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Criteri e strumenti per la individuazione dei rischi ... ASPP... · PDF fileArticolo 2 Definizione valutazione dei rischi «valutazione dei rischi»: valutazione globale e documentata

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ing. Domenico Mannelliing. Domenico Mannelliwww . d o m e n i c o m a n www . d o m e n i c o m a n nn e l e l ll i .i .itit

Corso SPPModulo ALezione A3

Criteri e strumenti per la pindividuazione dei rischi

Documento di valutazione dei Documento di valutazione dei rischi

Articolo 2 Definizione valutazione Articolo 2 Definizione valutazione dei rischidei rischi

valutazione dei rischi: valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nellambito dellorganizzazione in cui essi prestano la propria attivit, finalizzata ad individuare le p padeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma p p gdelle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezzanel tempo dei livelli di salute e sicurezza

2

Menomazione della capacit lavorativa o morte provocata M nomaz on a capac t a orat a o mort pro ocata da causa violenta in occasione dei lavori

CAUSA VIOLENTA ELEMENTO DETERMINANTE

IN OCCASIONE DEL LAVORO ELEMENTO CIRCOSTANZIALE

INABILITA O MORTE ELEMENTO CONSEQUENZIALEINABILITA O MORTE ELEMENTO CONSEQUENZIALE

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LINFORTUNIO DERIVA DA UN L INFORTUNIO DERIVA DA UN INCIDENTE

ANCHE SE PREVEDIBILE

4

LA MALATTIA PROFESSIONALE O TECNOPATIA LA LA MALATTIA PROFESSIONALE O TECNOPATIA LA CONSEGUENZA DI UNA SERIE DI AZIONI NOCIVE CHE

MATURANO LENTAMENTE SULLORGANISMO DEL LAVORATORE PER POI TRASFORMARSI IN FORMA MORBOSA INVALIDANTE O PER POI TRASFORMARSI IN FORMA MORBOSA INVALIDANTE O

MORTALE

CONCENTRAZIONE AMBIENTALE CONCENTRAZIONE AMBIENTALE DELLA SOSTANZA PERICOLOSA

FATTORI TEMPO DI ESPOSIZIONE

CARATTERISTICHE FISICHE DEL LAVORATORE

5

CAUSA PROSSIMA DEL DANNO

Att i l di i

(errore attivo/ violazione)Atto pericoloso di una o pi persone

Condizione di pericolo esterna

Mancato rispetto delle normative di sicurezza

Casualit (rara)Casualit (rara)

CAUSA REMOTA DEL DANNO(errore latente)

Mancanza di programmazione ed organizzazione

(errore latente)

6

PERICOLOPERICOLOPERICOLOPERICOLO LA CAPACITA DI CAUSARE DANNO UNA REALT:PU O ESSERE (ON) O NON ESSERE (OFF)

7

8

DOV LO ZOO IN QUESTA

REGIONE?REGIONE?

9

SI !!!!!

10

RISCHIO = PERICOLO + ESPOSTI

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CATEGORIE DI RISCHIOCATEGORIE DI RISCHIOCATEGORIE DI RISCHIOCATEGORIE DI RISCHIORISCHI PER LA SICUREZZA O DI

POSSONO CAUSARE INFORTUNI CON DANNI ALLE PERSONE A CAUSA DI UN RISCHI PER LA SICUREZZA O DI

NATURA INFORTUNISTICADANNI ALLE PERSONE A CAUSA DI UN TRAUMA FISICO DI DIVERSA NATURA (MECCANICA, ELETTRICA, FISICA ECC.)

RISCHI PER LA SALUTE O DI NATURA SONO I RISCHI CHE POSSONO COMPROMETTERE LEQUILIBRIO BIOLOGICO

IGIENICO AMBIENTALECOMPROMETTERE L EQUILIBRIO BIOLOGICO DEI LAVORATORI PER ESPOSIZIONE A SOSTANZE CHIMICHE, BIOLOGICHE O A FATTORI FISICIFATTORI FISICI

RISCHI PER LA SICUREZZA O LA SALUTE O DI TIPO TRASVERSALE ORGANIZZATIVO

SONO I RISCHI CHE DERIVANO DAL RAPPORTO TRA UOMO ED ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

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Fattore di rischio o fonte di Fattore di rischio o fonte di pericolopericoloqualsiasi materiale attrezzatura impianto qualsiasi materiale, attrezzatura, impianto,

struttura, agente chimico, fisico o biologico, organizzazione, metodo, pratica o condizione di lavoro, ossia qualsiasi qoggetto o situazione avente una caratteristica di pericolo.caratteristica di pericolo.

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FATTORI DI RISCHIOFATTORI DI RISCHIOFATTORI DI RISCHIOFATTORI DI RISCHIO

Strutture RISCHI PER LA SICUREZZARISCHI DI NATURA INFORTUNISTICA DOVUTI A:

Macchine Impianti Elettrici Sostanze pericolose INFORTUNISTICA DOVUTI A: pSostanze combustibiliSostanze esplosive

RISCHI PER LA SALUTE RISCHI DI NATURA IGIENICO AMBIENTALE DOVUTI A:

Agenti Chimici Agenti Fisici AMBIENTALE DOVUTI A: Agenti Fisici Agenti Biologici

RISCHI PER LA SICUREZZA E Organizzazione del lavoro E E ELA SALUTE RISCHI DI TIPO COSIDDETTO TRASVERSALE DOVUTI A:

Organizzazione del lavoro Fattori psicologici Fattori ergonomici C di i i di l diffi ili

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E LE D Condizioni di lav. difficili

Un fattore di rischio particolare Un fattore di rischio particolare Un fattore di rischio particolare Un fattore di rischio particolare

Linterferenza che un contatto rischioso tra L interferenza che un contatto rischioso tra il personale del committente e quello

'dell'appaltatore o tra il personale di imprese diverse che operano nella stessa sede paziendale con contratti differenti.

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Concetti e strumenti di base per la Concetti e strumenti di base per la valutazione dei rischi: le statistichevalutazione dei rischi: le statisticheL'analisi degli infortuni in azienda ha un L analisi degli infortuni in azienda ha un

ruolo rilevante nell'approccio alla valutazione dei rischi sul lavoro, n quanto fornisce e consente di elaborare i "dati storici" degli eventi di danno con causa istantanea effettivamente verificatisi: II istantanea effettivamente verificatisi: II registro infortuni

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Il registro infortuniIl registro infortuniIl registro infortuniIl registro infortuniE' obbligatorio per qualsiasi azienda, registrare tutti gli infortuni g p q , g g

che comportino l'assenza di almeno un giorno, escluso quello in cui l'evento si verificato.

Il registro degli infortuni deve essere vidimato in ogni pagina Il registro degli infortuni deve essere vidimato in ogni pagina dall'ASL competente, e deve riportare per ogni infortunio:

=> data di abbandono e di ripresa del lavoro=> nome cognome et reparto e qualifica professionale => nome, cognome, et, reparto e qualifica professionale

dell'infortunato cause e circostanze dell'infortunio=> natura e sede della lesione=> conseguenze dell'infortunio (assenza per inabilit

temporanea, % inabilit permanente, morte).Il D. Lgs. 81/08 ne prevede la sostituzione informatica.g p

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Concetti e strumenti di base per la Concetti e strumenti di base per la valutazione dei rischi: gli indicivalutazione dei rischi: gli indicivalutazione dei rischi: gli indicivalutazione dei rischi: gli indici

I dati assoluti derivano dalla pura I dati assoluti derivano dalla pura registrazione degli eventi che si sono

ifi ti i i t i i di verificati, e sono espressi in termini di numero di infortuni o entit delle

conseguenze. I dati pesati, anche detti indici di infortunio, p

rendono invece conto dell'intensit del fenomeno: sono espressi in termini di pnumero di infortuni o entit delle conseguenze per ora lavorata o lavoratoreconseguenze per ora lavorata o lavoratore.

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Concetti e strumenti di base per la Concetti e strumenti di base per la valutazione dei rischi: gli indicivalutazione dei rischi: gli indicivalutazione dei rischi: gli indicivalutazione dei rischi: gli indici

I dati sugli infortuni essendo relativi a I dati sugli infortuni, essendo relativi a condizioni di rischio, devono ovviamente rendere conto dei due aspetti che lo determinano: la probabilit e il danno. pDistinguiamo quindi fra dati di frequenza, legati alla probabilit, e dati di gravit, legati alla probabilit, e dati di gravit, legati all'entit dei danni verificatisi.

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INDICI DI FREQUENZAINDICI DI FREQUENZAINDICI DI FREQUENZAINDICI DI FREQUENZA

La dimensione del rischio infortunistico si misura attraverso gli indici di frequenza, presi in esame anche dalla norma UNI 7249, "Statistiche degli infortuni sul lavoro".Gli indici di frequenza previsti dalla norma UNI hanno al numeratore gli q p ginfortuni verificatisi in un anno ed al denominatore le ore lavorate nello stesso anno. Allo scopo di rendere pi leggibile il risultato, tale rapporto viene poi moltiplicato per 1.000.000 (un milione).Lindice dunque fornisce il numero di infortuni avvenuti ogni milione di ore q glavorate.IF=n infortuni x 1.000.000

ore lavorate

In alcuni casi lindice di frequenza calcolato ponendo al denominatore il numero di operai (o di addetti) anzich le ore lavorate. p ( )

IF=n infortuni x 1.000n operai anno

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INDICI DI GRAVITA INDICI DI GRAVITA

La norma UNI 7249, "Statistiche degli infortuni sul lavoro", prevede come l d l d f ( d ll d ll principali misure del danno infortunistico (cio della seriet delle conseguenze

degli incidenti sul lavoro) gli indici di gravit. Essi vengono calcolati con una delle due formule seguenti (in realt la norma UNI cita solo la prima):

gT+gP+gM . . gT+gP+gM IG 1 000 000ore lavorate

iperc ( d i i i i li di i lidit t ) gP 7500

100

ii

perc (somma dei giorni convenzionali di invalidit permanente)

con perci = grado di inabilit permanente espresso in percentuale

gM = 7 500M (somma dei giorni convenzionali di invalidit dei casi mortali)

gT+gP+gM IGn operai anno

In pratica l'indice di gravit rappresenta il numero di giornate mediamente perdute da ogni

gM = 7.500M (somma dei giorni convenzionali di invalidit dei casi mortali) con M = n dei casi di morte

n operai annoIn pratica l indice di gravit rappresenta il numero di giornate mediamente perdute da ogni addetto a causa degli infortuni. Per il calcolo si fanno le seguenti considerazioni sul numero di giorni perduti:per un infortunio con inabilit temporanea si considera l'effettivo numero di giorni perduti per un infortunio con inabilit permanente si fa l'ipotesi che ogni grado di inabilit

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per un infortunio con inabilit permanente si fa l ipote

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