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Nero su Bianco Dicembre 2012

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Periodico della Cappella Universitaria di Siena

Text of Nero su Bianco Dicembre 2012

  • Editoriale Per una nuova vita nella fede di Claudia De Pasquale Pag. 3 Chi siamo La comunit si presenta di Erik Urz Pagg. 4-5 Langolo del Don Da Siena a Lisbona: alla scoperta dell'amicizia di Don Roberto Bianchini Pag. 6 Pensieri Benedetti Lincontro con una persona viva di Fabio Fiorino Pag. 7 Cappellania La nostra suor Lucia di Regina Virginum di Suor Antonietta Pag. 8 Lamore diffusivo di Luisa Cipriano Pag. 9 Alla scoperta di tutto quello che siamo di Ana Manso Pag. 10 Conferenza Aborto... e dopo? di Giuseppe Di Gregorio Pag. 11 Personaggio Chiara Corbella di Alice Pappelli Pag. 12 Esperienze Un universo in una parola: HIKE di Alessandra Cocco Pag. 13 Fotografando di Angelo Donzello Pagg. 14-15

    Riflettendo Occhi che vedono ma non osservano di Roberta Briamonte Pag. 16 Roma 1960 e storia: Olimpiadi a confronto di Federico Chiezzi Pag. 17 La mia terra..ritrovata di Lorenzo Sciuto Pag. 18 Lamore pu soffocare di Marianna Di Tizio Pag. 19 Limportanza di essere genitore di Giuseppe Vazzana Pag. 20 Cammino per Siena, una domenica ecumenica di Federico Pipitone Pag. 21 Tradizioni La Sicilia nel cuore... di Mari Maltese di Roberta Pipitone Pag. 22 UniVersi Dalla passione secondo Luzi di Alfonso Napoli Pag. 23 Arte a parte Il pulpito di Nicola Pisano di Chiara Maniscalco Pag. 24 Ciak si gira Vedere il cinema di Eugenio Alfonso Smurra Pag. 25 Passatempo Cruciverba di Filippo Bardelli Pag. 26 Bacheca Pag. 27

    2

    In questo numero vi augurano buona lettura...

  • 3

    Le navi non sono fatte per rimanere in porto, ma per solcare lazzurro del mare (anonimo). Arriva un momento nella vita di ciascuno di noi in cui ci si ferma a riflettere su chi siamo realmente e, soprattutto, verso quale direzione stiamo andando. Non sempre le risposte so-no immediate e quelle che ci sono, talvolta, facciamo fatica ad accettarle. Ci si rende con-to di come spesso credevamo di credere, ma in realt non credevamo; credevamo di amare, ma in realt non sapevamo cosa fosse lamore; credevamo di vivere, ma in realt stavamo so-lo consumando i giorni!

    Prendere consapevolezza che parte del nostro tempo stato vissuto nellillusione, dona la carica necessaria per ANDARE. La domanda successiva : da dove partire? Dallascolto della Parola di Dio, dalla continua ricerca di Lui, dalla voglia di mettersi in cammino. C una frase che dice: Dio non parla a chi sordo . Gi! Non riusciamo ad ascoltare la voce di Dio perch siamo immersi tra i mille caos che soffocano la nostra vita; siamo cos concentrati su noi stessi che non riusciamo a fare silenzio e lasciarGli spazio. Il cammino di fede inizia proprio dal FERMARSI PER SVUOTARCI DI NOI STESSI E RIEMPIRCI DELLE SUE PARO-LE. La preghiera perdersi in questo angolo di paradiso racchiuso nella comunione con Lui. E solo attraver-so questa comunione con Lui che ci si sente liberi in ogni cosa che si fa e si in grado di vivere ogni istante in pienezza. Un passaggio fondamentale per entrare in un vero cammino di fede quello di passare dalla su-perbia allumilt. Senza di me non potete fare nulla (Gv 15,5). Tutto ci che siamo, tutto ci che abbiamo, tutto ci che facciamo Opera Sua, frutto delle Sue mani. Noi non siamo altro che semplici strumenti e, se ci lasciamo condurre da Lui, a-scoltando ci che ci suggerisce, allora ecco che contempleremo davvero meraviglie! La felicit che Lui vuole donarci sta sempre oltre: oltre ogni aspettativa umana, oltre ogni nostro dub-bio, oltre tutto. Se restiamo in Lui, ogni giorno, nel nostro quoti-diano, sperimenteremo che limpossibile diventa possibile. Tutto posso in Colui che mi d forza (Fil 4,13). E davvero stupendo sapere che se abbiamo Lui nel cuore, se Gli permettiamo di entrare nella nostra vita per condurre ogni nostro passo, possiamo tutto! Nessuna paura, nessuna sofferenza, nessuna tribolazione ci fa-r sprofondare, perch Lui con noi donandoci la Sua forza. Questanno della fede unopportunit per tutti noi per rivalutare il nostro rapporto con Dio, per vedere a che punto del nostro cammino ci troviamo e, se non ci siamo ancora decisi a fare il salto nel vuoto per ab-bandonarci completamente alla Sua Volont, allora, giunto il momento di farlo. La conversione del cuore non un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Partiamo riconoscendo che la fede il pi grande dono che ci stato concesso, un dono che non pu e non deve essere trascurato. Colui che ci ha donato la vita, che ogni giorno ci Ama personalmente prendendosi cura di ogni nostro istante, che vuole per noi grandi co-se, non sta lass, ma l, dentro al nostro cuore. Ci chiama, ci attende, e non vede lora di incrociare il no-stro sguardo per donarci la Sua luce, il suo Amore, unica fonte di vera gioia. Non correre ancora per vie straniere in cerca della felicit: fermati per ascoltare la Sua voce, accogliLo nel-la tua vita e abbi fede che ogni Sua promessa, se credi e ti affidi, verr esaudita!

    PER UNA VITA NUOVA

    NELLA FEDE

  • 4

    LA COMUNIT

    La nostra Cappella Universitaria nasce 21 anni fa presso la Chiesa di San Vigilio grazie allideazione dellallora Arcivescovo Gaetano Bonicelli che intendeva, attraverso di essa, col-mare una lacuna nella pastorale della Diocesi. Le finalit della Cappella Universitaria, sin dalla sua nascita, non sono molto mutate nel tempo: essenzialmente consistono nellassistenza spirituale dei giovani universitari e del corpo docente, nellanimazione cultu-rale in prospettiva cattolica della realt universitaria e la proposta di un concreto spazio di incontro e di crescita umana offerto a tutti i giovani.

    Attualmente essa guidata dal Rettore don Roberto Bianchini ed accompagnata dalla silenziosa, ma co-stante e concreta, presenza delle Suore Figlie della Chiesa che per essa offrono con passione tutta la loro vita: Sr. Elisa, Sr. Onorina e Sr. Lilia. San Vigilio una realt multiforme, poliedrica e vivace; la vita della Comunit arricchita da numerose ini-ziative e dallattivit di vari gruppi che in essa e per essa operano instancabilmente e con entusiasmo. Se non ne fai ancora parte... vieni!!! Ti aspettiamo..

  • 5

    SI PRESENTA

  • 6 frase Un amico vero ha il potere di penetrare la scorza del nostro cuore e permanere con la definitivit di una conquista che non ci verr pi tolta (Mina)

    DA SIENA A LISBONA:

    ALLA SCOPERTA DELL'AMICIZIA

    Se vero che il cuore del Portogallo batte a Fatima, il viaggio che mi ha condotto nella ter-ra lusitana a fine settembre mi ha svelato molto di pi. Nellarchivio di un viaggiatore di lun-go corso come me rimane uno dei viaggi pi intensi. Lisbona ammalia. La citt a tratti sbrecciata e cadente, a tratti smagliante e moderna. Sempre per languida e avvolgente. Fatima il crocevia del Portogallo. Vi abbiamo sostato tre giorni avendo uno scopo condiviso: la preghiera per Don Alessandro, caro amico amma-lato. La Madre della chiesa era l ad accogliere il nostro grido per presentarlo a suo Figlio.

    A Lisbona conosciamo la Parrocchia di S. Isabel da cui proviene la nostra amica Ana e dove siamo accolti fraternamente. Scopriamo qui anche la famiglia Manso che ci apre le braccia e ci segue da vicino nel nostro tempo a Lisbona. Scopriamo per soprattutto la bellezza dellamicizia, un modo di stare insieme profetico e reale di cui ga-ranzia la comune appartenenza a Cristo. Un gruppo di persone reali, segnate da storie diverse che per rie-scono a trovare dei momenti dintesa che riempiono di stupore. Io e Don Enrico siamo due preti che si stima-no, ma che non hanno mai condiviso alcuna prossimit fuori dai contesti ecclesiali. Ci fa bene vivere come persone normali e scoprirci semplicemente amici. Donatella festeggia il suo compleanno: la torta offerta dai Signori Manso. E squisita, ma non altrettanto della serata che trascorriamo tra linedito risotto al bacca-

    l e i video fatti con lI-phone che purtroppo non riescono a cogliere la consolazione di non voler essere altrove. Il presen-te una volta tanto ci basta. Suor Lilia sembra trasformata: la percepiamo serena e stupi-ta. Anche per lei una situa-zione inedita; le suore non vanno in vacanza, eppure ne hanno bisogno come gli altri. A Nazar, sulloceano, diventa la vera star del viaggio. Con unaudacia tutta latina si la-scia sommergere dalle onde interamente vestita. Si teme di perderla, ma riemerge, Naiade

    felice, con un sorriso che non le avevamo mai visto. Sembra che non sia lontana da casa. Sembra che la sua casa per un momento siano gli amici che la circondano: un attimo di grazia vera, concreta, sperimentata. Durante la strada per Sintra Ana viene spremuta da me e Don Enrico. Le estorciamo storie di vita passata da cui emerge un suo antico compagno, il mitico Tiago, proprietario di una villa a Cascais; e questo lunico aggancio con la realt di un personaggio che sembra uscito da un romanzo di Elsa Morante grazie al mio sor-tilegio di affabulatore impenitente e che, tornati a casa, rientra subito nellirrealt. Carmela lascia suo mari-to e suo figlio per unirsi a noi nel viaggio fino a Fatima; la zia mi segue nei miei pellegrinaggi europei sempre intonata ad ogni situazione; Jacopo ha un'anima mariana e un sorriso che fa sciogliere il ghiaccio; Concetta si unisce al gruppo per mail eppure entra subito in sintonia. In alcuni istanti mi sono sentito davvero inonda-to di bene e sereno, cos diverso da quando incendierei il mondo che non va come voglio. Nel volto del fra-tello il Dio eterno mi si manifesta e un po' vergognandomi dei sentimenti che mi paiono troppo banali esclamo nel cuore: grazie Signore, la vita proprio uno schianto!

  • 7 Per approfondire: http://www.annusfidei.va/content/novaevangelizatio/it.html

    LINCONTRO CON UNA

    PERSONA VIVA

    .. si tratta dellincontro non con uni