Il turismo invisibile da: “Le Città Invisibili” di Italo Calvino 1.1 Ottavia città d’Italia

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Osservatorio regionale sul turismo dellEmilia-Romagna

Il turismo invisibile

Duna citt non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta

che d a una tua domanda (Italo Calvino)

Guido Caselli

2

Il turismo invisibile Guido Caselli, Unioncamere Emilia-Romagna

Osservatorio regionale sul turismo dellEmilia-Romagna

Il turismo invisibile

Questo studio stato realizzato da Guido Caselli, direttore del Centro

studi e ricerche Unioncamere Emilia-Romagna, nellambito

dellOsservatorio regionale sul turismo dellEmilia-Romagna.

Lo studio stato chiuso il 31 agosto 2017

Sommario 3

Il turismo invisibile Guido Caselli, Unioncamere Emilia-Romagna

Sommario

Sommario .................................................................................................................................................. 3 Premessa .................................................................................................................................................. 5 1. Lo scenario. Dal non pi al non ancora ........................................................................................... 7

1.1 Ottavia citt dItalia. ......................................................................................................................... 7 1.2 Dal modello del non pi al modello del non ancora ................................................................... 9

1.2.1 Riconoscere la complessit ...................................................................................................... 9 1.2.2 Fine di un modello. Il non pi ............................................................................................... 11 1.2.3 Lequilibrio della bicicletta. Verso il non ancora ................................................................... 14

1.3 Cartoline dal futuro. Cosa ci aspetta nel non ancora? ............................................................... 15 1.4 Le platfirm. Co-creatori di futuro.................................................................................................... 21 1.5. Ripartire dal territorio. La citt resiliente ...................................................................................... 24 1.6. Ripartire dalle competenze distintive. .......................................................................................... 26 1.7. Il turismo invisibile. Ripartire dallindustria turistica ...................................................................... 27

2. Turismo competenza distintiva ........................................................................................................... 29 2.1. Mondo che cresce e turismo. ....................................................................................................... 29 2.2. Il confronto internazionale. Lindice di competitivit del turismo .................................................. 31 2.3. Il confronto internazionale. La competitivit del marchio Paese. ................................................. 33 2.4. Il confronto internazionale. Il contributo dellindustria turistica alla formazione del PIL ............... 36 2.5. I due volti dellItalia ....................................................................................................................... 39

3. Turismo e territorio. Misurare lindustria turistica. ............................................................................... 41 3.1. Misurare il turismo. Presenze e spesa turistica ........................................................................... 41 3.2. Misurare il turismo. Gli stranieri, presenze e spesa. .................................................................... 46 3.3. Misurare il turismo. Strutture ricettive e addetti ............................................................................ 51 3.4. Misurare il turismo. Limpatto sulleconomia. Alcune stime nazionali .......................................... 55 3.5. Misurare il turismo. Limpatto sulleconomia. La stima per le regioni e le province italiane ........ 57 3.6. Il valore aggiunto turistico in Italia e nelle regioni ........................................................................ 59 3.7. Il valore aggiunto turistico nelle province italiane......................................................................... 62 3.8. Focus. Il valore aggiunto turistico nelle province dellEmilia-Romagna ....................................... 65 3.9 Sapersi differenziare. La citt di Trude. ........................................................................................ 67

4. Turismo e capitale territoriale ............................................................................................................. 71 4.1. Turismo e capitale territoriale ....................................................................................................... 71 4.2. Il capitale territoriale. Partire dai numeri ...................................................................................... 72 4.3. Sviluppo economico ..................................................................................................................... 76 4.4. Le componenti dello sviluppo. Il capitale territoriale. ................................................................... 78

4.4.1 Capitale naturale .................................................................................................................... 78 4.4.2 Capitale tecnico ...................................................................................................................... 79 4.4.3 Capitale umano ...................................................................................................................... 80 4.4.4 Capitale sociale ...................................................................................................................... 80 4.4.5 Capitale territoriale ................................................................................................................. 82

4.5. Alcune riflessioni sul capitale territoriale ...................................................................................... 85 4.6. La lezione delle citt di Tecla. ...................................................................................................... 86

5. Il turismo invisibile ............................................................................................................................... 89 5.1 Il turismo invisibile ......................................................................................................................... 89

4 Sommario

Il turismo invisibile Guido Caselli, Unioncamere Emilia-Romagna

Premessa 5

Il turismo invisibile Guido Caselli, Unioncamere Emilia-Romagna

Premessa

Chiese a Marco Kublai: - Tu che esplori intorno e vedi i segni, saprai dirmi verso

quale di questi futuri ci spingono i venti propizi.

Per questi porti non saprei tracciare la rotta sulla carta n fissare la data

dell'approdo. Alle volte basta uno scorcio che sapre nel bel mezzo dun paesaggio

incongruo, un affiorare di luci nella nebbia, il dialogo di due passanti che s'incontrano

nel viavai, per pensare che partendo di li metter assieme pezzo a pezzo la citt

perfetta, fatta di frammenti mescolati col resto, d'istanti separati da intervalli, di segnali

che uno manda e non sa chi li raccoglie.

Se ti dico che la citt cui tende il mio viaggio discontinua nello spazio e nel tempo,

ora pi rada ora pi densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla.

Forse mentre noi parliamo sta affiorando sparsa entro i confini del tuo impero; puoi

rintracciarla, ma a quel modo che tho detto.

Tratto da: Le Citt Invisibili di Italo Calvino

Talvolta capita di iniziare a scrivere senza unidea precisa di ci che seguir, riflessioni che si

succedono in maniera caotica prive di un filo conduttore. Lo stesso pu accadere quando si

analizzano i numeri, aggregazioni ed elaborazioni che prendono forma sulla base di quelle

precedenti, seguendo percorsi non tracciabili inizialmente.

Il risultato finale una massa informe di parole e numeri che, per poter avere voce, deve

essere trasformata in un racconto di senso compiuto.

Il contenuto delle pagine successive esattamente questo, rappresenta il tentativo di

collegare e interpretare allinterno di un unico racconto i miliardi di numeri con i quali

quotidianamente mi confronto. La massa informe a cui dare ordine affiorata elaborazione

dopo elaborazione, seguendo le suggestioni evocate dai numeri e cercando di dare risposta alle

domande che essi sollevavano. Risposte che a loro volta introducevano nuovi numeri e nuovi

interrogativi.

C un punto di partenza, un numero big bang che ha dato il via alla successione di tutte le

analisi ed quello relativo alla minor crescita dellItalia rispetto al resto del mondo. La sua

esplosione alla ricerca delle cause che determinano la scarsa competitivit del nostro Paese ha

generato la massa informe intreccio di numeri, interpretazioni, domande.

Trasformare la massa informe in un flusso ordinato di informazioni lobiettivo che mi sono

posto nellanalisi contenuta nel primo capitolo. Il risultato finale una descrizione del contesto

sociale ed economico che stiamo attraversando e delle possibili traiettorie future. Una

descrizione che, per quanto affermato, trae origine dai dati e dalle statistiche. Tuttavia, in questo

capitolo introduttivo, ho preferito riportar