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DOCUMENTO VALUTAZIONE RISCHI Sezione B3 - SEDE Scuola dell’Infanzia “Agazzi” Anno scolastico 2015-2016 Pagina 1 di 66 Prot. n. 5283/A32 Carosino, 29.10.2015 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “ALDO MORO” Costituito da: Plesso “Agazzi“ Sede di Scuola dell’Infanzia Via Scardino – Carosino (TA) Plesso “Rodari“ Sede di Scuola dell’Infanzia Via A. Moro – Carosino (TA) Sede Centrale “Moro “ Sede di Scuola Primaria Via A. Moro n. 14 – Carosino (TA) Plesso “O. Flacco“ Scuola Secondaria di 1° grado Via XXIV Maggio n. 20 – Carosino (TA) DOCUMENTO VALUTAZIONE RISCHI Redatto ai sensi del D. Lgs. 81/2008-art. 28 e del D.lg. 106/09 Sezione B3 Valutazione dei rischi: ambienti di lavoro e attività. Valutazione Rischio Incendio Plesso: Scuola dell’Infanzia “Agazzi” Via Scardino - Carosino Aggiornamento a.s. 2015-2016 Il R.S.P.P. Il Dirigente Scolastico Il R.L.S. Ing. Raffaele Casieri Dr. Antonio Loscialpo Ins. Giuseppina Giuliano

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DOCUMENTO VALUTAZIONE RISCHI Sezione B3 - SEDE Scuola dellInfanzia Agazzi

Anno scolastico 2015-2016 Pagina 1 di 66

Prot. n. 5283/A32 Carosino, 29.10.2015

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ALDO MORO

Costituito da: Plesso Agazzi

Sede di Scuola dellInfanzia Via Scardino Carosino (TA)

Plesso Rodari

Sede di Scuola dellInfanzia Via A. Moro Carosino (TA)

Sede Centrale Moro

Sede di Scuola Primaria Via A. Moro n. 14 Carosino (TA)

Plesso O. Flacco

Scuola Secondaria di 1 grado Via XXIV Maggio n. 20 Carosino (TA)

DOCUMENTO VALUTAZIONE RISCHI Redatto ai sensi del D. Lgs. 81/2008-art. 28 e del D.lg. 106/09

Sezione B3 Valutazione dei rischi: ambienti di lavoro e attivit.

Valutazione Rischio Incendio Plesso: Scuola dellInfanzia Agazzi

Via Scardino - Carosino Aggiornamento a.s. 2015-2016

Il R.S.P.P. Il Dirigente Scolastico Il R.L.S.

Ing. Raffaele Casieri Dr. Antonio Loscialpo Ins. Giuseppina Giuliano

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 2 di 66

SOMMARIO Plesso 4: scuola dellInfanzia Agazzi 5 Premessa 5 Informazioni di carattere generale 5 Organizzazione scolastica e Dati generali 5 Dati numerici - Popolazione scolastica 6 Azienda U.S.L. di competenza 6 Servizio di Ispezione del Lavoro 6 Polizze assicurative 6 Descrizione sintetica dellattivit svolta nel plesso 7 Organico della sicurezza 8 Documentazione 9 Caratteristiche generali del plesso 11 Localizzazione 11 Struttura 11 Area esterna alledificio 12 Composizione delledificio 13 Valutazione Rischi 14 Rischi specifici per gruppi di lavoratori 14 Docenti 15 Collaboratori scolastici 18 Alunni 22 Rischi per la sicurezza: ambienti di lavoro. 25 Caratteristiche generali del luogo di lavoro e sicurezza 25 Aule scolastiche 27 Servizi igienici ALUNNI 29 Servizi igienici Personale docente non docente 31 Spazi interni e corridoi 32 Spazi allaperto 32 Rischi derivanti dalluso di attrezzature 34 Attrezzatura piccole manutenzioni 34 Videoterminali 35 Ascensore 36 Rischi elettrici 36

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 3 di 66

Rischi generici per la sicurezza 37 RISCHI PER LA SALUTE 37 ESPOSIZIONE AD AGENTI CHIMICI 37 Aerazione naturale e forzata e MICROCLIMA 41 ESPOSIZIONE A RUMORE 42 ESPOSIZIONE ALLE VIBRAZIONI 42 ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI 43 ILLUMINAZIONE NATURALE ED ARTIFICIALE 43 Rischi biologici 44 RISCHI GENERICI PER LA SALUTE 44 RISCHI RIGUARDANTI LAVORATRICI GESTANTI 44 Rischi Lavoratrici madri 44 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE 45 IL RISCHIO INCENDIO 46 La valutazione del rischio incendio 46 Definizioni Ricorrenti 46 Personale incaricato attivit antincendio 47 Contenuti minimi della sorveglianza 47 Gestione del registro degli adempimenti antincendio 47 Caratteristiche del plesso e delle attivit svolte 48 Classificazione della classe di rischio incendio. 48 Elenco dei presidi antincendio mobili e fissi e loro ubicazione 49 Contenuti minimi degli interventi previsti 50 Riconoscimento dei Pericoli di incendio 52 Possibili lavoratori esposti a rischio incendio 52 Aree a rischio incendio 65 Postazione di lavoro esposte al rischio incendi 53 Determinazione dellaffollamento 54 Prevenzione incendi e limitazioni. 55 Divieto di fumare 56 Misure organizzative e di prevenzione 57 Aree di raccolta 57 PROGRAMMA DI ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI DI PREVENZIONE 58 SORVEGLIANZA SANITARIA 58

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Conclusione valutazione 59 Planimetrie 65

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Plesso 3: sede Scuola dellInfanzia Agazzi- Carosino

Premessa

In questa parte del documento di Valutazione Rischi si analizza in modo specifico sia la struttura e sia

le attivit che si svolgono giornalmente nel plesso della scuola dellInfanzia Agazzi. In questa sezione B-3 (valutazione rischi del plesso della scuola dellInfanzia Agazzi non sono

contenute quelle parti trasversali che riguardano gli aspetti generali dei rischi derivanti dagli ambienti di

lavoro, dalle attrezzature e dalle attivit di tutti i lavoratori dellistituto, indipendentemente dalla

tipologia di plesso in cui operano, gi trattati in altre sezioni). Pi precisamente: 1. si omessa la parte della metodologia di valutazione e dei criteri adottati, gi descritta nella

sezione A che parte integrante del presente documento e a cui si rimanda (Sezione A). 2. non contiene il Piano di Emergenza e di Evacuazione perch stilato in altra sezione appositamente

strutturata. 3. disposizioni, informazione e formazione per i lavoratori dellistituto perch stilato in altra sezione

appositamente strutturata..

B3.1 Informazioni di carattere generale

B3.1.1 Organizzazione scolastica e Dati generali

Il plesso in esame il n. 3 (scuola dellInfanzia Agazzi) ed uno dei quattro plessi che compongono

listituto comprensivo statale Moro con sede in Via Alfieri, 14 - Carosino.

Plesso n. 3

Tipologia Scuola dellInfanzia Agazzi

Indirizzo Via Scardino - Carosino

Codice Fiscale 90121640735

Proprietario dellimmobile Comune di Carosino

Titolare degli interventi di Ing. Abatemattei*

manutenzione ordinaria e

straordinaria degli immobili (sede di servizio: ufficio tecnico Comune di Carosino)

(D.Lgs 81/08)

* cos come comunicato dellEnte Locale. Le richieste dintervento vengono indirizzate alla persona suddetta, nonch al Sindaco e agli assessori di

competenza.

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 6 di 66

Figure e Responsabili

Datore di Lavoro / Dirigente Scolastico LOSCIALPO ANTONIO

Responsabile del Servizio di Prevenzione CASIERI RAFFAELE

e Protezione (RSPP)

Medico Competente --

Rappresentante dei Lavoratori per la GIULIANO GIUSEPPINA

Sicurezza (RLS)

B3.1.2 Dati numerici - Popolazione scolastica

La scuola dellinfanzia Agazzi ospita al suo interno una popolazione scolastica di n. 87 persone distinte in:

Affollamento Direzione Docenti Amministrativi Collaboratori Alunni TOTALE Piano terra - 9 - 2 76 87 TOTALE - 9 - 2 76 87

Totali N Docenti Dirigenti e Collaboratori Alunni amministrativi scolastici

(di cui) Persone disabili 0* - - - -

TIPO DISABILIT Motoria Motoria udito visivo psicofisico completa parziale

Persone disabili - - - - -

B3.1.3 Azienda U.S.L. di competenza

Azienda A.S.L. /TA - Taranto

B3.1.4 Servizio di Ispezione del Lavoro

Direzione Provinciale del Lavoro - Taranto

B3.1.5 Polizze assicurative

Il personale e gli alunni sono coperti da polizza assicurativa.

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 7 di 66

B3.2.0 Descrizione sintetica dellattivit svolta nel plesso

Lattivit che si svolge allinterno dellistituto, in tutte le sue sedi, sono del tipo educativo-didattico.

L'attivit non rientra in quelle previste nel D.P.R. n. 151 del 01/08/2011 (Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma

dellarticolo 49, comma 4-quarter, del decreto-legge 31 maggio 2010, n78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 ), non rientra nellattivit 67.

Pi precisamente il plesso della scuola dellInfanzia Rodari si colloca per il numero di presenze come attivit non classificabile ai sensi del citato D.P.R. 151/2011. Potrebbe rientrare al massimo come:

attivit categoria di rischio

67

scuole con numero di persone presenti compreso tra 101 e 151*

*attualmente la scuola frequentata da un numero di persone inferiore a 100, pertanto non

occorre il CPI, ma a causa di eventuali trasferimenti da altre scuole anche da altro Comune,

non si pu escludere che il numero di alunni aumenti (o diminuisca) e pertanto auspicabile

ottenere il CPI / presentare la SCIA. La scuola aperta regolarmente dalle ore 7.30 alle ore 15.30.

Psicomotricit Esecuzione di esercizi per la corporeit

Attivit collaterali e trasversali: Corridoi per collegamenti tra i piani (orizzontali). Allesterno sono presenti ampi spazi per espletare attivit ginnico-sportive. Complementari alle suddette sono le diverse attivit svolte dai collaboratori scolastici

Per un maggiore approfondimento si rimanda alle sezioni specifiche.

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B3.3.0 Organico della sicurezza

Datore di lavoro Dirigente Scolastico (DS)

Dr. Loscialpo Antonio

Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione dei Rischi (RSPP)

Ing. Casieri Raffaele

Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)

Ins. Giuliano Giuseppina

Gruppo servizio vigilanza e Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP)-

Responsabile di Plesso

Ins. GALEANO Antonella

Gruppo Addetti al Servizio di Prevenzione e Valutazione Incendi (ASPVI)

TOMBOLINI ANNA MARIA DI MITRI FRANCA

MALVASO ANTONELLA

Gruppo Addetti al Primo Soccorso (APS)

DI MITRI Franca

CARDEA Maria Grazia

Gruppo Addetti alle Emergenze

Emanazione e diffusione dellordine di evacuazione Ins. Tombolini Anna Maria - o chi viene a conoscenza dellevento calamitoso

Comunicazione esterne Chiamate di soccorso

TOMBOLINI Anna M. - DI MITRI Franca - MALVASO ANTONELLA

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B3.4 DOCUMENTAZIONE

Voce Annotazione

Planimetrie con destinazione duso dei locali Assenti. Fare ulteriore richiesta allEnte Locale per avere le planimetrie aggiornate con destinazione duso dei locali

Agibilit - Abitabilit (DM 18/12/75) Assenti. Fare ulteriore richiesta del certificato di

riferimento per lagibilit dei locali allente comunale.

Planimetrie degli impianti: idrico fognante riscaldamento distribuzione gas antincendio

Assenti. Fare ulteriore richiesta Ente Locale

Documentazione di conformit Le apparecchiature utilizzate devono avere il marchio CE e uno dei simboli di sicurezza Verificare la presenza della documentazione di conformit delle apparecchiature e dei macchinari presenti allinterno della scuola.

apparecchiature/macchinari (Legge 46/90 art.9) e s.m.i.

Denuncia degli impianti di messa a Assente. Fare ulteriore richiesta allEnte Locale di

terra e dei verbali delle verifiche denuncia degli impianti di messa a terra e dei verbali delle

quinquennali verifiche periodiche.

(DPR 547/55 art.40 e 328 e DPR 462/2001) Nota: i dispositivi di protezione contro le scariche

atmosferiche installati in data precedente a gennaio 2002

deve essere presente lapposito modello A, come previsto

dal DM 12/09/59, opportunamente compilato ed inviato

in copia allispettorato del lavoro.

Invece, per impianti installati posteriormente a tale data

per lomologazione sufficiente la dichiarazione di

conformit dellimpianto (L. 46/90), inviata in copia

allISPESL ed allASL o allARPA territorialmente

competenti.

Inoltre, si ricorda che essendo lattivit soggetta a

controllo da parte dei vigili del fuoco, le verifiche

periodiche per gli impianti di messa a terra devono essere

effettuate con cadenza biennale

Denuncia delle installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e dei verbali delle verifiche o relazione tecnica di autoprotezione (DPR 547/55 art. 398 e 399 e DPR 462/2001)

Assente. Fare ulteriore richiesta allEnte Locale di denuncia di installazione dellimpianto di protezione dalle scariche atmosferiche. Si ricorda che per i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche installati in data precedente a gennaio 2002 deve essere presente lapposito modello A, come previsto dal DM 12/09/59, opportunamente compilato ed inviato in copia all ispettorato del lavoro. Invece per impianti installati posteriormente a tale data per lomologazione sufficiente la dichiarazione di conformit dellimpianto (L. 46/90), inviata in copia allISPESL ed allASL od allARPA territorialmente competenti. Inoltre si ricorda che essendo lattivit soggetta a controllo da parte dei vigili del fuoco, le verifiche periodiche devono essere effettuate con cadenza biennale.

Certificato Prevenzione Incendi (CPI) o Segnalazione Certificata di Inizio Attivit (SCIA) (DM 10/3/98) (DPR 151/2011)

Assente. Fare ulteriore richiesta allEnte Locale per lottenimento del CPI/SCIA.

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 10 di 66

Relazione tecnica relativa allinstallazione di impianto termico utilizzante gas di rete e avente potenzialit superiore alle 116 Kw (da inoltrare al Comando Prov. dei VV.F.) (DM 12/4/96 art) (DPR 151/2011)

Non necessaria. Limpianto termico della scuola possiede potenzialit inferiore a 116 Kw

Libretto della caldaia (L. 46/90)

Assente. Fare ulteriore richiesta allEnte Locale per la richiesta del libretto della caldaie sita allinterno della centrale termica.

Registro antincendio (DM 26/8/92 art.12)

Presente. .

Contratto di manutenzione mezzi antincendio (estintori, idranti, ...) (DM 10/3/98 allegato VI)

Assente. Non si a conoscenza di alcun contratto con ditta specializzata per la manutenzione dei mezzi antincendio. Solo gli estintori e gli idranti sono stati verificati dalla ditta Incaricata dal Comune di Fragagnano. (da quanto risulta dai cartelli apposti negli estintori). Occorre ricordare ladempimento alla scadenza dei sei mesi.

Registro dei controlli periodici che deve presente un registro dei controlli periodici. Va mantenuto essere mantenuto aggiornato e disponibile aggiornato e disponibile per i controlli. per i controlli (impianti elettrici, illuminazione di sicurezza, presidi antincendio...) (DPR 37/98 art.5) Contratto di manutenzione e assistenza per i Macchinari (Dlgs 626/94 art.6 e s.m.i.)

Non sono presenti contratti di manutenzione per stampanti e computer, in quanto il tecnico viene chiamato solamente quando necessario per riparazioni e/o manutenzioni. Esiste un contratto di comodato duso per le fotocopiatrici e bevande la cui manutenzione affidata alle ditte fornitrici

Rapporti con societ che svolgono In atto non vi sono societ che svolgono lavori in appalto. lavori in Appalto (Dlgs 81/2008 art.26) Schede di sicurezza dei prodotti Si consiglia di reperire le schede di sicurezza dei prodotti utilizzati (DPR 303/56 art 28-56, D.lgs utilizzati per le pulizie, per i toner di stampanti e 25/02 D.Lgs. 81/2008) fotocopiatrice, per i prodotti chimici usati nel laboratorio di scienze e per le pitture utilizzate nellaula di artistica, al fine di effettuare una valutatone dellesposizione ad agenti chimici, come previsto dal D.lgs. 25/02. Preparare una lista di consegna dei dispositivi di Elenco dei Dispositivi di Protezione protezione individuale assegnati agli addetti. Essa devessere Individuale forniti ai lavoratori (D.lgs 81/08) controfirmata per presa visione e conservata insieme alla presente documentazione. Registro infortuni (DPR 547/55 art.403 e s.m.i.)

presente un Registro infortuni opportunamente vidimato e conservato negli uffici della segreteria.

Attestato di formazione del RLS (Dlgs 626/94 art 19 - D.lgs 81/08)

L'RLS deve frequentare il corso di formazione iniziale di 32 ore.

Attestato di formazione dell ASPP (Dlgs Agli atti della scuola presente attestato dei moduli A e B8. 626/94 art 19 - D.lgs 81/08) Attestati di formazione in materia di Gli addetti alla gestione dellemergenze antincendio e

antincendio e pronto soccorso (D.lgs pronto soccorso sono state formati. Agli atti della Scuola sono presenti gli attestati.

626/94 art 12 - D.lgs 81/08)

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B3.5 Caratteristiche generali del plesso

B3.5.1

Localizzazione

Al presente documento allegata la planimetria della scuola.

La scuola collocata nel comune di Carosino, si accede da via Scardino.

La zona silenziosa e pu definirsi sicura poich nelle vicinanze non vi sono depositi di materiali esplosivi, infiammabili o pericolosi, n industrie che possono arrecare danni ambientali (DM 26/08/1992 art. 2.0).

La via che vi passa davanti non molto trafficata se non nellorario dingresso e uscita degli alunni; a doppio senso di marcia. In essa, tuttavia, sono posteggiate auto, lungo i lati. La larghezza, pertanto, viene ristretta dalle auto e ci potrebbe impedire il passaggio ai mezzi di soccorso (DM 26/08/1992 art. 2.2) per eventuali interventi urgenti.

Allinterno del cortile della scuola vietato lingresso con auto, sebbene non siano presenti cartelli sul cancello di ingresso e il relativo divieto non sia controllato dai vigili urbani.

La segnaletica risulta essere insufficiente ed necessario e urgente istallare e incrementare sia quella verticale e sia quella orizzontale. Si suggerisce di delimitare la zona antistante luscita degli alunni con vernice ben visibile e di colore blu, delimitando cos una zona solo pedonale.

necessario riservare una zona sicura (marciapiedi, zona delimitata da strisce gialle) adiacente il confine scolastico cos da evitare che gli alunni, uscendo da scuola, siano obbligati a transitare tra le auto in sosta e in movimento. B3.5.2

Struttura

Ledificio stato costruito per attivit scolastica negli anni ottanta. Successivamente stata oggetto di

modifiche ed ampliamenti, oltre che a lavori finalizzati allottenimento del Certificato di Prevenzione

Incendi, di cui per la scuola non ancora dotata.

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B3.5.3 Area esterna alledificio

Tutta larea esterna recintata; su Via Moro ubicato n. 1 cancello scorrevole manuale a servizio pedonale. Da esso avviene lingresso pedonale di visitatori, docenti, alunni. Su altra via sito un ulteriore cancello scorrevole manuale a servizio esclusivo del personale della ditta, che prepara e somministra i pasti, incaricata dal Comune di Carosino. I cancelli vengono chiusi ed vietato laccesso a qualsiasi mezzo, al di fuori della stessa ditta di cui sopra. Lingresso sito su via Moro risulta arretrato rispetto al ciglio della strada (DM 26/08/1992 art. 2.1). Il cancello non sembra possedere dimensioni adeguate per laccesso dei mezzi di soccorso. In prossimit dellingresso principale alledificio scolastico presente lattacco UNI 70 a servizio delle autopompe dei Vigili del Fuoco. Lattivit scuola avviene dalle ore 7:30 alle ore 15:30. Larea esterna caratterizzata da ampi spazi che sono utilizzati per attivit allaperto. In essa potrebbero essere collocati giochi per alunni di scuola dellinfanzia con dovute attestazioni e/o certificazioni relative alla conformit dei giochi alle normative antinfortunistiche. Larea cortiva antistante lingresso stata individuata quale punto di raccolta in caso di evacuazione dalledificio scolastico.

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B3.5.4 Composizione delledificio

Ledificio si sviluppa su un piano fuori terra:

Piano terra:

I locali sono utilizzati dalla scuola con specifica destinazione duso su base della planimetria allegata. In particolare al piano terra: locale n. 1: aula didattica-attualmente frequentata da sezione di scuola dellinfanzia locale n. 2: aula didattica-attualmente frequentata da sezione di scuola dellinfanzia locale n. 3: aula didattica-attualmente frequentata da sezione di scuola dellinfanzia

Landrone viene utilizzato per attivit ludiche. Sono inoltre presenti ripostigli e servizi igienici specifici per alunni ed adulti. Dallesterno, area recintata, si accede ai locali tecnici: locali per la centrale antincendio, centrale termica, alimentata a gasolio.

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B3.6 Valutazione Rischi

I rischi, anche se nella sezione A del documento li abbiamo distinti per tipologia, non sono mai settoriali, ma coinvolgono la persona e lambiente in modo bidirezionale: luno pu causare danni allaltro.

In questa parte del documento analizzeremo i rischi per gruppi omogenei, quelli derivanti dai luoghi di lavoro e rischi specifici derivanti da altri fattori.

Nelle schede che seguono sono riportate le aree, i rischi di quellambiente, il danno, le misure di prevenzione e protezione, lattrezzatura, le sostanze pericolose e i dispositivi di protezione individuali.

B3.6.1 Rischi specifici per gruppi di lavoratori

Per lo svolgimento delle attivit curriculari ed extra-curriculari sono individuabili tre categorie di lavoratori:

a) docenti b) personale ausiliario o collaboratori scolastici c) studenti (nei laboratori di informatica, artistica e in palestra).

Le parti che seguono illustrano i rischi specifici per categorie di lavoratori. Nella scuola prevista la presenza anche dellassistente igienico sanitario al quale viene fornita

documentazione sulla sicurezza come a tutti i lavoratori della scuola. Nel corso dellanno scolastico prevista la presenza di persone estranee in occasione di conferenze,

mostre, rappresentazioni teatrali e riunioni.

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B3.6.1a Docenti

Breve descrizione: I docenti svolgono prevalentemente attivit didattica.

Lorario stabilito dalle norme nazionali

Il servizio si svolge sia nelle ore dedicate alla didattica e anche in quelle

necessarie al completamento della mansione: progettazione, incontri con i

colleghi e i genitori, riunioni collegiali.

La presenza nelledificio limitata alle attivit autorizzate

Docenti

Attivit prevalente Apparecchi/attrezzi Rischi specifici utilizzati

Rapporti e relazionali

Svolgimento delle lezioni Patologie da stress

Attivit specifica di laboratorio Arredi scolastici, Problemi osteo-articolari per posture non corrette;

Organizzazione e sviluppo videoterminale, affaticamento e problemi dellapparato fonatorio;

delle attivit didattiche stampante, Rischi fisico-meccanici (urti, inciampo)

Vigilanza alunni attrezzature da Rischio elettrico

Circolazione interna ed esterna laboratorio Rischio biologico

Esercizi ginnici Esposizione a rumore

Visite e viaggi di istruzione

Rischi per la sicurezza

Rischi da ambienti di lavoro

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Gli ambienti sono conformi a quanto NR

N

richiesto

Arredi: urti e contusioni NR Informazione e formazione

Rischi derivanti da attrezzature

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

I docenti utilizzano apparecchiature NR

informatiche che non dovrebbero produrre NR

situazioni di pericolo se usate secondo le

norme riportate nelle istruzioni.

Rischi elettrici

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Luso delle apparecchiature o prolunghe Controllare costantemente gli interruttori

elettriche possono comportare differenziali.

inevitabilmente remote possibilit di rischio 3=1x3 Monitoraggio delle apparecchiature.

elettrico a causa di malfunzionamenti o Vigilanza docenti e collaboratori.

inavvertiti scorticamenti

Rischi derivanti da movimentazione dei carichi

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Non sono previsti movimentazione dei NR

N

carichi.

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 16 di 66

Rischi apparecchi a pressione e reti

Situazione riscontrata Valutazione

Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Nessun apparecchio a pressione istallato NR N

Rischi derivanti da mezzi di trasporto

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Nessun mezzo di trasporto utilizzato NR N

Rischi generici per la sicurezza

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Nel plesso non si rilevano altri rischi per NR

N

la componente docente

Rischi per la salute

Rischi da agenti chimici

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

I docenti utilizzano prodotti o sostanze Allontanare gli alunni durante eventuali

chimiche nel laboratorio chimico- esperimenti.

scientifico, in poca quantit e molto Vigilanza da parte dei docenti.

sporadicamente. 3=1x3 Utilizzare la cappa per le evaporazione

Il materiale e le sostanze sono sempre riposte in

armadi chiusi a chiave.

Monitoraggio

Vengono utilizzate sostanze pericolose in minima percentuale.

Vedi paragrafo sostanze utilizzate nel laboratorio di

Sostanze pericolose utilizzate chimica/scienze

Dispositivi di protezione Vedi il paragrafo: dispositivi di protezione individuale

individuale

Rischi da esposizione al rumore

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Non si rilevano fonti di rischio rumore NR N

Rischi da esposizione alle vibrazioni

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Non vengono utilizzate macchine o NR

N

strumenti che emettono vibrazioni

Rischi da campi elettromagnetici

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Allanalisi attuale nelle vicinanze non vi NR N

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 17 di 66

sono fonti che generano campi elettromagnetici.

Rischi da carico di lavoro fisico

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Le attivit dei docenti non prevedono NR

N

carichi di lavoro fisico

Rischi da lavoro ai videoterminali

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

I lavori che vengono realizzati al N

computer e i tempi di applicazione non NR

destano pericoli in quanto sono molto

limitati.

Rischi da stresscorrelato

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Dallanalisi della valutazione, pare che N

non ci siano dati tali da dedurre rischio da NR

stress-correlato.

Rischi per lavoratrici in stato di gravidanza

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Nelleventualit si presenti una N

problematica del genere, si attueranno le NR

precauzioni prescritte dalla normativa e

idonei a garantire la salute della lavoratrice.

Lavoratori stranieri

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Attualmente non vi sono lavoratori NR

N

stranieri.

Rischi generici per la salute

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Non si rilevano altri rischi per la salute. NR N

Non vengono utilizzare sostanze pericolose

Sostanze pericolose utilizzate

Dispositivi di protezione individuale In considerazione dei rischi evidenziati sopra, non si prevedono DPI per la mansione docente Procedure di miglioramento e prevenzione

Si rimanda alla sezione specifica

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 18 di 66

B3.6.1b Collaboratori scolastici

Breve descrizione: I collaboratori scolastici, oltre al compito specifico di tenere gli ambienti

puliti, svolgono anche lavori di supporto ai docenti, vigilanza e controllo

ingressi.

Inoltre qualche volta si occupano anche di manutenzione spicciola.

Collaboratori Scolastici

Attivit prevalente Apparecchi/attrezzi Rischi specifici utilizzati

Rapporti e relazionali Patologie da stress Pulizia locali

Strumenti per la

arredi e

Rischio chimico (contatti con sostanze e

Spostamento pulizia, detergenti), attrezzature arredi scolastici, Rischio biologico (contatti sostanze organiche), Vigilanza istituto scrivanie, Rischio fisico/meccanico (urti accidentali, cadute Spostamenti interni e fuori scale portatili, dalle scale) Circolazione interna ed esterna telefono, Rischio microclima Apertura e chiusura del plesso fotocopiatrice Spostamento movimentazione carichi Vigilanza delle classi

Rischi per la sicurezza

Rischi da ambienti di lavoro

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Gli ambienti sono conformi a quanto NR

richiesto

Arredi: urti e contusioni NR Informazione e formazione

Rischi derivanti da attrezzature

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Le attrezzature utilizzate sono Quando necessaria lutilizzazione della scala si

principalmente quelle della pulizia. osservano le seguenti direttive:

A volte, per la manutenzione e la pulizia - si usa sempre in collaborazione con altra

si utilizza la scala portatile. NR

persona;

- si sposta la scala solo quando non vi nessuno

sopra.

- si utilizza la scala a norma.

Formazione e informazione.

Rischi elettrici

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD Luso delle apparecchiature o prolunghe Controllare costantemente gli interruttori

elettriche possono comportare differenziali.

inevitabilmente remote possibilit di rischio 3=1x3 Monitoraggio delle apparecchiature.

elettrico a causa di malfunzionamenti o Vigilanza docenti e collaboratori.

inavvertiti scorticamenti

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 19 di 66

Rischi derivanti da movimentazione dei carichi

Situazione riscontrata

Il sollevamento, anche occasionale, dei bambini a lungo andare pu causare problemi osteo-muscolare.

Spostare arredi, fascicoli, apparecchiature

Valutazione R=PxD

2=1x2

NR

Note Misure di prevenzione e protezione

Formazione e Informazione Rispettare i limiti di peso consentito.

Nel movimentare i carichi seguire le prescrizioni. Utilizzare lascensore nel caso in cui si devono

spostare arredi da un piano allaltro. Utilizzare i mezzi a disposizione per spostare

arredi. Formazione e informazione.

Nota: Nella sezione D stata curata una parte per una maggiore informazione e formazione sullargomento.

Rischi apparecchi a pressione e reti

Situazione riscontrata Valutazione

Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Nessun apparecchio a pressione istallato NR N

Rischi derivanti da mezzi di trasporto

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Nessun mezzo di trasporto utilizzato NR N

Rischi generici per la sicurezza

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Nel plesso non si rilevano altri rischi per NR

la componente docente

Rischi per la salute

Rischi da agenti chimici

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

I collaboratori utilizzano prodotti o Usare secondo le modalit riportate nelle schede

sostanze chimiche che servono per le dei prodotti.

pulizie. Anche se sono molto blande come Vietato miscelare fra di loro i prodotti.

concentrazione necessario rispettare le Indossare mascherine e guanti lunghi durante

norme contenute nelle schede dei prodotti. 3=1x3 lutilizzazione dei prodotti tossici.

Inoltre, i prodotti non vanno mai Si rimanda al capitolo dedicato specificatamente al rischio

miscelati insieme, in particolare lacido

cloridrico, con altre sostanze chimiche chimico

perch possono sprigionare fumi tossici.

Rischi da esposizione al rumore

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Non si rilevano fonti di rischio rumore NR N

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 20 di 66

Rischi da esposizione alle vibrazioni

Situazione riscontrata Valutazione

Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD Non vengono utilizzate macchine o

NR N

strumenti che emettono vibrazioni

Rischi da campi elettromagnetici

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Allanalisi attuale nelle vicinanze non vi N

sono fonti che generano campi NR

elettromagnetici.

Rischi da carico di lavoro fisico

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Le attivit dei collaboratori non Rispettare i limiti di carico.

prevedono carichi di lavoro fisico. Tuttavia Non spostare carichi da soli e rispettare le

non si pu escludere che qualche volta 2=1X2 direttive impartite.

vengono effettuati piccoli spostamenti di Formazione e informazione.

arredi, fascicoli e merce varia.

Rischi da lavoro ai videoterminali

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Non vengono utilizzati video terminali NR

N

nelle attivit svolte dai collaboratori

Rischi da stresscorrelato

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Dallanalisi della valutazione, pare che N

non ci siano dati tali da dedurre rischio da NR

stress-correlato.

Rischi per lavoratrici in stato di gravidanza

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Nelleventualit si presenti una N

problematica del genere, si attueranno le NR

precauzioni prescritte dalla normativa e

idonei a garantire la salute della lavoratrice.

Lavoratori stranieri

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Attualmente non vi sono lavoratori NR

N

stranieri.

Rischi generici per la salute

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Non si rilevano altri rischi per la salute. NR N

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 21 di 66

Vedi il capitolo rischio chimico Sostanze pericolose utilizzate

Dispositivi di protezione individuale In considerazione dei rischi evidenziati sopra, si

prescrivono i seguenti DPI

Tipologia di D.P.I. Quando Chi Segnale

Occhiali protettivi Manipolazione sostanze chimiche e

Collaboratori

prodotti di pulizie scolastici

Camice protettivo Manipolazione sostanze chimiche e

Collaboratori

prodotti di pulizie scolastici

Guanti lunghi Manipolazione prodotti di pulizia e

Collaboratori

sostanze chimiche scolastici

Mascherina antipolvere Manipolazione sostanze chimiche e Collaboratori

prodotti di pulizie

Polveri e fibre scolastici

Procedure di miglioramento e prevenzione

Si rimanda alla sezione specifica

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 22 di 66

B3.6.1c Alunni

Breve descrizione: Gli alunni intervengono nel processo di valutazione dei rischi solo nei caso

in cui usufruiscono dei laboratori o della palestra.

Nella scuola secondaria questi luoghi sono ben strutturati come laboratori,

ed essendo gli alunni partecipi delle attivit che si fanno nei luoghi di lavoro,

si redigono le schede seguenti

Studenti

Attivit prevalente Apparecchi/attrezzi Rischi specifici utilizzati

Rapporti e relazionali Arredi scolastici, Rischio fisico/meccanico (urti, colpi,

Partecipazione alle lezioni lavagne, schiacciamento, inciampi)

Attivit specifica di laboratorio videoterminali, affaticamento della vista

Circolazione interna ed esterna attrezzature e problemi osteoarticolari per posture scorrete

Esercizi ginnici apparecchiature uso improprio delle apparecchiature e degli

Visite guidate e viaggi di dei laboratori, attrezzi ginnici.

istruzione attrezzature Esposizione a rumore

sportive Rischio biologico

Rischi per la sicurezza

Rischi da ambienti di lavoro

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Gli ambienti sono conformi a quanto NR

N

richiesto

Arredi: urti e contusioni NR Informazione e formazione

Rischi derivanti da attrezzature

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Le attrezzature utilizzate secondo Le attrezzature sportive devono essere utilizzate

prescrizione non possono creare pericolo. 2=1x2

secondo lo scopo. La vigilanza dei docenti

Tuttavia non si pu escludere un rischio fondamentale al fine di prevenire qualsiasi rischio.

minimo per luso improprio.

Rischi elettrici

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Luso delle apparecchiature o prolunghe Controllare costantemente gli interruttori

elettriche possono comportare differenziali.

inevitabilmente remote possibilit di rischio 3=1x3 Monitoraggio delle apparecchiature.

elettrico a causa di malfunzionamenti o Vigilanza docenti e collaboratori.

inavvertiti scorticamenti

Rischi derivanti da movimentazione dei carichi

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Gli alunni non sono autorizzati e non Vigilanza docenti.

devono partecipare alla movimentazione NR

dei carichi.

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 23 di 66

Rischi apparecchi a pressione e reti

Situazione riscontrata Valutazione

Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD Nessun apparecchio a pressione istallato NR N

Rischi derivanti da mezzi di trasporto

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Nessun mezzo di trasporto utilizzato NR N

Rischi generici per la sicurezza

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Nel plesso non si rilevano altri rischi per NR

N

la componente docente

Rischi per la salute

Rischi da agenti chimici

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Non usano sostanze chimiche Anche se nel laboratorio di scienze vengono

individuate sostanze chimiche, si esclude ogni

rischio in quanto esse vengono utilizzate dai

NR docenti.

Gli alunni vanno tenuti a debita distanza

Vigilanza docenti

Informare sempre gli alunni sul rischio chimico

Rischi da esposizione al rumore

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Non si rilevano fonti di rischio rumore NR N

Rischi da esposizione alle vibrazioni

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Non vengono utilizzate macchine o NR

N

strumenti che emettono vibrazioni

Rischi da campi elettromagnetici

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Allanalisi attuale nelle vicinanze non vi N

sono fonti che generano campi NR

elettromagnetici.

Rischi da carico di lavoro fisico

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Le attivit non prevedono carico di NR

N

lavoro

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 24 di 66

Rischi da lavoro ai videoterminali

Situazione riscontrata Valutazione

Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD I lavori che vengono realizzati al

N

computer e i tempi di applicazione non NR

destano pericoli

Rischi da stresscorrelato

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

NR NR N

Lavoratori stranieri

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Attualmente non vi sono lavoratori Sono informati e formati come tutti gli alunni

(come da definizione) stranieri. La scuola della scuola.

frequentata anche da alcuni alunni NR Non si crea alcuna distinzione.

provenienti da paesi extracomunitari In caso di difficolt nella lingua, sono previsti

corsi di italiano.

Rischi generici per la salute

Situazione riscontrata

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Non si rilevano altri rischi per la salute. NR N

Non vengono utilizzate sostanze chimiche

Sostanze pericolose utilizzate

Dispositivi di protezione individuale NR

Procedure di miglioramento e prevenzione

Si rimanda alla sezione specifica

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 25 di 66

B3.6.2 Rischi per la sicurezza: ambienti di lavoro.

B3.6.2a Caratteristiche generali del luogo di lavoro e sicurezza

Descrizione Ambiente - Pericolo

Valutazione R=PxD Note Misure di prevenzione e protezione

Laccesso alledifico

(DM 09/04/94 art. 20)

2=2x1 Laccesso avviene tramite rampa per disabili (in parte ostruita da cancello estensibile) e scale. Mantenere sempre sgombre le vie di fuga, vietare ostruzione anche momentanea. Richiedere al Comune di Carosino di modificare Rampa e/o Cancello estensibile

I pavimenti (DPR 303/56 art 7)

NR

Sono presenti pavimenti con mattoni in cemento. Tutti i pavimenti sono tenuti puliti e liberi da sostanze sdrucciolevoli. I pavimenti si presentano regolari ed uniformi nellatrio principale. Controllare costantemente soprattutto dopo lingresso degli alunni e in caso di pioggia

I pavimenti e i passaggi sono sempre sgombri in modo tale che non ci siano ostacoli

alla normale circolazione

NR

Non ci sono materiali o oggetti che possano creare ostacoli. Verificare giornalmente lapertura e garantire sempre la manutenzione. Le uscite di emergenza, in numero di 2 site sullaccesso principale al piano terra, sono dotate entrambe di maniglione antipanico, possiedono larghezza paria a 180 cm, ma una delle due conduce su rampa di larghezza pari a 160 cm (restringimento). I vetri non sono antinfortunistici.

Ogni porta identificata da un numero. Quasi tutte le porte interne si aprono nel senso dellesodo (DPR 547/55 art. 13 e succ. mod. - DM 26/08/92) Attualmente le porte/uscite di emergenza si aprono a semplice spinta, funzionano.

3=1x3

Verificare la necessit di sostituire le porte interne dove sono presenti oltre 24 alunni con porte ad unanta da 120 cm.

Le vie di fuga non sono superiore a 60 m. (DM 26/08/92 art. 5)

NR

Le vie di fuga per arrivare allesterno sono inferiori di 60 m Tenere sempre sgombre le vie di fuga

Negli ambienti comuni sono presenti lampade di emergenza.

NR Le lampade di emergenza funzionano correttamente.

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 26 di 66

I corpi illuminanti sono

costituiti da tubi fluorescenti protetti da idonea schermatura in plastica trasparente. La plafoniera del luogo adibito a spogliatoio dei collaboratori scolastici priva della suddetta protezione

2=2x1

Ripristinare la protezione

I caloriferi non sono protetti da strutture antiurto in particolare in palestra

2=2x1

Sistemare idonee protezioni nei caloriferi, soprattutto in quelli posti nei punti di passaggio.

Le apparecchiature elettriche fisse (prese, interruttori, ecc.) (DPR 547/55 art.281)

3=3x1

Evitare luso di ciabatte ed eventualmente controllare che abbiano il marchio CE e di qualit. Reperire il libretto del forno per la ceramica e limitare luso solo ai docenti di artistica. Sistemare nei bagni interruttori a tenuta stagna (coperchi)

Tinteggiatura delle pareti di colore chiaro

NR Le pareti delle aule e dellinterno della scuola sono di colore chiaro.

Laltezza dei parapetti sono inferiori a 100 cm, sono presenti i corrimano (D.P.R. 547/55 art 16 26)

bene aumentare laltezza delle ringhiere della scala esterne per maggiore sicurezza oltre 1 m, poich oggi i ragazzi sono pi alti e il baricentro arriva quasi alla ad un metro.

Vigilanza docenti. Vigilanza collaboratori scolastici.

vietato affacciarsi dalla balconata. Amianto

Allanalisi non sembra che sia stato usato amianto per la costruzione delledificio.

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 27 di 66

B3.6.2b Aule scolastiche

Breve descrizione: Le aule didattiche, come si evince dalla precedente descrizione si

distribuiscono al piano terra. Sono conformi alla normativa.

I pavimenti sono in ceramica, materiale antisdrucciolo e antiscivolo

I laboratori sono ubicati sia al piano terra sia al primo piano.

Persone coinvolte Attivit svolta

Docenti Svolgimento delle attivit educative-didattiche

Alunni

Rapporti relazionali

Vigilanza alunni Collaboratori scolastici

Circolazione interna

Pulizie e sistemazione arredi

Situazione riscontrata

Altezza aule NR Tutte le aule non hanno il soffitto piano inferiore a tre metri; 2,70 i soffitti inclinati.

Superficie finestrata apribile (DPR 303/56 art.10 - )

2=1x2 Tutte le aule hanno una buona superficie finestrata. Le finestre si aprono a battenti. Non sono presenti paracolpi, paraspigoli. Si raccomanda di far rispettare il divieto di non sporgersi dalle finestre. Vigilanza docenti.

Adeguato ricambio daria (DPR 303/56 art.9 - )

NR Tutte le aule sono dotate di finestre con apertura adeguata a un ricambio daria.

Altezza parapetto delle finestre (DPR 547/55 art.26 - 27)

NR I parapetti delle finestre sono alti circa 90 cm. Si raccomanda a tutti i docenti di far rispettare il divieto di sporgersi dalle finestre del primo piano. Vigilanza docenti.

Sicurezza dei vetri 2=1x2 Occorre dotare i vetri delle finestre di pellicola antisfondamento per renderli sicuri.

Stato degli infissi (DPR 303/56 art.10 - )

2=1x2 Molte chiusure sono difettose. Necessario cambiare il fermo finestra, in particolare porta accesso centrale termica.

Numero massimo di alunni per classe. (DM 26/08/92 art. 5.0)

3=3x1

Il numero massimo di alunni in una sezione di 28 (Sez.A), oltre il docente. Occorre effettuare la manutenzione di alcune porte che non si aprono/chiudono bene

Stato delle porte di accesso (DPR 547/55 art.14)

Sistemare i cartelli di avviso: apertura verso lesterno. Mettere in sicurezza i vetri o cambiarli con plexiglass.

Larghezza delle porte m. 1,2 dove sono presenti pi di 26 alunni (DM 26/08/92 art. 5.3)

3=3x1

Quasi tutte le porte si aprono verso lesterno, possiedono una o due ante, larghezza variabile, quasi tutte formate da unanta con dimensioni da un minimo di 80 cm, che apre verso linterno, ad un massimo di 120 cm che apre verso lesterno; una formate da due ante di dimensioni 30 cm+70 cm (sez. A). Solo due aule su sei non possiedono uscite di sicurezza al loro interno; in esse sono presenti meno di 25 alunni. Si consiglia di allargare le porte.

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Anno scolastico 2015-2016 Pagina 28 di 66

Lilluminazione delle aule (DPR 303/56 art. 10 DM 18/12/75 )

NR La dimensione delle finestre permette una buona illuminazione naturale. La luce arriva da sinistra, ad eccezione dellaula n. 29 (da destra). La luce artificiale garantita da neon coperti da plafoniere in plastica.

Banchi e sedie 2=2x1 Alcuni degli arredi sono consumati e devono essere sostituiti. Vanno sostituiti dalle classi i banchi e le sedie non a norma, con quelli adeguati allaltezza dellalunno.

Lavagne, armadi, appendini sono ancorati al muro (DM 18/12/75 art. 4)

2=2x1 Le lavagne in ardesia sono ancorate a parete o su pidistalli. Le LIM sono ancorate a strutture in ferro che a loro volta sono fissate a muro. necessario fissare tutti gli armadi e gli appendini presenti in alcune aule. In attesa di quanto sopra, sistemare gli arredi in modo che non possano causare intralci o pericoli in caso di caduta. Vigilanza docenti.

I pavimenti delle classi. (DPR 303/56 DPR 547/55)

2=2x1 Sono antisdrucciolo e facilmente lavabili

Attrezzatura utilizzata Note

Nelle aule non vengono utilizzate attrezzature che rappresentano un rischio per

Materiale di cartoleria

Lavagna multimediale la sicurezza. In tutte le aule sono presenti le Lavagne Multimediali con annesso proiettore. Non si ritiene che queste possano rappresentare un pericolo o rischio Radio lettore

durante lutilizzazione.

Computer

Lo stesso per le apparecchiature elettroniche. Il tempo dedicato alle

Prolunghe e ciabatte applicazioni al computer molto al disotto della soglia consigliata e il lavoro non

continuativo.

Tipo di attrezzature / pericolo

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Materiale da cartoleria: tagli, punture, La vigilanza del docente.

graffi 2=1x2

Evitare luso improprio.

Non utilizzare forbici con punte.

Limitare luso e solo quando indispensabile.

Elettro- conduzione Eliminare le prolunghe che tagliano le vie di uscita

Cadute, inciampo Applicare prese fisse a muro vicino alle lavagne nelle

6=2x3

classi dove non ci sono

Usare ciabatte con marchio CE e di qualit IMQ o

equivalenti.

Non forzare mai gli alveoli delle prese e utilizzare, se

DOCUMENTO VALUTAZIONE RISCHI Sezione B3 - SEDE Scuola dellInfanzia Agazzi

Anno scolastico 2015-2016 Pagina 29 di 66

indispensabile, gli adattatori.

Non utilizzare pi doppie prese (a grappolo).

Formazione e informazione

Postura disturbi muscoloscheletrici Provvedere alla informazione e formazione degli

allievi sullassunzione di una buona e corretta postura.

4=2x2 Eliminare le poltroncine rosse

Far assumere posture e atteggiamenti corretti.

Vigilanza docenti.

Tende Per eliminare lilluminazione diretta e irraggiamento

del sole occorre porre in opera tende ignifughe.

Vigilanza docenti.

2=1x2

Sistemazione - collocazione banchi: La sistemazione dei banchi deve avvenire in modo da consentire il facile esodo lasciando libero un

urti, inciampi, ostacoli NR corridoio tra le file.

Vigilanza docenti.

Sistemazione zaini: Gli zaini devono essere sistemati in modo da non

urti, inciampi, ostacoli creare ostacoli al passaggio.

NR

Vigilanza docenti

Non vengono utilizzare sostanze pericolose

Sostanze pericolose utilizzate

Dispositivi di protezione NR individuale

B3.6.2c Servizi igienici ALUNNI

Breve

descrizione:

I servizi igienici non sono divisi per sesso. Non sono presenti servizi igienici per alunni svantaggiati.

Persone coinvolte Attivit svolta

Alunni Bisogni fisiologici e igiene personale

Collaboratori scolastici Pulizia e disinfezione arredi e ambiente

Situazioni / Servizi igienici

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Prese elettriche Le prese dei bagni devono essere protette (stagne)

1=1x2

Vietato toccare con le mani bagnate

Perdite dacqua NR

Sistemare i meccanismi di regolazione dellacqua

nelle cassette che non hanno una buona tenuta

Igiene e pulizia NR

I bagni sono tenuti sempre in costante osservazione

dai collaboratori scolastici.

DOCUMENTO VALUTAZIONE RISCHI Sezione B3 - SEDE Scuola dellInfanzia Agazzi

Anno scolastico 2015-2016 Pagina 30 di 66

Arredi NR Sembrano in buone condizioni, andrebbero comunque sostituite le lavagna su piedistalli.

Pannelli soffitto NR

Non sono presenti

Attrezzatura utilizzata Note

secchio Il pericolo potrebbe derivare dalluso dei prodotti per pulizia. Essi ricadono nel

scopa

rischio chimico a cui si rimanda.

Si deve particolare attenzione al pavimento bagnato in quanto pu provocare lavapavimenti

scivolamenti con conseguenze pi o meno gravi, in particolare nel bagno dei

flaconi vaporizzatori

ragazzi al primo piano dove le mattonelle sono in ceramica.

carrello di servizio

prodotti per le pulizie

Tipo di attrezzature / pericolo

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Urti, colpi, impatti NR Vigilare per evitare eventuali colpi

Allergeni NR

Nel caso in cui si a conoscenza, evitare

lutilizzazione di prodotti chimici

Prodotti per la pulizia: Non miscelare i prodotti fra di loro

Intossicazioni, ustioni Usarli secondo le indicazioni riportate nelle etichette.

Non utilizzare i prodotti senza aver letto

NR attentamente le avvertenze e le modalit duso.

Usare le quantit e le dosi giuste

Riporre i prodotti negli armadi dedicati e chiuderli

sempre a chiave

Scivolamenti Mettere sempre il cartello indicante scivolamenti o

NR

pavimento bagnato

Formazione e informazione

Vigilanza collaboratori scolastici

Si rimanda alla sezione rischio chimico

Sostanze pericolose utilizzate

Dispositivi di protezione individuale

Tipologia di D.P.I. Quando Chi Segnale

Occhiali protettivi

Manipolazione prodotti di pulizie Collaboratori

scolastici

Camice protettivo Manipolazione sostanze e prodotti di

Collaboratori

pulizie scolastici

Guanti lunghi Manipolazione prodotti di pulizia e

Collaboratori

sostanze chimiche scolastici

DOCUMENTO VALUTAZIONE RISCHI Sezione B3 - SEDE Scuola dellInfanzia Agazzi

Anno scolastico 2015-2016 Pagina 31 di 66

Mascherina antipolvere Manipolazione sostanze e prodotti di Collaboratori

pulizie

Polveri e fibre scolastici

Cartello pavimento

scivoloso Collaboratori

Pavimento bagnato

scolastici

B3.6.2d Servizi igienici Personale docente non docente

Breve descrizione: I servizi igienici del personale scolastico si trovano al piano terra e sono divisi

per sesso. I

Persone coinvolte Attivit svolta

Docenti Bisogni fisiologici e igiene personale

Pulizia e disinfezione arredi e ambiente I servizi igienici sono divisi per sesso e sono in numero Collaboratori scolastici

sufficiente.

Servizi Igienici

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Prese elettriche / interruttori Le prese dei bagni devono essere protette (stagne)

Interruttori scaldacqua 1=1x2

Vietato toccare con le mani bagnate

Cambiare gli interruttori degli scaldacqua perch non

pi a norma.

Perdite dacqua Sistemare il meccanismo di regolazione-ritenzione

NR

dellacqua nella cassetta del bagno maschi perch non

efficiente

Rivedere tutti gli apparati.

Igiene e pulizia NR

I bagni sono tenuti sempre in costante osservazione

dai collaboratori scolastici.

Botole fognarie Le botole fognarie appaiono talvolta sollevate.

NR

Monitoraggio.

Sostanze pericolose utilizzate

Vedi capitolo rischio chimico

Dispositivi di protezione Vedi il punto B3.6.2i

individuale

DOCUMENTO VALUTAZIONE RISCHI Sezione B3 - SEDE Scuola dellInfanzia Agazzi

Anno scolastico 2015-2016 Pagina 32 di 66

B3.6.2e Spazi interni e corridoi

Breve descrizione: Gli spazi interni rappresentano le vie di comunicazione tra i vari ambienti. Sono tenuti sgombri e costantemente monitorati dal personale incaricato della vigilanza e dai collaboratori scolastici.

Persone coinvolte Attivit svolta

Docenti Circolazione interna

Alunni Pulizia e disinfezione pavimenti

Assistenti amministrativi

Collaboratori scolastici

Corridoi e spazi interni

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Vie di fuga NR

I corridoi sono spesso coincidenti con le vie di fuga,

pertanto devono essere sempre liberi e sgombri.

Igiene e pulizia Lavare solo negli orari non coincidenti con lentrata,

luscita, i cambi dellora e nel ricevimento genitori.

NR I collaboratori sono obbligati a mettere sempre i

cartelli di avviso: pavimento bagnato simbolo

scivolamento.

Sostanze pericolose utilizzate

Vedi capitolo rischio chimico

Dispositivi di protezione Per la pulizia vedi DPI

individuale

B3.6.1f Spazi allaperto

Breve descrizione Gli spazi allaperto sono utilizzati per le attivit sportive e ricreative.

Ci sono spazi limitati alle attivit sportive e spazi utilizzati per parcheggiare le auto

dei lavoratori.

Il cortile antistante area di raccolta per tutte le sezioni.

biblioteca, atrio (A)

Persone coinvolte Attivit svolta

Docenti Giochi sportivi

Alunni Attivit ricreative

Vigilanza alunni

Collaboratori scolastici Circolazione auto

Pulizie

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Situazioni / Spazi esterni

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Verde: inciampo, punture, abrasioni, necessario programmare interventi per il verde

scivolamenti, allergie pubblico ed evitare che le piante infestino gli spazi.

Eliminare gli alberi che si sporgono negli spazi

frequentati dagli alunni e che sono sbilanciati da un

2=1x2

lato.

Eliminare gli spuntoni di piante spontanee che

fuoriescono dal terreno in modo pericoloso.

Vigilanza docenti

Eventualmente delimitare gli spazi con nastro

rosso/bianco o giallo/nero

Auto circolanti e spazi adibiti a La circolazione limitata solo alle auto autorizzate.

parcheggio: incidenti, urti, colpi. Non consentito entrare con autoveicoli e sostare nella scuola. N

on

Schiacciamenti NR

Recinzione bassa: Richiesta ente locale.

infiltrazioni sconosciuti 2=1x2 La recinzione esterna molto bassa in

corrispondenza dei cancelli: facilmente scavalcabile.

Sostanze pericolose utilizzate

Nessuna

Dispositivi di protezione Strisce anti scivolo nelle scale esterne

individuale

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B3.6.3 Rischi derivanti dalluso di attrezzature

Tra le attrezzature comuni in tutti i luoghi di lavoro, oltre a quelli citati

precedentemente, e che non riporteremo per non dilungare largomento, rientrano quelle adoperate dai collaboratori scolastici per espletare le operazioni di pulizia:

secchio scopa aspirapolvere lavapavimenti flaconi vaporizzatori carrello di servizio scala manuale

Le scale manuali sono doppie e ad apertura a compasso. Sono utilizzate solo occasionalmente e sono sufficientemente resistenti. Hanno dimensioni appropriate al tipo di impiego. Sono inferiori ai 5 metri e sono dotate di dispositivo che impedisce lapertura (art. 18-21 DPR 547/55)

B3.6.3a Attrezzatura piccole manutenzioni

Descrizione In tutti i locali scolastici. I rischi possono derivare dalle attivit di

manutenzione che si effettuano in luoghi diversi e in tutti gli ambienti.

Persone coinvolte Attivit svolta

Collaboratori scolastici Piccole riparazioni

Semplici operazioni di manutenzione

Tipo di attrezzature / pericolo

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Uso del trapano, avvitatore, I collaboratori scolastici utilizzano raramente il

apparecchi elettrici: NR

trapano per semplici lavori di manutenzione o altri

elettro-conduzione, inalazione polveri apparecchi elettrici.

e fibre, abrasioni, allergie Eventualmente utilizzare con guanti antigraffio.

Uso delle scale portatili: Nelleventualit di utilizzare le scale portatili bene

cadute dallalto NR

impiegare scale a norma.

Non utilizzare da soli. Nessun lavoratore si deve

trovare sulla scala quando viene spostata.

Attrezzi di uso comune: NR

Utilizzare solo quando necessario, tenere sempre a

urti, punture, tagli, colpi disposizione e indossare i DPI.

Nessuna ad eccezione delle polveri per chi pu essere

Sostanze pericolose utilizzate predisposto ad allergie

Dispositivi di protezione individuale

Tipologia di D.P.I. Quando Chi Segnale

Occhiali protettivi Collaboratori

Durante lavori in cui si generano polveri

scolastici

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Guanti da lavoro

Lavori in cui si usano attrezzi da lavoro Collaboratori

scolastici

Mascherina antipolvere Durante lavori in cui si generano polveri Collaboratori

scolastici

B3.6.3b Videoterminali

Descrizione: Aule.

I video terminali sono costituiti da schermi cosiddetti piatti che hanno una ridotta produzione di radiazione e producono un affaticamento visivo solo dopo lunghe applicazioni. In alcuni ambienti sono ancora presenti vecchi schermi CRT, ma riguarda postazioni poco utilizzate.

Persone coinvolte Attivit svolta

Docenti Lavori di ufficio

Alunni

Inserimento dati on-line off-line

Preparazione di documenti

Tipo di attrezzature / pericolo

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Pericoli da radiazioni non ionizzanti NR

Utilizzare apparecchiature con componentistica

marchio CE

Affaticamento visivo Interruzione del lavoro continuo: ogni 2 ore 15

minuti di pausa.

Evitare la luce dei corpi illuminanti e preferire quella

NR naturale

Evitare labbagliamento

Corretta distribuzione delle fonti di luce.

Informazione e formazione

Postura scorretta Corretta informazione e formazione per utilizzare al

meglio lapparecchiatura.

Gli apparati devono essere istallati come da direttive

NR

D.Lgs 81/08

Usare arredi a norma

Mantenere una postura corretta.

Effettuare esercizi di rilassamento e stiramento della

muscolatura.

Rumore Nellufficio identificato con il n. 6, quando possibile,

NR accendere solo i computer indispensabili.

Verificare e oleare ventole di raffreddamento

Affaticamento fisico NR

Fare una pausa ogni 2 ore. Eseguire esercizi di

stiramento e rilassamento.

NOTA: Lattivit davanti ai video terminali non supera le 20 ore lavorative. Infatti, il lavoro dellassistente amministrativo non si esplica solo e continuamente davanti al video terminale e, comunque, fatto obbligo interrompere le attivit ogni due ore.

Nella sezione D (informazione e formazione) vi una scheda specifica cui ogni operatore deve attenersi.

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B3.6.3d Rischi elettrici

Descrizione Ogni piano fornito di interruttori generali per isolare gli ambienti. Alcuni interruttori

nel tempo sono stati cambiati e sono stati effettuati interventi non registrati.

Il quadro generale si trova al piano terra, mentre linterruttore generale si trova fuori,

protetto da cassetta chiusa a chiave universale Enel.

Ogni anno viene richiesta allEnte Locale la verifica di tutto limpianto, anche perch,

quando stato aggiunto il corpo in cemento armato, sono state fatte alcune

trasformazioni.

Tutte le prese sono con gli alveoli chiusi e rispondono ai requisiti della L 46/90. Si

richiede ladeguamento alle successive norme legislative in materia (DPR 06/12/91 n. 447,

art.9, DM 22/04/92. DPR 18/04/94 n. 392, art 4, DM 03/08/95)

In genere vengono effettuati controlli visivi dellimpianto, dei cavi e degli interruttori,

tuttavia, non si possono escludere eventuali rischi di elettrocuzione a causa di contatto

diretto con parti in tensione (cavo accidentalmente spellato, una presa che si rompe) o

attraverso il contatto indiretto con apparecchiature in seguito a malfunzionamenti o guasti

disolamento.

Rischi elettrici

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Impianto elettrico 3=1x3

Controllare il corretto funzionamento degli

interruttori differenziali.

Esaminare, anche visivamente, lintegrit degli

interruttori e dei cavi .

Controlli personale addetto

Messa a terra per verificarne lo stato 3=1x3

Richiesta allente locale della denuncia e dei verbali.

di conformit alle normative vigenti.

Prese negli ambienti igienici sanitari Tutte le prese nei bagni degli alunni e del personale

(DPR 547/56 art. 290) 3=1X3

scolastico nel vecchio plesso a struttura

prefabbricata, devono essere cambiate con prese tipo

stagne (schermate).

Prolunghe, spine triple Sono vietate prolunghe non a norma.

Le ciabatte o prese multiple devono avere il

marchio CE e un marchio di qualit: IMQ o TVU.

Gli alveoli non devono essere forzati e ogni

alloggiamento deve contenere le spine adeguate: 12A,

3=1x3 16A, shuko.

Utilizzare le prese a muro sotto le finestre per non

intralciare le vie di fuga.

Comunicare al responsabile eventuali apparati non

idonei o violati.

Vigilanza docenti

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Nota: I corretti comportamenti nelluso delle apparecchiature costituiscono le migliori misure di prevenzione e sicurezza.

Tutto il personale obbligato a segnalare con urgenza eventuali guasti e malfunzionamenti, in particolare: fuoriuscita delle prese dagli alloggiamenti, fili scoperti, interruttori rotti, prolunghe non idonee o con alloggiamenti forzati.

Nella sezione D stata approntata una scheda quale fonte di informazione e formazione sullargomento.

B3.7 Rischi generici per la sicurezza

Non sono rilevabili ulteriori rischi per la sicurezza.

B3.8 RISCHI PER LA SALUTE

B3.8.1 ESPOSIZIONE AD AGENTI CHIMICI

Per una pi proficua determinazione dei rischi, prevenzione, modalit duso e comportamenti si rimanda alle schede di sicurezza che devono accompagnare ogni prodotto:

Detergenti

Disinfettanti

Prodotti a base di solventi

Disincrostanti

Cere

Toner

Inchiostri

Sostanze chimiche da laboratorio Il pericolo principale potrebbe essere costituito dal contatto con la cute o dai fumi derivanti dalle

miscelazioni.

I collaboratori che si occupano delle pulizie sono a conoscenza delle misure di prevenzione e protezione, dei dispositivi individuali da utilizzare, della conservazione e dello stoccaggio di essi.

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B3.8.1a Sostanze utilizzate per la pulizia

Descrizione Di seguito vengono analizzate tutte le sostanze e/o preparati che vengono

usati nellistituto.

Per lo pi si tratta di prodotti destinati alla pulizia. Vengono citate anche le

sostanze utilizzate in modo sporadico nel laboratorio di chimica. Tra i prodotti

chimici inseriamo anche quelli destinati alla stampa: toner e inchiostri.

Persone coinvolte Attivit svolta

Docenti Pulizie

Assistenti amministrativi

Semplici esperimenti chimici

Esercitazioni in laboratorio chimico-scientifico Collaboratori scolastici

Manutenzione stampanti

TIPO SOSTANZA

SIMBOLI e UTILIZZATORI

MODALIT DI IMPIEGO

FRASI DI

RISCHIO

Pavistella lavapavimenti Nessuna collaboratori

Diluito in acqua per la pulizie dei

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Si riportano a titolo informativo e formativo alcuni simboli ricorrenti e relativi pericoli, al fine di

prevenire i comportamenti a rischio e attuare le procedure di protezione Simboli delle Sostanze Pericolo

Valutazione R=PxD

Note Misure di prevenzione e protezione

Nocivo per inalazione, ingestione o contatto con la

pelle.

Evitare il contatto e linalazione dei vapori.

3=1x3 Utilizzare in modo controllato e lontano dagli alunni

nocivo

Usare con labbigliamento adatto e con i DPI:

Utilizzare occhiali antiacido, guanti protettivi lunghi

Formazione - informazione

Provoca ustioni non mettere a contatto con la pelle

Utilizzare in modo controllato e lontano dagli alunni

Usare con labbigliamento adatto e i DPI: (Utilizzare

3=1x3 occhiali antiacido, guanti protettivi lunghi)

Corrosivo - ustioni

Non respirare fumi e vapori

Utilizzare cappa per esperimenti

Formazione - informazione

Tossico per ingestione, inalazione o contatto con la

pelle.

Non mettere a contatto con la pelle

Nocivo per lambiente

3=1x3 Utilizzare in modo controllato e lontano dagli alunni

Tossico per ingestione

Usare con labbigliamento adatto e i DPI: (occhiali

antiacido per miscelazione; guanti protettivi lunghi per

miscelazione e utilizzo)

Formazione - informazione

Nocivo per lambiente, soprattutto quello acquatico.

Utilizzare in modo controllato e lontano dagli alunni

3=1x3 Usare con labbigliamento adatto e i DPI

Nocivo per lambiente Non disperdere nellambiente

Formazione - informazione

Polveri e fibre (da lavori di In genere le polveri sono molto contenute 2=1x2 Raccolta di polveri secondo la loro natura.

pulizia) Formazione - informazione

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Corrispondenza codici rischi o frasi di rischio e consigli di prudenza.

Codice rischi specifici

Frase di rischio significato

R 20 Nocivo per inalazione

R 22 Tossico per inalazione

R 25 Tossico per ingestione

R 34 Provoca ustioni

R 35 Provoca gravi ustioni

R 36 Irritante per gli occhi

R 38 irritante per la pelle

R 40 Possibilit di effetti

irreversibili

Pericolo di gravi danni per

R 48 la salute in caso di

esposizione prolungata

Consigli di prudenza

codice Misura di prevenzione

S 20 Non mangiare n bere durante limpiego

S 21 Non fumare durante limpiego

S 22 Non respirare le polveri

B3.8.1b

Misure di prevenzione e protezione (ulteriori a quanto detto sopra.)

Gli allievi sono tenuti a debita distanza e sono informati/formati dagli stessi docenti, in

qualit di preposti, sui rischi derivanti dalluso e dalla manipolazione delle sostanze pericolose. I Docenti avranno cura della conservazione delle apparecchiature, della conservazione

delle sostanze pericolose, della loro registrazione nellapposito registro e delle relative schede di sicurezza. Tutte le sostanze elencate sono chiuse a chiave nellarmadio del laboratorio. I lavoratori interessati allutilizzo delle sostanze pericolose sono comunque dotati dei necessari

dispositivi di protezione individuale. I lavoratori sono adeguatamente formati ed informati relativamente alla tipologia dei prodotti, alle

relative misure di prevenzione. Lavarsi sempre le mani dopo lutilizzazione di qualunque sostanza stilata una scheda specifica sullargomento per una maggiore informazione e formazione sul rischio

chimico.

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B3.8.1c Sorveglianza sanitaria

Si ritiene che la sorveglianza sanitaria non sia necessaria poich le sostanze utilizzate hanno una bassa

tossicit, inoltre la quantit utilizzata modesta. I lavoratori si devono attenere scrupolosamente a quanto riportato nelle etichette dei prodotti e alle misure di prevenzione adottate, unitamente ad una specifica formazione ed informazione.

B3.8.2 Aerazione naturale e forzata e MICROCLIMA

Descrizione I locali dispongono di sufficiente finestratura apribile e sono dotati di impianto di

riscaldamento. Per assicurare lintroduzione di aria esterna e il ricambio si aprono sempre le

finestre durante le pause.

Altre misure adottate e consigliate. I lavoratori devono indossare un abbigliamento adeguato allattivit e alle caratteristiche dellambiente

di lavoro in particolare quando non sia possibile mantenere i parametri climatici della norma.

Aerazione e microclima

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Rappresenta una situazione di pericolo Stabilire con lEnte Locale un programma di

anche la permanenza in luoghi che non accensione e di manutenzione delle caldaie in modo

rispettano i parametri climatici tale da evitare lunghi periodi in cui gli ambienti

(temperatura, umidit, ventilazione, etc.) rimangono freddi allinizio della stagione invernale.

non confortevoli. Assicurare in tutti gli ambienti situazioni

Con queste condizioni si possono 2=1x2

microclimatiche confortevoli, sia in termini di

sviluppare malattie allapparato bronco- temperatura che di ventilazione.

polmonari. Istallare tende/ veneziane per fermare il soleggia mento nei periodi primaverili ed estivi.

Temperature a norma: 20C 2C

Le finestre delle aule non dovranno essere aperte in

contemporanea con la porta, ci al fine di evitare

correnti daria pericolose per la salute.

Temperature troppo alte, possono dar Sarebbe opportuno ripensare a un nuovo sistema di

luogo a sbalzi di calore a contatto con riscaldamento pi proficuo, economico ed ecologico e

lesterno. 2=1x2

allinserimento delle valvole termo-idrauliche per

assicurare una temperatura non elevata.

Spegnere le caldaie e/o chiudere i termosifoni dei

singoli ambienti quando la temperatura diventa elevata.

Climatizzatori Programma di manutenzione dei filtri: pulizia

NR

periodica ogni 6 mesi.

Non posizionare il flusso dellaria direttamente sul

corpo

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B3.8.3 ESPOSIZIONE A RUMORE

Descrizione Non vi la valutazione o autocertificazione del rumore e non rispettata la

periodicit prevista (art. 40 D.Lgs 277/91) . Tuttavia, il livello di rumore tale da non

creare la necessit di indagine fonometrica essendo assenti significative fonti di rumore

tali da esporre i lavoratori a livelli di rumore pari ad un LEX = 80 dB (A) o ppeak =

112 dB (A). I valori desposizione al rumore si mantengano al di sotto dei valori di

riferimento di cui allart. 189 del D.Lgs. 81/08.

La zona dove si trova ledificio silenziosa e non vi sono sorgenti esterne di rumore

Rumore/pericolo

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Apparecchiature con ventole Nellacquisto di apparecchiature accertarsi che il

NR rumore prodotto sia al di sotto di 80 dB

Dichiarazione del costruttore

Insonorizzazione stanze e aule piano Anche se non vi un eccessivo afflusso di pubblico,

superiore NR bene che gli uffici siano insonorizzati per evitare

rimbombi e riverberi.

B3.8.4 ESPOSIZIONE ALLE VIBRAZIONI

Descrizione Nei locali del plesso non sono presenti sorgenti di vibrazioni ad eccezione

delleventuale utilizzazione del trapano per piccoli lavori di manutenzione.

B3.8.5 ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI

Descrizione Non sono presenti sorgenti di campi elettromagnetici n internamente alledificio, n

esternamente tali da generare livelli superiori ai valori di azione (DL 81/08 Allegato

XXXVI).

I computer si collegano alla rete esterna ed interna attraverso cavi.

Tutta la rete interna strutturata con switch e cavi.

Apparecchi e macchine

Valutazi

one Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Utilizzazione dei trapani e avvitatori Parti interessate: Sistema Mano-Braccio.

Le vibrazioni possono portare disturbi neurologici e

NR

circolatori digitali e lesioni.

Luso di tali apparecchi non prolungato nel tempo

e, pertanto, si esclude ogni danno.

Informazione e formazione dei lavoratori

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B3.8.6 ILLUMINAZIONE NATURALE ED ARTIFICIALE

Descrizione Non vengono rilevati particolari problemi relativi a questo fattore di rischio. Grazie

alla finestratura, tutti i locali risultano convenientemente illuminati in maniera naturale.

Lilluminazione artificiale adeguata.

Problemi illuminazione

Valutazione Note Misure di prevenzione e protezione

R=PxD

Eccessivo irraggiamento solare. Le finestre esposte a mezzogiorno subiscono

linfluenza diretta dei raggi solari provocando

unilluminazione eccessiva.

NR Tenere le tapparelle alzate e le veneziane chiuse in

modo da filtrare la luce evitando lilluminazione diretta