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DALL’OFFSHORING AL RESHORING: LE POLITICHE · PDF fileIL RESHORING COME RISPOSTA PER CONTRASTARE LA RECESSIONE ... Solo partendo da un’analisi delle principali politiche economiche

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Dipartimento di Impresa e Management

Corso di Laurea Magistrale in Economia e Direzione delle imprese Cattedra di Economia dellimpresa, della concorrenza e dei mercati globali

DALLOFFSHORING AL RESHORING: LE POLITICHE INDUSTRIALI PER IL SETTORE MANIFATTURIERO

RELATORE

Prof. Cassetta Ernesto

CANDIDATO Caucci Giulia Matr. 655121

CORRELATORE

Prof. Pozzi Cesare

ANNO ACCADEMICO 2014 / 2015

Indice Premessa ........................................................................................................................... 1

CAPITOLO 1 LIBERALIZZAZIONE DEI MERCATI E RUOLO DELLO STATO NELLECONOMIA ....................................................................................................... 4 Introduzione ...................................................................................................................... 4

1.1 Da Bretton Woods Al Washington Consensus ........................................................... 5

1.2. Le teorie contrastanti: tra liberismo e protezionismo .............................................. 11

1.3. Il fallimento di una liberalizzazione prematura degli scambi per i Paesi in via di sviluppo .......................................................................................................................... 18

1.4. Lo sviluppo economico dellEst asiatico ................................................................. 24

1.5. Il trilemma politico di Rodrik .................................................................................. 28

1.6. Ruolo dello Stato nelleconomia ............................................................................. 30

1.7. Un nuovo modo di concepire le politiche industriali .............................................. 35

CAPITOLO 2 LOFFSHORING E LE CONSEGUENZE PER I PAESI AVANZATI ................. 39 Introduzione .................................................................................................................... 39

2.1. I fattori della globalizzazione .................................................................................. 40

2.2. Lo sviluppo economico del Terzo mondo ............................................................... 42

2.3. Loutsourcing verso i Paesi in via di sviluppo e

il fenomeno della terziarizzazione ............................................................................ 46

2.4. Lorganizzazione della produzione ......................................................................... 52

2.5. Investimenti diretti allestero ................................................................................... 54

CAPITOLO 3 IL RESHORING COME RISPOSTA PER CONTRASTARE LA RECESSIONE IN USA ........................................................................................................................... 63 Introduzione .................................................................................................................... 63

3.1. La crisi e le conseguenze per leconomia mondiale ................................................ 64

3.2. Il fenomeno del reshoring in USA ........................................................................... 66

3.3. Made in America: una priorit per lamministrazione di Obama ............................ 72

CAPITOLO 4 LUNIONE EUROPEA: LA DELOCALIZZAZIONE AD EST E LE NUOVE POLITICHE INDUSTRIALI PER LA MANIFATTURA ....................................... 77 Introduzione .................................................................................................................... 77

4.1. Quadro economico-politico dellUnione Europea ................................................... 77

4.2. Economie in transizione: il passaggio da uneconomia pianificata a uneconomia di mercato ........................................................................................................................... 81

4.3. Loutsourcing: perch le imprese europee scelgono lEuropa Centro Orientale..... 84

4.4. Offshoring in Polonia, meta preferita delle aziende europee .................................. 89

4.5. Le politiche europee per il settore manifatturiero e il fenomeno del reshoring ...... 92

Conclusione ................................................................................................................. 106 Riferimenti bibliografici ............................................................................................ 109 Sitografia ..................................................................................................................... 112

Indice figure Figura 1. Apertura economica e coalizioni sociali ......................................................... 13 Figura 2. Dinamica del commercio mondiale di beni e servizi (indici dei valori a prezzi

correnti 2000 = 100) ............................................................................................... 51 Figura 3. Flussi in entrata di investimenti diretti esteri, 1995-2014 ............................... 57 Figura 4. Flussi di IDE in entrata per i primi venti Paesi nel 2013 ................................ 59 Figura 5. Flussi di IDE in uscita per i primi venti Paesi nel 2012 e 2013 ...................... 59 Figura 6. I casi di reshoring negli Stati Uniti nel periodo 2010-2014 ............................ 67 Figura 7. AT Kearney Reshoring Index: cambiamento annuale del MIR (punto base) tra

il 2004 e il 2014 ...................................................................................................... 69 Figura 8. Posti di lavoro creati nel settore manifatturiero nel periodo 2007-2014 ......... 73 Figura 9. Esportazioni italiane in Europa Centro Orientale (2013) ................................ 87 Figura 10. Esportazioni italiane verso i Paesi dellEuropa Centro Orientale per il 201388 Figura 11. Primi 10 Paesi che hanno investito e disinvestito in Polonia ........................ 91 Figura 12. Cambiamento nel numero di disoccupati Gennaio 2006 Luglio 20 ........... 93 Figura 13. Vendite totali dellindustria europea dellhigh-tech 2003-2013(per settore) 95 Figura 14. Le ragioni che spingono le imprese inglesi al reshoring ............................... 99

Indice Tabelle Tabella 1. Percentuale di Pil mondiale attribuibile a ciascuna area ............................... 43 Tabella 2. Crescita del Pil reale nelle principali aree geografiche ................................. 43 Tabella 3. Progetti di investimenti greenfield 2012 2013 (milioni di dollari) ............. 61

Tabella 4. Operazioni di M&A 2012 2013 (milioni di dollari) ................................... 61 Tabella 5. Numero di casi di reshoring per settore ......................................................... 68 Tabella 6. Motivazioni della scelta di reshoring ............................................................ 71 Tabella 7. Export italiano nelle diverse aree (totale export italiano 100%) ................... 88 Tabella 8. I primi dieci Paesi per creazione di posti di lavoro tramite IDE ................... 91 Tabella 9. Motivazioni del reshoring (%) ..................................................................... 102 Tabella 10. Motivazioni principali nella decisione di mantenere

le produzioni in Italia ............................................................................................ 104

1

Premessa Mai come in questo periodo storico necessario rimettere in discussione le principali politiche industriali, interrogandosi per comprendere se la crisi economico-finanziaria non sia stata incoraggiata anche da un approccio sbagliato e da una deregolamentazione portata allestremo che ha progressivamente svuotato lo Stato del suo ruolo di guida, mutilandolo di ogni tipo di potere e iniziativa. A seguito dellaffermazione nella scena internazionale di nuovi Paesi emergenti, i Paesi avanzati hanno manifestato la necessit di realizzare una liberalizzazione delleconomia per permettere alle persone, ai capitali e ai beni di circolare liberamente nel mondo. Con manifestazioni reciproche di impegni, attraverso la stipula di accordi internazionali, e con la creazione dellOrganizzazione Mondiale del Commercio, i Paesi hanno progressivamente abbassato le proprie barriere protezionistiche, ridotto lintervento dello Stato in ambiti economici e racchiuso tutte le loro aspettative sulle potenzialit dei mercati di autoregolarsi. Lestensione dei mercati ha consentito alle imprese di implementare strategie di internazionalizzazione, spostando le attivit della catena del valore in contesti geografici differenti per ridurre i costi, acquisire competenze distintive e avvicinarsi ai mercati di sbocco. Le imprese hanno delocalizzato le fasi produttive in senso stretto e a basso valore aggiunto in Paesi dove il costo del lavoro e degli altri input produttivi basso, trattenendo le attivit di servizi (o ad alto valore aggiunto) dove il territorio risulta pi strutturato, grazie alla presenza di fattori esterni, quali universit e centri di ricerca, per la realizzazione di fasi ad alto contenuto di intelligenza. Il peso del settore manifatturiero in alcuni Paesi industrializzati si progressivamente contratto mentre di converso aumentato il peso del settore dei servizi (specialmente quelli ad alto valore aggiunto). Tuttavia, basare la propria economia sul terziario pu aver

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