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Nero su Bianco Aprile 2009

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IL numero di Aprile del Giornalino ufficiale di San Vigilio

Text of Nero su Bianco Aprile 2009

  • Langolo del Don La nuova vita in Cristo di Don Roberto Bianchini - - - - - - - - - - -Pag. 3 Cappellania Lultimo eccesso prima della penitenza di Federica Maniscalco - - - - - - - - - - - - Pag. 4 Etica e Politica di Domenico Bova- - - - - - - - - - - - - - - - -Pag. 5 Esperienze Allascolto degli ultimi di Piercarlo Donatiello - - - - - - - - - - - - Pag. 6 Volontariando di Roberta Callea - - - - - - - - - - - - - - - - Pag. 7 di Domenico Bova - - - - - - - - - - - - - - - Pag. 7 Dalla laurea al lavoro di Roberta Macr - - - - - - - - - - - - - - - -Pag. 8 di Giuseppe Antonio Valletta - -- - - - Pag. 8 City of town and gown di Elena Flaiani - - - - - - - - - - - - - - - - - Pag. 9 Fotografando - - - - - - - - - - - - - - - - Pagg.10-11

    Riflettendo Quante verit di Elvira Ianni - - - - - - - - - - - - - - - - - - -Pag. 12 Alla faccia di Facebook di Fabio Fiorino - - - - - - - - - - - - - - - - - Pag. 13 Sulle orme del Santi San Giuseppe da Copertino di Mariastefania De Rosa - - - - - - - - -Pag. 14 Ciak, si gira Inchiodare per liberare di Eugenio Alfonso Smurra - - - - - - - Pag. 15 A tutto volume Dropkick Murphys di Leonardo Martino - - - - - - - - - - - -Pag. 16 Consigli di lettura Lultima lezione . La vita spiegata da un uomo che muore di Roberta Callea - - - - - - - - - - - - - - -Pag. 17 Informateneo - - - - - - - - - - - - - - - - Pag. 17 In viaggio con... Maldive di Ludovica Cesaroni- - - - - - - - - - - -Pag. 18 Bacheca - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -Pag. 19

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    Carissimi amici di Nero su Bianco, ben ritrovati! Siamo giunti al secondo numero dellanno e sappiate che tra le vostre mani vi ritrovate un numero favoloso (a dir poco) del giornalino della Cappella Universitaria di Siena. A cominciare dalla copertina primaverile, tutte le mie pagine sono intrise di freschezza e di au-tenticit sfogliate per credere!! Anche in questo numero continua ad aiutarci nella riflessione Madre Teresa di Calcutta. Riflettiamo particolarmente sul mistero della Pasqua e sulla garanzia della nuova vita in Cristo in cui immergerci interamente. Vi riporto gli appuntamenti che hanno segnato la nostra comunit in questi mesi, sia di tipo ludico che di riflessione sul senso civico. Inoltre in questo numero sono ricchissimo di Esperienze dei nostri amici, che raccontano del loro tempo donato al prossimo e della vita vissuta post-laurea. E ancora... il linguaggio dei media oggi, la comunicazione web-dipendente, e le rubriche sui Santi, sulla lettura, sulla musica e sul cinema per finire con i fanta-stici viaggi.. Non mi resta, quindi, che augurarvi buona lettura!!!

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    Come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, cos anche noi possiamo camminare in una vita nuova (Rm 6,4b). Attraverso il suo linguaggio denso ed a tratti arduo lapostolo Paolo in questo versetto della sua lettera ai cristiani di Roma mette in stretta relazione il mistero della resurrezione di Cristo con la vita degli uomini, pi precisamente con quella dei battezzati. Ci potrebbe stupirci oppure po-tremmo non cogliere immediatamente il nesso, dato che spesso le persone del nostro tempo vedo-no principalmente laspetto morale o quello sociale del cristianesimo. Sembra loro infatti che i mi-steri della fede siano qualcosa di astratto che non riguarda la loro vita o che ha poco da insegna-

    re per imparare a viverla meglio. In realt vero il con-trario: se il destino delluomo quello di diventare come Cristo ricostruendo la sua somiglianza con Lui, evi-dente che tutto ci che riguarda il maestro coinvolge anche il discepolo. Ci vero anzitutto per la Risurre-zione, il mistero centrale della fede cristiana. E attra-verso di essa che luomo di ogni tempo rinasce alla spe-ranza. Se Cristo risorto, la morte sconfitta ed essa non pu pi esercitare un potere tirannico ed assoluto sulle creature. Esse possono camminare in una vita nuo-va. Questa vita la vita in Cristo, la vita nella grazia e nello Spirito. Nessuno di noi battezzati pi schiavo della morte e del peccato, ma davanti a noi sta un desti-no di luce. Noi possiamo vivere nella giustizia, possiamo condurre una vita buona ed onesta perch Cristo ci ha liberati per sempre. Spesso, tuttavia, vuoi per la consa-pevolezza della debolezza umana, vuoi per il pessimismo che ci prende osservando le cose del mondo non siamo pronti a vedere questo aspetto consolante e positivo del cristianesimo. Incliniamo a pensare che, come la sto-

    ria non cambia, cos anche la nostra vita non pu mutarsi. La grazia della risurrezione non la la-sciamo operare nella nostra esistenza e la vita nuova che ci stata donata la congeliamo non riu-scendo a credere nella sua possibilit e prossimit. Al contrario, ci facile cogliere il legame con Cristo nella sua croce e nella sua passione. Ci sentiamo fratelli con Lui perch spesso ci pare che la nostra vita sia sotto il segno oscuro della croce e della sofferenza; sentiamo senza difficolt di attraversare con Cristo la morte, ma non riusciamo a vivere, sentire e pensare da figli della risur-rezione. Eppure lapostolo Paolo scrive, sempre nella lettera ai Romani, che se siamo intimamente uniti a lui a somiglianza della sua morte, lo saremo anche a somiglianza della sua risurrezione (Rm 6,5). E continua: Lo sappiamo: luomo vecchio che in noi stato crocifisso con lui, affinch fos-se reso inefficace questo corpo di peccato, e noi non fossimo pi schiavi del peccato (Rm 6,6). Le parole di Paolo sono eloquenti. Da loro viene laugurio a tutti noi per la Pasqua ventura: liberi da ogni schiavit impa-riamo a vivere come figli della luce la vita nuova che ci stata donata e che gi opera in noi. Buona Pasqua a tutti.

    LA NUOVA VITA IN CRISTO

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    Lorigine etimologica della parola Carnevale deriva forse dal latino tardo carnem levare, ovvero levare la carne dai pasti. Il significato di questa parola ovviamente legato al precetto cattolico che abolisce la consumazione della carne per ogni venerd nel periodo di Quaresima. La festa del Carneva-le, infatti, termina canonicamente il marted precedente le Ceneri, detto marted grasso, giorno in cui, appunto, si consuma un pasto a base di carne, ultimo momento di godimento, di abbondanza e di sfrenatezza prima del digiuno quaresimale. Ma che cosa rende cos speciale e originale questa festa? Il desiderio di capovolgimento dei costumi sociali, di evasione dalla vita quotidiana, il bisogno di mostrar-si al mondo con un altro volto e di compiere degli atti fuori dal comune sempre stato insito nella na-tura umana, ed proprio nella festa del carnevale che esso trova la sua pi ampia soddisfazione. Gi gli antichi romani, nel corso dei Saturnalia, feste in onore del dio Saturno, avevano dato vita ad un mo-mento di ribaltamento delle regole sociali e di puro divertimento: tutta la popolazione si riversava per le strade mangiando e beven-do a pi non posso. Durante il medioevo e il rinascimento invalse luso delle maschere, da sempre oggetti affascinanti, visti come manifestazione del dop-pio di ognuno di noi, della parte pi nascosta, stravagante, bizzar-ra del nostro inconscio, dei nostri desideri pi celati che, solo per pochi giorni, reclamano la pi totale libert. Sono diventate ormai famose diverse maschere regionali, simpatiche protagoniste della storia del tetro italiano come Arlecchino, Colombina, Pantalone, i cui lazzi, scherzi, giochi rivelano gli aspetti pi ingenui, astuti, e forse anche un po arroganti delluomo. Nel corso del tempo sempre di pi cresciuto, soprattutto nei bambini, il desiderio di mascherarsi, di giocare, di diventare ancora solo per un periodo limitato un principe, una fata, una strega cattiva, un orco, un gatto e cos via. Maghi, streghe, fatine, principi e principesse sono stati questanno anche i magici protagonisti della festa organizzata dalla nostra Cappella Universitaria che come tema ha scelto proprio i personaggi delle fiabe e dei cartoni animati. Allappello non mancava proprio nessuno: la ban-da dei Paperi, la ciurma di Peter Pan, la Banda Bassotti, il Lupo e i Tre Porcellini, Cappuccetto rosso, Holly e Benji, Occhi di gatto, Mulan e tanti altri personaggi che, per una sola sera, siamo riusciti a fare rivivere e che ci hanno fatto ritornare alla nostra infanzia, ad un periodo cio in cui i giochi e gli scherzi avvenivano in maniera naturale e spontanea, un periodo in cui si credeva davvero nelle favole e nei sogni e del quale ognuno dovrebbe serbare linnocenza e il calore. Ma ora di rimboccarsi le maniche, il momento di lasciare spazio nella vita di ogni giorno alla dolcez-za della contemplazione, di sostituire allebbrezza della festa il desiderio del sacrificio, dei piccoli fioretti, dei piccoli atti di penitenza e soprattutto dei momenti di preghiera che soli ci possono aiuta-re a prepararci al grande evento della Pasqua. E distaccandoci un po di pi da ogni tipo di eccesso,

    ponendo lo sguardo verso la nostra interiorit che riuscire-mo a curare, nutrire sempre di pi la nostra anima e ad e-stendere il nostro calore a tutto il mondo.

    LULTIMO ECCESSO PRIMA DELLA PENITENZA

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    Ha condotto lancia in difesa dei comitati referendari con-tro la fecondazione assistita e da quando stata eletta pri-ma in Senato con la Margheri-ta e ora alla Camera con il Partito Democratico, coordi-na le barricate cattoliche su qualsiasi tema riguardi la fami-glia o la bioetica. Paola Binetti, 66 anni, neurop-sichiatra infantile, co-fondatrice dell'Associazione Scienza e Vita, la paladina dei no all'eutana-sia, alla droga, all'uso della pillola Ru486, ai Pacs. Miss No. Cos viene definita da molti giorna-listi. Fa parte di un gruppetto di parlamentari detti Teodem. E anche per questo stata soprannominata Capo delle Guardie svizzere in Parlamento ma anche La cinghia di tra-smissione della Chiesa. Un presentazione non da poco questa, ma non tradisce di certo le aspettatve l'On. Binetti nel pomerigg