of 32 /32
30 settembre

Rassegna 30 settembre

Embed Size (px)

DESCRIPTION

rassegna 30 settembre

Text of Rassegna 30 settembre

  • 30 settembre

  • pagina 2

    Da Radio Padania

    parte la rivolta: discorso

    schiacciato sul Sud

    P ollice verso del popolo leghista aldiscorso di Silvio Berlusconi. Gliascoltatori di Radio Padania, che hatrasmesso in diretta l'intervento alla Camera delpresidente del Consiglio, hanno espresso i loromalumori per un discorso troppo sbilanciatoverso le esigenze del Sud, come ha fatto notareFabrizio Carcano, il conduttore del Filo diretto,

    andato in onda ieri pomeriggio. Ne ho piene lescatole di sentire un premier che dice falsit sulfe d e r a l i s m o , ha esordito al telefono Nicola daMilano, il federalismo deve fare il bene del Nord,non del Sud, come ha detto Berlusconi. Vorrei -ha continuato - un premier che andasse inParlamento e dicesse la verit sul federalismo, ecio che deve servire per mettere fine al

    l a d ro c i n i o . Gli ha fatto eco un altro ascoltatore:Da padano che lotta tutti i giorni, sono stanco disentire tutte queste voci di incertezza: noi siamopadani e noi stiamo portando avanti la battagliacontro il potere centralista. Sulla stessa lineaFernando da Busto Arsizio che rimprovera aBerlusconi di aver dedicato al Sud uno dei cinquepunti programmatici.

    di Wanda Marra

    I l Parlamento deve esserelibero e forte. Tra Parla-mento e governo non vipu essere contrapposi-zione. Comincia a parlare subitodopo le 11 Silvio Berlusconi inunaula gremita. Il la al suo in-tervento lo danno gi le prime pa-role, con un inaspettato riferi-mento a Sturzo: atteggiamentoda statista, toni concilianti, ge-stualit sobria. Intorno a lui, suibanchi del governo, ci sono tutti.Dietro Gianfranco Fini appare te-sissimo, quasi un convitato di pie-tra. il giorno del suo settanta-quattresimo compleanno, la se-conda volta che si presenta in au-la alla Camera (la prima fu in oc-casione della presentazione delgoverno) e il Cavaliere deciso aprender si la fiducia. quasi ir-riconoscibile. Parla di fine della"guerra fredda" e di coesione na-zionale". Poi, un esplicito ricono-scimento al Pd: Con il voto del2008 ci fu la prima grande rifor-ma voluta e certificata dal popolonel segno di un bipolarismo ma-t u ro . E un ringraziamento allop -posizione per il sostegno alle mis-sioni militari allestero. LAula ap-plaude compatta.

    Profilo bassoe toni concilianti

    NEL SUO intervento, che duraappena meno di unora, Berlusco-ni mantiene un profilo persinotroppo basso. Ci tiene a far capireagli italiani che non lui che cercala rissa (un discorso da primo gior-no di scuola, lo definisce Casini).E dunque, riprende i punti pro-grammatici. Comincia dal federali-smo, un p i l a s t ro . Poi, ribadisceche lobiettivo di ridurre la pres-sione fiscale. Cerca consensi e perfarlo tocca temi cari ai centristi (ilquoziente familiarie) e all'Mpa di

    Lombardo (gli investimenti alSud). Non rinuncia a denunciareluso politico della giustizia (fi-schi, soprattutto dai banchidallIdv). Poi, dice, che ora di ri-forme a partire da quella costitu -zionale del Csm e dalla separazio-ne delle carriere giudici-pm. Si li-mita a menzionare la ra gionevoledurata dei processi. Nessun cen-no alle intercettazioni. Fli accon-tentata. Ricorda i successi regi -strati dal governo nella lotta alla allamafia. Chiosando: C' una grandesquadra che si chiama finalmenteStato. Met Aula entusiasta si alzain piedi, applaudendo, laltra metallibita fischia e ride. Stessa acco-glienza allannuncio: Nel 2013completeremo la Salerno-ReggioCalabr ia. Si sprecano le risate daibanchi dellopposizione, tanto piche appena due ore prima la Com-missione Trasporti ha votato pertagliare i fondi allautostrada. MaBerlusconi continua a leggere ilsuo intervento, puntellato da ap-plausi regolari, ai quali i finiani nonpartecipano quasi mai.Poi, le conclusioni. Nella maggio-ranza il dibattito legittimo, di-ce. E sottolinea: La mia indolepersonale da sempre incline allaricerca di soluzioni nel confron-to. Risate dai banchi delloppo -sizione. lunico momento in cuiperde la calma, guardando il Pd:Sto tenendo a freno delle battu-

    te. Poi, riprende: Il Pdl natoper unire, non per dividere.Qualcuno nellemiciclo urla: questa la battuta. Infine, lappel -lo: Abbiamo il dovere di por tarea termine la legislatura. E lam -missione di debolezza. Ho lettostanotte il risultato di alcuni focusche dicevano come gli italiani inlarga parte non si sarebbe decisa avotare ove fosse chiamata.

    Non ce la fa pie sbotta

    UN DISCORSOmolto demo -cr istiano, addirittura doroteo, chesi appella ai m o d e ra t i e acconten-ta Futuro e Libert. Molti ci vedonola mano di Ferrara, e quella pi ov -via di Letta. Tra mezzogiorno e le16 e 30, momento della replica, pe-r, i finiani alzano il tiro: marted fa-ranno il nuovo partito. Un modoper ribadire che hanno vinto, chevoteranno la fiducia, ma che il pre-mier non pu fare a meno di loroper andare avanti. Il Cavaliere nongradisce, si rovina il pranzo, con isuoi parla di p rovo c a z i o n e .Il clima, allora, nella replica de-cisamente pi infuocato. Berlu-sconi legge un intervento che al-meno nei toni sembra la fotoco-pia di quello della mattina. Mapoi, esce fuori il suo vero umore: inaccettabile laccusa di com-pravendita, di calciomercato. Ilpresidente del Consiglio si per-messo di parlare solo con una de-putata dell'Udc. Ancora: All'in -terno dell'Udc si e' determinatauna scissione di alcuni parlamen-tari. Ma non avranno e non hannochiesto nessun premio, nessunsottosegretariato". Poi l'appello:"Mi aspetto risposte alte da Pd eUdc". il Berlusconi pi noto cheesce fuori: punta lindice, ricordache il leader lui. Fini, che con-duce lAula, lascia andare alle pro-teste. Ma riconoscendo il pigliodel Capo, i suoi si sciolgono in un

    applauso spontaneo. un mo-mento, ma i fogli volano per aria,lo sguardo cambia. Poi Berlusconisi ricompone e chiede la fiducia.Seguono le dichiarazioni di voto.Lui ascolta, palesemente annoia-to, a tratti decisamente arrabbia-to. Se la prende con Fini, quandonon interrompe Di Pietro che loinsulta. Si gira due volte, prova arichiamarlo allordine. Lostilittra i due palese. Si copre il visoquando Bersani lo invita ad anda-re con lui sui rifiuti di Napoli. Man-

    Vista da Montecitorio

    IUNA GIORNATA SQUALLIDAAdi Furio Colombo

    L applauso di met dellaula scro-scia alla fine, tutti in piedi per tri-butare un trionfo. Oppure per direaddio, magari anche con gratitudine,perch coloro che applaudono in pie-di, a lungo, hanno ricevuto molto e

    da pizzini a Cicchitto per indi-rizzarne lintervento. Se ne va pri-ma della fiducia. Chi lo incontra lodescrive deluso per come sonoandate le cose. Lo ha tradito an-che lMpa. Ma mentre si preparaper la cena di compleanno a Pa-lazzo Grazioli con le deputate pre-ferite, le dichiarazioni pi inquie-tanti della giornata arrivano dallaLega. Bossi: Se passa la mozionecontro di me, vado io a casa. Lastrada stretta. E Maroni: Me -glio il voto a marzo.

    sanno che quel momento arrivato.Tutto in liquidazione. Il liquidatore,Silvio Berlusconi, ha fatto quel chefanno i liquidatori in questi casi. Haelencato tutte le merci restate in ma-gazzino, una lista lunghissima che vadal prestigio dell'Italia nel mondo alPonte di Messina (non sto scherzan-do, ha proposto come ultima offertail Ponte di Messina, per favore pub-blicate i verbali). E nell'offerta figu-rano anche la Salerno-Reggio Cala-bria, nuovi treni per tutto il Sud e ab -biamo dato inizio alla nuova epocanuc leare. Ma bastato gridargli cidice dove? Verona o Treviso? Per farlocorrere e inciampare sulle righe suc-cessive, mentre Bossi, l'infame, ride-va. Tranquilli, sto parodiando DeAmicis, e poi in politica naturale in-cludere battute goliardiche anche seun po' pesanti. S, Berlusconi leggevagirando le pagine del discorso lungo,verboso, contraddittorio come un

    Mariano Rumor nei giorni peggiori,quando il fine congressuale era farperdere il filo e offrire un gomitologrosso e inestricabile. S, Berlusconiera cupo, teso, ma non rabbioso co-me quando conduce il gioco ed nelpieno possesso della sua vitalit di-struttiva. La seduta mimava il Parla-mento e la messa in scena era inti-tolata: Il presidente del Consiglio ri-ferisce al Parlamento sui primi dueanni e mezzo di attivit politica delgov e r n o .Questo presidente del Consiglionon ha mai riferito nulla a nessuno. Ecerto non lo ha fatto questa volta.Mai, in nessun momento, durante i 54minuti del discorso. Ha tentato lacommozione voi sapete quanto holavorato all'interim del ministero delloS v i l u p p o . . .. Ma non ha fatto in tempoa dire di essersi occupato personal-mente di 316 aziende, che stato ac-colto da un boato. E poi ha cambiato

    In serata ilCaimano fatrapelare la suadelusione: peril governo sono(solo) 342 i votif a v o re v o l i

    precipitosamente argomento perch stato facile chiedergli a ripetizioneci dica il nome del nuovo ministro... cidica un nome, ci dia una notizia, inquesta strana giornata. La stranagiornata infatti ci ha mostrato undrammatico, improvvisato congressodel partito di maggioranza che sispacca, camuffato da dibattito framaggioranza di governo e opposizio-ne parlamentare. Naturalmente nonc' stato alcun dibattito in Parlamen-to, nel senso alto e rispettoso della pa-rola. Per esempio, la Lega. I deputatidella Lega applaudono poco (salvo ilmomento finale che assomiglia trop-po al passaggio di una bara) e lo fannosolo se Bossi, sistemato e appoggiatoa Tremonti, batte con la mano sul ban-co. Altrimenti, potere della democra-zia, restano fermi e impassibili. Quan-do tocca a loro parlare (tre volte) par-lano ciascuno di un punto solo (immi-grati, sicurezza intesa come caccia ai

    LA SFIDUCIA a Bossidiventa un punto chiaveE ora tocca a Umberto Bossi. Da lui, dalle sue ester-nazioni, pu passare uno dei momenti decisiviper la legislatura. La ch i ave il voto di sfiduciapromosso dal Partito democratico dopo le recentidichiarazioni sullSPQR, tramutato durante un in-contro con i suoi elettori in sono porci questi ro-mani. Oltre a democratici, Idv e Udc, si sono dettifavorevoli anche i tre rappresentanti dei Liberalde-mocratici: Daniela Melchiorre, Italo Tanoni e Mau-rizio Grassano. Tanto che, subito, il viceministrodella Lega Nord, Roberto Castelli, ha dichiarato: Sesfiduciano Bossi, non penso proprio che riuscir arestare in un governo che vede in Parlamento unamaggioranza che ha mandato a casa il mio segre-tar io....Al quale, indirettamente, risponde lo stesso mini-stro alle Riforme: S, i numeri sono effettivamentestretti, ma non cade il governo - risponde Bossi -. Ecomunque se vado via io, s'incazzer il Nord, lage n t e . E ancora: 'Nella vita meglio prendere lastrada maestra, la strada maestra il voto. Berlusconiil voto non lo ha voluto e ora siamo a questo pun-to.

    IL BORSINO DE L LAU L A

    I MOMENTI CHIAVEDEL DISCORSOAPPLAUSI CONDIVISIHo apprezzato lo spirito unitario con cui questoParlamento ha dato sostegno ai militari impe-gnati allestero che sono il fiore migliore della no-stra Italia.

    FISCHI E RISATENel 2013 raggiungeremo risultati importanti, co-me il completamento della Salerno-Reggio Ca-labria

    APPLAUSI E PROTESTEAlla mafia sono stati inferti moltissimi colpi.

    STANDING OVATION E FISCHISiamo una squadra che si chiama Stato

    FISCHI E RISATELa mia stessa indole personale stata quella diricerca di soluzioni

    FISCHI E SCHIAMAZZILa giustizia un pilastro fondamentale dello Sta-to di diritto e l'uso politico della giustizia statoe continua ad essere elemento di squilibrio traordini e poteri.

    FISCHI assoluto interesse del nostro Paese non ri-schiare un periodo di instabilit

    Cupo, teso,ma non rabbiosocome quandoconduceil gioco ed in piena vitalitdistruttiva

    LA REPLICAALLE PROTESTE

    Berlusconi alza i foglicon il discorso

    al momento dei fischidellaula (FOTO ANSA)

    CASIN PARLAMENTO

    SCHIAFFO AL PREMIERBerlusconi ottiene la fiducia, ma ost aggio

    di finiani e Mpa. Per Maroni si vota a marzo

    Gioved 30 settembre 2010

    A E INUTILE

    Gianfranco risponde

    al Senatur ricordando

    la grandezza di Roma

    P ochi giorni dopo l'epitetoriservato da Umberto Bossi airomani, Gianfranco Fini haricordato ieri la grandezza dell'antica Roma."Si rivel anche nella capacit di estendere idiritti e di riunire etnie diverse in una comunecivilt costituita da leggi, valori e culture, hasottolineato il presidente della Camera. E

    ancora: Ritengo importante sottolineare chequella fondamentale pagina di storia segna lanascita dell'idea stessa dell'Italia come valorepolitico e civile. La conseguenza pisignificativa e storicamente decisiva dellaguerra sociale fu l'estensione dellacittadinanza romana alle genti che abitavano laPenisola", ha ricordato, fu cos che, per la

    prima volta nella storia, i popoli italici sitrovarono riuniti in un medesimo sistemagiuridico, culturale e politico. Il ricordo di unevento tanto importante non pu che trovarepiena valorizzazione in questi mesi in cui ciapprestiamo a celebrare ilcentocinquantesimo anniversario dell'unitnazionale.

    di Luca Telese

    R iguardatela bene, la fotodi prima pagina di questogiornale. Limma gineche resta e che raccontameglio di tutto le geometriedella giornata e i nuovi rapportidi forza nel centrodestra, quella in cui Silvio Berlusconichiede aiuto contro Antonio DiPietro che gliene sta dicendo ditutti i colori (lepiteto pi leg-gero piduista).Richiesta da i u t o. Il Caimano,per una volta volta con i dentilimati in visibile difficolt sivolta con la mano aperta in se-gno di preghiera verso Gian-franco Fini. Come per dire: in-tervieni tu. Riguardatela con at-tenzione, quella foto. Se c unribaltamento nelli c o n o gra fi ache pu raccontare cosa sta ac-cadendo in una sfida allultimosangue tutto racchiuso in quelfo t o gra m m a .Nel giorno del duello mortaleallAuditorium, in fondo (soloprima dellestate) era accadutolesatto contrario: Fini sotto ilpalco, in piedi, con il dito leva-to a contestare e Berlusconi allatribuna, con il viso stravolto

    dalla rabbia, ma pur sempre so-vrano. Ma ora a ben vedere peggio: ora il premier chechiede protezione, conlespressione corrucciata, aquello stesso presidente dellaCamera che solo pochi giorni favoleva destituire ed Fini chedietro la facciata di un impec-cabile galateo parlamentare, sigode lo spettacolo della guerri-glia daula anti-berlusconiana edei suoi effetti sui nervi del pre-mier. Fini richiama Di Pietro,certo. Ma non se ne accorgenessuno. Il re ancora una volta sembra nudo.Rapporti di forza. Risultato

    conclusivo della giornata cam-pale? Una disfatta per il Pdl, untrionfo quasi inaspettato peri finiani. Il governo si ferma aquota 342 (ancora ieri la mag-gioranza vagheggiava di ottene-re 350 voti!), i finiani diventanodeterminanti. Di pi: ottengo-no di poter aggiungere in calcealla loro mozione i 5 votidellMpa di Lombardo. Ovvero:Berlusconi ha fatto fino allulti -mo di tutto per non riconosce-re al capogruppo Italo Bocchi-no lo status di alleato e di con-seguenza assegnare al movi-mento di Fini il ruolo di terzagamba che rivendica da mesi.Invece si ritrovato con un mi-cro-polo formato da due partitialleati che sar determinante inqualsiasi voto di fiducia e che dadomani padrone di Monteci-torio in ogni commissione e inaula (dove se vota con loppo -sizione pu ribaltare la maggio-ranza). Ecco, il premier chechiede aiuto a Fini: forse non laleggeremmo in questo modo lageometria di quel fotogramma,se non fosse incontestabile ilfatto che come osservava Fla-via Perina alla fine della giorna-ta pi lunga di Futuro e libert Ieri Berlusconi le ha sbagliateproprio tutte.Discorso prudente. Che ilCavaliere avesse deciso di gio-care con prudenza (per i suoistandard) si era capito fin dallaprima mattina. Berlusconi deci-de di evitare ogni casus bellie nelsuo discorso di apertura si tienealla larga dai due temi che i fi-niani avevano dichiarato irrice-vibili. Ovvero: le intercettazio-ni e il processo breve. un Ber-lusconi che non rischia, che silimita a qualche punzecchiatu-ra sui temi della bioetica.Allora di pranzo gli uomini diFuturo e libert sono a met fraleuforia e la delusione: Abbia -mo imposto la nostra egemoniagramsciana al Cavaliere sor ri-de Fabio Granata appoggiato aun pomello nellatrio di Monte-citorio anche la sua lingua cambiata. Pacato, prudente...che il nostro dissenso gli abbiafatto bene?. Ancora pi ironiciItalo Bocchino e Carmelo Bri-guglio, che si aggiungono al ca-pannello: Lo abbiamo costitu -zionalizzato, sorridono. Ancheil fotogramma dei discorso del

    premier persino nella diretta contiene una chiave di lettu-ra: Berlusconi parla in piedi, se-duto al suo fianco c la faccia (atratti pietrificata, a tratti ironi-ca) di Giulio Tremonti, sul ban-co pi indietro, quasi in ombra,c Roberto Calderoli: quasiuna trinit, quasi la certificazio-ne di un commissariamento.In realt Berlusconi fino allul -timo vuole fare di tutto per nondover riconoscere lo status dipartito di maggioranza a Fu-turo e libert. E questo il suoprincipale errore, quello che siporta dietro tutti gli altri. Tra i 9assenti di ieri, infatti, uno soloera del Pdl. Per di pi, 38 dei342 voti a favore sono quelli deifiniani e dei lombardiani. Futu-ro e libert infatti fra laltro con-ta su 35 voti ma Fini per prassinon vota e ben due deputati,Mirko Tremaglia e Fabio Grana-ta (che viene subito convocatodal leader e dice: Il mio un nosimbolico) votano addiritturacontro. Insomma, unecatom -be. Briguglio non ricorre a di-plomatismi: Senza di noi il go-verno non esiste pi, dice, fa-cendo infuriare gli azzurri. Inun angolo del TransatlanticoLa7 intercetta una dichiarazio-ne sconfortata di Maroni: Amarzo si vota.Mozioni separate. Ma il se-condo errore di Berlusconi quello di consentire (sempreper non dare riconoscimenti aFli) il proliferare delle mozioni.Ne vengono presentate quattro(una di opposizione, quella delPdl, quella della Lega e quelladei filo-lombardiani). Ma con-sentire al Carroccio di smarcar-si, significa allargare i ranghi efacilitare lo sganciamento delpartito del presidente della Ca-mera. Commenta Adolfo Urso:Nel momento del massimo at-tacco contro di noi, nel pienodella campagna contro Fini, sia-mo rimasti uniti e determinan-ti. Adesso marciamo speditiverso il nuovo partito. Siamonoi che dettiamo la genda.Gi, la costituzione del partitoviene annunciata da Fini, non acaso, in questa giornata. Appe -na lo avremo fatto conclude laPerina saremo ancora pi for-ti. Dopo di stasera chiara unacosa. Senza noi non si va da nes-suna parte.

    E Fini raddoppia:da marted Fli un partito

    BOCCHINO CHIAMA A RACCOLTA IL COMITATOMA DA OGGI LA BATTAGLIA PASSA PER LE COMMISSIONI

    rom, federalismo). Parlano poco easpettano. Facile interromperli con ladomanda quanti morti nei respingi-menti in mare?, avete mai visitato ilcentro di Identificazione di Ponte Ga-ler ia?. La consegna per loro di nonreagire, basso profilo. Temono che fragli articoli in liquidazione ci sia anche ilfederalismo. All'improvviso, nel tumul-to di un'aula confusa fra congresso dipartito e dibattito parlamentare, c' ilmomento in cui Berlusconi cattivo,arrabbiato e intollerante come ai vec-chi tempi. Salta in piedi ed esige cheFini faccia tacere Di Pietro che elencanotizie troppo dettagliate su vita e mi-racoli del primo ministro, dentro e fuo-ri dal percorso politico. NaturalmenteFini non fa tacere nessuno e la scenaappare nella formazione immutabileche blocca il Paese da mesi. Una sortadi rito voodoo. Sopra, nel suo posto delpresidente della Camera, impossibileda rimuovere, c' Fini, quello dell'ap-

    C CHI RIDEE CHI D PUGNI

    uno dei passaggipi delicati del

    discorso: Berlusconi sidefinisce uomo

    d e m o c rat i c o . E sulvolto di Gianfranco

    Fini compare un risoironico

    A destra il salutotra il premier

    e Umberto Bossi(FOTO ANSA)

    Tre m a g l i ae Granata i piduritrai finiani: votanono; accordocon i cinquedi Lombardo

    CASIN PARLAMENTO

    partamento di Montecarlo, del miste-ro della cucina Scavolini, quello di cuisanno tutto, fin da febbraio (ma il caso scoppiato in Italia in luglio) nell'isoladi Santa Lucia. Anche Il Giornale ti-tolava ieri ora Fini si dimetta e Li-bero ne rester uno solo.Sotto, tentando di restare pr i-mo ministro, siede e si agita Berlusco-ni. Ecco, il senso della giornata tuttoqui, un penoso ballo in maschera in cuitutti i protagonisti girano fino allo sfi-nimento intorno alla lunga attesa del-la fine. Per questo Casini ha potutofare lo spiritoso (lei viene a dirci chel'Udc ha perso dei deputati. Credevofossimo qui perch la sua maggioran-za si spaccata). Per questo MirkoTremaglia, con una voce esitante, masenza ripensamenti ha annunciato aBerlusconi io a lei dico no. Era facileinterrompere Berlusconi e fargli per-dere il filo delle pagine un po' squallideche stava leggendo in fretta, tradendo

    un senso di solitudine un po' sorpren-dente per uno che ha tutto e compratutto. All'infelice passaggio il nostrofederalismo unisce l'Italia (Bossi bat-te forte il pugno sul banco, dando ilsegnale alla Lega) facile chiedergli:Come nella scuola di Adro?. Al piinfelice elogio del blocco dell'immigra-zione nel Mediterraneo viene natura-le gridare limportante sparare supescatori e immigrati. Quando l'au-toelogio riguarda la nuova immagine

    dell'Italia nel mondo impossibile nonfar notare che certo nuova. Solol'Italia si legata a Putin e a Gheddafi.Nel mondo libero non si parla di al-t ro . A Bersani, nel suo intervento fi-nale, tocca la frase giusta: Qui dentrooggi stiamo vivendo una distanzapaurosa fra le parole pronunciate eci che accade davvero in Italia. Cossi chiude una giornata squallida e inu-tile cui neppure la frase giusta detta almomento giusto pu dare un senso.

    Il sottosegretario Rocco Crimi e Silvio Berlusconi (FOTO ANSA)

  • Gioved 30 settembre 2010 pagina 5

    Sorpresa, in aula c

    Gaglione lassenteista:

    Sono venuto a votare no

    I l suo indice di assenze il pi alto ditutta la Camera. Antonio Gaglione nonc il 91,05 per cento delle volte. Fa ilcardiologo, non ha tempo da perdere in aula e lorivendica con orgoglio. Ma ieri ha stupito tutti. Si presentato a Montecitorio ed statoimmediatamente circondato dai cronisti. Lo soche di me si scrive sempre male. La realt un

    po' pi complicata, ma comunque eccoci qua.Sottosegretario alla Salute nel governo Prodi, stato rieletto nelle liste del Pd a maggio del 2008,per lasciare poi il partito a ottobre dell'annodopo, quando si scopr la sua abitudine allalatitanza in occasione del voto sullo scudo fiscale,che i democratici persero proprio per le troppeassenze. Ora finito nella pattuglia di NoiSud. E,

    sorpresa, venuto a votare no alla fiducia aBerlusconi. Lo so aggiunge che gli altricinque voteranno s alla fiducia. Io invece sonovenuto qui per votare no. Orientamento che isuoi compagni di gruppo mettevano gi in contoieri, dopo l'incontro con Berlusconi a PalazzoGrazioli, ricordando che Gaglione stato elettonel Pd e si determina di volta in volta.

    STUPRO DELLA DEMOCRAZIALintervento di Antonio Di Pietro scatena la bagarre

    Ma B. prova a sedurre Donadi: Guardate che sono buonoLei, signor Berlusconi non un presidente del Consiglio mauno stupratore della democra-zia che, dopo lo stupro, si fat-to una legge, anzi una ventina dileggi ad personam per non ri-spondere di stupro. Lei non ,come alcuni lhanno definito,uno dei tanti tentacoli della pio-vra. Lei la testa della piovra po-litica che in questi ultimive n t anni si appropriata delleistituzioni in modo antidemo-cratico e criminale per piegarleagli interessi personali suoi edei suoi complici della setta

    massonica deviata di cui fa par-te.

    Il premier perdela pazienza

    A QUESTO punto laula di-venta una bolgia, il Pdl in piediad urlare contro Di Pietro maanche contro Gianfranco Finiche chiede al leader Idv di as -sumersi la responsabilit delleproprie parole. C chi lascialemiciclo e chi continua a ur-lare mentre Berlusconi si alza ecerca lo sguardo di Fini affinchfermi lintervento di Di Pietro.Ma siamo in democrazia e tuttipossono parlare: Lei ci ha det-to della volont del governo diimplementare la lotta alla cor-ruzione, allevasione fiscale ealla criminalit economica del-

    Il leader Idv Antonio Di Pietro (FOTO ANSA) Sotto, il segretario Pd Pier Luigi Bersani ( FOTO LAPRESSE)

    LE REAZIONI

    BERSANI: VENGA A NAPOLI CON ME. CASINI ATTACCA, MA LA PREDA

    di Caterina Perniconi

    H o capito, non laconvinco, ma miconsenta almeno didire che sto passan-do un compleanno di mer-da!. Nel tentativo di accapar-rarsi qualche voto in pi, Sil-vio Berlusconi cha provatoanche con lItalia dei Valori. Ilprimo intervento in Aula, do-po quello del presidente delConsiglio, toccato a Massi-mo Donadi. Ci aveva abituatial monologo ha detto il pre-sidente dei deputati Idv rife-rendosi al discorso appenapronunciato adesso siamoarrivati alle barzellette. Nonsapendo che Berlusconi unabattuta glielavrebbe fatta dav-vero. Non appena Donadi sceso dallo scranno per rag-giungere il Transatlantico, ilpremier lha seguito e apostro-fato: Perch ce lha tanto conme?. Non ce lho con lei, celho con quello che fa, con gliatti del governo ha replicatoDonadi. Ma il Cavaliere nonlha mollato: Guardate che iosono buono, me lo diceva miamamma che ero troppo buo-no. E anche Cossiga mi dissenel 94 che non avrei mai po-tuto fare politica proprio per-ch sono troppo buono. Aquel punto Donadi ha usatolironia: Avrebbe dovuto dar-gli ascolto... gli ha risposto al-lontanandosi.

    Il discorsoincr iminato

    LAULA delle grandi occa-sioni, pronta ad ascoltare il se-condo intervento di Berlusconiin due anni e mezzo. Nonostan-te le richieste dellopposizione,il premier non si era mai pipresentato a Montecitorio perriferire al Parlamento. Soffre,costretto ad ascoltare quattroore di dibattito, e va oltre i limitidurante lintervento di AntonioDi Pietro. Si alza, chiede al pre-sidente della Camera di farlosmettere, fa il gesto della folliasventolando la mano davanti al-

    la fronte finch Giulio Tremon-ti non gli blocca il braccio e lofer ma.Lei uno spregiudicato illusio-nista, anzi un preg iudicato il -lusionista dice Di Pietro allini -zio del suo discorso che haraccontato un sacco di frottoleagli italiani, descrivendo unIta -lia che non c e proponendoazioni del governo del tutto ine-sistenti e lontane dalla realt.I deputati del Pdl rumoreggia-no e cominciano ad avventarsiverbalmente contro il leaderdellIdv alla frase successiva:

    CASIN PARLAMENTO

    P erch non cita pi Na-poli? Io domani ci vado.E lei? Perch non andiamo in-sieme a vedere com la situa-zione dei rifiuti? E perchnon viene a LAquila a vederea che punto il programmadi ricostruzione?. Il segreta-rio del Partito democratico,Pier Luigi Bersani, parte subi-to allattacco di Berlusconinel suo intervento in aula. stata una settimana trava-gliata per lopposizione, fra ilcaso Calearo (che dopo esse-re passato allApi voleva vo-tare la fiducia a Berlusconi edice di essersi astenuto soloper amore di Veltroni) e it ra n s f u g h i dellUdc (Man-nino, Romano, Ruvolo, Dra-go e Pisacane) che ieri hannoanche pranzato da soli a piaz-za delle Coppelle, ormai inrotta totale col partito. Berlu-sconi lha fatto notare a PierFerdinando Casini durante lasua replica, e il leader Udcnon ha esitato a rispondere:Lei parla di scissione nel mio

    partito ma io pensavo fossi-mo qui perch cera stata nelPdl una scissione di 35 depu-tati e 10 senatori. Sono pro-prio uno sprovveduto.

    CASINI ha passato la giorna-ta a dare la linea ai suoi. Riu-nioni e conciliaboli sia in Au-la, a margine dei discorsi di

    Berlusconi, che nel cortile diMontecitorio. C stato ancheun bacio con Nichi Vendola,arrivato a Montecitorio perascoltare il discorso del pre-mier, e prendere le misure colsuo possibile prossimo avver-sario. Per resistere Berlusconiha bisogno di voti. E adesso sa-r il leader Udc una delle pre-

    de pi ambite dalpremier per sostitui-re i finiani allinter -no di una maggio-ranza non pi auto-sufficiente, e c chiipotizza di un cam-bio al vertice dellapresidenza della Ca-mera proprio tra Fi-ni e Casini. Ma il lea-der dellUdc smenti-sce e va avanti per lasua strada: Dopodue anni di governoBerlusconi si prepa-ra a tirare a campare,esattamente cometutti gli altri prima ha detto Casini nel

    suo intervento noi abbiamoassunto un impegno do n o recon gli elettori che ci porta aconfermare i 36 voti giespressi in precedenza e a di-re no allennesima fiducia.Continuiamo sulla nostra stra-da che quella dellopposi -zione repubblicana che nullaha a che fare con le strade deltrasformismo che a nostro pa-rere sono il cancro della vitad e m o c ra t i c a . Per Casini,quindi, la soluzione un go-verno di transizione, per cam-biare la legge elettorale, e poiil voto. Lo stesso pensiero cheesprime Rosy Bindi durante ilsuo intervento.

    POI TOCCA a Bersani, chedopo laffondo iniziale, incal-za: la seconda volta che lavediamo qui. La prima fu perlinsediamento del governo.Lei alla fine di quel discorsodisse W il Parlamentoma poinon labbiamo pi sentita: ciha fatto avere 36 voti di fidu-cia e 54 decreti. In quellinter -

    vento disse anche venti voltela parola c re s c i t a e inveceabbiamo avuto il calo pigrande della storia del dopo-guerra. E non si permetta diparlare di conti con noi, of-fe n s i vo . Partono gli applausinel lato sinistro delle m i c i cl o .Che suonano ancora pi fortiquando Bersani chiede inche cosa migliorata lItalia?Date sempre la colpa agli altri,ma avete governato per 7 anninegli ultimi dieci. Quanti annici volete stare per assumervila colpa?. Ma quando arrivaal capitolo Montecarlo, e de-finisce Fini il presidente dellaCamera un malcapitato chefinisce alla gogna, Bersanistrappa un applauso anchedalle mani di Italo Bocchino.Se fosse successo a lei, pre-sidente ha concluso Bersanirivolgendosi a Berlusconi sa -rebbe gi stato perdonato die-cimila volte. La pagina che hascritto oggi una pagina vec-chia, quella nuova la scrivere-mo noi. (C .Pe.)

    le cricche ha continuato lexmagistrato e che fa, si arrestada solo? O ha deciso di prender-si a schiaffi tutte le mattine ap-pena si alza e si guarda allo spec-chio? Lei controlla il sistemabancario e finanziario del Pae-se, le nomine degli organi dicontrollo che dovrebbero con-trollare il suo operato, si im-possessato dellinfor mazionepubblica e privata e la manipolain modo scientifico e crimina-le. Poi incalza: La magistratu-ra che lei ha corrotto le piace.Non le piace quella che vuolegiudicarla per i suoi misfatti,tanto che al primo punto delsuo vero programma, quellodi cui oggi non ha parlato, c lareiterazione del Lodo Alfano,cio di quella legge che deve as-sicurarle limpunit per un rea-to gravissimo che lei ha com-

    messo: la corruzione di giudicie testimoni. Alla fine dellinter -vento dal Pdl continuano le urladi chi rimasto in aula. A sentirecerte parole non sono ancoraa bituati.

    Il capogruppo Idv Donadi (FOTO LAPRESSE)

    Paolo GuzzantiSono contro,

    governo illiberale

    nel grup-po diNoiSud (cheha votato salla fiducia).Ma parla anome del

    Partito Liberale e dunquevota no: Il governo Ber-lusconi illiberale ancheperch il premier si per-messo di dare del liberaleanche al satrapo russocon cui ama fare bisboc-cia, che ha definito, Dio loperdoni, un dono di Dio.

    Daniela MelchiorreDico no

    al libro dei sogni

    I nsiemeagli altridue Liberal-democratici,Italo Tanoni eMaurizioGrassano ha

    votato no, nonostante icorteggiamenti: Il discor-so del presidente del Con-siglio a met tra il librodei sogni e il programmaelettorale. La crisi ancorauna volta rimasta fuori, enon ci sono state le rispo-ste che ci aspettavamo.

    Giorgio La MalfaUn passato givisto, non ci sto

    M i sem-bra ditornare indie-tro nel tempo,quando sipr omettevanostrade provin-

    ciali per accontentare quelparlamentare o quell'al-tr o. Cos, Giorgio La Malfa,deputato del Pri spiega ilsuo no alla fiducia, in con-trotendenza con il suo col-lega Francesco Nucara, cheda settimane era a caccia divoti per il governo.

    Lei non , come lhanno definita,uno dei tentacoli della piovraLei la testa e controlla tutto

    Pierluigi Bersani (FOTO LAPRESSE)

  • LA NAZIONE Pagina 7 Primo Piano Di Pietro insulta a ruota libera Silvio stupratore della democrazia Il premier costretto a rivolgersi a Fini per chiedere ordine in Aula ROMA I DUELLANTI erano riusciti a ignorarsi per tutto il giorno, a non incrociare mai lo sguardo: Gianfranco Fini seduto sullo scranno pi alto di Montecitorio, Silvio Berlusconi subito sotto, tra i banchi del governo. Ma poi arrivato Di Pietro. E allora sucesso quello che nessuno dei due avrebbe voluto: il capo del governo si dovuto alzare per chiedere a Fini di intervenire e il presidente della Camera ha dovuto difenderlo, proprio mentre il leader dellIdv, in un crescendo di insulti, parlava delle azioni di dossieraggio e killeraggio politico, di cui Berlusconi maestro. Quasi le stesse accuse gi mosse dal finiano Bocchino. Certo che la dichiarazione di voto di Di Pietro sulla fiducia al governo ha scatenato un putiferio. Lex magistrato andato gi pesante. Lei ha detto rivolgendosi direttamente a Berlusconi uno spregiudicato illusionista. Anche oggi ha raccontato frottole. Il Paese fuori di qui muore di fame e lei venuto a suonare larpa della felicit come faceva il suo predecessore Nerone, mentre bruciava Roma e rideva come oggi ride lei e i suoi amici barbari padani. Il Cavaliere non sembra prendersela pi di tanto, sorride e si tocca la testa con il dito a significare che Di Pietro proprio matto. Tra i banchi del Pdl si inizia a rumoreggiare e in molti abbandonano laula. MA LALTRO incalza sempre pi violento fino a definire il premier stupratore della democrazia. Fini, dopo le numerose scampanellate precedenti, ammonisce Di Pietro invitandolo a usare un linguaggio consono a questaula. Nulla da fare, il capo dellIdv incalza con le accuse (Berlusconi manipola linformazione, un serpente a sonagli, compra i parlamentari, il capo piduista della cricca, parla della societ off shore a Montecarlo mentre di societ off shore ne ha 64). Il presidente del consiglio si alza dal banco del governo, si gira verso Fini e, allargando le braccia, gli fa capire che deve intervenire. Fini scuote la testa per ricordare di aver richiamato Di Pietro gi due volte. Berlusconi torna a sedersi insoddisfatto. Il Pdl rumoreggia con toni da stadio, mentre nei banchi dellopposizione i deputati restano fermi e zitti. Non uno spettacolo che il Parlamento pu offrire al Paese ribadisce Fini lonorevole Di Pietro si assume la responsabilit di quello che dice davanti al Paese. IL TEMPO a disposizione dellex magistrato scade e in aula ritorna un po di calma. Ma poco dopo fuori dallemiciclo che riprendono le polemiche. Dice Sandro Bondi, coordinatore del Pdl: stupefacente che nessun esponente del Pd abbia avvertito il dovere di spendere una sola parola per prendere le distanze dal discorso pronunciato da Di Pietro. Mai, dallepoca del fascismo in poi, il Parlamento era stato profanato in una maniera cos squallida e volgare e con un linguaggio cos violento e insultante. Ho invitato lufficio di presidenza a valutare le dichiarazioni rese in aula da Di Pietro, perch le ritengo ingiuriose e lesive nei confronti del presidente Berlusconi, sbotta Simone Baldelli, vicepresidente dei deputati Pdl, che invoca provvedimenti. Ho detto solo la verit, gigioneggia Di Pietro. E Franceschini: Ha esagerato, ma Bossi ha detto di peggio. Olivia Posani

  • CORRIERE DI AREZZO Vigili, tagli anche agli elicotteri Rischio ridimensionamento al nucleo salva vite. La crisi rischia di intaccare un altro servizio importante. Quello del nucleo elicotteri dei vigili del fuoco di Arezzo. Lallarme viene dalle organizzazioni sindacali provinciali: Fabio Cioni per il Conapo, Massimo Pacifici per Fp Cgil Vf e Vanni Cappelletti di Uil Pa Vvf. Il piano di ristrutturazione - si legge in una nota - fa presagire strategie mirate ad un radicale taglio di risorse operative disponibili. Si teme che il reparto volo dei vigili del fuoco aretini venga privato degli aeromobili Agusta AB412, gli unici in grado di portare soccorso ai cittadini in quanto aeromobili bimotori dotati di verricello per il trasporto di carichi e operatori, lasciando il nucleo con i soli elicotteri AB 206, utili esclusivamente per missioni di ricognizione I sindacalisti dei vigili del fuoco proseguono: Nonostante il nucleo di Arezzo utilizzi lAB 412 DRAGO da oltre ventanni, garantendo affidabilit nellorganizzazione tecnico-operativa e capacit nella gestione delle limitate risorse umane disponibili, si vuole privare una Regione come la Toscana di un servizio importante come quello dellelisoccorso Vf garantendo la strada spianata a enti e societ private di monopolizzare la copertura del territorio nellambito del soccorso tecnico urgente. Il timore che se il progetto andr in porto, sar una sconfitta per tutti i vigili del fuoco, ma anche per la stessa Regione Toscana e per i cittadini. Unica soluzione possibile sarebbe quella indicata dal senatore Fabio Evangelisti e dal consigliere regionale Marta Gazzarri: Stipulare convenzioni con la Regione in modo da creare quei vincoli indispensabili affinc anche il nostro elicottero risulti intoccabile. Creare un protocollo dintesa con la Regione assicurerebbe un rilancio garantito dal servizio di elisoccorso vf e nuove forme di collaborazione con lente regione nellambito del soccorso tecnico sanitario o di protezione civile. Lelicottero di Arezzo agisce anche in Umbria e nelle Marche. Preoccupazione viene espressa dai piloti: Tutta la nostra professionalit, nella quale l'amministrazione ha investito molto, verrebbe buttata al vento togliendo lelicottero AB 412. Sparirebbero anche i SAF 2B: elisoccorritori altamente specializzati. Dai vigili del fuoco aretini parte un appello ai politici locali affinch si adoperino contro la drastica riduzione operativa

  • LA NAZIONE Pagina 3 Livorno Solidariet La politica chiama in causa gli industriali SOLIDARIET del Pd, dal Pdci, dallIdv agli operai dellInalfa che rischiano il posto di lavoro. Non possiamo accettare la legge della giungla per cui, per qualche presunto euro in meno, una fabbrica si trasferisce da un paese allaltro come se fosse una piuma. Questo allInalfa glielo devono dire tutti; Istituzioni centrali, regionali e locali; ma anche la Confindustria. Anche il Pdci con il capogruppo in Provincia Michele Mazzola prende posizione: Invitiam gli enti locali a partire dalla Provincia a chiedere immediatamente un incontro con il Presidente Rossi per verificare insieme alla Regione le azioni da mettere in campo per bloccare la perdita di occupazione in atto. E mentre Marco Ruggeri, consigliere regionale del Pd prepera un ordine del giorno per il consiglio regionale, anche lIdv, con la consigliera regionale Marta Gazzarri, si schiera: Come Idv intendiamo approfondire la questione Inalfa. Nei prossimi giorni incontreremo i sindacati di categoria e ci faremo carico di sollecitare la Regione ad attivarsi per scongiurare la chiusura dellazienda, prevista per il prossimo febbraio.

  • IL TIRRENO Pagina 7 - Livorno La solidarieta dalla Trw e le reazioni dal mondo politico LIVORNO. I lavoratori di Inalfa incassano la solidariet dei colleghi della Trw e si moltiplicano le reazioni politiche. La capogruppo dellItalia dei Valori in Regione, Marta Gazzarri, sottolinea: LInalfa non ha problemi di numeri o di qualit. Come si pu spiegare ai dipendenti che hanno perso il lavoro per un mero calcolo di convenienza?. Duro il Pd: Non si pu accettare la legge della giungla per cui, per qualche presunto euro in meno, una fabbrica si trasferisce da un paese allaltro. E Sel invita gli enti locali a chiedere un incontro col presidente della Regione Rossi.

  • CORRIERE DI SIENA Acceso dibattito in consiglio regionale sul federalismo fiscale Serve un progetto locale di federalismo. Lo ha detto lassessore regionale al bilancio durante la seduta congiunta di consiglio Dobbiamo affiancare al percorso nazionale un nostro progetto di federalismo fiscale, che permetta ai territori di essere pronti a recepire le riforme in tutta la loro portata. Lo ha detto lassessore toscano al bilancio Riccardo Nencini intervenendo ieri alla seduta congiunta di consiglio regionale e consiglio delle autonomie locali. Per Nencini gli obiettivi sono semplificare il sistema tributario, recuperare levasione fiscale e redistribuire il maggior gettito che ne deriver sul territorio. Ma anche utilizzare la leva fiscale e lautonomia che il federalismo conceder per alimentare le politiche economiche e sociali e sostenere gli investimenti. Lassessore sottolinea che il federalismo fiscale da solo insufficiente e si deve accompagnare a un federalismo istituzionale, con un forte riassetto sui territori delle geometrie, sopprimendo enti intermedi e riorganizzando le forme associative. Secondo il capogruppo Pd Vittorio Bugli il federalismo non deve essere unarma letale. Parallelamente dobbiamo portare avanti un percorso sulla Carta delle autonomie che preveda lerogazione dei servizi presso listituzione pi vicina al cittadino e la riforma del Parlamento con la riduzione del numero di parlamentari, una sola Camera e la creazione del Senato delle autonomie. Alberto Magnolfi, capogruppo Pdl, ha ribadito la piena adesione del gruppo al federalismo, metodo di organizzazione dello Stato efficace per tenere insieme e valorizzare le differenze. Certo che se fosse stata prevista una realt statuale con un assetto federale, questa sarebbe stata adatta per la situazione italiana dove convergono e convivono storie, tradizioni, culture e civilt diverse. Per il capogruppo Idv Marta Gazzarri la riforma del titolo V della Costituzione presenta contenuti fortemente innovativi, ma il periodo di transizione non finito ed esistono alcune criticit. C una contraddizione, perch abbiamo un sistema imperniato sugli enti locali ma le risorse primarie sono gestite dal sistema centrale. Antonio Gambetta Vianna, capogruppo Lega Nord, ha sottolineato che se parliamo di federalismo in una regione centralista come la Toscana, lo dobbiamo soprattutto alle politiche portate avanti dalla Lega in questi anni. Il presidente del Cal e sindaco di Pisa, Marco Filippeschi , ha evidenziato come l a strada del federalismo che funzioni quella della semplificazione istituzionale a partire dalla riorganizzazione del sistema delle funzioni locali . Q uindi occorre , a suo avviso, assicurare integrazione fra le istituzioni. Per Filippeschi necessario confronto e dialogo , vale a dire condivisione delle scelte e delle politiche che oggi non pu essere affidata esclusivamente alla concertazione . Quanto al federalismo fiscale, per il presidente del Cal la Toscana dovr far valere la sua esperienza di Regione virtuosa che ha i conti in regola e vanta un livello di prestazioni sanitarie e sociali elevato.

  • LA NAZIONE Pagina 22 Firenze Signa. Polemica dopo le dimissioni del Consigliere Idv Mori: Mi dicono no a priori, lascio Il segretario del Pd: Ripensaci MORI si dimette, ma il segretario del Pd (e vicesindaco) di Signa, Andrea Guarnieri, gli chiede di ripensarci. finita con le dimissioni lennesima polemica fra il consigliere dellIdv di Signa, Alessandro Mori e la maggioranza targata Pd. La tensione serpeggiava da mesi, gi da quando, con la formazione della giunta, lIdv ne era stata esclusa. Erano seguite varie critiche di Mori alla maggioranza, con la presentazione di numerose interrogazioni. Venerd scorso, in consiglio comunale, lultima discussione, partita dalla scelta dellamministrazione di rinviare lampliamento della materna di San Mauro, dirottando i soldi sulla costruzione della nuova mensa della Leonardo da Vinci e sulla sistemazione di piazza della Stazione e piazza del Popolo. La polemica si accesa ancor pi con linterrogazione presentata da Mori sulla trasparenza in consiglio comunale. A questo punto, il capogruppo Pd Andrea Marretti ha annunciato la bocciatura del documento, sostenendo di condividerne il contenuto, ma non il metodo. Se mi si dice no a prescindere - ha detto Mori - tanto vale che mi dimetta. Cos, abbandonata laula, ha presentato le dimissioni il giorno successivo. Il clima - ha scritto - creatosi fra il sottoscritto e i consiglieri del Pd, rischiava di trascendere a livello personale, cosa inconcepibile per chi come me ha una visione della politica legata solo agli interessi del cittadino e del territorio. Mi spiace molto per questa scelta - ha commentato il sindaco Cristianini - soprattutto per lamicizia che mi lega a Mori. Credo che abbia sbagliato a dimettersi. Auspichiamo che Mori ritiri le dimissioni - ha detto Guarnieri - e sia disponibile a trasformare il suo prezioso operato in modo propositivo, lasciando le polemiche allopposizione. Lisa Ciardi

  • LA NAZIONE Pagina 22 Firenze Signa. Protestano i genitori della materna di San Mauro I nostri bimbi rinchiusi in aula Manca unarea gioco per i piccoli e le maestre non li fanno uscire di LISA CIARDI NIENTE USCITE in giardino per le due sezioni della materna di San Mauro a Signa trasferite allinterno delledificio delle elementari della frazione. A denunciare il problema un gruppo di mamme e pap, i cui figli sono entrati proprio questanno allasilo. Le maestre non vogliono che i bambini giochino insieme a quelli pi grandi, delle elementari - spiegano i genitori - ma il risultato che i nostri figli non possono mai uscire in giardino. Sono costretti a passare le mattine e i pomeriggi in classe, anche quando ci sono bellissime giornate. Oltretutto, la scuola elementare di San Mauro ha unampia area verde inutilizzata, che potrebbe essere messa a disposizione dei pi piccoli. Questarea - spiegano le mamme - stata chiusa per ospitare un cantiere ed effettuare alcuni interventi alledificio. Ora per i lavori sono conclusi e il giardino potrebbe essere di nuovo messo a disposizione dei bambini. Da parte nostra, siamo disposte anche a contribuire economicamente allacquisto dei giochi. Limportante che i nostri figli possano uscire dalle classi. La mamme chiedono infine che venga eliminata la rete che divide le due zone del giardino, a loro parere pericolosa anche per i ragazzi pi grandi, e domandano che anche la recinzione esterna sia modificata e resa pi sicura. Il punto pi urgente per sicuramente laccesso al giardino. Del problema si interessato il capogruppo del Pdl Gianni Vinattieri, che ha incontrato pi volte le mamme, mentre la questione della rete e della sicurezza era gi stata evidenziata da Olivaldo Ricci (Udc) e Alessandro Mori (consigliere ora dimissionario dellIdv). Conosciamo il problema - spiega lassessore alla scuola di Signa, Giampiero Fossi - e stiamo lavorando per risolverlo. Quella di non far giocare insieme grandi e piccoli e di non usare lo spazio anteriore per i bimbi della materna una scelta libera delle maestre. assolutamente legittima e non entriamo nel merito, ma non ci sono problemi strutturali a impedire luso di questa zona. Per la parte di giardino oggi chiusa esiste invece un problema legato ai rami dei pini: molti sono a rischio di caduta e dobbiamo quindi effettuare una serie di potature prima di rendere accessibile la zona. Cercheremo di eseguire lintervento al pi presto, ma per il momento non possiamo dare ai genitori unindicazione precisa sui tempi.

  • LA NAZIONE Pagina 23 Firenze Impruneta. Idv e Sel Campo sportivo degradato, oggi scade il bando per la gestione Lassessore si dimetta LA TELENOVELA del campo sportivo comunale, la cui gestione il Comune non riesce a concedere in affitto nonostante i diversi bandi di gara effettuati, lultimo dei quali scade alle ore 12 di oggi, diventa oggetto di un duro comunicato congiunto di Sinistra ecologia e libert, allopposizione in Consiglio comunale, e dellIdv che lopposizione la fa dallesterno. Premesso che lacquisizione in gestione di tale struttura da parte di enti, societ e privati, resa difficile, se non impossibile, dal fatto che questa non al momento idonea per manifestazioni sportive con presenza di pubblico, pur essendo stata a suo tempo dotata di molti servizi essenziali per poterlo fare, altrettanto vero che si presenta particolarmente degradata. Ed su questo che laccusa di Sel e Idv converge. Sul fatto cio che il campo sportivo comunale, diversi anni fa, stato oggetto di ristrutturazioni che hanno comportato ingenti spese andate a pesare nelle tasche dei cittadini si legge nel comunicato congiunto senza che ad oggi sia in grado di rispondere alle esigenze sportive della cittadinanza e sia stato lasciato in cos totale abbandono. RETI DIVELTE, terreno di gioco ormai adatto per coltivare i cavoli, gradinate in stato precario, spogliatoi in mano a vandali che hanno spaccato porte e finestre , e chi pi ne ha ne metta. Dal che si deduce fanno rilevare Sel e Idv che gli amministratori comunali non ci mettono piede da chiss quanto tempo!. Per questa ragione, invitano i gruppi consiliari ad adottare provvedimenti istituzionali tesi ad evidenziare, sullintera vicenda, la incapacit di governo del sindaco e della giunta, e in particolare dellassessore allo sport. Che secondo loro: dopo anni di inefficienza, dovrebbe considerare le sue dimissioni come un atto dovuto. Leandro Giani

  • IL TIRRENO Pagina 3 - Lucca MARCUCCI (PD) Al voto subito, senza inciuci Un altro fallimento LUCCA. Al voto subito. Senza inciuci. A chiedere la rottamazione del sindaco Mauro Favilla il senatore del Pd, Andrea Marcucci (che gi allinizio dellestate aveva suggerito il voto anticipato, accorpando comunali e provinciali nel 2011) e lIdv. A Lucca - esordisce Marcucci - si consumata la fine della maggioranza di centrodestra che governava il Comune dal 2007. la seconda volta che ci succede, perch si concluse nello stesso mondo anche la giunta di Pietro Fazzi. chiaro che non c pi spazio per pateracchi dellultima ora, si vada speditamente ad elezioni anticipate. Per il Pdl toscano una debacle totale, hanno confermato la loro incapacit di governare le citt. La sfiducia al presidente del consiglio comunale non certo un atto contro la persona ma lultimo episodio di una crisi durata mesi. Favilla deve solo prenderne atto e dare le dimissioni. Sulla stessa posizione il segretario provinciale dellIdv, Lara Fiorini: La sfiducia ad Agnitti ha ufficialmente sancito la crisi della giunta di centrodestra. Ora il momento di muovere un ulteriore passo: rottamare Favilla. Da anni va avanti uno spettacolo poco edificante: la guerra delle poltrone nel centrodestra, ma la citt ha bisogno di altro. Ha bisogno di scelte coraggiose su viabilit, scuola, cultura, ambiente. Il sindaco, per, non vuole gettare la spugna senza combattere. Ho svolto questo ruolo e lo svolgo volentieri - commenta Favilla - a patto di poter dare risposte alla gente che vuole che la maggioranza realizzi il programma. Ovviamente serve una maggioranza compatta, in modo che non ci siano contrasti di bandiera su ogni pratica. Gi marted cera unintesa per uscire da questa situazione, ma poi in giornata le posizioni dei due gruppi si sono irrigidite. Se mi accorgessi che unintesa certa non possibile, allora potrei dimettermi.

  • IL TIRRENO Pagina 6 - Prato LA POLEMICA Limam rettifichi o addio dialogo con gli islamici Silli: Sulla moschea ha detto cose non vere Ordinanza di Romagnoli PRATO. Se limam della comunit pakistana non rettifica le sue affermazioni sullattuale amministrazione comunale, sar impossibile proseguire il dialogo con la comunit islamica. E dura la reazione dellasessore Giorgio Silli alle parole dellimam Mofeed Ahmad sulla questione della moschea. Silli ribadisce, documenti alla mano, che limmobile di via Filicaia in cui la comunit islamica vorrebbe realizzare una moschea stato dichiarato inagibile da unordinanza firmata dalla passata giunta. Per continuare un dialogo istituzionale con la comunit islamica - conclude - chiediamo pertanto la rettifica da parte di chi ha dichiarato cose non vere nei confronti dellattuale giunta. Polemizza invece con lo stesso Silli, lassessore provinciale Loredana Ferrara: Mi dispiace e mi meraviglia, che Silli abbia ritenuto strumentale lincontro di luned a palazzo Buonamici - spiega - La Provincia ha presentato il VI Rapporto sullimmigrazione, promosso da Provincia e Comune, e non ha certo pensato a mettere in difficolt lamministrazione comunale. Ferrara interviene anche per replicare alla Lega: Vorrei ricordare loro il rispetto della Costituzione, che prevede libert di culto e di religione; chi si vanta di operare nella legalit delle regole dovrebbe farsi promotore di questo principio e non spingere il piede sul pedale della xenofobia.

  • LA NAZIONE Pagina 7 Livrono Nibbiaia Cominciati i lavori al cimitero NIBBIAIA INIZIATI i lavori per lampliamento del cimitero di Nibbiaia. Lintervento, che viene eseguito dalla ditta Cmr di Solvay e che ha un costo di 180mila euro, prevede un nuovo blocco per 56 loculi, il posizionamento di circa 150 ossari, la predisposizione di un campo di tombe a terra e la realizzazione di servizi igienici. Con questi lavori dice lassessore al patrimonio e al coordinamento delle politiche per i paesi collinari Luca Simoncini andiamo a dare una risposta importante alla comunit di Nibbiaia su una questione veramente delicata e perci significativa. Lintervento consistente anche perch la natura del terreno tale da richiedere profonde fondazioni su pali. Ci significa che per completare i lavori previsti occorrer circa un anno. Questo tra laltro conclude Simoncini il primo di una lunga serie di interventi per Nibbiaia nei prossimi mesi, fra i quali la metanizzazione, la sistemazione di una parte della frana nellarea feste e la riqualificazione della scuola dinfanzia.

  • IL TIRRENO Pagina 4 - Cecina Iniziati i lavori a Nibbiaia per lampliamento del cimitero NIBBIAIA. Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori per lampliamento del cimitero di Nibbiaia. Lintervento, che viene eseguito dalla ditta Cmr di Rosignano Solvay e che ha un costo complessivo di 180mila euro, prevede la realizzazione di un nuovo blocco per 56 loculi, il posizionamento di circa 150 ossari, la predisposizione di un campo di tombe a terra e la realizzazione di servizi igienici. Con questi lavori - ha tenuto a sottolineare lassessore al Patrimonio Luca Simoncini - andiamo a dare una risposta importante alla comunit di Nibbiaia su una questione che veramente delicata e perci significativa. Lintervento molto consistente in termini di opere da realizzare. Ci significa che per completare tutti i lavori previsti occorrer circa un anno. Questo tra laltro - ha concluso - il primo di una lunga serie di interventi che andranno ad interessare la frazione di Nibbiaia nei prossimi mesi, fra i quali i lavori di metanizzazione del paese, la sistemazione di una parte della frana che ha interessato larea feste e la riqualificazione della scuola dinfanzia una Finestra sul Mondo.

  • IL TIRRENO Pagina 12 - Grosseto Bocciata la mozione sui rimborsi Laveva presentata la Lega: Allevatori becchi e bastonati AMIATA. Mentre gli allevatori chiedono il via libera a sparare ai lupi, o ai cani inselvatichiti, in consiglio regionale la maggioranza ha bocciato una mozione sul tema, presentata dalla Lega Nord. Mozione che chiedeva alla Giunta regionale uno snellimento delle procedure di rimborso, con importi rispondenti ai prezzi di mercato ed ai costi effettivamente sostenuti. Tra le richieste anche quella di ampliare la copertura assicurativa allo smaltimento dei capi e consentire alle aziende allevatrici di assicurare solo i capi al pascolo. Una bocciatura che ha fatto infuriare Antonio Gambetta Vianna, consigliere regionale della Lega Nord, che aveva firmato la mozione stessa. La sinistra - scrive - ha condannato a morte le greggi e gli allevatori. Ringraziamo chi in consiglio regionale si astenuto dal voto sulla mozione sulla legge regionale 26/05 Tutela del patrimonio zootecnico soggetto a predazione, non facendola approvare. Una mozione che avrebbe permesso agli allevatori di accedere ai contributi per coprire la perdita delle proprie greggi sbranate dai predatori. Mentre la Lega e il Pdl hanno votato a favore di questa mozione per tutelare gli allevatori e il loro bestiame - prosegue il leader del Carroccio in Palazzo Panciatichi -, tutta la sinistra, Pd, Idv e Fds, ha espresso un non voto ideologico soltanto perch la mozione era stata presentata dalla Lega. Cos non si fanno gli interessi dei cittadini, bens quelli di partito. Noi stiamo dalla parte degli allevatori e delle loro greggi, mentre la sinistra ha dimostrato di stare dalla parte dei lupi e degli altri predatori. Gli allevatori, grazie alla scelta della sinistra, dovranno ancora sorbirsi luccisione delle proprie greggi perch non ci sar una sufficiente prevenzione e, soprattutto, continueranno a esserebecchi e bastonati. Oltre a perdere il proprio bestiame, dovranno sorbirsi i costi di smaltimento delle carcasse. naturale che, alla fine gli allevatori abbandonino le carcasse creando un serio danno allambiente.

  • LA NAZIONE Pagina 9 Pistoia Dibattito In consiglio comunale oggi si discute la riorganizzazione degli uffici IL CONSIGLIO comunale convocato per oggi alle ore 15.30. In apertura verr trattata una interpellanza del consigliere Andrea Betti riguardante la struttura del comune. Il capogruppo Idv vuole conoscere come verr riorganizzato lapparato, ora centrato sulla figura del direttore generale, qualora questa figura apicale dovesse tramontare in forza della legge 2/2010. La seduta proseguir con due proposte di deliberazione riguardanti le finanze.

  • LA NAZIONE Pagina 22 Massa Carrara Lurbanizzazione del Bel Paese Oggi alle 16 nella sala di rappresentanza del Comune il coordinamento comunale dellIdv in collaborazione con libreria Nuova Avventura organizza Le mie citt, mezzo secolo di urbanistica in Italia, presentazione del libro di Vezio De Lucia. Interverranno: Vezio De Lucia, Riccardo Canesi, Claudia Bienaim, Attilio Puntelli, Emilia Fazzi Contigli.

  • LA NAZIONE Pagina 11 Livorno Cecina Domani sera la riunione dellIdv CECINA DOMANI sera alle 21, convocata nella sede comunale dellItalia dei valori in viale Italia, 12 una riunione di tutti gli iscritti allItalia dei Valori di Cecina, alla quale parteciper il segretario provinciale Luca Bogi, con allordine del giorno: riunione Idv di Cecina per lorganizzazione del Congresso cittadino Tutti gli iscritti sono pertanto invitati a prendere parte alla riunione politica.

  • LA NAZIONE Pagina 24 Prato Ringraziamenti Domenica scorsa lassociazione Latinita Nosostras, un gruppo rumeno rivolto al sociale e alla solidariet ha organizzato un incontro con i medici mondiali per la prevenzione di malattie infettive che sono riemerse anche nel nostro paese.Il presidente dellassociazione latinita nosostras Mariana Manea e stata lieta di avere come ospite lassessore della cultura Loredana Ferrara, insieme con tutto lo staff dei medici senza frontiere e medici del servizio sanitario toscano.