Il Lettore Modello di Umberto Eco ed Anna Karenina di .Il Lettore Modello di Umberto Eco ed Anna

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    Facolt di Lettere e Filosofia

    Corso di laurea di primo livello in Lettere Moderne: Studi Italiani

    Tesi di Laurea:

    Il Lettore Modello di Umberto Eco ed Anna Karenina di Lev Tolstoj: come un romanzo pu attraversare le

    epoche.

    Relatore: Prof.ssa Sgambati Emanuela

    Candidato

    Cipollari Martina

    Matricola 1388236

    Anno Accademico 2012/2013

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    Indice Ringraziamenti

    pag. 4 Introduzione

    pag. 5 Capitolo I Caratteristiche di quello che Eco definisce Lettore modello nel saggio del 1979.

    pag. 7 1.1La collaborazione testo-lettore

    pag. 7 1.2 Analisi dei livelli di codice

    pag. 8 1.3 Ipercodifica retorica e stilistica: i Frames

    pag. 9 1.4 Target e testo chiuso

    pag. 10 1.5 Il testo aperto

    pag. 11 1.6 Il testo prevede un lettore tipo? Se questo non corrisponde il sistema va in blocco?

    pag. 11 1.7 La selezione delle conoscenze enciclopediche

    pag. 12 1.8 La coerenza interpretativa

    pag. 12 1.9 Sintetizzazione e scelta del mondo interpretativo

    pag. 15 1.10 Evoluzione del lettore tipo

    pag. 16 Capitolo II Il romanzo Russo: presentazione dei luoghi, dei temi e degli eroi che lo hanno reso celebre

    pag. 17 2.1 La Russia dell'Ottocento: politica e storia

    pag. 17

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    2.2 L'attivit rivoluzionaria russa: il fiorente dibattito filosofico-religioso. pag. 21

    2.3 Il romanzo russo pag. 25

    Capitolo III Anna Karenina: presentazione di Lev Tolstoj, analisi dell'opera

    pag. 28 3.1 Lev Nicolevi Tolstj

    pag. 28 3.2 Anna Karnina

    pag. 31 3.3 I temi e i personaggi

    pag. 37 Capitolo IV La critica: accoglienza del romanzo dalla sua pubblicazione ai giorni nostri ed analisi del lettore nelle varie epoche

    pag. 42 4.1 Critica agli esordi

    pag. 42 4.2 L'opinione della rete: i lettori del XXI secolo

    pag. 45 4.3 Critiche illustri

    pag. 48 Conclusioni

    pag. 51 Bibliografia

    pag. 52

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    Ringraziamenti

    Anche se non facile citare e ringraziare, in poche righe, tutte le persone che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo di questa tesi di laurea, prover a farlo.

    Ringrazio anzitutto la professoressa Emanuela Sgambati, relatrice, che ha saputo, attraverso il suo corso di Letteratura russa, coltivare ed accrescere il mio gi profondo interesse per la materia: grazie al suo supporto e alla sua guida sapiente che questa tesi nata. Proseguo con il personale della Biblioteca di Villa Mirafiori che ha saputo ascoltare ed interpretare le mie esigenze, facilitando le mie ricerche. Un ringraziamento particolare va ai colleghi ed amici del Ristorante Fior che week-end dopo week-end ascoltavano le mirabolanti novit riguardo la mia vita universitaria e mi facevano distrarre e divertire. Grazie agli amici, in particolare a Daniele, Riccardo, Samuele e Andrea perch loro c'erano, ci sono stati sempre in particolar modo all'inizio di questo triennio, quando riuscire a farcela sembrava un'impresa impossibile. Grazie a Matteo che ha speso parte del proprio tempo per leggere, discutere con me le bozze del lavoro, sollevare tutte le domande, possibili ed impossibili, affinch non mi trovassi spiazzata di fronte alla commissione. Grazie a lui perch ha creduto in me pi di quanto non l'abbia fatto io stessa. Vorrei infine ringraziare tutte le persone a me pi care ed in particolare la mia famiglia: pap Roberto, mamma Carla, mia sorella Michela... e anche Lolly, il mio gatto. Grazie, perch io sono il frutto dei loro insegnamenti; devo a loro la possibilit e lo stimolo di studiare, e cosa non meno importante, la gioia di tornare a casa e sapere di trovare l'abbraccio di una famiglia meravigliosa. Spero di rendervi orgogliosi di me, oggi e sempre.

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    Introduzione A partire dagli anni '70 la semiotica opera un salto di qualit spostando la propria attenzione dal singolo segno alla generazione dei testi. Una delle opere fondamentali di questa nuova direzione di ricerca il Lector in fabula1 di Umberto Eco2, nella quale lo studioso traccia l'identikit del Lettore modello e ci fornisce gli strumenti per cercare di comprendere analizzare ed avvicinarci il pi possibile alla volont dell'autore. Scopo di questo nostro lavoro sar quello di riuscire ad individuare gli elementi che hanno permesso ad un'opera di attraversare i secoli, conservando elementi di interesse anche per chi oggi si cimenta nella sua lettura nonostante le evidenti differenze mediatiche e culturali rispetto al contesto della prima stesura.

    Per comprendere approfonditamente ci che l'opera in questione contiene comunque necessario rimanere dentro il testo, analizzare ci che esprime di per s, indipendentemente dalle intenzioni di chi lo ha prodotto o di chi lo legge.

    A tal fine abbiamo scelto il romanzo di Lev Nikolevi Tolstj Anna Karnina3 particolarmente adatto a essere sottoposto a questa analisi proprio

    1 L'opera ebbe una grande fortuna e venne tradotta in molte lingue. Riportiamo qui le varie traduzioni: Lector in

    fabula, Milano, Bompiani ("Studi Bompiani" n. 22), 1979; 19832; 1985 ("Tascabili Bompiani" n. 379);

    19933("Studi"); 2002 ("Saggi Tascabili" n. 27) (ES)Lector in fabula, Barcelona: Lumen, 1981 (PT)Leitura do texto literario, Lisboa: Presena, 1983; So Paulo: Perspectiva, 1986 (FR)Lector in fabula, ou la cooperation interpretavive dans les textes narratifs, trad. di Myriem Bouzaher, Paris:

    Grasset, 1985; Le Livre de poche 1989 (DE)Lector in fabula: die Mitarbeit der Interpretation in erzahlenden Texten, Mnchen: Hanser, 1987; DTV, 1998 (NL)Lector in fabula, Amsterdam: Bert Bakker, 1989 (RO)Lector in fabula, Bucarest: Univers, 1991 (JA)Monogatari ni okeru dokusha, Tokyo: Seidosha, 1993 (PL)Lector in fabula, Warszawa: Panstwowy Instytut Wydawniczy, 1994 (KO)Sosol sokui Dogja, Seoul: The Open Books, 1996 (RU)Pol' citatelja, Moskva: Symposium, 2005 2 Nato ad Alessandria nel 1932, noto filosofo, semiologo, scrittore e dal 2008 professore emerito della Scuola

    Superiore di Studi Umanistici dell'universit di Bologna 3 L'opera ebbe uno straordinario successo in Italia come ci testimoniano le numerose traduzioni che riportiamo qui

    di seguito:

    Trad. di Eugenio Venceslao Foulques, Napoli, S. Romano, 1901, 2 voll. pp.288 e pp.261.

    Trad. di Ugo Ricci Mascarillo, Napoli, Bideri, 2 voll. pp.252 e pp.156, 1913.

    Trad. di Luigi D'Agesilao, Sesto San Giovanni, ed. A. Barion, 1929, 2 voll. pp.524 e pp.430, 1929.

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    perch ancora in grado di attrarre un vasto pubblico di lettori. Una volta raggiunto questo primo obbiettivo, si cercher di confrontare la volont dell'autore (o presunta tale) con la percezione, l'idea e la critica che ci nota, grazie alla nostra esperienza o grazie a documentazioni di diversa natura come testi critici, recensioni e colloqui orali.

    Trad. di Leone Ginzburg, Torino, Slavia, 1929, 4 voll. pp.323, pp.340, pp.318 e pp.324. Trad. di Leone Ginzburg, prefazione diNatalia Ginzburg, collana "Gli Struzzi", Torino, Einaudi, 1974, 2 voll. Trad. di Franco Invernizzi e Buby Petrovitch, Milano, Edizioni Aurora, 1935, pp.317.

    Trad. di Ossip Felyne, introduzione di Cesare Giardini, Milano, "Biblioteca romantica" n. 42, Mondadori, 1936, 2

    voll.

    Trad. di Enrichetta Carafa duchessa d'Andria, Torino, "I grandi scrittori stranieri" nn. 101-102, Utet, 2 voll. pp.553

    e pp.429, 1941. Trad. di Nice Contieri, Roma, "I grandi maestri" n. 31, Casini, 1957, pp.927. Trad. di Enrico Mercatali, Roma, "I classici azzurri" n. 42 e n. 43, Cremonese, 1957, 2 voll. pp.474 e pp.464.

    Eridano Bazzarelli(a cura di), Milano, Mursia, 1963. Trad. di Pietro Antonio Zveteremich, introduzione di Serena Vitale, Milano, Garzanti, 1966, 2 voll. Trad. di Giacinta De Dominicis Jorio, Milano, "Grandi della letteratura" nn. 49-51, Fabbri, 1969, 3 voll. pp.330,

    pp.390 e pp.324.

    Leone Pacini Savoj e Maria Bianca Luporini (a cura di), Firenze, "Le betulle", Sansoni, 1982, pp.1391.

    Trad. di Annelisa Alleva, Milano, "I classici" n. 52, Frassinelli, 1997, pp.1066.

    Trad. di Laura Salmon, introduzione di Pier Cesare Bori, Roma, "Ottocento" n. 38, La biblioteca di Repubblica,

    2004, pp.972.

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    CAPITOLO I Caratteristiche di quello che Eco definisce Lettore modello nel saggio del 1979. 1.1 La collaborazione testo-lettore Secondo i dettami della semiosi 4 il testo va visto come un insieme di congiunture; il suo atto generativo prevede di per se un atto interpretativo e quindi la presenza di un soggetto che possa decodificarlo. La persona in questione (che pu essere chiunque) talvolta sbaglia il processo di decodifica e proietta nel testo qualcosa che non esiste, basandosi sui propri desideri, o ancora, pu accadere che l'autore stesso non riesca a far coincidere le proprie intenzioni con ci che sta scrivendo; questo ci invita a guardare con occhio molto critico i testi (saggi, autobiografie o testi autocritici) in cui egli ci svela i suoi progetti. Ma qual la posizione del lettore? Il testo un elemento lacunoso che, fine a se stesso, riuscirebbe a comunicarci poco, pertanto si attende d