Informatore speciale natale

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  • numero 6 | Novembre/Dicembre 2014ANNO XXXspeciale

    M E N S I L E I N D I P E N D E N T E A D I F F U S I O N E N A Z I O N A L E D I I N F O R M A Z I O N I D E I T R A S P O R T I M A R I T T I M I

    Fratelli CosulichAGENTI MARITTIMI

    STAZIONE MARTTIMA NAPOLI

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    parte la corsa alle crociere

    in cina. Fincantieri in pole position

    pag. 8

    Trasporti internazionali

    2015, loutlook di s&p

    pag. 10

    litalia regala 6,4 miliardi

    di euro ai porti del Nord

    europa

    pag. 3

    palumbo Group

    chiude in bellezza un

    2014 ricco di soddisfazioni

    pag. 2

    AMT SRL - CAMAGA SRL - CONATECO SPA - EURO AGENCIES SRLEUROTERMINAL SRL -IDRA PORTO SRL - ITALIANA IMPIANTI SRL

    MARNAVI SPA - ONI SPA - ORMEGGIATORI NAPOLI SRL - PALUMBO GROUP RIMORCHIATORI NAPOLETANI - RENATO MAZZAMAURO & C SRL

    FRATELLI COSULICH SPA

  • Linformatore Marittimo 6 | Novembre/Dicembre 2014 Linformatore Marittimo 6 | Novembre/Dicembre 2014

    2 3S P E C I A L E S P E C I A L E

    Ogni anno circa 900mila con-tenitori di merce destinata al mercato italiano (valore complessivo stimato: circa 27 miliar-di di euro) prende la via dei porti del Nord Europa. Con un mancato introi-toper lItalia pari a circa 6,4 miliardi di euro, di cui oltre il 60% destinato allo Stato (dazi doganali e IVA) e un indotto economico non attivato per il tessuto imprenditoriale del Pae-se di ulteriori 5,5 miliardi di euro. quanto risulta da uno studio di Fede-spedi (Federazione Nazionale delle Imprese di Spedizioni Internaziona-li) basato su varie fonti, tra le quali il Piano Nazionale della Logistica, il Libro Bianco dei Trasporti e la Cassa Depositi e Prestiti, che assumono un valore compreso tra i 500 mila e i 2 milioni di contenitori. Secondo Fedespedi tale situazione dovuta principalmente alleccesso di buro-crazia che caratterizza le procedure di importazione di una merce nel no-stro Paese, dove possono essere ef-fettuate ancora fino a 17 tipologie di controllo e possono intervenire fino a 5 Ministeri.La ricerca ha evidenziato come per ogni contenitore da 20 piedi im-portato nei porti del Nord Europa, attribuendo alla merce trasportata un valore economico medio-basso di 30mila euro, il mancato introito per il sistema Paese sia di circa 7.100 euro. Tale valore si ottiene somman-do le numerose voci di costo che in-tervengono nellimportazione in un porto italiano di un contenitore di tali dimensioni: dazi doganali e IVA destinati allErario, tasse portuali, co-sti legati allattivit di agenzie marit-time, terminal portuali, spedizionieri e autotrasportatori, ed infine indotto bancario riguardante le operazioni di importazione. Moltiplicando il mancato introito per ogni singolo contenitore (circa 7.100 euro) per i circa 900 mila contenitori stimati, si ottengono i circa 6,4 miliardi di euro di mancati introiti complessivi per il sistema Paese evidenziati dal-la ricerca. Inoltre, secondo lo studio di Fedespedi importare in Italia tali contenitori genererebbe un indotto economico per il tessuto impren-ditoriale del Paese di ulteriori 5,5 miliardi di euro, risultato ottenuto applicando il moltiplicatore del red-dito del cluster marittimo (2,37), al valore dei potenziali nuovi ricavi che tale operazione porterebbe al mon-

    Gli operatori portuali controlle-ranno pi da vicino landamen-to dello scalo napoletano. La Consulta delle Associazioni di categoria (Accsea, Ancdem, Assoagenti, Assologi-stica, Assospena, Confitarma, Consiglio Nazionale Spedizionieri Doganali, Con-siglio Territoriale Spedizionieri Doganali, Fedarlinea) ha deciso di dividersi i com-piti costituendo due gruppi che si occu-peranno rispettivamente dellarea com-merciale ad est e dellarea monumentale a ovest dello scalo. Scopo primario della nuova articolazione saranno il monito-raggio puntuale dellavanzamento del-le opere previste dal Grande Progetto Porto, la definizione di proposte per migliorare la pianificazione strategica, il controllo rigoroso affinch sia realizza-to linterramento della linea ferroviaria (Napoli Traccia) previsto dal Piano di Azione Coesione, per un potenziamento dei collegamenti con gli interporti e con la rete su ferro. La nascita della Consulta delle Asso-ciazioni degli Operatori Portuali spie-ga il presidente degli agenti marittimi, Andrea Mastellone risponde ad un

    obiettivo preciso: mettere insieme sotto lombrello delle due principali associa-zioni, Unione Industriali e Confcommer-cio, una filiera produttiva interessata alla valorizzazione della risorsa porto. Combattendo anche i luoghi comuni attorno alla crisi inesorabile del porto. Tutto sommato sottolinea Mastello-ne i traffici nel loro complesso stanno tenendo. principalmente sul settore container, con tutti i ritardi accumulati negli anni nelladeguamento delle infra-strutture, in primis lescavo dei fondali, che si stanno scaricando le maggiori difficolt. Ed proprio sulla tempistica di questin-tervento che la Consulta porr maggior attenzione. Dopo il via libera da parte dei Lavori Pubblici ad aprile e quello del Ministero dellAmbiente ad ottobre, il Commissario dellAp, Francesco Karrer, ha indicato nellinizio del 2015 la data di partenza del relativo bando. Fermo re-stando le numerose prescrizioni conte-nute nel decreto ministeriale. Una lunga serie di indicazioni dalla caratterizza-zione dei sedimenti allaccurata misura-zione della permeabilit del tufo giallo napoletano (tale il materiale della cas-sa di colmata che ospiter i materiali dra-gati) che per Karrer rientrano nel nove-ro delle criticit che appartengono ad ogni decreto ambientale di questo tipo.

    Stando cos la situazione la Consulta ha preso atto dellavvio operativo del Gran-de Progetto. Al varo dei primi due bandi per un importo complessivo di 53 milio-ni e 600 mila euro, per il riassetto dei collegamenti stradali e ferroviari interni e per il completamento della rete fogna-ria, dovrebbe fare seguito quello degli altri sette gi cantierabili per ulteriori cento milioni. Da qui limpegno ad una verifica periodica dei passaggi tecnico procedurali affinch tutte le scadenze siano rispettate, atteso che leffettua-zione del dragaggio assolutamente necessaria anche ai fini della realizzazio-ne del nuovo Terminal di Levante.

    LINFORMATORE MARITTIMOMENSILE INDIPENDENTE MARITTIMO

    DEL MEZZOGIORNO

    Fondatore Luigi SCOTTO PAGLIARADirettore Responsabile Catello SCOTTO PAGLIARA

    Vice Direttore Giovanni GRANDE

    RedazioneAlessandro CERRIMario ESPOSITOGiuseppe SEPE

    Vincenzo BUSTELLIUmbeto MESE

    DirezionePiazzale Immacolatella Nuova, 5

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    Amm. e Pubblicit Via Caravaggio, 4-80011 Acerra (NA)

    Tel/fax: 0815519187E mail. Jarod66@katamail.com

    RegistratoTribunale di Napoli N. 3451 del 26/09/1985

    Registro Nazionale della Stampa N. 9612

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    palumbo Group chiude in bellezza un 2014 ricco di soddisfazioni litalia regala 6,4 miliardi di euro ai porti del Nord europa

    la consulta degli operatori portuali si fa in due

    Accordo nellinnovativo settore GNL. Questanno anche lacquisizione di un cantiere a Marsiglia e i riconoscimenti per i super yatch 900mila container di merce destinata al mercato interno persi ogni anno

    Sotto osservazione costante tutti i passaggi del Grande Progetto. La priorit? Il dragaggio

    di Giovanni Grande

    Un 2014 ricco di avvenimenti importanti quello del Gruppo Palumbo che vede crescere il suo network tra acquisizioni, ricono-scimenti prestigiosi e accordi innova-tivi. A riprova di una realt imprendi-toriale estremamente dinamica e in grado di ottenere risultati di eccel-lenza in un percorso di diversificazio-ne e ottimizzazione dellofferta che partendo dalle banchine di Napoli si posta al centro di una rete a voca-zione mediterranea. Va in questa direzione, ad esempio, il recente accordo siglato dal cantiere maltese del Gruppo e GTT (Gaztran-sport & Technigaz), la societ fran-cese specializzata nel settore della progettazione di membrane di conte-nimento per il trasporto e lo stoccag-gio di GNL (Gas Naturale Liquefatto). In particolare, il Technical Service Agreement prevede, per il personale Palumbo, una formazione specifica, effettuata da esperti GTT, e servizi di consulenza per la messa a punto di ogni operazione di manutenzione. In questo modo il branch maltese acquisir tutte le competenze neces-sarie per la manutenzione dei sistemi GTT durante le operazioni in bacino di carenaggio. Il settore del gas ha spiegato il direttore commerciale del Gruppo, Raffaele Palumbo uno dei pi promettenti e attivi nel setto-re dellenergia, ma in risposta a una

    domanda crescente in molte regioni, lEuropa rimane attualmente in bilico tra una crisi economica e la speranza che la domanda di LNG cresca. Nono-stante questa situazione di incertezza Palumbo Malta Shipyard ha compiuto un notevole passo avanti in questo mercato ricevendo formalmente lau-torizzazione da GTT ad operare nella manutenzione e nella riparazione delle membrane di contenimento per le tank LNG. Unaltra freccia in un car-net di servizi che, attraverso gli anni, ha permesso di coprire lintera gam-ma di esigenze per tutti i tipi di nave. Negli ultimi anni conferma Raffae-le Palumbo abbiamo acquisito una specializzazione nel settore Offshore come piattaforme petrolifere e navi a supporto. Un traguardo raggiun-to grazie a scelte ponderate e alla capacit di fronteggiare le rich