Iscrizioni Friniati Nuove Acquisizioni

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This article presents the inscriptions discovered in Ospitale valley (Appennino Modenese), after the publication of the corpus contained in Zavaroni Adolfo, Le iscrizioni nordumbre antiromane della valle di Ospitale (Appennino Modenese), B.A.R. S2250, Oxford 2011.

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  • ADOLFO ZAVARONI

    Iscrizioni friniati (< nordumbre) di Ospitale: nuove acquisizioni

    1.1. Lo scenario in cui si colloca la scoperta di nuove iscrizioni friniati (o nordumbre) nelle due localit La Sega e La Tana della valle di Ospitale (Appennino modenese) ora decisamente pi definibile rispetto a quello che si poteva prospettare nel 2011. Quando pubblicai il corpus delle iscrizioni scoperte fino allaprile di quellanno1, non avevo ancora trovato scritte simili in altre zone del Frignano, cio del territorio abitato dagli antichi Friniates, che Tito Livio

    menziona nel trattare delle guerre tra Romani e Liguri2. Le iscrizioni di Ospitale contengono parecchi incitamenti allunione degli Umbri o con gli Umbri, ma in nessuna di esse scritto: Noi (siamo) Umbri. Quindi era lecito interrogarsi sulla nazionalit degli esecutori di quelle scritte:

    1. erano essi Umbri arrivati nella valle di Ospitale da unaltra regione ed ivi rifugiatisi?

    2. erano abitanti della valle e/o di territori vicini, di stirpe ligure, ma favorevoli allunione militare e ad una federazione politica con gli Umbri?

    3. o erano abitanti della valle e/o di zone limitrofe che chiamavano se stessi Ombres, Umbres, sebbene Tito Livio li avesse definiti Ligures Friniates?

    1 Zavaroni 2011a.

    2 La prima notizia di uno scontro militare fra Romani e Liguri risale al 238 a.C. (Liv. Per. 20). Nel

    236 a.C. nei Fasti Triumphales c la prima registrazione di un trionfo sui Liguri, sotto il consolato di C. Cornelio Lentulo.

  • 2

    Nellagosto 2011 visitai il Ponte dErcole, distante da Ospitale oltre 40 km. per le strade attuali. Sotto muschi e incrostazioni di polvere potei scoprire anche l iscrizioni in scrittura e lingua friniate. Il Ponte dErcole3 una roccia di arenaria, lunga 41 e larga al massimo 2,9 metri, sagomata a forma di ponte dallopera umana e non dalla natura4, come si era creduto. I lavori tendenti a modellare la roccia in forma di ponte furono certamente eseguiti prima forse qualche secolo

    prima della fine delle guerre che i Romani combatterono contro i Friniati, dato che varie iscrizioni sono chiaramente antiromane. Tali lavori avevano lo scopo di trasformare la roccia in un santuario di forma singolare. Infatti nella testata settentrionale del Ponte fu scavata una cella in cui fu incisa una complessa

    figurazione con due di sovrapposti ed una testa umana ai loro piedi. In base alla ricostruzione di questa e di altre figure divine rappresentate su altre pareti rocciose

    e pietre riutilizzate in vecchie abitazioni, suppongo che il dio maggiore o senior fosse assimilabile sia al Silvano sia al Vulcano dei Latini e laltro, puer o iuvenis, a Mars Mavors5.

    Trovai poi altre iscrizioni nella Tana delle Fate presso il Lago Pratignano6, a San

    Michele di Pieveplago7 e in due siti dellAppennino reggiano: Monte Valestra e

    3 Localmente noto anche come Ponte del Diavolo, esso si trova presso il punto dincontro dei

    territori di tre comuni dellAppennino modenese: Polinago, Pavullo e Lama Mocogno. 4 Zavaroni 2012, 4345.

    5 Zavaroni 2012, 99102.

    6 Il lago Pratignano, ad unaltezza di circa 1300 metri s.l.m., oggi quasi del tutto interrato, si trova

    su un pianoro che sovrasta la valle di Ospitale e in particolare La Sega (circa 850 metri s.l.m.), cio la localit con le pareti rocciose pi densamente iscritte. Nella vicina piccola grotta chiamata Tana delle Fate vi sono alcune iscrizioni antiche con caratteristiche legature e combinazioni di segni di tipo friniate oltre a graffiti moderni. 7 Incastonate nella parete di una vecchia casa nella localit di S. Michele, presso limbocco del

    sentiero che porta al Ponte del Diavolo presso Fiumalbo (Appennino modenese), ci sono due pietre contigue in cui si notano caratteri friniati in legatura, di difficile lettura. A poche centinaia di metri, sullo stesso sentiero, una scritta friniate fu incisa su una roccia: qui la lettura problematica a causa della sottigliezza dei solchi. A pochi metri, dietro una colonna eretta in onore della

    Madonna, sorge unaltra roccia in cui sono incisi dei segni, fra cui , , : in grafa friniate essi sarebbero legature denotanti ti trafiggi, uccidi (< ie. *(s)teig-). Un altro segno , che denoterebbe tit egli trafigge. Una sequenza sarebbe leggibile come tiio io trafiggo; unaltra

    come ui iti con la forza procedi (le lettere sottolineate fanno parte di legature).

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    Bismantova8. Ma ancora pi importanti sono i ritrovamenti di Rovinamala presso Montecreto9, distante circa 30 km. da Ospitale, e di Caselle10, un borgo abbandonato dominante la media valle di Ospitale. Ora si pu con certezza affermare che tutte queste iscrizioni, aventi in comune il lessico ed un sistema

    scrittorio basato su un frequentissimo uso di legature, furono incise da Friniates che, come risulta da varie iscrizioni dOspitale e del Ponte dErcole, chiamavano

    se stessi Ombres, Umbres. Quel che fin dai miei primi studi definii come nord-umbro11 appare ora come la lingua parlata e scritta dagli antichi Friniati. Oltre al sistema scrittorio, le iscrizioni hanno in comune un lessico e una grammatica, da cui si pu dedurre che la lingua delle iscrizioni un dialetto italico. Tale dialetto

    mostra affinit con umbro, osco, sudpiceno e latino e rivela contatti linguistici con Etruschi e Galli. Inoltre, per lessemi assenti in latino e negli altri dialetti italici,

    esso ammette comparazioni con il germanico pi di quanto la posizione geografica del Frignano possa far pensare. Sarebbe, dunque, erroneo considerare i Friniates come Ligures sulla base della

    8 Sul Monte Valestra dove i reperti archeologici evidenziano una frequentazione gi nella tarda

    Et del Bronzo alcune iscrizioni sono incise dentro una piccola grotta che si trova dietro la chiesetta di Santa Maddalena, mentre altre due brevi scritte sono incise su una roccia che sta davanti alla chiesetta. Sotto la grande rupe chiamata Pietra di Bismantova, su una delle innumerevoli rocce che sovrastano il Campo Pianelli, noto per i reperti della tarda Et del Bronzo e del periodo etrusco, ho trovato uniscrizione nordumbra che leggo come bustros ica. In alcune scritte di Ospitale e del Ponte dErcole bustros indica il dio Picchiatore, Colpitore (da *bhau- schlagen e pi precisamente dal suo derivato *bhaud-sti-, da cui si ha pure lat. fstis : IEW 112). Non si pu stabilire se ica sia un imperativo od un indicativo senza t finale. Per la base *ic- vedi

    ica in SeT24 ( 2.2). 9 Rovinamala un vecchio piccolo borgo, ora in rovina, nel comune di Montecreto (Appennino

    modenese). Nelle pareti del borgo sono incluse almeno 30 pietre iscritte, molte delle quali gi fotografate e segnalate da Carlo Beneventi (2011). Lo stesso Beneventi, appassionato ricercatore di antichit del Frignano, mi ha guidato in visite durante le quali abbiamo scoperto altre pietre iscritte. Il contenuto delle iscrizioni simile a quello delle iscrizioni di Ospitale e del Ponte dErcole. Tre di esse, contenenti anche figure divine, confermano le mie prime ipotesi sulla religione dei Friniati. 10

    Anche a Caselle almeno tre pietre inserite nelle vecchie case hanno incisioni risalenti agli antichi

    Friniati. La pi importante un architrave con scritte e figure di carattere religioso che saranno pubblicate il pi presto possibile. 11

    Zavaroni 2008a, Zavaroni 2009, Zavaroni 2011a, Zavaroni 2011b, Zavaroni Sani 2009.

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    menzione di Tito Livio? In un passo Livio (39, 2) parla di Ligures Friniates ; ma nellunico codice del Libro 41 si ha Briniates12, con riferimenti geografici che certamente riguardano il territorio del Frignano. In altri capitoli dei libri 39 e 40, Livio parla semplicemente di Ligures, ma i nomi dei monti Letum, Suismontium e

    Balista e del fiume Scultenna indicano che si tratta di Friniates13. La lingua dei Friniates palesemente italica, mentre sulla lingua dei Liguri

    qualsiasi ipotesi non mi sembra poggiare su solide basi14. Nelle iscrizioni del Frignano i principali elementi grafo-fonologici degni di rilievo sono i seguenti: 1. non ci sono le gutturali sonore [g], [gh] e neppure [h]. 2. La z appare solo 4 volte in vocaboli di origine etrusca.

    3. desumibile la presenza, spesso non marcata con grafemi opportuni, di un l laterale palatale [] reso in italiano con {gli} e in spagnolo con [ll], allinizio di parole in cui la vocale che segue i o, pi raramente, e. Dunque, la

    palatalizzazione colpiva l iniziale solo se esso era seguito da i o e. Il modo pi comune di marcare [] era luso del trigrafo {lil}: lilia vale [ia], lilepeli [epeli], lilea [ea], lili [i]. In alcuni casi, per, il trigrafo lil denota [i]: cf. lilvi [ivi], lilsila [isila] etc. In rari casi l laterale palatale [] marcato da un grafema specifico, cio 15.

    4. Il fonema [s] denotato da pi grafemi. Oltre a s latino (spesso poco sinuoso: ), si ha un s a freccia che a volte ridotto a un segno a croce ( ). Il segno

    12 Liv. 41, 19.

    13 Secondo Plin. nat. 3, 4748, che registra le regioni inquadrate nellorganizzazione

    amministrativa voluta da Augusto, i Liguri pi ad Oriente erano i Veleiates, il cui territorio non si estendeva ad Est dellattuale provincia di Parma. Quindi il territorio dellattuale Frignano ufficialmente non era abitato da Liguri. 14

    Le rare iscrizioni antiche trovate in territorio ligure sono redatte in alfabeto etrusco e nella maggior parte di esse ci sono dei nomi etruschi. Le ipotesi sulla natura della lingua ligure si basano

    essenzialmente sullanalisi dei nomi dei popoli liguri, dei toponimi ed antroponimi. Devo ammettere il mio scetticismo su molte etimologie di toponimi la cui radice indoeuropea non sia evidente. Tra gli studios