Conan Doyle Arthur - Il carbonchio

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Arthur Conan Doyle L'avventura del rubino blu (The Adventure of the Blue Carbuncle)

Ero passato dal mio amico Sherlock Holmes la seconda mattina dopo Natale, con l'intenzione di porgergli gli auguri per le festivit. Era sdraiato sul sof con una vestaglia color porpora, una rastrelliera per pipe a portata di mano, e una pila di quotidiani del mattino spiegazzati, evidentemente esaminati di recente, vicini alla mano. Accanto al divano c'era una sedia di legno e all'angolo dello schienale era appeso un cappello di rigido feltro molto logoro e stracciato, impresentabile e rovinato in pi punti. Una lente e un forcipe sul sedile della sedia suggerivano che il cappello era stato appeso in questo modo con il fine di essere esaminato. - Siete occupato - feci io - forse vi interrompo. - Niente affatto. Sono felice di avere un amico con il quale poter discutere dei miei risultati. La faccenda perfettamente insignificante disse, facendo saltare col pollice il vecchio cappello - ma ci sono dei punti che lo riguardano che non sono del tutto privi di interesse e perfino d'insegnamento. Mi sedetti in poltrona e scaldai le mani davanti al fuoco crepitante, perch era sopraggiunto un gelo pungente e le finestre erano coperte da uno strato di ghiaccio. - Suppongo - osservai - che appare tanto scialbo perch connesso a qualche storia di morte, e che la traccia che vi guider alla soluzione di qualche mistero e alla punizione di qualche delitto. - No, no. Nessun delitto - replic Sherlock Holmes, ridendo. Soltanto uno di quei piccoli incidenti stravaganti che vi accadono quando avete quattro milioni di esseri umani che fanno a gomitate entro lo spazio di pochi chilometri quadrati. Fra l'azione e la reazione di un cos fitto sciame di umanit, ci si pu aspettare che abbia luogo qualsiasi combinazione di avvenimenti, e si presentano molteplici piccoli problemi che possono essere sorprendenti e strani senza essere criminali. Abbiamo gi avuto esperienze simili.

- S - osservai - degli ultimi sei casi che ho aggiunto ai miei appunti, tre sono stati assolutamente privi di qualche delitto legale. - Precisamente. Alludete al mio tentativo di recuperare i documenti di Irene Adler, al singolare caso della signorina Mary Sutherland, e all'avventura dell'uomo con il labbro storto. Bene, non ho dubbi che questa piccola questione finir nella stessa innocente categoria. Conoscete Peterson, il fattorino? - S. - a lui che appartiene questo trofeo. - il suo cappello? - No, no. L'ha trovato. Il proprietario ignoto. Vi prego di osservarlo non come una logora bombetta, ma come un problema intellettuale. E innanzitutto il modo in cui giunto qui. arrivato la mattina di Natale con una bella oca grassa che in questo momento si sta sicuramente arrostendo davanti al camino di Peterson. I fatti sono questi: alle quattro circa del mattino di Natale, Peterson, che come sapete un tipo onesto, tornava da qualche piccola festicciola e si stava avviando verso casa nella Tottenham Court Road. Davanti a lui al chiarore della luce a gas scorse un uomo abbastanza alto che camminava zoppicando leggermente e portava in spalla un'oca bianca. Quando raggiunse l'angolo di Goodge Street, fra questo straniero e un gruppetto di giovinastri esplose una rissa. Uno di quest'ultimi lanci lontano il cappello dell'uomo, sul quale lui aveva alzato il bastone per difendersi e ondeggiando al di sopra della sua testa, mand in frantumi la vetrina che stava alle sue spalle. Peterson era accorso per proteggere lo straniero dai suoi aggressori, ma l'uomo, scioccato per aver rotto la vetrina, e vedendo una persona con l'aspetto di un ufficiale in uniforme che lo rincorreva, lasci cadere l'oca, lev le gambe e svan nel mezzo del labirinto di viuzze che si trovano alle spalle di Tottenham Court Road. Anche i giovinastri erano fuggiti all'apparizione di Peterson, cosicch lui fu lasciato in possesso del campo di battaglia e anche delle rovine della vittoria sotto forma di questo cappello strappato e un'incensurabile oca di Natale. - Che di sicuro restitu al proprietario? - Mio caro amico, qui che sta il problema. vero che: "Per il signor Henry Baker" era stampato su un biglietto che era legato all'ala sinistra del volatile ed altrettanto vero che "le iniziali "H. B." sono leggibili sulla fodera di questo cappello, ma ci sono qualche migliaio di Baker e qualche centinaio di Henry Baker in questa nostra citt, non facile rendere a uno di

loro la propriet perduta. - Allora cosa fece Peterson? - Sapendo che anche il problema pi futile mi interessa, la mattina di Natale mi ha portato sia il cappello che l'oca. Abbiamo tenuto l'oca fino a questa mattina, quando ci furono dei segni che malgrado il lieve gelo, sarebbe stato meglio mangiarla senza ulteriore ritardo. Il suo trovatore l'ha quindi portata via per adempiere all'ultimo destino di un'oca, mentre io continuo a trattenere il cappello del signore sconosciuto che si perduto il pranzo di Natale. - Non ha messo un annuncio? - No. - Allora che traccia potreste avere sulla sua identit? - Solo qulla che possiamo dedurre. - Da questo cappello? - Precisamente. - Ma voi scherzate. Cosa potete concludere da questo feltro vecchio e logoro? - Ecco le mie lenti. Voi conoscete i miei metodi. Cosa potete dedurre sulla individualit dell'uomo che ha indossato questo articolo? Presi tra le mani quell'oggetto cencioso e lo rigirai piuttosto tristemente. Era un comune cappello nero della solita forma rotonda, rigido e molto sgualcito. La fodera era stata di seta rossa, ma era molto stinta. Non c'era il nome del fabbricante, ma Holmes aveva osservato le iniziali "H. B." che erano scribacchiate su un lato. Era perforato nell'orlo per una sicura per cappelli, ma l'elastico mancava. Per il resto, era strappato, eccessivamente impolverato, e macchiato in diversi posti sebbene sembrasse si fosse tentato di nascondere le parti scolorite imbrattandole d'inchiostro. - Non riesco a vedere nulla - dissi io, porgendolo al mio amico. - Al contrario, Watson, avete veduto tutto. Tuttavia quel che non fate di riflettere su quel che vedete. Siete troppo timido per trarre le vostre conclusioni. - Allora, mi dite per favore quel che si pu concludere da questo cappello? Lo sollev e lo guard fissamente con quel modo particolarmente introspettivo che gli era consono. - Forse meno stimolante di quel che sarebbe potuto essere - fece notare - e tuttavia ci sono alcune inferenze che sono molto chiare e poche altre che rappresentano almeno un forte

contrappeso di probabilit. Che l'uomo fosse molto intellettuale naturalmente evidente dalla sua parte anteriore e anche che negli ultimi tre anni stato discretamente bene, sebbene ora sia caduto in disgrazia. Aveva prudenza, ma adesso ne ha meno di prima, segnando una regressione morale che instauratasi con il declino delle sue fortune, sembra indicare qualche influenza malefica, probabilmente il bere, che opera in lui. Ci pu anche spiegare il fatto evidente che sua moglie abbia cessato di amarlo. - Mio caro Holmes! - Tuttavia ha conservato un po' di amor proprio - continu, trascurando le mie lamentele. - un uomo che conduce una vita sedentaria, che esce poco, del tutto fuori allenamento, ha un'et media, i capelli brizzolati che ha fatto tagliare pochi giorni or sono e che unge con della crema di limetta. Questi sono i fatti pi evidenti che si deducono dal suo cappello. A proposito, anche estremamente improbabile che in casa sua ci sia l'impianto a gas. - Holmes, state di sicuro scherzando. - Niente affatto. possibile che anche adesso che vi do questi risultati, voi non siate ancora in grado di capire come sono stati ottenuti? - Non ho alcun dubbio sul fatto che io sia molto stupido, ma devo confessare di non riuscire a seguirvi. Per esempio, come avete concluso che quest'uomo un intellettuale? Per rispondere Holmes infil il cappello in testa. Scendeva sulla fronte e si appoggiava sul dorso del naso. - una questione di capacit cubica disse - un uomo con un cervello cos grande deve avere qualcosa dentro. - E il declino delle sue fortune, allora? - Questo cappello ha tre anni. Queste tese piatte arrotolate all'estremit andavano di moda allora. un cappello della migliore qualit. Se quest'uomo si poteva permettere di acquistare un simile cappello tre anni fa, e da allora non ne ha avuti pi, allora il suo tenore di vita certamente peggiorato. - Ci sufficientemente chiaro, ma che ne dite della prudenza e della regressione morale? Sherlock Holmes rise. - Ecco la prudenza - disse, mettendo il dito sul piccolo disco e il gancio della chiusura del cappello. Non vengono mai vendute sui cappelli. Se quest'uomo ne ha ordinato uno, segno di una buona dose di prudenza, dal momento che si preso questa precauzione contro il vento. Ma se poi notiamo che ha rotto l'elastico e non si

premurato di sostituirlo, evidente che ha meno prudenza di prima, che una prova lampante di una natura che si impoverisce. D'altro canto ha tentato di nascondere alcune di queste macchie sul feltro tingendole con l'inchiostro, che segno che non ha totalmente perduto l'autorispetto. - Il vostro ragionamento di certo plausibile. - Gli altri particolari, che un uomo di mezza et, che i suoi capelli sono brizzolati, che sono stati tagliati recentemente, e che utilizza crema di limetta, derivano tutti da un attento esame della parte inferiore della fodera. La lente svela una gran quantit di punte di capelli puliti e tagliate dalle forbici di un barbiere. Sembrano essere tutti viscosi e c' un odore distinto di crema di limetta. Questa polvere, che potete osservare, non la polvere granulosa e grigia della via ma la polvere marrone e soffice della casa, che dimostra che rimasto lungamente appeso al chiuso, mentre i segni del miscuglio sull'interno sono la prova positiva che colui che lo indossava sudava molto abbondantemente e quindi difficilmente potrebbe essere nella migliore delle condizioni fisiche. - Ma sua moglie... av