Monferrato Mon Amour

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  • LINELAB.EDIZIONI

    A CURA DI MARIA LUISA CAFFARELLI E RINO TACCHELLA

  • MONFERRATO MON AMOURVISIONI DI UN PAESAGGIO CULTURALE PATRIMONIO DELLUMANIT

    Dal 4 dicembre 2014 al 15 febbraio 2015Palazzo del MonferratoAlessandria, via San Lorenzo 21www.palazzomonferrato.it

    Esposizione e catalogoa cura di Maria Luisa Caffarelli e Rino Tacchella

    Immagine e progetto editorialeGiorgio Annone, LineLab

    TestiMaria Luisa CaffarelliRino TacchellaSebastiano Vassalli

    TrasportiArtera srl Torino

    AssicurazioniLloyd's /AON S.p.A. Insurance & Reinsurance Brokers

    Coordinamento dell'accoglienzaUnitre Alessandria

    OrganizzazioneAsperia Azienda Speciale della Camera di Commercio di AlessandriaLineLab di Giorgio Annone

    Si ringraziano I musei, le istituzioni pubbliche e private e i collezionisti per la gentile concessione dei prestiti delle opere

    Un particolare ringraziamento per la preziosa collaborazione alla Soprintendenza per i Beni Storici,Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte

    Edith GabrielliSoprintendente per i Beni Storici,Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte

    Si ringraziamo inoltre Adriana Gualdieri ed Elisa Costanzo della Biblioteca Civica Giovanni Canna di Casale Monferrato

    Un grato pensiero aFranco Castelli, Giulio Masoni, Aurelio Repetto, Stefanina Rossi, Laura Sommariva e a tutti coloro i quali a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione del progetto

    2014 - LineLab.edizioniVia Palestro, 2415121 Alessandriainfo@linelab.com

    ISBN: 88-89038-50-0

  • Sono particolarmente lieto di presentare, a nome della Giunta e del Consiglio camerale, il cata-logo di questa bella mostra: Monferrato Mon Amour: visioni di un paesaggio culturale patri-monio dellumanit organizzata dalla Camera di Commercio e da Asperia con la collaborazione della Provincia di Alessandria, del Comune di Alessandria e della Fondazione Cassa di Rispar-mio di Alessandria. Si tratta di una scommessa vinta: annunciata nel maggio 2014, la mostra infatti ha preceduto di poco la decisione dellUnesco di assegnare al Monferrato il prestigioso attributo di patrimonio dellumanit. Una previsione che si avverata nel migliore dei modi.La rassegna, curata da Maria Luisa Caffarelli e Rino Tacchella, presenta un centinaio di opere, frutto della ricerca di circa ottanta artisti, alcuni stranieri che vivono in Monferrato, altri che lo hanno raccontato dallesterno, altri ancora che in alcune loro opere simbolicamente ci mo-strano un aspetto di questa terra sorprendente per ricchezza di spunti. Il catalogo si avvale di uno scritto di Sebastiano Vassalli, che qui ringraziamo per la gentilezza che ha voluto usare nei nostri confronti e per lo sguardo che ha sempre dedicato a questa parte di Piemonte. Importante anche il corredo iconografico, curato da Giorgio Annone, che come gi per Morando ci presenta anche gli allestimenti delle singole sale, arricchendo il catalogo di una risorsa ulteriore e di una vista artistica almeno tanto quanto quella che ci consegnano i singoli autori delle opere esposte.Mi piace sottolineare, infine, che questa mostra vuole rappresentare, nelle intenzioni della Camera di Commercio, anche la prova generale di un altro evento espositivo dedicato al Mon-ferrato che avr luogo durante lormai imminente semestre di Expo 2015. Crediamo infatti - in-sieme a tutti gli enti che sono nostri partners nella vicenda di preparazione dell'offerta turi-stica provinciale per il prossimo anno e che con noi hanno sottoscritto un apposito protocollo dintesa - che Alessandria debba ospitare alcuni eventi di rilievo in grado di attirare sul nostro territorio una parte dei turisti presenti in Lombardia l'anno prossimo.Concludo esprimendo, come in ogni mostra che si rispetti, alcuni doverosi ringraziamenti. In primo luogo alla Soprintendenza per i beni storici e artistici del Piemonte; poi a tutte le istitu-zioni alessandrine (che figurano anche tra i soggetti prestatori): la Fondazione Cassa di Rispar-mio di Alessandria, il Comune, la Provincia, oltre allAssociazione Davide Lajolo.Un particolare grazie a tutti gli sponsor: Banca Popolare Milano, Confindustria Alessandria, Guala dispensing, ristorante I Due Buoi, Kimonocasa e Rolandi auto, i quali hanno voluto scommettere con noi su un evento di grande portata culturale; ai media partners: La Stampa, Il Piccolo, Alessandria News, Radio Alex e Radio Gold; allUnitre di Alessandria che trasforma laccoglienza in unoccasione di arricchimento culturale; a tutti i collezionisti privati, tanti e sempre disponibili anche fuori Alessandria, agli artisti e ai fotografi contemporanei che hanno partecipato con le loro opere.Un grazie speciale ai curatori della mostra, nostri partners gi nella puntata dedicata a Pietro Morando: Maria Luisa Caffarelli e Rino Tacchella, insieme a Giorgio Annone, che ha curato il catalogo, la grafica della mostra e molto di pi.

    Gian Paolo CosciaPresidente della Camera di Commercio Alessandria

  • INDICE

    6 VISIONI DI UN PAESAGGIO CULTURALE Maria Luisa Caffarelli - Rino Tacchella

    8 UN ALTRO MONDO Sebastiano Vassalli

    12 IL PERCORSO DELLA MOSTRA

    14 SALA 1: IL MONFERRATO E IL DUO BACKSTAGE

    18 SALA 2: MONFERRATO WUNDERKAMMER

    26 SALA 3: MONFERRATO: UOMINI E COSE

    34 SALA 4: MONFERRATO: UOMINI, COSE, PAESAGGIO

    50 SALA 5: COLORI E DISSOLVENZE

    68 SALA 6: DONI DELLA TERRA

    76 SALA 7: CASCINE E CASTELLI

    87 SALA 8: MONFERRATO MON AMOUR

    110 BIOGRAFIE

  • Per la prima volta da quando stato inaugurato, Palaz-zo del Monferrato ospita unesposizione darte dedicata al luogo stesso a cui ledificio intitolato: il Monferrato, universo dalle molteplici sfaccettature e dai ricchi valori storici, artistici, culturali e turistici la cui importanza stata sancita dalla recente iscrizione al Patrimonio dellU-manit Unesco. La mostra, progettata con piena consape-volezza e fortunata intuizione gi nei primi mesi dellan-no, intende valorizzare e raccontare proprio la ricchezza di questa realt ambientale. E non solo. Monferrato Mon Amour quindi, per dare voce a una molteplicit di sug-gestioni, alla magia e alla concretezza di una realt cos

    VISIONI DI UN PAESAGGIO CULTURALE Maria Luisa CaffarelliRino Tacchella

    Il Monferrato in una foto panoramica di Giorgio Annone, 2010 (da pag. 6 a pag. 11)

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  • straordinariamente varia e multiforme. Una magia che certamente deriva dalla natura e dal paesaggio, dallal-ternarsi allinfinito di profili sinuosi di colline, di boschi e vigneti, un paesaggio naturale e modificato dalluomo il quale pi che altrove ne ha saputo preservare lessenza, evitando gli spregi che hanno invece deturpato luoghi di similare bellezza. Una bellezza che nasce, per, anche dal-le tracce che nei secoli luomo ha di volta in volta lasciato: nelle architetture rurali tra cui i celebri infernot, le can-tine a cui fa specifico riferimento la motivazione dellU-nesco negli edifici religiosi, nei palazzi e nei castelli, re-sidenze fortificate che hanno difeso questi colli e segnano

    ancora oggi i profili del paesaggio. Senza dimenticare le personalit che questa terra ha saputo esprimere, attirare e ispirare. Questa solo una delle tante mostre possibili su un tema cos vasto, per la quale si scelto un approc-cio tematico che spazia dai personaggi agli elementi della natura, dai paesaggi allarchitettura, dalle attivit econo-miche alle sfumature cromatiche offerte dalle variazioni stagionali. Il tutto raccontato attraverso la pittura, la scultura e la fotografia esposte in sequenze che non se-guono un percorso cronologico, ma sono consapevolmente costruite in virt di recondite assonanze che non sempre presuppongono intrinseci collegamenti.

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  • UN ALTRO MONDO Sebastiano Vassalli

    Per un uomo della pianura, come sono io, il mondo delle colline storicamente un altro mondo, che incomincia al di l del Po. Il Po , da sempre, un confine ideale, oltre che geografico, tra realt contigue e non assimilabili: quella appunto della pianura, del riso, dei pioppeti, delle acque sorgive, e quella della vite e della collina. La citt di Casa-le, che si trova in pianura ma dallaltra parte del fiume, il luogo dove le due realt si incontrano e si confrontano da sempre, cos come Istanbul-Costantinopoli il luogo dove si incontrano e si confrontano Europa e Asia; la nostra piccola Costantinopoli padana. Nel Seicento, quando qual-cuno veniva condannato allesilio in questa parte dellal-lora Ducato di Milano, le guardie lo scortavano fino al Po e lo mettevano sul traghetto per laltro mondo, cio per Casale: che gli abitanti della pianura vedevano attraver-

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  • so le nebbie del fiume, come in una favola, circondata da colline irreali ed evanescenti. La citt - scrisse nel 1630 un anonimo funzionario spagnolo in una relazione per la corte di Madrid - costruita in una pianura agli estremi limiti del Monferrato. rotonda, tranne la zona del castel-lo che forma una specie di punta... Nel fiume ci sono molti mulini e accanto ad essi una piccola isola formala dal fiu-me stesso; c anche unisola molto pi vasta. Dalla terra allisoletta, di fronte al castello. c una pesante catena che serve di difesa ai mulini. Allisola piccola si arriva allisola grande per mezzo di barche e di qui alla terra ferma con altre barche.... Il mondo delle colline ha un respiro suo proprio, che non lo stesso respiro della pianura e di nessun altro luogo, e che di l del Po si percepisce un po dovunque, ma soprat-

    tutto in prossimit dei canneti. Il canneto, quando io ero ragazzo, era la parte pi segreta di ogni vigna e lelemento pi misterioso del paesaggio collinare; per chi ci entrava, era la porta dingresso di un altrove che, come la siepe di Leopardi, comunicava direttamente con i concetti assolu-ti: il tempo, leternit, linfinito... Non sempre,