di ripresa di credibilit delPaese in Europa e sulla scena interna-zionale.Il nuovo Governo ha definito una seriedi provvedimenti (ultimo in ordine ditempo il D.L. per lo sviluppo) con ildichiarato scopo di stimolare la ripresa,tra i quali il D.L. Crescitalia, che con-tiene anche norme in tema di servizipubblici locali. Abbiamo espresso signi-ficative riserve e promosso una serie diemendamenti, presentati in Parlamentoma non andati a buon fine per effetto delvoto di fiducia posto dallEsecutivo.

    Troppi, ben sette, gli interventi di rifor-ma del TPL in questo quadriennio. Lafine anticipata della legislatura, l'avven-to della crisi economica, le incertezzedel legislatore hanno determinato unsignificativo ritardo nell'adozione di unariforma idonea a sostenere il risanamen-to e lo sviluppo del settore. Questainstabilit stata anche accompagnatada incertezza dei finanziamenti destina-ti al settore a seguito del taglio dei tra-sferimenti statali destinati alle Regioni

    stabilito a partire dalla manovra econo-mica del luglio 2010.Il passaggio da un finanziamento deiservizi di TPL basato sulla spesa storicaad uno basato sui costi standard ha vistoil massimo impegno dell'Associazione,in considerazione degli effetti positiviche l'introduzione della metodologiaavrebbe per le imprese private del setto-re, notoriamente pi efficienti e concosti chilometrici notevolmente inferiori

    a quelli delle imprese pubbliche, inmedia del 10% per operatori di dimen-sioni comparabili. Decisa azione di contrasto abbiamoespresso sull'utilit di un sistema diliberalizzazione piena nel settore, evi-denziandone gli elevati rischi di fenome-ni di "scrematura" delle sole tratte red-ditizie con conseguente aumento del-l'onere finanziario connesso al manteni-mento dei servizi a domanda debole, siasulla scelta, cui alcune Regioni appaionoorientate, di accorpare i servizi minimi(sia su ferro che su gomma) in bacini ditraffico di pi ampie dimensioni, talvol-ta addirittura pari all'intero territorioregionale, da porre successivamente agara. Lo studio presentato dallAssociazione agiugno dello scorso anno ha dimostratocome opinabili siano le economie discala nel settore, addirittura decrescentiper contesti superiori a 10 milioni di kmdi servizio.In un contesto di riduzione delle risor-se pubbliche, le autolinee di lungadistanza assolvono un ruolo semprepi importante nel garantire il dirittoalla mobilit dei cittadini e una maggio-re inclusione sociale delle fasce pideboli della popolazione in assenza dicontribuzione pubblica, sopperendo sualcune tratte alla carenza di collegamen-ti ferroviari. Il recente studio commis-sionato al Politecnico di Milano e pre-sentato lo scorso 14 dicembre ha confer-mato le potenzialit del settore e glispazi di sviluppo del mercato sempre

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    GRAZIE A TUTTI

    busmagazine

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    L'IMPEGNOPER UN QUADRO

    DI REGOLEMODERNO

    di Giuseppe Francesco Vinella EDITORIALE IbusImagazineI[Past President Anav]

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  • busmagazine |3

    In Copertina:Foto di Paolo Caprioli

    busmagazine

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    4642

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    1413

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    EditorialeGrazie a tutti 1Giuseppe Francesco Vinella

    AttualitSblocco dei Creditiossigeno per le imprese 4Nicoletta Romagnuolo

    Assemblea AnavImprese protagonistenel futuro del paese 8

    Nicola Biscotti:le sfide che ci attendono 8

    Premi Anav-Smart Move 14

    SpecialeGabriele Montecorboli

    Da A come Amalfia V come VolterraLa sosta degli autobus nelle citt darte(parte seconda) 21

    Flash cultura 29

    AttualitGli equilibrismi del TPLtra bacini unici e concorrenza 30Antonello Lucente

    Flash 33

    EuropaLEuropa sperimentail sistema futuro 34Paola Galantino

    Flash tecnologie 37

    RubricheRegioni province comuni 38La Sentenza 40Sindacale 41Al Volante 42La nostra storia 45

    Bimestrale di politica e cultu

    ra dei trasporti Anno 12 N

    umero 4 Poste Italiane S.p.

    A. sped. in abb. post. 70% - D

    CB Roma 5,00

    ASSEMBLEA ANAV:

    NICOLA BISCOTTI

    ELETTO PRESIDENTE

    LE AZIENDE VINCITRICI

    DEI PREMI SMART MOVE

    SBLOCCO DEI CREDITI

    OSSIGENO PER LE AZIEND

    E

    ASSEMBLEA ANAV:

    NICOLA BISCOTTI

    ELETTO PRESIDENTE

    LE AZIENDE VINCITRICI

    DEI PREMI SMART MOVE

    SBLOCCO DEI CREDITI

    OSSIGENO PER LE AZIEND

    E

    busbus

    In viaggio con una marc

    ia in piIn viaggio

    con una marcia in pi

    n.4 2012Luglio Agosto

  • Cresce lallarme per i ritardiaccumulati dalla PubblicaAmministrazione nei paga-menti dovuti alle imprese: la recessioneeconomica e la crisi di liquidit, compli-cata dal credit crunch bancario, acui-scono drammaticamente una piagache da tempo affligge lItalia (e nonsolo) e che rischia di soffocare il tessu-to imprenditoriale del nostro Paese. Suquesto fronte, alle iniziative assunte alivello europeo si associa un ventagliodi misure predisposte in ambito nazio-nale per favorire lo smobilizzo dei cre-diti vantati dalle imprese verso laPubblica Amministrazione.

    Le misure governativeDopo lo stallo dei mesi scorsi e in atte-sa del recepimento della nuova diretti-

    va 2011/7/UE sulla lotta ai ritardatipagamenti da parte della PubblicaAmministrazione, il Governo haimpresso unaccelerazione allattuazio-ne delle misure per lo sblocco dei cre-diti delle imprese. Un passo in avantiimportante e oramai non pi procrasti-nabile per ridare ossigeno al sistemaimprenditoriale in un momento diffici-le, forse il pi difficile per il Paese, in cuianche la restrizione dellaccesso al cre-dito ed i costi eccessivamente elevatidei prestiti stanno stritolando il tessutoproduttivo.Sono quattro i provvedimenti (ancorain attesa di pubblicazione in GazzettaUfficiale nel momento in cui si scrive)varati nelle settimane scorse dalGoverno con lobiettivo di fornire liqui-dit alle imprese, semplificare per i cre-ditori e la P.A. il meccanismo di certifi-

    cazione dei crediti, ridurre il rischio diinerzia della P.A., offrire uno strumentorisolutivo alle imprese che abbianodebiti iscritti a ruolo. Il tutto senzacompromettere il percorso di risana-mento dei conti pubblici intrapreso dalGoverno.Il pacchetto di interventi messo apunto dai tecnici della Presidenza delConsiglio e dei Ministeri dellEconomiae dello Sviluppo economico d concre-ta attuazione a misure gi definite, nellelinee generali, negli anni scorsi (cfr.tabella in questa pagina) e si componedi: due decreti fotocopia, di cui unoriguardante la certificazione dei creditiverso le amministrazioni centrali e glienti pubblici e laltro relativo alla certi-ficazione dei crediti verso regioni, entilocali ed enti del Servizio Sanitario

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    eeeNicolettaRomagnuolo

    [Responsabile Servizio Fisco e Diritto d'Impresa Anav]

    Sblocco dei Creditiossigeno per le impreseDopo lo stallo dei mesi scorsi, un pacchetto di interventi per risolvere la questione dei ritardati pagamenti delle Pubbliche amministrazione.

    I A T T U A L I T I I I

    Gi nel 2000 la Comunit euro-pea, con lemanazione delladirettiva 2000/35/CE (recepitanel nostro Paese con il

    decreto legislativo n. 231/2002), avevapreso coscienza della dimensioneeuropea del problema e delle suegravi implicazioni. I periodi di paga-mento eccessivi e i ritardi di pagamen-to impongono pesanti oneri ammini-strativi e finanziari alle imprese, ed inparticolare a quelle di piccole e medie

    dimensioni. Inoltre tali problemi costi-tuiscono una tra le principali caused'insolvenza e determinano la perditadi numerosi posti di lavoro (settimoconsiderando della direttiva). Questo il presupposto da cui era parti-to il legislatore comunitario per tenta-re di porre un argine al problema deiritardati pagamenti, prevedendo ladecorrenza automatica (quindi senzanecessit di una preventiva messa inmora del debitore) di interessi morato-

    ri particolarmente onerosi a caricodelle Pubbliche Amministrazioni ina-dempienti allobbligo di pagamento.Interessi maggiorati almeno del 7%rispetto al tasso applicato dalla bancacentrale europea alla principale e pirecente operazione di rifinanziamento:questa la sanzione studiata per chinon rispetta le scadenze, fermorestando il principio del risarcimentodegli ulteriori maggiori danni. Misureche, per quanto potessero apparire di

    UN PROBLEMA NON SOLO ITALIANO: LE MISURE EUROPEE

  • |5busmagazine

    Nazionale (questultimo attualment