LA DIETA MEDITERRANEA: AUREO ... - .La dieta mediterranea. Se cercate su . Google «dieta mediterranea»

  • View
    225

  • Download
    1

Embed Size (px)

Text of LA DIETA MEDITERRANEA: AUREO ... - .La dieta mediterranea. Se cercate su . Google «dieta...

LA DIETA MEDITERRANEA:AUREO CONTENITORE ITALIANO DELLA CULTURA

DEL BUON VIVERE ESPRESSA IN CALABRIA E NEL SUD

di Ermanno CribariAccademia Alimentare Italiana - Accademico Ordinario

Stare insieme intorno a delle pietanze ha messo in scena, in tutto larco evolutivo delluomo, non solo la comune esigenza di nutrirsi, ma anche la simbolica celebrazione dei rapporti umani, massimi descrittori della tradizione culturale di un dove.

La contingenza italiana ed il bisogno di ripartire

Siamo in piena crisi economica e sociale. In tutto il mondo, anche negli stati ad economia avanzata, si avverte un diffuso disagio fra la gente. E non di certo solo perch le Borse sono crollate ed il cash scarseggia. La questione , invero, pi complessa. Il modello omologatore della vita a tutte le latitudini1 ha generato un sensibile sconvolgimento nel mondo dei valori, ritornando questi ultimi a si-gnificare beni economici. Lequazione felicit = ricchezza ha per dimostrato in pochi anni tutta la sua fragilit, per il semplice moti-vo che allontanarsi dalla natura originaria significa disconoscere la dignit umana. Oggi il mondo si ribella e lo fa cercando di accelera-re il ritorno di un nuovo Umanesimo. I segni pi evidenti di questo fenomeno si evidenziano nellaumentata richiesta del particolare, a danno del massificato e dellinforme. Sta amplificandosi, in altre parole, il desiderio di riaffermazione della persona pensante, e que-sta crescita della consapevolezza tramuta i comportamenti uma-ni alla velocit della luce. Infatti, il turista oggi affascinato dalla scoperta, dalla conoscenza, dai segni della storia, dai luoghi che favoriscono la socialit ed esaltano gli esiti dellistinto. Dallaltra parte sono divenute demod le spiagge esotiche ed i c

1 La cosiddetta globalizzazione.

La moda E La CuLtura dEL buon ViVErE

inque stelle.

67

68

E ancora, il business delle grandi multinazionali dellalimentazione sta flettendo significativamente la sua parabola di crescita e McDo-nald, che di marketing se ne intende come pochi, sfoggia dun tratto il panino McItaly. Questultima cosa credo sia assai significativa di una nuova percezione nel mondo dellItalia. La nostra nazione, a mio parere, ha oggi dinanzi a s unoccasione irripetibile: quella, cio, di ritornare a significare originalit, bellezza e gusto. Ma per riguadagnare lOlimpo internazionale, lItalia ha bisogno di riap-propriarsi dei suoi recenti valori, questa volta intesi come entit eti-che. Occorre compiere una grande campagna comunicativa implo-siva che abbia come suo obiettivo quello di ri-abbracciare il culto della rete, quello strumento, cio, che ha reso famoso il sistema Rimini in tutto il mondo: un fazzoletto di terra con poco fascino storico-paesaggistico divenuto affascinante grazie alla coesa azione delluomo. Il turismo, lo sviluppo, infatti, lo fa luomo e nessun paradiso terrestre potr mai divenire richiamo se questi non sar comunicato e organiz-zato come tale da quanti in esso abitualmente vivono.

La recente storia italiana, soprattutto quella riferibile al suo Mezzogiorno, ha invece palesato una grossolana disattenzione verso le azioni economico/finanziarie significative in termini di marketing territoriale. Nel Sud quanto realizzato non ha mirato si-nora alla sola strada percorribile, quella, cio, di puntare ad un pro-gramma di sviluppo sistemico che blocchi lingiustificato quanto vano spreco di risorse a vantaggio di piccoli punti territoriali che, non solo non ha mai sortito alcun effetto, quanto ha ingigantito la cultura personalistica, quella che io chiamo della monade, che oc-correrebbe, invece e propedeuticamente, sgretolare prima di poter calare su tutto il territorio azioni operative virtuose.

Moda Movie, o vetrine esperienziali simili, dovrebbero in tal sen-so divenire privilegiato messo di questa voglia tutta meridionaledi ri-avver- tirsi amanti, cio disponibili allaccoglienza elegante edal sorriso.

La bellezza e luomo in Calabria

Da anni in Calabria si lavora nel tentativo di elaborare una valida strategia che riesca, finalmente, a far conoscere in tutto il mondo

Ermanno Cribari

69

le meraviglie di questa landa dimenticata. Eppure le potenzialit di questa regione sono tante, nonostante giganteschi siano i punti di debolezza. Per sfruttare queste possibilit necessario puntare ai grandi temi, alle caratteristiche forti, oggettive e accomunanti, che rappresentano lunico modo per riconsegnare ai calabresi or-mai stanchi, e per gran parte indigenti, una loro identit, fattore ineludibile da cui partire. Se la percezione del s, del noi, infatti, grigia, poco delineata o addirittura inesistente, quella centralit delluomo, foriera dellauspicato quanto prossimo Umanesimo di ri-torno, perderebbe di peso ed efficacia. I grandi temi, dunque, di cui diffusamente colorata la Calabria: lincontestabile bellezza, la storia e la dieta mediterranea. Una terra incantevole, culla di tutta la ci-vilt occidentale e patria della dieta mediterranea: un cocktail esplo-sivo. I primi due attributi sono conosciuti ai pi, mentre la dieta mediterranea ha finito per perdere ogni significato proprio perch, collocata e abusata in ogni dove, divenuta un refrain incolore della quotidianit globalizzata. Sta di fatto che dieta mediterranea e glo-balizzazione non possono andare daccordo per il semplice motivo che la prima memoria e tradizione, semplicit e particolare, la se-conda, al contrario, un brand standardizzato e appiattito che tutto contiene e controlla. Da una parte c il patrimonio della saggezza e dellistinto delluomo, dallaltra un dorato nulla.

arrivato il tempo di parlare al cuore dei calabresi per coin-volgerli in processi virtuosi che sposino le pi moderne teorie di marketing territoriale con le sfarzose bellezze di Calabria. Bellezza, quindi, e bellezza ancora: occorre spolverare i quadri e ri-allestire la mostra!

Sotto questo nuovo cappello identitario deve trovare spazio ogni esercizio di belt, al di l delle meraviglie che la natura ha vo-luto donare e che i Calabresi dovrebbero limitarsi soltanto a custodire.Ma se la base che abbiamo individuato la bellezza tout court, occorre scovare, proteggere ed aiutare quanti sono stati in grado, o lo sono potenzialmente, di creare nuove attrattive attraverso lingegno che produce arte. Il recente passato, infatti, non stato foriero di svi-luppo proprio perch luomo, inteso come portatore di intelligen-za, onest, passione, capacit e amore per la propria terra, non ha

diEta mEditErranEa

70

mai potuto guadagnare quella fondamentale centralit, non ha po-tuto, per cos dire, curare la regia di un impegnativo film, di un ko-lossal, per il cui successo occorrono maestranze abili, rigore, voglia di fare e saper fare. Purtroppo oggi sono divenuti demod gli statisti nellaccezione degasperiana, quei politici, cio, che memori degli insegnamenti platonici, agivano la loro ars administrandi avendo come fine ultimo il benessere delle future generazioni. Cos in Ca-labria, da quando nato il regionalismo, sono andati in fumo qual-che decina di migliaia di miliardi delle vecchie lire. Per non par-lare delle catastrofiche previsioni statistiche pubblicate dallIstat, secondo le quali fra ventanni in Calabria soltanto una persona su tre avr meno di quarantanni. Non c pi tempo, quindi! Pertan-to, ai cosiddetti finanziamenti a pioggia, puntiformi quanto inutili, occorrer sostituire programmi globali che mirino a modificare il modello di sviluppo dellintera regione, riappropriandosi, i Calabresi,di quella cultura della solidariet che qui venne ospitata per millennie che oggi avversa ai pi, monadi arroccate che non porgono la mano mai. qui il caso, credo, di citare M.L. King: Impariamo a vivere come fratelli o periremo come stolti

Mettere a servizio di questa sorta di Eden le eccellenze arti-stiche e artigianali il primo solaio da edificare. E moda e cinema possono diventare straordinari vettori di magnificenza e anche vei-colo pregiato di buona comunicazione, strumenti attraverso i quali produrre il racconto delle tradizioni e del gusto calabresi al fine di certificare la loro idoneit a poter disegnare uno smagliante fu-turo. Il modello Moda Movie, in questottica, non pu che essere elemento imprescindibile da tenere in considerazioni per chiunque pensi di riscrivere un vincente Master Plan della Calabria.

La dieta mediterranea

Se cercate su Google dieta mediterranea vi appariranno oltre due-centomila risultati. Ci da immediata contezza di quanto sia popo-lare questo insieme di abitudini alimentari che la storia e la tradi-zione di molti popoli hanno coniato sulle sponde del Mediterraneo

Ermanno Cribari

71

a partire da qualche millennio addietro. Moda deriva da modus che, in latino, significa regola, ma anche melodia. Accoppiarla, quindi, alla cultura del buon vivere credo sia stata una grande intuizione di Sante Orrico per confezionare questa ennesima perla della lunga storia di Moda Movie. Regola e melodia, infatti, sono fra i pi signi-ficativi attributi del modello di vita pi adulato in tutto il mondo, ovvero la dieta mediterranea. Non a caso Ancel Keys2, di cui si dir ancora di qui a poco, coni il termine dieta. Questa parola, infatti, deriva dal greco e significa giustappunto stile di vita. Moda e ga-stronomia, quindi, nascono con le stesse pretese: rendere, cio, la vita pi sana e serena.

Parlare di dieta mediterranea pu far nascere il sospetto del luogo comune solo perch essa, nella sua dimensione pi limitata, parte della nostra quotidianit, della nostra normalit. Al con-trario, il concetto di dieta mediterranea rappresenta non solo un insieme di prodotti e di ricette e uno stile alimentare, ma anche e soprattutto una cultura millenaria, un modo di vivere, un sistema economico, un volano di sviluppo sosteni