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Text of di Marco Martinelli Ermanna Montanari Marco Martinelli e Ermanna Montanari hanno raccolto la sfida...

  • Purgatory is the cantica about starting over. Can we start over? After a failure, a defeat, a disappointment? Can we succeed in getting rid of that bitt er taste, that feels like death, and come back to our desire to live? Can we still smile, after the anguish that gripped our heart so tightly and almost made it stop beating? Can we find a way out of the hell that our existence has become? Of course we can. It’s like going back to school, sitting at our desks in first grade, and learning a new language. You have just been through the catalogue of all possible sorts of violence and horror, you have peered at all those fiendish faces in the darkness, faces that are your own, and now you learn the ABCs of compassion. This is why Dante’s Purgatory begins at dawn, when colour of the sky is depicted by one of the most beautiful verses in the entire Commedia: ‘The gentle hue of oriental sapphire’. The endless night is over. The darkness has made way for light blue. The alarm clock has rung, it’s time to go to school. In front of Dante there is a row of repentant souls, who are students and teachers at the same time: they begin to lead Dante, the reader and themselves down the path of a new life. Purgatory is the cantica about ‘us’, with the choirs that sing out of happiness, because they are ascending together. ‘Have you not seen that we are worms / born to turn into angelic butterflies?’

    Marco Martinelli and Ermanna Montanari

    Marco Martinelli and Ermanna Montanari have accepted the challenge of transforming the Divina Commedia, the masterpiece that gave birth to the Italian language, into theatre. They conceive of this work as a fusion between a medieval mystery play and Majakovskij’s theatre for the masses: the city is a stage, and its citizens are called on to ‘become a place’ in an age of ‘non-places’ and fragmentary, dispersed communities. The work thrives on its choral substance, with its spectators being the ones who travel through otherworldly regions: each of them is Dante. All of humanity makes that journey, as was suggested by Ezra Pound, who defined Dante as ‘Everyman’.

    Il Purgatorio è la cantica del ricominciare. Si può ricominciare? Dopo un fallimento, una sconfitta, una delusione? Ce la facciamo, a cavarci dalla boc- ca quell’amaro che sa di morte, a ritrovare il gusto della vita? Si può ancora sorridere, dopo che l’angoscia ci ha serrato il cuore con le sue tenaglie, fin quasi ad arrestarlo? Si può uscire da quell’inferno che è diventata l’esistenza? Certo che si può. È come ritornare sui banchi di scuola, in prima elementare, e apprendere una lingua nuova. Hai sfogliato il catalogo di tutte le violenze e di tutti gli orrori, hai scrutato nel buio di tutti quei volti malvagi che sono il tuo volto, ora apprendi l’alfabeto della compassione. Per questo il Purgatorio dantesco inizia all’alba, con un colore del cielo disegnato da un verso tra i più belli di tutta la Commedia: ‘Dolce color d’oriental zaffiro’. L’interminabile notte è terminata. Al buio fa seguito l’azzurro. Sveglia presto, e tutti a scuola. Davanti a Dante, una sfilza di penitenti, che sono al contempo allievi e maestri: mettono Dante e il lettore e sé stessi sulla via di una vita nuova. Il Purgatorio è la cantica del ‘noi’, dei cori che cantano la propria allegrezza, dell’ascendere insieme. ‘Non v’accorgete voi che noi siam vermi / nati a formar l’angelica farfalla?’

    Marco Martinelli e Ermanna Montanari

    Marco Martinelli e Ermanna Montanari hanno raccolto la sfida di trasformare in teatro la Divina Commedia, il capolavoro che ha dato origine alla lingua italiana, pensando l’opera in corto circuito tra la sacra rappresentazione medievale e il teatro di massa di Majakovskij: la città è un palcoscenico, e i cittadini sono chiamati a ‘farsi luogo’ nell'epoca dei ‘non-luoghi’ e della comunità dispersa e frantumata. L’opera vive di una sostanza corale e sono gli spettatori a fare il viaggio nei regni ultraterreni: ognuno di loro è Dante. È l’umanità intera che fa quel viaggio, così come ci suggerisce Ezra Pound, definendo Dante ‘Everyman’.

    Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura

    Centro di Produzione Teatrale Si ringrazia

    Ravenna dal 25 giugno al 14 luglio 2019 ore 20 dalla Tomba di Dante al giardino del Teatro Rasi

    di Marco Martinelli e Ermanna Montanari

    Si ringrazia l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Verdi” e la Casa residenza anziani Garibaldi e Zarabbini - Cooperativa Sociale Sol.Co Soc. Coop per l’utilizzo degli spazi e dei giardini e per la collaborazione musicale.

  • ideazione, direzione artistica e regia Marco Martinelli e Ermanna Montanari

    in scena Ermanna Montanari, Marco Martinelli, Alessandro Argnani, Luigi Dadina, Roberto Magnani, Laura Redaelli, Alessandro Renda, Matteo Gatta, Frank Hentschker, Mirella Mastronardi, Marco Montanari, Gianni Plazzi, Massimiliano Rassu musiche Luigi Ceccarelli in collaborazione con Giacomo Piermatti (contrabbasso), Vincenzo Core (chitarra ed elettronica) e con gli allievi della Scuola di Musica Elettronica e di Percussione del Conservatorio Statale di Musica “Ottorino Respighi” - Latina Valerio Cugini, Luca Giacobbe, Giovanni Tancredi, Andrea Veneri, Riccardo Zelinotti e con la partecipazione di Simone Marzocchi (tromba) spazio scenico e costumi allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera Milano - Scuola di Scenografia e Costume Ambra Accorsi, Gaia Crespi, Nadir Dal Grande, Alessia Di Meo, Ludovica Diomedi, Federica Famà, Elisa Gelmi, Matilde Grossi, Carmen Loconte, Andrea Pogliani, Flavia Ruggeri, Francesca Sartorio coordinati da Edoardo Sanchi e Paola Giorgi in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Brera Milano - Scuola di Scenografia e Costume regia del suono Marco Olivieri disegno luci Fabio Sajiz direzione tecnica Enrico Isola e Fagio tecnico luci Luca Pagliano realizzazione scene squadra tecnica del Teatro delle Albe e di Ravenna Festival Alessandro “Pippo” Bonoli, Fabio Ceroni, Fagio, Matteo Gambi, Enrico Isola, Danilo Maniscalco, Dennis Masotti, Luca Pagliano sartoria A.N.G.E.L.O., Laura Graziani Alta Moda, Lorena Majer, Sartoria Fiori all’occhiello responsabili produzione Silvia Pagliano, Emilio Vita organizzazione e promozione Valentina Battelli, Anna Bonazza, Serena Cenerelli, Clarissa Curti, Veronica Gennari, Arianna Mecozzi, Giusy Mingolla, Beatrice Moncada, Maria Chiara Parmiani, Chiara Schiumarini, Isabella Szpigiel in collaborazione con Melania Bonacquisto, Sara Colciago, Carlo De Leonardo, Kastriot Gjyzeli, Moussa N'Diaye, Sara Maioli, Chiara Maroncelli, Stefania Nanni, Flaminia Pasquini Ferretti, Elena Pelliccioni, Monica Randi, Valentina Rinaldi, William Rossano, Marco Saccomandi, Roberta Staffa, Francesca Venturi ufficio stampa Alessandro Fogli e Rosalba Ruggeri grafica e lettering Cosetta Gardini - Casa Walden foto Silvia Lelli documentazione video Leo Canali guide Monica Francia, Greta Mini, Sergio Scarlatella con i cittadini della Chiamata Pubblica Ali Abbas, Mohamed Abdelhaim, Giulia Acampora, Sambane Adiyatu, Angela Agresta, Alberto Albanese, Marcella Alletti, Maddalena Aloisi, Cesare Amadei, Rosella Amadei, Luisa Amato, Alessio Ametrano, Marta Amicarelli, Laura Amodeo, Maria Ancherani, Teodorica Angelozzi, Luca Andolfi, Francesco Andretti, Silvia Annese, Rendy Anoh, Alice Ansani, Chiara Ansani, Azzurra Antonacci, Nicole Antonelli, Francesco Arevalos, Annalisa Armiento, Guido Ascanelli, Nasir Asghar, Francesca Asioli, Klaudio Asuani, Carla Atlante, Muhammad Awais, Maria Germana Azzarello, Adriana Babini, Filippo Babini, Leonardo Babini, Davide Baccoli, Silvia Baggioni, Martina Bagnara, Massimiliano Bagnoli, Maria Letizia Baldacci, Debora Baldoni, Gabriella Baldoni, Mattia Baldoni, Monica Ballanti, Lucia M. Ballardini, Giacomo Balzani, Maria Angelica Bambino, Lorenzo Bandini, Serena Bandoli, Monica Barbato, Andrea Barberis, Asia Barbieri, Barbara Barbieri, Diego Barbieri, Francesca Barbieri, Diletta Barbone, Martina Barbone, Maria Teresa Barboni, Rossella Barboni, Sara Bardi, Martina Barillari, Carla Baroncioni, Nicholas Bartoli, Alice Bartolini, Elena Baschieri, Rossella Bassi, Bruno Bassini, Marco Battaglia, Sofia Beatrice Battaglia, Monika Beczkowicz, Silvia Bedeschi, Hamza Belhaj, Omar Belhaj, Veronica Bellalba, Alice Bellante, Maria Cristina Bellini, Alice Bellotti, Ramona Belmonte, Marco Bendandi, Lorenza Benedetti, Riccardo Benedetti, Elisa Benini, Lucio Benini, Luca Bennardo, Riccardo Benzoni, Rachele Benzoni, Marco Berardi, Monica Berardi, Rosetta Berardi, Giorgia Bernardi, Francesca Berni, Roberta Berti, Sara Bertozzi, Claudia Bevilacqua, Danila Bevilacqua, Valentina Bigoni, Matilde Biral Pedretti, Alice Bisanzio, Matilde Bisanzio, Valentino Bisanzio, Simone Biserni, Diletta Bissi Morelli, Fabio Blanc, Cristina Boateng, Sara Boattini, Giacomo Bocchini, Daniela Boldarino, Giada Bona, Elisa Bonaccorso, Annalisa Bondini, Francesca Boni, Francesco

    Bonisoli, Giovanni Bonisoli, Morgan Bonoli, Giuseppe Bonsenso, Simona Borzi, Giulia Boscarino, Elisabetta Boschi, Ilaria Boschi, Mauro Bosi, Tommaso Bottacini, Gaetano Bottalico, Silvia Brambilla, Donatella Brandolini, Emanuela Brasini, Marco Bricchi, Simone Brighelli, Mara Brigliadori, Patrizia Brignani, Benedetta Brucoli, Lorenzo Brunetti, Alessandra Brusi, Enrico Brusi, Guido Brusi, Barbara Brusoni, Claudio Bubani, Barbara Buccioli, Franca Budi, Angela Rosa Buono, Giorgia Burani, Mariella Busi, Anna Calculli, Ermenegildo Calderoni, Calderoni Anna, Kaba Camara, Giovanni Camerani, Michele Camerani, Cosetta Camillini, Nora Campanelli, Alessio Campolongo, Antonella Cangini, Claudia Cangini, Silvia Cantagalli, Melania Capanni, Marianna Capellari, Vittori