Regione Marche PIANO PAESISTICO AMBIENTALE .INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Finalit 

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Regione Marche PIANO PAESISTICO AMBIENTALE REGIONALE Approvato con Deliberazione Amministrativa n. 197 del 3.11.1989. Piano Paesistico Ambientale Regionale (PPAR) Legge 8 agosto 1985, n.431 e L.R. 8 giugno 1987, n.26. (restituita senza rilievi dalla C.C.A.R. con decisione n.899230 del 15 dicembre 1989)

NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

Avvertenza: I testi di seguito pubblicati non hanno valore ufficiale; l'unico testo avente valore legale quello cartaceo pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche.

INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Finalit e campo di applicazione del Piano Paesistico Ambientale Regionale Pag. 9 Art. 2 - Struttura e contenuto del Piano 9 Art. 3 - Efficacia del Piano 9 Art. 4 - Elementi del Piano 10 TITOLO Il SOTTOSISTEMI TEMATICI CAPO I SOTTOSISTEMA GEOLOGICO, GEOMORFOLOGICO E IDROGEOLOGICO Art. 5 - Definizione 12 Art. 6 - Identificazione 12 Art. 7 - Condizioni di rischio 13 Art. 8 - Obiettivi della tutela 13 Art. 9 - Indirizzi generali di tutela 14 CAPO Il SOTTOSISTEMA BOTANICO-VEGETAZIONALE Art. 10 - Definizione 15 Art. 11 - Identificazione 16 Art. 12 - Condizioni di rischio 16 Art. 13 - Obiettivi della tutela 17 Art. 14 - Indirizzi generali di tutela 17 CAPO III SOTTOSISTEMA STORICO-CULTURALE Art. 15 Definizione 18 Art. 16 - Identificazione 19 Art. 17 - Condizioni di rischio 19 Art. 18 - Obiettivi della tutela 19 Art. 19 - Indirizzi generali di tutela 19 TITOLO III SOTTOSISTEMI TERRITORIALI Art. 20 - Definizione 21 Art. 21 - Efficacia prescrittiva 21 Art. 22 - Incentivi economico-finanziari 21 Art. 23 - Indirizzi generali di tutela 22

TITOLO IV CATEGORIE COSTITUTIVE DEL PAESAGGIO CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 24 - Obiettivi della tutela 23 Art. 25 - Definizione degli ambiti territoriali di tutela 23 Art. 26 - Livelli di tutela 23 Art. 27 - Prescrizioni generali di base transitorie per gli ambiti di tutela provvisori 23 Ad. 27 bis - Adeguamento al Piano degli strumenti urbanistici generali 25 CAPO Il CATEGORIE DELLA STRUTTURA GEOMORFOLOGICA Art. 28 - Emergenze geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche 27 Art. 29 - Corsi dacqua 28 Art. 30 - Crinali 29 Art. 31 - Versanti 31 Art. 32 - Litorali marini 31 CAPO III CATEGORIE DEL PATRIMONIO BOTANICO-VEGETAZIONALE Art. 33 - Aree floristiche 32 Art. 34 - Foreste demaniali regionali e boschi 33 Art. 35 - Pascoli 34 Art. 36 - Zone umide 34 Art. 37 - Elementi diffusi del paesaggio agrario 35 CAPO IV CATEGORIE DEL PATRIMONIO STORICO-CULTURALE Art. 38 - Paesaggio agrario di interesse storico-ambientale 35 Art. 39 - Centri e nuclei storici 36 Art. 40 - Edifici e manufatti storici 37 Art. 41 - Zone archeologiche e strade consolari 38 Art. 42 - Luoghi di memoria storica 39 Art. 43 - Punti panoramici e strade panoramiche 40 TITOLO V DISCIPLINA DEGLI INTERVENTI Dl RILEVANTE TRASFORMAZIONE DEL TERRITORIO CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 44 - Piani regionali di settore 41 Art. 45 - Definizioni 41 Art. 46 - Analisi, contenuti progettuali e procedure 41 CAPO Il REQUISITI PER GLI INTERVENTI DI RILEVANTE TRASFORMAZIONE Art. 47 - Opere di viabilit stradale, ferroviaria, sciistica e per le comunicazioni 42 Art. 48 - Opere fluviali, marittime, costiere e portuali 42 Art. 49 - Opere tecnologiche 43

Art. 50 - Attivit estrattiva 44 Art. 51 - Discariche di rifiuti solidi e dei fanghi 44 Art. 52 - Trasformazione e bonifica agraria 45 TITOLO VI VALORIZZAZIONE E RECUPERO AMBIEN TALE Art. 53 - Parchi naturali regionali 46 Art. 54 - Riserve naturali regionali 46 Art. 55 - Parchi archeologici e storico-culturali 47 Art. 56 - Procedure istitutive di parchi e riserve 47 Art. 57 - Programmi e progetti di recupero e valorizzazione ambientale 48 Art. 58 - Attivit di informazione e formazione 48 TITOLO VII DISPOSIZIONI FINALI Art. 59 - Termini per ladeguamento degli strumenti urbanistici al Piano 49 Art. 60 - Esenzioni 49 Art. 61 - Operazioni preliminari per lattuazione del Piano 51 Art. 62 - Concessione edilizia 51 Art. 63 - Autorizzazione paesistica 52 Art. 63 bis - Verifica di compatibilit paesistico-ambientale 52 Art. 63 ter - Dichiarazione di compatibilit paesistico ambientale 53 Art. 64 - Discipline complementari del Piano 53 Art. 64 bis - Integrazione del Piano con il sottosistema faunistico 54 Art. 65 - Piani paesistici approvati prima dellentrata in vigore del presente piano 54 Art. 66 - Entrata in vigore 54

TITOLO I

Disposizioni generali

Art. 1 - Finalit e campo di applicazione del Piano Paesistico Ambientale Regionale

Il PPAR, in adempimento di quanto disposto dallarticolo 1 bis della legge 8 agosto 1985, n. 431 e dalla L.R. 8 giugno 1987, n. 26, disciplina gli interventi sul territorio con il fine di conservare lidentit storica, garantire la qualit dellambiente e il suo uso sociale, assicurando la salvaguardia delle risorse territoriali. Fermo restando quanto previsto dal comma 7 dellarticolo 2 della L.R. 26/87 per larea del Conero, il PPAR esteso allintero territorio regionale e le presenti norme ne regolano lattuazione e la disciplina. Nelle disposizioni che seguono il PPAR denominato Piano.

Art. 2 - Struttura e contenuto del Piano

Il Piano articola la sua disciplina con riferimento a: - Sottosistemi Tematici; - Sottosistemi Territoriali; - Categorie Costitutive del paesaggio; - Interventi di Rilevante Trasformazione del territorio. I Sottosistemi Tematici considerano le componenti fondamentali dellambiente presenti nel territorio regionale: geologiche, botanico-vegetazionali e storico-culturali. I Sottosistemi Territoriali individuano aree costituenti zone omogenee graduate secondo la rilevanza dei valori paesistico-ambientali. Le Categorie Costitutive del paesaggio sono riferite ad elementi fondamentali del territorio che definiscono la struttura del paesaggio medesimo, tenuto conto delle individuazioni di cui al quinto comma dellarticolo 82 deI D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616 neI testo di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 431 e con riguardo alla specificit del territorio marchigiano. Gli Interventi di Rilevante Trasformazione del territorio sono valutati e disciplinati per quanto concerne le metodologie e le tecniche progettuali.

Art. 3 - Efficacia del Piano

Le disposizioni del presente Piano si distinguono in: a) Indirizzi di orientamento per la formazione e revisione degli strumenti urbanistici di ogni

specie e livello, nonch degli atti di pianificazione, programmazione e di esercizio di funzioni amministrative attinenti alla gestione del territorio;

b) Direttive per ladeguamento al presente Piano degli strumenti urbanistici generali e per la specificazione e/o sostituzione delle prescrizioni di base transitorie di cui alla lettera seguente;

c) Prescrizioni di base sia transitorie sia permanenti, immediatamente vincolanti per qualsiasi soggetto pubblico o privato, e prevalenti nei confronti di tutti gli strumenti di pianificazione e programmazione vigenti (articolo 10, comma 2 e comma 3 della L.R. 8 giugno 1987, n. 26). Restano comunque salve le disposizioni pi restrittive, ove previste dagli strumenti urbanistici vigenti e da leggi statali e regionali. Le prescrizioni di base permanenti, indicate per alcune delle categorie di paesaggio, debbono essere

assunte come soglia minima ed inderogabile anche in sede di adeguamento degli strumenti urbanistici generali.

Art. 4 - Elementi del Piano

Oltre alle presenti norme il Piano comprende: a) - relazione b) - cartografie 1 :100.000 Tavola 1: Vincoli paesistico-ambientali vigenti Tavola 2: Fasce morfologiche; Tavola 3: Sottosistema geologico-geomorfologico, Sottosistemi temati- ci; Tavola 3A: Emergenze geologiche; Tavola 4: Sottosistemi tematici ed elementi costitutivi del sottosistema botanico-vegetazionale; Tavola 5: Valutazione qualitativa del sottosistema botanico-vegetazio- nale; Tavola 6: Sottosistemi territoriali generali; Tavola 7: Ambiti di alta percettivit visuale, strade e punti panoramici; Tavola 8: Centri e nuclei storici e paesaggio agrario di interesse stori- co-ambientale; Tavola 9: Edifici e ma