La patologia clinica - ?· La patologia clinica . La patologia clinica . La patologia clinica . Il sangue…

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    30-Nov-2018

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  • La patologia clinica

  • La patologia clinica

  • La patologia clinica

  • Il sangue

    Funzioni: Di trasporto Hb (contenuta nei globuli rossi): trasporta l'ossigeno (O2) ai tessuti e preleva l'anidride

    carbonica (CO2) trasporta sostanze nutritive (amminoacidi, zuccheri, sali minerali), e

    raccoglie i prodotti del metabolismo che devono essere eliminati attraverso il filtro renale

    trasporta ormoni, enzimi e vitamine Altro: presiede alla difesa dell'organismo (fagocitosi, risposta immunitaria)

  • IL PLASMA

    Parte liquida del sangue

    pH leggermente alcalino (7,4), caratteristico colore giallino

    costituito per il 90 % da acqua, in cui sono contenute sostanze organiche (glucidi, lipidi, proteine , ormoni, aminoacidi e vitamine ) e minerali (disciolti sottoforma ionica, cio dissociati in ioni positivi e negativi)

  • Il sangue

    Sospensione di cellule in un liquido chiamato plasma

    costituisce circa 1/12 del peso corporeo di un uomo adulto (5-6 litri)

    costituito per il 55 % da plasma, per il 45 % da cellule (elementi figurati)

  • Le cellule del sangue

    Globuli rossi

    Piastrine

    Leucociti

    Granulociti

    Neutrofili

    Eosinofili

    Basofili

    Linfociti

    Monociti

  • ERITROCITI (globuli rossi)

    4-6 milioni /mmc

    vita media 120 giorni

    privi di nucleo, a forma di disco biconcavo (7 x 2,5 m )

    contengono emoglobina, proteina capace di legarsi allO2, a livello alveolare polmonare, e di cederlo a livello periferico (respirazione tessutale)

    forniscono O2 ai tessuti , recuperando la CO2 prodotta come scarto (la maggior parte della CO2 trasportata dal plasma sotto forma di carbonati in soluzione)

  • Eritrociti al microscopio a scansione

  • La loro produzione regolata da un ormone, la ERITROPOIETINA, prodotta dal rene in funzione del grado di ipossia

    Struttura: membrana lipoproteica plastica e deformabile; il citoplasma contiene emoglobina in soluzione

    Metabolismo: glicolisi anaerobia per il mantenimento della membrana e del gradiente osmotico Na+ K+

    ERITROCITI (globuli rossi)

  • Rappresentazione schematica della membrana eritrocitaria: A) componente 3;

    B) glicoforina. I radicali ramificati sulla loro superficie sono carboidrati che

    portano gruppi sanguigni e recettori virali; C, D, E) proteine periferiche: C)

    spectrina; D) actina; E) anchirina.

    La membrana eritrocitaria

  • I leucociti (globuli bianchi)

    Diversi tipi cellulari:

    granulociti

    cellule linfoidi

    monociti

    Granulocita = cellula contenente granuli nel citoplasma (a differente affinit verso i coloranti neutri, acidi)

    Il tipo di granulazioni distingue diversi tipi di granulociti: neutrofili, eosinofili (o acidofili), basofili. Altro elemento distintivo delle diverse cellule leucocitarie la forma del nucleo

  • Formula leucocitaria

    Ciascun tipo di leucocita presente nel sangue

    in proporzioni diverse:

    neutrofili 50 - 70 %

    linfociti 20 - 40 %

    monociti 3 - 8 %

    eosinofili 2 - 4 %

    basofili 0,5 - 1 %

  • Granulociti neutrofili

    Capaci di fagocitosi, sono presenti in grandi quantit nel pus; non rinnovano i lisosomi utilizzati nel digerire i microbi e muoiono dopo averne fagocitati alcuni

  • Aggrediscono i parassiti e fagocitano i complessi antigene-anticorpo

  • Secernono sostanze che mediano le reazioni di ipersensibilit , sostanze anticoagulanti, sostanze vasodilatatrici, come l'istamina e la serotonina

  • I linfociti

    Presenti nel sangue , negli organi e tessuti linfoidi, nella linfa

    Dimensioni leggermente superiori a quelle dei globuli rossi

    Nucleo compatto che occupa quasi tutto il volume cellulare

    La maggior parte dei linfociti circolanti nel sangue si trova allo stato di riposo

    Possono essere attivati in varia misura a seguito della stimolazione antigenica

    Organi linfoidi : timo, midollo osseo, milza, linfonodi, tonsille palatine,

    placche di Peyer e tessuto linfoide dei tratti respiratorio e digerente

  • I linfociti

    Costituenti principali del sistema immunitario

    Rappresentano il 25-40% dei leucociti circolanti

  • I monociti

    Grosse dimensioni ; nucleo lobulato e frequente presenza di vacuoli citoplasmatici

    Nel circolo ematico : 24-36 ore, poi migrano nel tessuto connettivo, dove diventano macrofagi

    In presenza di un focolaio infiammatorio migrano attivamente dai vasi sanguigni iniziando una intensa attivit fagocitaria

    Producono sostanze con funzioni difensive ( lisozima, interferoni ), ed altre sostanze che modulano la funzione di altre cellule

    Cooperano nella difesa immunitaria, esponendo sulla membrana molecole delle sostanze digerite che presentano alle cellule specializzate (linfociti Th e B).

  • Le piastrine

    Frammenti di una cellula progenitrice detta megacariocita,

    hanno forma di disco (diametro 2-3 m); rimangono in circolo

    per circa 10 giorni

    Un terzo delle piastrine del pool circolante sequestrato nella

    milza

    Principali funzioni:

    proteggere lintegrit dellendotelio vascolare

    avviare il processo di riparazione quando la parete del vaso viene

    danneggiata (emostasi primaria)

  • Le piastrine

    Formazione del tappo piastrinico

  • Tabella riassuntiva delle caratteristiche degli elementi corpuscolati del sangue

  • Reticolociti

    Globuli rossi giovani, contengono ancora residui di RNA ribosomiale, evidenziabile con i coloranti vitali

    (blu di cresile brillante)

    Da qualche anno il conteggio pu essere effettuato

    anche con metodo automatico, mediante luso di citofluorimetri a flusso che ne rileva la fluorescenza

    assunta dopo esposizione a un fluorocromo specifico

    per gli acidi nucleici.

  • Mielopoiesi

    - eritropoiesi - granulo-monocitopoiesi

    - piastrinopoiesi

    Linfopoiesi

    Ogni giorno, per ogni Kg di peso corporeo, vengono rinnovati:

    3,2 miliardi di eritrociti

    1,6 miliardi di granulociti

    1,4 miliardi di piastrine

    EMOPOIESI

  • La mielopoiesi

    La emopoiesi. Le cellule staminali e la loro progenie proliferano, differenziano e maturano sotto linfluenza ed il controllo di numerosi fattori microambientali ed umorali, per i quali possiedono dei recettori specifici.

  • La mielopoiesi

    Tessuto mielopoietico (midollo osseo):

    ha sede nelle ossa a struttura spugnosa (ossa brevi, ossa piatte, estremit prossimali delle ossa lunghe)

    cellula staminale totipotente: capace di automantenersi

    alimentando costantemente il pool delle cellule staminali commissionate

    hanno un programma geneticamente determinato che devono eseguire

  • ERITROPOIESI

    Tempo di produzione 5 giorni

    Nucleo sempre pi piccolo

    Cromatina sempre pi aggregata

    Il citoplasma cambia dal blu allarancione

    diminuzione di RNA

    aumento in emoglobina

    PROERITROBLASTO ERITROBLASTO BASOFILO I ERITROBLASTO

    BASOFILO II

    ERITROBLASTO POLICROMATOFILO

    I

    ERITROBLASTO POLICROMATOFILO II

    ERITROBLASTO ORTOCROMATICO

    RETICOLOCITA

    GLOBULI ROSSI

  • GRANULOPOIESI

    Tempo di produzione 5-7 giorni

    MIELOBLASTO PROMIELOCITO MIELOCITO

    METAMIELOCITO

    BAND FORM GRANULOCITO CON NUCLEO SEGMENTATO

    GRANULOCITO CIRCOLANTE

  • PROMEGACARIOCITA

    MEGACARIOCITA

  • La linfopoiesi

    Nella vita extra-uterina, le prime tappe

    differenziative avvengono nel midollo

    osseo

    Successivamente la maturazione avviene

    allinterno degli organi linfoidi primari che sono il timo per i T linfociti ed il

    midollo osseo per i B linfociti

  • La linfopoiesi

  • Esame emocromocitometrico

    Indispensabile per verificare un eventuale danno

    ematologico primitivo o secondario a patologie di

    organi o apparati extra-emopoietici

    Comporta la determinazione di vari parametri

    Viene effettuato mediante l impiego di contatori automatici che consentono lesecuzione di un notevole numero di esami in breve tempo e con la massima

    precisione.

  • Approccio al paziente ematologico

    Raccolta accurata dell anamnesi

    Esame obiettivo generale (organi addominali, s. linfonodale superficiale, cavo orale, cute e mucose)

    Richiesta esami:

    primo livello (emocromo, chimica-clinica)

    secondo livello (agoaspirato midollare, biopsia

    osteomidollare, biopsia linfonodale)

    indagini strumentali

  • Esame emocromocitometrico

    Conteggio ed identificazione cellule ematiche

    Valutazione

    della morfologia (normale o patologica)

    del contenuto cellulare

  • Esame emocromocitometrico mediante strumenti contaglobuli

    Parametri valutati

    Numero / dimensioni (principio impedenziometrico di Coulter)

    Interazione con la luce o con altre onde elettromagnetiche (conta differenziale dei leucociti)

    Colorazioni citochimiche (mieloperossidasi) (conta differenziale dei leucociti)

  • Principi di base di citometria automatizzata

  • Citometria: sistema ottico basato su luce laser

  • Citometria: sistema ottico basato su luce laser

  • Citometria: sistema impedenziometrico di Coulter

  • Gli allarmi strumentali o flags sono indicazioni tecniche che suggeriscono al laboratorista la possibile presenza di anomalie

    La loro presenza su di un referto ematologico non deve essere tenuta in alcun conto dal clinico, a meno che non sia stata valutata e quindi adeguatamente validata con commenti o definizioni numeriche

  • LESAME EMOCROMOCITOMETRICO

  • Iter successivo in caso di presenza di flag allemocromo

  • Esame emocromocitometrico

    GB , WBC Indica il numero di leucociti Valori normali: 4-10 x 103/ L

    GR, RBC (numero di eritrociti) Valori normali:Maschi: 4,5-5,9 milioni/L;Femmine: 4,1- 5,1milioni/L

    Hb, Hgb (emoglobina): quantit (grammi) di Hb /dL di sangue. Valori normali: Maschi: 13-17,5 g/dL; Femmine: 12-16,5 g/dL

    Ht, Hct (ematocrito):percentuale del volume del sangue occupato dai GR (Ht :45% o 0,45 indica che il 45% del volume totale del sangue occupato dai GR; il restante 55% costituito dal plasma). Valori normali:Maschi:38-52%; Femmine: 36-47,5%

  • Esame emocromocitometrico

    MCV Mean Corpuscular Volume= Ht x 10

    N GR / L (milioni) Valori normali: 85-95 3

    MCHC Mean corpuscolar hemoglobin concentration= Hb x 100

    Ht Plt: numero di piastrine

    Valori normali: 140-400 x 103/ L

    Formula leucocitaria: indica in termini percentuali come sono rappresentate le diverse popolazioni di globuli bianchi

  • La distribuzione normale

  • Alterazioni dei leucociti

    Leucocitosi / Leucopenia

    Alterazioni formula leucocitaria

  • Cause di neutrofilia

    Fisiologiche (esercizio, stress)

    Infettive (batteri, funghi, parassiti)

    Infiammatorie (ustioni, necrosi tissutali, collagenopatie, ipersensibilit)

    Metaboliche (chetoacidosi, IRA,eclampsia, avvelenamento acuto)

    Malattie mieloproliferative (LMCr, MFI, Policitemia)

  • Cause di neutropenia

    Malattie ematologiche (AA, LA, SMD, Neutropenia ciclica,Neutropenie croniche)

    Farmaci

    Nutrizionali (Deficit B12)

    Infezioni (tbc, febbre tifoide, brucellosi, tularemia, morbillo,mononucleosi, epatite virale, leishmaniosi)

    Malattie autoimmunitarie (S. Felty, LES)

  • MODIFICAZIONI DELLEMOCROMO

    IN CORSO DI INFEZIONE

    PATOGENESI DELLA NEUTROPENIA

    Migrazione dei leucociti circolanti nella sede di infezione non

    accompagnata da un concomitante flusso di neutrofili dalle

    riserve midollari

    Richiesta sproporzionata di neutrofili nella sede di infezione e

    deplezione delle riserve midollari

    PATOGENESI DELLA NEUTROFILIA

    iperplasia della serie mieloblastica e flusso di leucociti midollari

    nel torrente circolatorio, correlati alla gravit dell infezione e

    alla presenza di piogeni

  • ANOMALIE DELLA CONTA LINFOCITARIA

    Malattie infettive (> virus)

    Malattie immunitarie (collagenopatie, crioglobulinemie, vasculiti)

    Malattie linfoproliferative (LLC, LPL, HCL, LNH)

    Immunodeficienze (congenite e acquisite)

    Malattie virali

    Linfoma Hodgkin

    Aplasia midollare

    Sarcoidosi

    Radio-chemioterapia

    Terapia cortisonica

    Terapia con globulina anti-linfocitaria

  • MODIFICAZIONI DELLEMOCROMO

    IN CORSO DI INFEZIONE

    INFEZIONI BATTERICHE

    SIGNIFICATIVE variazioni del numero, della morfologia e della

    funzione dei leucociti.

    INFEZIONI VIRALI

    MODESTE variazioni del numero e della funzione dei neutrofili e dei

    linfociti

  • MODIFICAZIONI DELLEMOCROMO

    IN CORSO DI INFEZIONE

    INFEZIONI VIRALI

    Fase acuta

    Precoce neutropenia accompagnata da linfopenia, seguita da

    linfocitosi assoluta e persistente; modesto aumento del

    numero dei monociti e modesta eosinopenia

    Occasionale riscontro di neutrofilia iniziale con presenza di

    forme immature circolanti.

    Risoluzione

    Ritorno graduale nella norma

  • Cause di monocitosi

    Monocitosi reattiva a malattia infettiva (tbc, brucellosi, endocardite, malaria, parvovirus) Monocitosi reattiva a malattia disreattiva

    (granulomatosi cronica, sarcoidosi)

    Malattia mieloproliferativa o SMD

  • Cause di eosinofilia

    Sindromi allergiche M. autoimmunitarie

    (poliarterite nodosa, S. Goodpasture)

    Infezioni parassitarie (elminti, filaria)

    Infezioni non parassitarie (tbc, aspergillosi)

    Farmaci (sulfamidici,penicillina)

    M. cutanee (eczema, dermatite esfoliativa, psoriasi, pemfigo)

    Eosinofilia essenziale M. ematologiche (sindromi

    mieloproliferative, linfomi)

  • Diminuzione ed aumento del numero delle piastrine

  • Aumento del numero delle piastrine

  • Alterazioni numeriche delle piastrine

    Piastrinopenie

    Farmaci / Tossici

    Virus

    Malattie autoimmunitarie (LES, ITP)

    Microangiopatie trombotiche

    Piastrinosi

    Carenza marziale

    Infezioni acute

    Neoplasie (carcinomi, mesotelioma, linfomi)

    Traumi

    Malattie infiammatorie croniche

    Splenectomia

    Malattia mieloproliferativa

    (LMC,MFI, Trombocitemia essenziale)

  • 9.5

    10.0

    10.5

    11.0

    11.5

    12.0

    12.5

    13.0

    13.5

    14.0

    14.5

    15.0

    15.5

    16.0

    16.5

    17.0

    0.0

    0.1

    0.2

    0.31940-56

    1957-71

    1972-89

    g/dL

    Fre

    qu

    en

    za r

    ela

    tiva

    51-65 a

    36-50 a

    18-35 a

    Distribuzione di frequenza Hb IN 2439 donatrici

    UOC Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Sapienza Universit di Roma

  • Distribuzione di frequenza Hb in 7378 donatori di sesso maschile

    12.0

    12.5

    13.0

    13.5

    14.0

    14.5

    15.0

    15.5

    16.0

    16.5

    17.0

    17.5

    18.0

    0.00

    0.05

    0.10

    0.15

    0.20

    0.25

    g/dL

    Fre

    qu

    en

    za r

    ela

    tiva

    51-65 a

    36-50 a

    18-35 a

    UOC Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Sapienza Universit di Roma

  • Classe et

    (anni) RBC HGB HCT MCV MCH MCHC RDW

    51-65 N.1267

    media 4,88 14,96 43,28 88,67 30,69 34,58 13,35

    mediana 4,88 15 43,2 88,8 30,7 34,6 13,3

    ds 0,336 0,882 2,462 3,861 1,565 0,780 0,758

    36-50 N. 3651

    media 4,93 14,97 43,25 87,68 30,37 34,62 13,22

    mediana 4,93 15 43,2 87,7 30,4 34,6 13,1

    ds 0,319 0,852 2,356 3,719 1,464 0,739 0,715

    18-35 N. 2460

    Media 5,02 15,11 43,70 87,06 30,13 34,58 13,06

    mediana 5,01 15,1 43,7 87,2 30,2 34,5 13

    ds 0,323 0,855 2,393 3,740 1,508 0,774 0,678

    Parametri eritrocitari in 7378 donatori di sesso maschile

  • Parametri eritrocitari in 7378 donatori di sesso maschile

    1940

    -56

    MCV

    1957

    -71

    MCV

    1972

    -89

    MCV

    1940

    -56

    HCT

    1957

    -71

    HCT

    1972

    -89

    HCT

    1940

    -56

    MCH

    1957

    -71

    MCH

    1972

    -89

    MCH

    1940

    -56...

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