CALVINO LETTORE DI CALVINO ... Calvino si sposأ² nel 1964 con Esther Judith Singer, traduttrice argentina,

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    CALVINO LETTORE DI CALVINO

    Le città invisibili letto alla luce delle Lezioni americane

    Marianne Straume

    Masteroppgave i Italienskspråklig Litteratur

    Institutt for litteratur, områdestudier og europeiske språk

    Det Humanistiske Fakultet

    Universitetet i Oslo

    Vår 2010

    Veileder: Unn Falkeid

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    RINGRAZIAMENTI

    Først og fremst vil jeg takke Postdoktor Unn Falkeid, lærer og veileder, for hennes

    kunnskapsrikhet og ekte engasjement for faget. Med uvurderlige innspill og konstruktive

    forslag underveis, og sin udelt positive innstilling og tålmodighet i denne lange

    prosessen, har hun oppmuntret meg til å tro på mitt eget prosjekt og til å stå på videre når

    det meste har syntes uoppnåelig.

    Videre vil jeg rette en takk til timelærer Tommy Watz og sendelektor Luisa Pavon, for

    interessant og givende undervisning, som har inspirert meg til videre å utforske, for meg,

    ukjente sider av italiensk litteratur.

    Takk til alle venner og bekjente som har bidratt med råd og gode ord.

    Grazie infinite a Venusia e Antonio per la loro preziosissima e indispensabile consulenza

    linguistica.

    Og sist, men ikke minst, en varm takk til 3 tålmodige gutter der hjemme som har gitt meg

    tid og rom til å gjennomføre prosjektet.

  • 3

    RIASSUNTO

    La leggerezza, la rapidità, l‟esattezza, la visibilità e la molteplicità sono cinque dei sei

    valori che Calvino voleva raccomandare per il nuovo millennio. Il perché l‟ha discusso

    nelle Lezioni americane. Dopo la morte dell‟autore, queste lezioni – originalmente

    elaborate per un ciclo di conferenze a Harvard – sono state raccolte e pubblicate. L‟opera

    che ne è uscita forma una poetica – una testimonianza delle teorie letterarie di Italo

    Calvino. E se lo scrittore li discute così vivamente, forse è lecito domandarsi se sia

    possibile ritrovare questi valori nella sua propria produzione letteraria?

    L‟autore, nel tentativo di chiarire e spiegare detti valori, utilizza numerosi esempi letterari

    tratti da vari periodi e da autori assai diversi. Allora, perché non adoperare un‟opera sua

    per cercare esempi degli stessi valori? La tesi ha come scopo di stabilire se i valori,

    proposti da Calvino critico e teorico, siano rintracciabili nella sua precedente produzione

    letteraria, e discutere in quale maniera si presentano. La mancanza di opere che trattino la

    relazione tra testi teorici e testi narrativi presso Calvino, conferma e giustifica

    l‟intenzione di questa tesi: studiare la finzione di Calvino dal punto di vista della sua

    teoria.

    La prima parte della tesi è dedicata alla biografia di Italo Calvino, e presenta

    brevemente le due opere Lezioni americane e Le città invisibili. La seconda tratta le

    cinque Lezioni americane, con lo scopo di chiarire i punti principali che Calvino desidera

    evidenziare nella sua presentazione delle varie qualità o valori letterari. Nella terza parte

    segue l‟analisi letteraria di Le città invisibili, eseguita alla luce della teoria dell‟autore

    stesso, presentata nelle Lezioni americane. La teoria letteraria di Calvino delle Lezioni

    americane è stata utilizzata come metodo di lettura di Le città invisibili. La ragione per

    questa particolare scelta si fonda su un commento dell‟autore stesso: a suo avviso, Le

    città invisibili era quel libro tra i suoi, che riteneva il più riuscito e completo.

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    INDICE

    I RINGRAZIAMENTI ..………………………………………………… 2

    II RIASSUNTO ………………..………………………………………… 3

    1 PARTE PRIMA

    1.1 Introduzione – Biografia ……………………………………………………5

    1.2 Motivazione e scelta della letteratura ...........................................................10

    1.3 Progetto e ipotesi preliminare ……….……………………………………..12

    1.4 Lezioni americane – presentazione ....……………………………………...14

    1.5 Le città invisibili – presentazione …………………………………………. 15

    2 PARTE SECONDA

    Lettura di Lezioni americane

    2.1. Leggerezza ………………………………………………………………. ..19

    2.2. Rapidità …………………………………………………………………… 22

    2.3. Esattezza …………………………………………………………………. . 26

    2.4. Visibilità …………………………………………………………………... 29

    2.5. Molteplicità ……………………………………………………………….. 32

    3 PARTE TERZA

    Analisi di Le città invisibili alla luce di Lezioni americane

    3.1. Le città e la leggerezza ……………………………………………………. 35

    3.2. Le città e la rapidità ……………………………………………………….. 38

    3.3. Le città e l‟esattezza ………………………………………………………. 50

    3.4. Le città e la visibilità ……………………………………………………… 60

    3.5. Le città e la molteplicità ……………………………………………………70

    3.6 Consistency ………………………………………………………………… 77

    CONCLUSIONE ……………………………………………………………… 94

    BIBLIOGRAFIA ……………………………………………………………… 97

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    PARTE PRIMA

    1.1. INTRODUZIONE/BIOGRAFIA 1

    Italo Calvino fu il primo scrittore italiano a essere invitato a Harvard per tenere le Charles

    E. Norton Poetry Lectures. 2 Tuttavia la morte lo colse prima che potesse terminare il suo

    lavoro, manca, infatti, una delle sei lezioni previste. Il manoscritto per le conferenze,

    anche se incompiuto, è stato raccolto e pubblicato nel 1988 col tiolo Lezioni americane –

    sei proposte per il prossimo millennio. Il libro appare comunque come un‟opera completa

    e un testo che riflette sia la molteplice produzione letteraria di Calvino che le sue idee

    sulla letteratura - in altre parole l'opera rappresenta una chiave per chi volesse conoscere

    meglio i lavori di Italo Calvino.

    Italo Calvino nacque all‟Avana, Cuba, il 15 ottobre del 1923 poco prima che i

    genitori stavano rientrassero in Italia dopo un lungo periodo in America del Sud, dove il

    padre aveva diretto una stazione sperimentale di agricoltura e una scuola agraria in

    Messico, mentre la madre era assistente presso la cattedra di Botanica dell‟Università di

    Pavia. L‟interesse che Calvino ebbe per le scienze naturali e la cultura scientifica, fu

    particolarmente stimolato dall‟ambiente familiare. I genitori, socialisti, gli diedero

    un‟educazione laica e antifascista. Alla scuola statale venne considerata anticonformista

    la loro richiesta di esenzione dalle lezioni di religione. Tuttavia, secondo Calvino questo

    fatto anziché nuocergli, lo aiutò a crescere “tollerante verso le opinioni altrui […] E nello

    stesso tempo sono rimasto completamente privo di quel gusto dell‟anticlericalismo così

    frequente in chi è cresciuto in mezzo ai preti”. 3 Calvino trovò piuttosto tardi il vero

    piacere di leggere, quando, intorno ai tredici anni, scoprì Il libro della giungla di Kipling.

    1 Tutta la biografia è fatta a base del saggio Italo Calvino di Giuseppe Zaccaria, di Storia della letteratura

    italiana, Salerno Editrice 2000, e la cronologia su Calvino in Le città invisibili e Lezioni americane, Oscar

    Mondadori 1993. 2 “Le Norton Lectures presero inizio nel 1926 e sono state affidate nel tempo a personalità come T.S. Eliot,

    Igor Stravinsky, Jorge Luis Borges, Northrop Frye, Octavio Paz.” “Il termine Poetry significa in questo

    caso ogni forma di comunicazione poetica – letteraria, musicale, figurativa - e la scelta del tema è

    interamente libera.” (Esther Calvino, Presentazione Lezioni americane, Oscar Mondadori, 1998). 3 I. Calvino, Par 60 - Risposta al questionario di un periodico milanese, “Il paradosso”, rivista di cultura

    giovanile, 23-24 settembre-dicembre 1960, pp.11-18

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    Da quel momento Calvino ebbe qualcosa da cercare nei libri – voleva vedere se fosse

    possibile ritrovare il piacere provato nella lettura di Kipling. 4 L'autore s‟interessò anche

    alle riviste umoristiche come Bertoldo, Marc’Aurelio e Settebello, dove trova uno “spirito

    d‟ironia sistematica” lontano dal regime di allora. 5 A diciotto anni Calvino seguì i corsi

    della Facoltà di Agraria all‟Università di Torino, dove si mise a scrivere. Lo stimolo per

    gli interessi culturali e politici si accese ispirato dai rapporti personali, soprattutto

    dall‟amicizia con Eugenio Scalfari, e tramite lettura di Huizinga, Montale, Vittorini e

    Pisacane che contribuirono al formarsi della sua coscienza etico-letteraria. 6