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DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI - GABELLI”] · PDF file10 Criteri adottati per la valutazione dei rischi 9 Artt. 28 e 29 11 Descrizione delle fasi della valutazione dei rischi

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DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Rev_01_040315

Pagina 1 di 21 C.A.A. consulenzaagroaziendale.com del Dott. Lazzaro Palumbo

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

ai sensi dellart. 28 comma 1 del D. Lgs 81/08 e s.m.i

Scuola: Istituto FOSCOLO - GABELLI Indirizzo: Via C. Baffi n. 2-4 - FOGGIA P.Iva: 80030630711

Documento emesso il Causale Revisione 04/03/2015 Revisione 01

Visto il Datore di Lavoro D.S:

____________________

Visto il R.S.P.P.:

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Visto il Medico Competente:

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Visto il R.L.S.:

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INDICE

Punto Titolo Pagina Rif. D.Lgs 81/08 1 Termini e definizioni 3 Art. 2 2 Scopo 5 -- 3 Campo di applicazione 5 -- 4 Descrizione dellattivit svolte 6 -- 5 Computo dei lavoratori 6 Art. 4 6 Organigramma della sicurezza 6 -- 7 Mansionario dei lavoratori 6 -- 8 Diagramma di flusso lavorativo 8 -- 9 Valutazione dei rischi 9 Artt. 28 e 29 10 Criteri adottati per la valutazione dei rischi 9 Artt. 28 e 29 11 Descrizione delle fasi della valutazione dei rischi 9 Artt. 28 e 29 12 Aggiornamento della valutazione 10 Artt. 28 e 29 13 Attrezzature di lavoro 10 Titolo III 14 Cantieri temporanei e mobili 10 Titolo IV 15 Segnaletica di sicurezza 10 Titolo V 16 Rischio movimentazione manuale dei carichi 16 Titolo VI 17 Rischio videoterminali 16 Titolo VII 18 Rischio di esposizione al rumore durante il lavoro 16 Titolo VIII capo II 19 Rischio di esposizione a vibrazioni 16 Titolo VIII capo III 20 Rischio di esposizione a campi elettromagnetici 16 Titolo VIII capo IV 21 Rischio di esposizione a radiazioni ottiche artificiali 16 Titolo VIII capo V 22 Rischio da agenti chimici 16 Titolo IX capo I 23 Rischio da agenti cancerogeni e mutageni 16 Titolo IX capo II 24 Rischio connesso allesposizione allamianto 16 Titolo IX capo III 25 Rischio da agenti biologici 16 Titolo X 26 Rischio da atmosfere esplosive 16 Titolo XI 27 Valutazione del rischio stress lavoro correlato 16 Art. 28 comma 1 e

1 bis 28 Rischio elettrico 16 Titolo III capo III 29 Rischio incendio 16 DM 10/03/1998 30 Rischi trasversali 16 -- 31 Contratti di appalto, dopera e di somministrazione 17 Art. 26 32 Lavoratrici in stato di gravidanza 17 Art. 28 e D.Lgs

151/01 33 Lavori in ambienti confinati 18 Art. 66 34 Uso dei dispositivi di protezione individuali 18 Titolo III capo II 35 Assunzione di alcool, stupefacenti e sostanze tossotropiche 20 36 Allegati 21

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1. Termini e definizioni

a) lavoratore: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge unattivit lavorativa nellambito dellorganizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, unarte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore cos definito equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di societ, anche di fatto, che presta la sua attivit per conto delle societ e dellente stesso; lassociato in partecipazione di cui allarticolo 2549 e seguenti del Codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui allarticolo 18 della Legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle Leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; lallievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui lallievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione; i volontari del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile; il lavoratore di cui al Decreto Legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni; b) datore di lavoro: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e lassetto dellorganizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attivit, ha la responsabilit dellorganizzazione stessa o dellunit produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni di cui allarticolo 1, comma 2, del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui questultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dallorgano di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dellubicazione e dellambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta lattivit, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con lorgano di vertice medesimo; c) azienda: il complesso della struttura organizzata dal datore di lavoro pubblico o privato; d) dirigente: persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dellincarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando lattivit lavorativa e vigilando su di essa; e) preposto: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dellincarico conferitogli, sovrintende alla attivit lavorativa e garantisce lattuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa; f) responsabile del servizio di prevenzione e protezione: persona in possesso delle capacit e dei requisiti professionali di cui allarticolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi; g) addetto al servizio di prevenzione e protezione: persona in possesso delle capacit e dei requisiti professionali di cui allarticolo 32, facente parte del servizio di cui alla lettera l); h) medico competente: medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui allarticolo 38, che collabora, secondo quanto previsto allarticolo 29, comma 1, con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente Decreto; i) rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro; l) servizio di prevenzione e protezione dai rischi: insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni allazienda finalizzati allattivit di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori; m) sorveglianza sanitaria: insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione allambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalit di svolgimento dellattivit lavorativa;

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n) prevenzione: il complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarit del lavoro, lesperienza e la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dellintegrit dellambiente esterno; o) salute: stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in unassenza di malattia o dinfermit; p) sistema di promozione della salute e sicurezza: complesso dei soggetti istituzionali che concorrono, con la partecipazione delle parti sociali, alla realizzazione dei programmi di intervento finalizzati a migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori; q) valutazione dei rischi: valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nellambito dellorganizzazione in cui essi prestano la propria attivit, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza; r) pericolo: propriet o qualit intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni; s) rischio: probabilit di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione; t) unit produttiva: stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o allerogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale; u) norma tecnica: specifica tecnica, approvata e pubblicata da unorganizzazione internazionale, da un organismo europeo o da un organismo nazionale di normalizzazione, la cui osservanza non sia obbligatoria; v) buone prassi: soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro,