Eccellenza nella riabilitazione (EiR)

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    16-Mar-2016

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Manuale di standard internazionali per laccreditamento alleccellenza dei Centri di riabilitazione

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  • ECCELLENZA NELLA RIABILITAZIONE (EiR) Manuale di standard internazionali per laccreditamento alleccellenza dei Centri di riabilitazione LUGLIO 2013

  • Prima edizione: luglio 2013 Copyright: 2013 REHA TICINO Tutti i diritti sono riservati. Questa pubblicazione non pu essere riprodotta, in nessuna forma o modalit, senza lautorizzazione scritta di REHA TICINO - www.rehaticino.ch - info@rehaticino.ch Per domande sul processo di accreditamento, potete contattare Bureau Veritas Italia SpA - info.certification@bureauveritas.com - www.bureauveritas.it

  • Excellence in rehabilitation (EiR)

    Indice Gruppo di esperti che hanno partecipato alla creazione del manuale di standard ........................... 4Prefazione ......................................................................................................................................... 5I. Scopo ........................................................................................................................................... 7II. Campo di applicazione ................................................................................................................ 7PARTE 1. .......................................................................................................................................... 91. GOVERNANCE E RESPONSABILIT DELLA DIREZIONE .................................................. 102. PROFESSIONISTI COMPETENTI E ADEGUATI ................................................................... 123. AMBIENTE DI LAVORO E CONDIZIONI DI SICUREZZA ...................................................... 164. PROCESSO DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO-ASSISTENZIALE .......................................... 195. SISTEMA DI GESTIONE DELLA DOCUMENTAZIONE ......................................................... 246. SICUREZZA DEL PAZIENTE E MIGLIORAMENTO CONTINUO .......................................... 27PARTE 2. ........................................................................................................................................ 30Sezione A: RIABILITAZIONE NEUROLOGICA ............................................................................................ 31

    Governance e responsabilit della Direzione ......................................................................................... 31Professionisti competenti e adeguati ...................................................................................................... 31Ambiente di lavoro e condizioni di sicurezza .......................................................................................... 31Processo diagnostico-terapeutico-assistenziale ..................................................................................... 32

    Sezione B: RIABILITAZIONE MUSCOLO-SCHELETRICA .......................................................................... 34Governance e responsabilit della Direzione ......................................................................................... 34Professionisti competenti e adeguati ...................................................................................................... 34Ambiente di lavoro e condizioni di sicurezza .......................................................................................... 34Processo diagnostico-terapeutico-assistenziale ..................................................................................... 35

    Sezione C: RIABILITAZIONE CARDIOVASCOLARE .................................................................................. 36Governance e responsabilit della Direzione ......................................................................................... 36Professionisti competenti e adeguati ...................................................................................................... 36Ambiente di lavoro e condizioni di sicurezza .......................................................................................... 36Processo diagnostico-terapeutico-assistenziale ..................................................................................... 37

    Sezione D: RIABILITAZIONE PNEUMOLOGICA ......................................................................................... 39Governance e responsabilit della Direzione ......................................................................................... 39Professionisti competenti e adeguati ...................................................................................................... 39Ambiente di lavoro e condizioni di sicurezza .......................................................................................... 39Processo diagnostico-terapeutico-assistenziale ..................................................................................... 40

    IV. Abbreviazioni ............................................................................................................................ 43V. Riferimenti bibliografici ............................................................................................................. 45

  • Excellence in rehabilitation (EiR)

    4

    Gruppo di esperti che hanno partecipato alla creazione del manuale di standard (in ordine alfabetico):

    Bassi Iginio, responsabile area cure infermieristiche Clinica Hildebrand Centro di riabilitazione Brissago (CRB)

    Dr med. Conti Fabio Mario, specialista in neurologia, gi primario CRB, presidente SW!SS REHA

    Dr med. Dinacci Daria, specialista in neurologia, medico capoclinica CRB

    Fasoletti Chantal, responsabile unit operativa di neuropsicologia e logopedia CRB

    Prof. Dr med. Giustini, direttore scientifico Ospedale Riabilitativo San Pancrazio Arco (TN) - Gruppo Santo Stefano Riabilitazione e responsabile comitato mondiale per lImplementazione del WRD di ISPRM (Societ Internazionale di Medicina Fisica e Riabilitazione)

    Greco Angela, responsabile servizio qualit e sicurezza dei pazienti REHA TICINO e Ospedale Regionale di Locarno. uno dei responsabili REHA TICINO del progetto di creazione del modello di accreditamento ed ha curato la redazione e la pubblicazione del presente manuale

    Dr med. Magelli Carlo, specialista in cardiologia e in radiologia, lead auditor e direttore sanitario Bureau Veritas Italia

    Marforio Andrea, responsabile unit operativa di fisioterapia e ergoterapia CRB, membro del Board direttivo di REHA TICINO

    Rabito Giovanni, gestore qualit, servizio qualit e sicurezza dei pazienti REHA TICINO e Ospedale Regionale di Locarno

    Dr Rossi Gianni Roberto, direttore CRB e coordinatore del Board direttivo di REHA TICINO. uno dei responsabili del progetto di creazione del modello di accreditamento

    Dr med. Rossi Paolo, specialista in neurologia, medico caposervizio neuroriabilitazione CRB

    Dr med. Ruggieri Graziano, specialista in geriatria e medico riabilitatore, primario CRB e membro del Board direttivo di REHA TICINO

    Dr med. Sartori Fabio, specialista in cardiologia, medico caposervizio Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli e membro del Board direttivo di REHA TICINO

    Dr med. Satta Antonio, specialista in pneumologia, medico consulente Ente Ospedaliero Cantonale sedi: Ospedale Regionale di Lugano, Ospedale Regionale di Locarno e Ospedale Regionale di Mendrisio

    Dr med. Schiavone Nicola, specialista in fisiatria, primario e direttore sanitario della Clinica di riabilitazione di Novaggio, membro del Board direttivo di REHA TICINO

    Vassallo Francesca, business developper e auditor sanit di Bureau Veritas Italia

    Si ringraziano inoltre, per aver partecipato al progetto, tutti i membri del Board REHA TICINO; Adriana Degiorgi, responsabile servizio qualit e sicurezza dei pazienti dellEOC (EOQUAL); Massimo Dutto, direttore dipartimento sanit di Bureau Veritas Italia (BV) e responsabile BV del progetto di creazione del modello di accreditamento; Vincenzo Iaconianni, presidente Exem consulting SA.

  • Prefazione

    2013 REHA TICINO 5

    Prefazione In questi ultimi anni, si assiste nel settore della Riabilitazione ad un cambiamento culturale, organizzativo, assistenziale e scientifico molto ampio e profondo. Un cambiamento che si manifesta anche tramite un crescente e consapevole legame tra gli aspetti pi propriamente medici e sanitari, che ne sono il centro, con quelli socio-assistenziali e complessivi della vita comunitaria, potremmo dire anche politico-etici, economici e culturali. Un cambiamento che avviene sostanzialmente in tutti i Paesi europei, ma anche in molti altri contesti non definibili con il tradizionale termine di avanzati; anzi in molti altri Paesi la Riabilitazione manifesta uno sviluppo che spesso precede e stimola lo sviluppo del sistema sanitario e socio assistenziale in generale.

    La Salute ci era da sempre definita dallOMS, giustamente, come un insieme complesso di fattori e condizioni soggettive e contestuali ben al di l della mera assenza di malattia; sappiamo per come invece questo non facesse parte del sentire comune delle popolazione e neppure delle impostazioni operative dei sistemi sanitari. Dominante era sempre solo la malattia, la sua denominazione e la sua cura.

    Oggi la situazione sta profondamente cambiando perch le persone valutano sempre di pi la qualit stessa della loro vita, che vogliono trascorrere, con o senza malattie, per il tempo pi lungo possibile e con la autonomia fisica ed intellettiva migliore possibile. Dallaltro lato la stessa efficacia della medicina e della tecnologia che riescono a mantenere in vita grandi numeri di soggetti con malattie croniche, con postumi delle stesse malattie o di traumi anche i pi gravi, stanno facendo crescere la domanda di Riabilitazione.

    Questo fenomeno molto positivo e riconosce molti altri co-fattori, anche di ordine economico. In estrema sintesi, possiamo farlo derivare dalle indicazioni UN-WHO successive alla Convenzione sui diritti delle Persone con Disabilit (ed in Europa da numerose posizioni su questi temi del Parlamento e degli organismi comunitari): in particolare per merito dellInternational Classification of Functioning, Disability and Health (ICF) questo cambiamento ha iniziato ad avere una logica ed una strategia. La classificazione ICF ha offerto un paradigma del tutto innovativo per analizzare e descrivere i diversi bisogni e le potenzialit della Persona, nella sua soggettivit ed interrelazione con ogni dimensione del contesto, in rapporto alla Salute. E la Disabilit progressivamente stata accettata e riconosciuta come una condizione di vita per ciascuno (temporanea o duratura, pi o meno importante) in relazione alle diverse storie di Salute, al contesto di vita, alla potenzialit soggettive.

    Altro co-fattore di questo profondo e rapido cambiamento senza dubbio la grande evidenza di risultati di ricerca nelle scienze di base e nella clinica, come nellambito gestionale ed organizzativo, nel campo appunto della Medicina Riabilitativa e dei suoi strumenti per contrastare ogni situazione di Disabilit. Tali dati hanno consentito di realizzare importanti innovazioni nelle modalit di valutazione e presa in cura riabilitativa, offrendo sempre migliori risposte alle attese che si originano dai diritti delle Persone con Disabilit. Le aspettative ed i Diritti si incontrano in tal modo con gli interventi, producendo al tempo stesso anche (e giustamente) una fortissima domanda di efficienza, appropriatezza e verifica di comportamenti, competenze e risultati.

    Oggi la Medicina Riabilitativa quindi ha superato una visione minimalista legata ad interventi frammentari ed alla enumerazione delle diverse prestazioni ed approdata ad un approccio complesso, organico, multidisciplinare e scientificamente solido, adeguato al ruolo etico e sociale che chiamata a ricoprire.

    Quelle aspettative sempre pi grandi, quei diritti sempre pi consapevoli, e, non ultimo, il valore finanziario degli interventi pretendono un sistema di sicurezza, controlli e trasparenza assoluti. In tal senso essenziale la verifica delle caratteristiche della struttura ove tale presa in cura si realizza, ove hanno sede e si sviluppano le competenze necessarie. E ci in termini di struttura in senso stretto, di procedure e dotazioni operative, tecnologiche e professionali.

  • Excellence in rehabilitation (EiR)

    2013 REHA TICINO 6

    Risulta quindi evidente la necessit, ma oggi anche la possibilit, di migliorare complessivamente la definizione e la visibilit degli interventi durante la degenza nei centri di riabilitazione, monitorare gli interventi effettuati, la loro coerenza e continuit, nonch la sicurezza e gli effetti. questo un dovere altrettanto importante verso i pazienti e la Comunit, come quello di garantire le competenze e laggiornamento scientifico costante di tutti noi.

    Sappiamo come la presa in cura in Medicina Riabilitativa sia particolarmente complessa ed articolata, come significhi affrontare casistiche nelle quali sono stratificati pazienti molto diversi in termini di complessit clinica, disabilit e multi-morbilit ma anche di bisogni personali e contestuali. Sappiamo anche come questo comporti una capacit operativa, da parte delle strutture di riabilitazione, molto duttile ed al tempo stesso solida ed affidabile, per riuscire a garantire a ciascuno il massimo di qualit, appropriatezza ed efficacia rispetto al proprio Progetto Riabilitativo Individuale.

    Questi sono in sintesi i motivi principali per i quali ho ritenuto di impegnarmi in questo lavoro di definizione degli standard di accreditamento di qualit in Medicina Riabilitativa e nella realizzazione di questo manuale, insieme e grazie alla grande esperienza maturata dai colleghi di REHA TICINO. A queste motivazioni si aggiunge la nostra convinzione (mia e dei colleghi che hanno partecipato alla stesura del testo) che sia possibile, e al tempo stesso doveroso, definire standard organici di qualit, ottimali ma realistici rispetto alle normative ed alle condizioni scientifiche ed economiche che oggi sovrintendono alle attivit sanitarie e riabilitative (pur in relazione ad alcune diversit presenti nei vari Paesi), nel pieno rispetto che ciascuno di noi nutre verso le Persone con Disabilit e consapevoli dei loro diritti assoluti di ricevere sempre le migliori e pi efficaci cure, nei luoghi pi appropriati e dagli operatori pi idonei. Le indicazioni del Consiglio di Europa nella European Declaration on Ensuring the Quality of Medical Care (Budapest 2006), recentemente consolidate da WHO nelle raccomandazioni del World Report on Disability (New York 2011), sono un punto di riferimento assoluto per la Riabilitazione e per il suo sviluppo continuo. Prof. Dr med. Alessandro Giustini

  • Scopo e campo dapplicazione

    2013 REHA TICINO 7

    I. Scopo Questo standard rivolto a tutte le Strutture impegnate nella riabilitazione, gi in possesso delle

    specifiche autorizzazioni per erogare le prestazioni e degli eventuali accreditamenti richiesti dalla

    normativa vigente. Lo standard si propone di definire i requisiti strutturali, organizzativi e gestionali

    necessari a garantire un ele...

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