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PAESE settembre 2014

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Numero 3, anno 2014, mese settembre

Text of PAESE settembre 2014

  • Le primarie sono aperte, possono votare con un contributo minimo di 2 euro, tutti i cittadini elettori di Sasso Marconi, occorre portare il certificato elettorale e un documento di identit.

    SI VOTA DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 dalle ore 8.00 alle ore 20.00 I SEGGI PER VOTARE A SASSO MARCONI:

    Sasso Marconi Sede PD, via dello Sport 1/e

    Borgonuovo Centro sociale di Borgonuovo, via Cartiera 6

    Fontana Sala Comunale in Piazza Cremonini

    Tignano-Mongardino Sede della Consulta di frazione di Tignano, in via Olivetta davanti alle scuole elementari.

    PAESEPartito Democratico - Sasso Marconi

    SETTEMBRE 2014

    AN

    NO

    6 -

    NU

    ME

    RO

    3

    Sasso Marconi

    ALLINTERNO

    COPERTINA DOVE E COME SI VOTA

    PAG 2-3-4 ROBERTO BALZANI

    PAG 5-6-7 STEFANO BONACCINI

    28 settembre 2014Primarie del centrosinistra

    Emilia-Romagna

    IL PRESIDENTELO SCEGLI

    TU

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    PRIMARIE DEL CENTRO SINISTRAPER IL CANDIDATO PRESIDENTE ALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

    Potrai trovare gli appun-tamenti del PD di Sasso Marconi, gli avvenimenti, le notizie dal territorio, latti-vit del partito, i comunicati stampa e leggere PAESE.

    paesepdsasso.itNUOVO SITO

  • PAESE

    2

    La nostra Regione, pur rappresentando sicuramente una realt di successo rispetto alla media delle Regioni italiane, deve tuttavia confrontarsi con i grandi temi del-la trasformazione in atto in Europa. Per far questo deve occuparsi meno di gestione e pi di progettazione di vi-sioni innovative, di stimolo alla ricerca e alla impresa, di sostegno alla creativit e ai territori.PARTIRE DAI BISOGNIPer essere di supporto ai cittadini, alle imprese, agli

    enti locali, la Regione deve cambiare paradigma e partire da unanalisi dei bisogni reali, che sono in via di drastico mutamento. La classe dirigente re-gionale deve studiare, approfittando dellenorme massa di dati prodotti dagli Uffici della Regione medesima, e costruire grandi visioni collettive, grandi cornici di senso che consentano a cittadini, imprese e amministrazioni di svi-lupparsi in un quadro di sicurezza, di certezza e di legalit.Il programma di Roberto Balzani, per una Regione che metta al centro i beni comuni:Difesa dellAMBIENTE e contrasto al CONSUMO DEL SUOLOLa tutela dellambiente e la lotta al consumo di suolo rappresentano obiettivi strategici, da perseguire attraverso la riconversione del settore edilizio, in termini di riqualificazione degli spazi urbani, recupero di materia e risparmio energetico.UNA NUOVA RETE DI TRASPORTIDefinire una nuova rete dei trasporti, che preveda la scelta della ferrovia come elemento strutturale, costituisce la base per una nuova e pi efficiente tipologia di mobilit regionale, invocata da un intero popolo di studenti e la-voratori pendolari.RIFIUTI E BENI COMUNIMettere in campo un piano regionale per i rifiuti che punti ad aumentare la raccolta differenziata, ridurre al minimo la quota di materiale residuale da inviare a incenerimento, stimolare nei cittadini comportamenti virtuosi, a partire dalla tariffa puntuale, nonch favorire lo sviluppo di impianti di re-cupero il nodo fondamentale per la realizzazione di un nuovo modello di

    CANDIDATO ROBERTO BALZANI

    PER UN NUOVO MODELLO EMILIANO-ROMAGNOLO: DALLA GESTIONE ALLA PROGETTAZIONELa nostra Regione, pur rappresentando sicuramente una realt di successo rispetto alla media delle Regioni italiane, deve tuttavia confrontarsi con i grandi temi della trasformazione in atto in Europa. Per far questo deve occuparsi meno di gestione e pi di progettazione di visioni innovative, di stimolo alla ricerca e alla impresa, di sostegno alla creativit e ai territori.

    PARTIRE DAI BISOGNIPer essere di supporto ai cittadini, alle imprese, agli enti locali, la Regione deve cambiare paradigma e partire da unanalisi dei bisogni reali, che sono in via di drastico mutamento. La classe dirigente regionale deve studiare, approfittando dellenorme massa di dati prodotti dagli Uffici della Regione medesima, e costruire grandi visioni collettive, grandi cornici di senso che consentano a cittadini, imprese e amministrazioni di svilupparsi in un quadro di sicurezza, di certezza e di legalit.

    Il programma di Roberto Balzani, per una Regione che metta al centro i beni comuni:

    Difesa dellAMBIENTE e contrasto al CONSUMO DEL SUOLOLa tutela dellambiente e la lotta al consumo di suolo rappresentano obiettivi strategici, da perseguire attraverso la riconversione del settore edilizio, in termini di riqualificazione degli spazi urbani, recupero di materia e risparmio energetico.UNA NUOVA RETE DI TRASPORTIDefinire una nuova rete dei trasporti, che preveda la scelta della ferrovia come elemento strutturale, costituisce la base per una nuova e pi efficiente tipologia di mobilit regionale, invocata da un intero popolo di studenti e lavoratori pendolari.UTI E BENI COMUNIRIFIUTI E BENI COMUNIMettere in campo un piano regionale per i rifiuti che punti ad aumentare la raccolta differenziata, ridurre al minimo la quota di materiale residuale da inviare a incenerimento, stimolare nei cittadini comportamenti virtuosi, a partire dalla tariffa puntuale, nonch favorire lo sviluppo di impianti di recupero il nodo fondamentale per la realizzazione di un nuovo modello di gestione che veda le amministrazioni pubbliche proprietarie delle reti energetiche e protagoniste nella pianificazione degli investimenti.FUNZIONI E RIORGANIZZAZIONE DEGLI ENTI E SOCIETA' PUBBLICHELindividuazione delle funzioni di comuni/unioni, citt metropolitana, aree vaste o neo- province e il ritorno, per la Regione, a compiti di lettura e di organizzazione territoriale, rappresentano un obiettivo centrale.Altrettanto determinante la verifica dello stato delle societ pubbliche, spesso caratterizzate da obiettivi sfuggenti e costi insostenibili. UNIVERSITA' E CULTURAAllinterno di un nuovo modello regionale, alla cultura spetta un ruolo privilegiato, in termini di connessione tra patrimonio storico-artistico e valorizzazione territoriale, di sostegno allo sviluppo d ellind ustria creativa e, soprattutto, di rafforzamento del rapporto con Universit e ricerca, segmenti decisivi per la crescita e linternazionalizzazione.

    SANITA'Lobiettivo quello di definire un nuovo progetto collettivo, a partire da unanalisi approfondita del funzionamento del sistema socio-sanitario, attraverso un report da redigere entro i primi sei mesi di mandato, dal confronto trasparente tra i vari attori in campo e dalla informazione costante dellopinione pubblica.LAVORO La Regione ha di fronte a s una duplice sfida sul tema del lavoro: dare risposta alle pressanti domande su come si creano nuovi posti di lavoro e, contemporaneamente, preservare i diritti delle persone e quindi la coesione sociale. Per raggiungere questo obiettivo strategico, occorre impiegare in modo integrato e coordinato le risorse dei fondi strutturali europei (FSE FESR FEASR), che ammontano nel sessennio 2014/2020 a ben 2 miliardi di euro. Inoltre, indispensabile definire un equilibrio tra le risorse destinate alla nascita di nuove imprese e quelle impiegate per qualificare e sostenere lattuale apparato produttivo. Infine va progettata una nuova stagione delle politiche attive del lavoro che sostenga tutte le iniziative indipendenti, valutandole esclusivamente in base alla solidit della proposta imprenditoriale e alle competenze: non solo ricerca del lavoro, dunque, ma anche costruzione di accessori di autoimpiego e start up di imprese.

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    PER UN NUOVO MODELLO EMILIANO-ROMAGNOLO: DALLA GESTIONE ALLA PROGETTAZIONE

    28 settembre 2014Primarie del centrosinistra

    Emilia-Romagna

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    gestione che veda le amministrazioni pubbliche proprietarie delle reti ener-getiche e protagoniste nella pianificazione degli investimenti.FUNZIONI E RIORGANIZZAZIONE DEGLI ENTI E SOCIETA PUBBLICHELindividuazione delle funzioni di comuni/unioni, citt metropolitana, aree vaste o neo-province e il ritorno, per la Regione, a compiti di lettura e di or-ganizzazione territoriale, rappresentano un obiettivo centrale. Altrettanto determinante la verifica dello stato delle societ pubbliche, spesso carat-terizzate da obiettivi sfuggenti e costi insostenibili.UNIVERSIT E CULTURAAllinterno di un nuovo modello regionale, alla cultura spetta un ruolo privi-legiato, in termini di connessione tra patrimonio storico-artistico e valoriz-zazione territoriale, di sostegno allo sviluppo dellindustria creativa e, so-prattutto, di rafforzamento del rapporto con Universit e ricerca, segmenti decisivi per la crescita e linternazionalizzazione.SANITALobiettivo quello di definire un nuovo progetto collettivo, a partire da una-nalisi approfondita del funzionamento del sistema socio-sanitario, attraver-so un report da redigere entro i primi sei mesi di mandato, dal confronto trasparente tra i vari attori in campo e dalla informazione costante dellopi-nione pubblica.LAVOROLa Regione ha di fronte a s una duplice sfida sul tema del lavoro: dare ri-sposta alle pressanti domande su come si creano nuovi posti di lavoro e, contemporaneamente, preservare i diritti delle persone e quindi la coesio-ne sociale. Per raggiungere questo obiettivo strategico, occorre impiegare in modo integrato e coordinato le risorse dei fondi strutturali europei (FSE FESR FEASR), che ammontano nel sessennio 2014/2020 a ben 2 miliardi di euro. Inoltre, indispensabile definire un equilibrio tra le risorse destinate alla nascita di nuove imprese e quelle impiegate per qualificare e soste-nere lattuale apparato produttivo. Infine va progettata una nuova stagione delle politiche attive del lavoro che sostenga tutte le iniziative indipendenti, valutandole esclusivamente in base alla solidit della proposta imprendito-riale e alle competenze: non solo ricerca del lavoro, dunque, ma anche co-struzione di accessori di autoimpiego e start up di imprese.

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  • Primarie di coalizione per la scelta del candidato di Centro Sinistra alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna: ROBERTO BALZANI

    Se una persona deve vivere di politica deve stare conchi vince e io non offro garanzie in questo senso. Il cetopolitico ceto politico, indipendentemente dal fatto chesia renziano, bersaniano, vegano. E io credo che questaregione abbia una societ del ventunesimo secolo e unceto politico ancora feudale.

    Roberto Balzani

    Roberto Balzani professore ordinario di Storia Contemporanea presso lUniversit di Bologna. Inizialattivit politica attiva solo con le elezioni amministrative del 2009.Divenuto sindaco di Forl nel 2009, dopo essersi proposto come candidato di rottura rispettoallestablishment e alle dinamiche di potere locali, oggi vuole portare avanti la sfida dellinnovazione sulfronte regionale.Perch la Politica: sia ascolto dei bisogni dei cittadini e nuovo protagonismo civico; abbia il coraggio di scommettere su nuovi modelli di sviluppo sostenibile, che tutelino lambiente,riducano il consumo del suolo e diano lavvio alla societ post-incenerimento; sappia investire su cultura, saperi e creativit, in unottica finalmente europea e internazionale; abbia la forza di mettere in discussione lo stato delle societ partecipate e degli enti pubblici, icui costi sono spesso insostenibili; riesca a ridefinire, con un confronto aperto e trasparente tra i territori, un nuovo progetto colletti-vo sulla sanit; sia innovazione e snellimento della burocrazia, attraverso una ristrutturazione del ceto burocrati-co e procedure allavanguardia nella relazione tra Regione e cittadini; sia difesa dei beni comuni e dei diritti esigibili dalla collettivit, invece di trincerarsi dietro la tute-la di interessi personali e logiche clientelari.

    Per questo, io sto con Balzani!

    PAESE

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    Roberto Balzani professore ordinario di Storia Contemporanea presso lUniversit di Bolo-gna. Inizia lattivit politica attiva solo con le elezioni amministrative del 2009.Divenuto sindaco di Forl nel 2009, dopo essersi proposto come candidato di rottura rispetto allestablishment e alle dinamiche di potere locali, oggi vuole portare avanti la sfida dellinno-vazione sul fronte regionale.Perch la Politica: sia ascolto dei bisogni dei cittadini e nuovo protagonismo civico; abbia il coraggio di scommettere su nuovi modelli di sviluppo sostenibile, che tutelino lambiente, riducano il consumo del suolo e diano lavvio alla societ post-incenerimento;

    sappia investire su cultura, saperi e creativit, in unottica finalmente europea e interna-zionale;

    abbia la forza di mettere in discussione lo stato delle societ partecipate e degli enti pub-blici, i cui costi sono spesso insostenibili;

    riesca a ridefinire, con un confronto aperto e trasparente tra i territori, un nuovo progetto collettivo sulla sanit;

    sia innovazione e snellimento della burocrazia, attraverso una ristrutturazione del ceto burocratico e procedure allavanguardia nella relazione tra Regione e cittadini;

    sia difesa dei beni comuni e dei diritti esigibili dalla collettivit, invece di trincerarsi dietro la tutela di interessi personali e logiche clientelari.

    Per questo, io sto con Balzani!

    Se una persona deve vivere di politica deve stare con chi vince e io non offro ga-ranzie in questo senso. Il ceto politico ceto politico, indipendentemente dal fatto che sia renziano, bersaniano, vegano. E io credo che questa regione abbia una so-ciet del ventunesimo secolo e un ceto politico ancora feudale

    Roberto Balzani

    PER UN NUOVO MODELLO EMILIANO-ROMAGNOLO: DALLA GESTIONE ALLA PROGETTAZIONELa nostra Regione, pur rappresentando sicuramente una realt di successo rispetto alla media delle Regioni italiane, deve tuttavia confrontarsi con i grandi temi della trasformazione in atto in Europa. Per far questo deve occuparsi meno di gestione e pi di progettazione di visioni innovative, di stimolo alla ricerca e alla impresa, di sostegno alla creativit e ai territori.

    PARTIRE DAI BISOGNIPer essere di supporto ai cittadini, alle imprese, agli enti locali, la Regione deve cambiare paradigma e partire da unanalisi dei bisogni reali, che sono in via di drastico mutamento. La classe dirigente regionale deve studiare, approfittando dellenorme massa di dati prodotti dagli Uffici della Regione medesima, e costruire grandi visioni collettive, grandi cornici di senso che consentano a cittadini, imprese e amministrazioni di svilupparsi in un quadro di sicurezza, di certezza e di legalit.

    Il programma di Roberto Balzani, per una Regione che metta al centro i beni comuni:

    Difesa dellAMBIENTE e contrasto al CONSUMO DEL SUOLOLa tutela dellambiente e la lotta al consumo di suolo rappresentano obiettivi strategici, da perseguire attraverso la riconversione del settore edilizio, in termini di riqualificazione degli spazi urbani, recupero di materia e risparmio energetico.UNA NUOVA RETE DI TRASPORTIDefinire una nuova rete dei trasporti, che preveda la scelta della ferrovia come elemento strutturale, costituisce la base per una nuova e pi efficiente tipologia di mobilit regionale, invocata da un intero popolo di studenti e lavoratori pendolari.UTI E BENI COMUNIRIFIUTI E BENI COMUNIMettere in campo un piano regionale per i rifiuti che punti ad aumentare la raccolta differenziata, ridurre al minimo la quota di materiale residuale da inviare a incenerimento, stimolare nei cittadini comportamenti virtuosi, a partire dalla tariffa puntuale, nonch favorire lo sviluppo di impianti di recupero il nodo fondamentale per la realizzazione di un nuovo modello di gestione che veda le amministrazioni pubbliche proprietarie delle reti energetiche e protagoniste nella pianificazione degli investimenti.FUNZIONI E RIORGANIZZAZIONE DEGLI ENTI E SOCIETA' PUBBLICHELindividuazione delle funzioni di comuni/unioni, citt metropolitana, aree vaste o neo- province e il ritorno, per la Regione, a compiti di lettura e di organizzazione territoriale, rappresentano un obiettivo centrale.Altrettanto determinante la verifica dello stato delle societ pubbliche, spesso caratterizzate da obiettivi sfuggenti e costi insostenibili. UNIVERSITA' E CULTURAAllinterno di un nuovo modello regionale, alla cultura spetta un ruolo privilegiato, in termini di connessione tra patrimonio storico-artistico e valorizzazione territoriale, di sostegno allo sviluppo d ellind ustria creativa e, soprattutto, di rafforzamento del rapporto con Universit e ricerca, segmenti decisivi per la crescita e linternazionalizzazione.

    SANITA'Lobiettivo quello di definire un nuovo progetto collettivo, a partire da unanalisi approfondita del funzionamento del sistema socio-sanitario, attraverso un report da redigere entro i primi sei mesi di mandato, dal confronto trasparente tra i vari attori in campo e dalla informazione costante dellopinione pubblica.LAVORO La Regione ha di fronte a s una duplice sfida sul tema del lavoro: dare risposta alle pressanti domande su come si creano nuovi posti di lavoro e, contemporaneamente, preservare i diritti delle persone e quindi la coesione sociale. Per raggiungere questo obiettivo strategico, occorre impiegare in modo integrato e coordinato le risorse dei fondi strutturali europei (FSE FESR FEASR), che ammontano nel sessennio 2014/2020 a ben 2 miliardi di euro. Inoltre, indispensabile definire un equilibrio tra le risorse destinate alla nascita di nuove imprese e quelle impiegate per qualificare e sostenere lattuale apparato produttivo. Infine va progettata una nuova stagione delle politiche attive del lavoro che sostenga tutte le iniziative indipendenti, valutandole esclusivamente in base alla solidit della proposta imprenditoriale e alle competenze: non solo ricerca del lavoro, dunque, ma anche costruzione di accessori di autoimpiego e start up di imprese.

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    Primarie di coalizione per la scelta del candidato di Centro Sinistra alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna: ROBERTO BALZANI

    Se una persona deve vivere di politica deve stare conchi vince e io non offro garanzie in questo senso. Il cetopolitico ceto politico, indipendentemente dal fatto chesia renziano, bersaniano, vegano. E io credo che questaregione abbia una societ del ventunesimo secolo e unceto politico ancora feudale.

    Roberto Balzani

    Roberto Balzani professore ordinario di Storia Contemporanea presso lUniversit di Bologna. Inizialattivit politica attiva solo con le elezioni amministrative del 2009.Divenuto sindaco di Forl nel 2009, dopo essersi proposto come candidato di rottura rispettoallestablishment e alle dinamiche di potere locali, oggi vuole portare avanti la sfida dellinnovazione sulfronte regionale.Perch la Politica: sia ascolto dei bisogni dei cittadini e nuovo protagonismo civico; abbia il coraggio di scommettere su nuovi modelli di sviluppo sostenibile, che tutelino lambiente,riducano il consumo del suolo e diano lavvio alla societ post-incenerimento; sappia investire su cultura, saperi e creativit, in unottica finalmente europea e internazionale; abbia la forza di mettere in discussione lo stato delle societ partecipate e degli enti pubblici, icui costi sono spesso insostenibili; riesca a ridefinire, con un confronto aperto e trasparente tra i territori, un nuovo progetto colletti-vo sulla sanit; sia innovazione e snellimento della burocrazia, attraverso una ristrutturazione del ceto burocrati-co e procedure allavanguardia nella relazione tra Regione e cittadini; sia difesa dei beni comuni e dei diritti esigibili dalla collettivit, invece di trincerarsi dietro la tute-la di interessi personali e logiche clientelari.

    Per questo, io sto con Balzani!

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  • 5PAESE

    LAVOROIl lavoro la priorit nellazione di Governo Regionale: lavoro, lavoro, lavoro. Tornare alla piena occupazione di tutte le categorie, con supporto concreto e incentivi in particolare alle imprese che investono sui giovani.Vo-gliamo creare lavoro perch il lavoro significa dignit della persona, libert, piena realizzazione e riconosci-mento di inclinazioni, talenti, passioni e capacit.EUROPA

    La priorit il lavoro. Lorizzonte quello europeo. LEmilia-Romagna deve diventare locomotiva del cambiamento in Italia e in Europa. Utilizzeremo al meglio i nuovi fondi strutturali come fonte di investimento, perch permetto-no di incidere sulla struttura delleconomia, sulla produttivit, sulla compe-titivit, sul capitale umano e sociale, garantendo efficacia ed efficienza della spesa.INNOVAZIONELinnovazione non solo sinonimo di novit. una novit che prende forma e che diventa bene comune. LEmilia-Romagna dei prossimi anni sar terra di innovazione intesa proprio in questo senso: una grande e unica smart-city regionale lungo lasse della via Emilia, un patrimonio di talenti e conoscen-ze che ha solo bisogno di essere valorizzato e messo in relazione, per diven-tare punto di riferimento europeo per la ricerca.ATTRATTIVITAbbiamo un brand bellissimo su cui puntare: si chiama Emilia-Romagna, fatto di prodotti e cibi di qualit, sviluppo sostenibile ed equit sociale. La-voriamo per una Regione capace di attrarre investimenti, capitali, talenti e persone. Puntiamo sul rinascimento della manifattura, sugli investimenti industriali, su un turismo sempre pi capace di integrare i diversi prodotti e di promuovere con strumenti innovativi le nostre eccellenze in tutto il mondo.VELOCITObiettivo burocrazia zero, promuovere la de-certificazione, snellire, elimi-nare tutti gli enti, le strutture, le posizioni dirigenziali e i procedimenti che non hanno utilit effettiva, diretta o indiretta, per i cittadini. Si punta a una profon-da Regulation Review Regionale, dando velocit allo sviluppo. La riduzione dei tempi di attesa nei servizi, in tutti i servizi, il vero motore per il futuro.

    CANDIDATO STEFANO BONACCINI

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    CAMBIAMO IL FUTURO IN 10 PAROLE CHIAVE

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  • PAESE

    6CONTINUA A PAGINA 7

    SOSTENIBILITLe energie rinnovabili sono il futuro della crescita. Garantiscono la tutela dellambiente e assicurano occupazione, sono un vantaggio per tutti. Punte-remo sulla riduzione del consumo di suolo, sulla rigenerazione urbana, sulla blue economy per tutti gli ambienti dacqua, sulla rivitalizzazione economica della montagna, sulla cultura della sostenibilit come pilastro formativo per i nostri giovani. E facciamo finalmente la cura del ferro, per arrivare a cre-are un sistema metropolitano regionale, fatto di treni veloci, che accresca la coesione tra la Citt Metropolitana di Bologna e le altre Aree Vaste.LEGALITAnche in una terra sana come lEmilia-Romagna, le infiltrazioni mafiose possono essere capaci di trovare spazio. Ma non ci pu essere sviluppo eco-nomico sostenibile senza legalit. Tanto pi in una regione che sta lavorando per uscire dalle conseguenze disastrose del terremoto del 2012. Lavore-remo per contrastare alla radice le infiltrazioni mafiose, per riconoscere e prevenire la corruzione e per restituire ai cittadini i beni confiscati alle mafie. La cultura della legalit un fattore fondamentale per rimanere uniti e far crescere il territorio.PARITPromuovere la rappresentanza paritaria in tutti i luoghi della decisione, edu-care e formare alla cittadinanza di genere. Fare dei diritti civili un punto qua-lificante della legislazione e dellamministrazione regionale nel segno del rispetto della libert, delle prerogative e della dignit della persona.PERSONE E COMUNITIl valore delle persone il centro della nostra azione, puntando su educazio-ne, salute e benessere sociale. Sono beni costruiti da una comunit respon-sabile e solidale. Puntiamo a dare forza ai giovani investendo su scuola e for-mazione, sostenendo il loro ingresso nel lavoro con tirocini e apprendistato, lavorando contestualmente per un diritto allo studio a tutti i livelli e per la si-curezza nelle scuole. Nella sanit vogliamo completare le Case per la salute nel territorio, qualificare gli ospedali e ridurre tempi di attesa aumentando la trasparenza degli accessi. Promuoviamo il benessere di tutti, in particolare laccesso al lavoro e ai servizi per le persone disabili e allarghiamo le tutele con una nuova mutualit. Daremo ulteriore supporto al mondo dello sport, inteso come grande opportunit di crescita personale. una comunit forte, la nostra, irrobustita dalla rete associazionistica e del volontariato, preziosi e insostituibili compagni di viaggio.

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    www.stefanobonaccini.it

    Sono nato il 1 gennaio del 1967 a Modena. Sono sposato con Sandra e sono pap di Maria Vittoria e Virginia, che hanno 22 e 12 anni. Mi piace la musica e sono appassionato di cinema. Amo lo sport, il calcio in particolare. Ho fatto parte della segreteria nazionale del Pd, guidata da Matteo Renzi, per il quale ho coordinato la campagna nazionale delle primarie 2103, in cui stato eletto segretario nazionale. Dal 25 ottobre 2009 sono stato il segretario regionale del Partito Democratico dellEmilia-Romagna, votato alle primarie da 200mila elettori. In prece-denza ho fatto lamministratore pubblico cinque anni a Campogalliano e sette anni a Modena.

    Ho scelto limpegno politico quando ero ancora un ragazzo e, da allora, la mia famiglia e i tanti compagni di viaggio mi hanno insegnato a lavorare per linteresse collettivo. Ho imparato da subito che in politica il talento individuale frutta solo se messo al servizio di un progetto comune. dopo aver valutato queste ragioni che ho deciso di candidarmi alla Primarie per il candidato Presidente del centrosinistra in Emilia-Romagna.

    Nei prossimi anni la nostra Regione si trover a dover affrontare sfide inedite: le riforme isti-tuzionali cambieranno infatti il modo di intendere i rapporti tra Enti Locali. Per affrontare la crisi economica che ha profondamente colpito il nostro Paese e lintera Europa, occorreranno quindi risposte nuove. Il futuro cambia e noi siamo chiamati a cambiarlo, a indirizzarne lo svi-luppo. E lo faremo tutti insieme, perch siamo una comunit, non intesa come semplice som-ma di tanti destini individuali, ma come custodi di una comune idea del futuro che vogliamo.

    Il futuro un posto bellissimo, andiamoci insieme.

    BELLEZZAC una grande bellezza in regione ed il nostro patrimonio storico-artistico e naturale. Un settore nel quale lavorano oltre 30 mila imprese in ambito culturale e servizi creativi, che occupano 78mila addetti, pari all8% delle im-prese e al 4,5% degli addetti dellintera economia regionale. Diamo un futuro concreto a questa bellezza con leggi e incentivi per fare dellEmilia-Romagna il centro della produzione culturale del nostro tempo.

    BONACCINISTEFANO

    PRESIDENTE

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  • PAESE

    Periodico del Partito Democratico di Sasso Marconi Via dello Sport, 1/e 40037 Sasso Marconi (BO)

    Tel. 051 841572 - Fax 051 6751430 E-mail [email protected] www.pdsasso.it - www.paesepdsasso.it

    Direttore Responsabile: Raffaele Donini Redazione: segreteria del PD di Sasso Marconi Propriet: Partito Democratico

    Tribunale Bologna n. 5058 del 28/02/83 DIFFUSIONE GRATUITA

    Il PD di Sasso Marconi anche su Facebook, chiedeteci lamicizia per tenervi sempre aggiornati sulle iniziative del PD.

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