tesina conclusa!

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Text of tesina conclusa!

  • IN CAMMINOTESI DI MATURITA

    Il sentiero cresce e va sotto i piedi come unimpresa non ha et ne marciapiedi S. Salgado

    Gaia Ferrario

  • IN CAMMINO

    Il sentiero cresce e va sotto i piedi come unimpresa non ha et ne marciapiedi.

    S. Salgado

    Gaia Ferrario5 artistico 2015- 2016

  • 01 02 03 04 05

    La vita di Sebastiao Salgado

    Presentazione del libro e raccolta fotograficaIn Cammino.

    Dal punto di vista storico le migrazioni immortalate.

    Comte: un cammino interiore attraverso la filosofia.

    Il cammino attraverso la scultura: Giacometti, Rodin, Boccioni.

    INDICE:

  • Di cosa non parlare se non di un cammino, che personalmente vede la fine di un grande capitolo scolastico; per un comune lavoratore pu essere il tratto stradale da casa al lavoro; per un appassionato poi diventa la scalata verso la vetta ed il glorioso traguardo; ma per molti, un cammino unodissea, uno sradicamento doloroso e obbligatorio, per sfuggire ad atrocit ma senza alcuna direzione, verso luoghi ritenuti paradisiaci che molti per non riusciranno mai a raggiungere.

    Nonostante le molteplici motivazioni ed obiettivi, un cammino rimane crescita interiore, spirituale, e culturale per tutti coloro che ne intraprendono la via.

    Ogniuno ha il proprio percorso da intraprendere, la lunga salita da percorrere ed il personale obiettivo a cui giugere, limportante tra le varie avventure continuare a camminare.

    IntroduzioneCi sono solo due errori che si possono fare nel cammino verso il vero; non andare fino in fondo e non iniziarlo

  • Sebastiao SalgadoGuardare il mondo con gli occhi di chi cammina

    per il mondo. Per comprendere che, in quanto umani, siamo transunti. Impermanenti. Ciascuno a modo suo.

    Accomunati da una stessa, inquieta, ricerca di una meta. Per comprendere che chi cammina

    spesso scappa alla ricerca di pace o di futuro.

    Perch chi cammina ancora vivo.

    "Ho viaggiato per sette anni in cinquanta paesi tra milioni di fuori posto: questa la loro battaglia contro l'invisibilit."

  • VITA:

    Nato l8 febbraio 1944 in Brasile, uno dei pi famosi ed importanti fotografi contemporanei. Inizial-mente intraprende studi economici in scia al padre, successivamente per a cambiamenti politici costretto con la moglie Lelia a fuggire, prima a Parigi e successivamente a Londra, dove tocca con mano quella che veramente la sua passione, la fotografia.

    Realizza in Africa un reportage nel 1973 sulla siccit che colpisce il Sahel seguito poi dalle situazioni dei migranti in Europa. Nel 1974 entra nell'agenzia Sygma e documenta la rivoluzione in Portogallo e la guerra coloniale in Angola e in Mozambico. Tra il 1975 ed il 1994 ha numerose collaborazioni con celebri cooperative fotografiche dopo le quali decide insieme alla moglie di fondare Amazonas Images, una struttura autonoma completamente dedicata al suo lavoro.

    Salgado si occupa soprattutto di reportage di impianto umanitario e sociale, consacrando mesi, se non addirittura anni, a sviluppare e approfondire tematiche di ampio respiro.

    Sebastiao SalgadoSalgado si occupa soprattutto di reportage di impianto umanitario e sociale, consacrando mesi, se non addirittura anni, a sviluppare e approfondiretematiche di ampio respiro.

  • A titolo di esempio sono i 6 anni tracorsi in America latina documentando la vita rurale che danno origine alla raccolta Others Americas, seguita da corrispettivi altri 6 anni per sviluppare la indescrivibile raccolta di 400 dedicati ai settori base della produzione, pubblicando nel 1993 la mano delluomo.

    E nel 2000 che presenta due capolavori riguardanti gli spostamenti etnici e migratori che colpiscono lintero pianeta, presentati come In cammino e ritrat-ti di bambini in cammino accompagnati come sempre da mostre itineranti tra Roma, Milano e innumerevoli citt straniere, lultimo volume Genesi del 2013 dove si dedica alla celebrazione della terra, dopo tutto il dolore la miseria e sofferenza vista, si concede unesaltazione alla culla di ogni essere vivente e della natura stessa.

    Dati gli iniziali studi, Salgado approda tardi nel mondo della fotografia, riuscendo per ad occuparvi immediatamente un ruolo fondante. Le sue opere portano in sottofondo gli scatti tradizionali europei, con il condimento sudamer-icano che come tipicamente, tratta tematiche sociali, attirando lattenzione su propblematiche come: i diritti dei lavoratori, la povert, e gli effetti distruttivi delleconomia mercantilistica propria del capitalismo.

    OPERE:

  • Agli albori del progetto Genesi; Sebastiao ha calcolato di dover viaggiare con 600 rullini per realizzare in tutto il mondo quello che il pi celebre lavoro, ma data la complessit nel trasporto e i numerosi controlli doganali instaurati dopo lattacco terroristico dell11 settembre, il fotografo si trova costretto a utilizzare una Canon 1Ds da 21 megapixel riducendo il peso da 30 kg a soli 1,5 kg di memory segnando anche il suo personale approdo allera digitale.

    STILE:Rappresentante di temi cos fortemente dimpatto Salgado decide di utilizzare una 35 mm per i suoi lavori, ed il vecchio e tradizione scatto su pellicola in bianco e nero.Conferendo quella sacralit tipica degli scorci proposti accentuando il senso di malinconia e solitudine giasufficente-mente percepibili dai volti. E particolarmente affezionato agli obbiettivi Leica in virt della qualit negli obbiettivi, ponendo attenzione alla definizione e alle ombreggiature, schiarite in post produzione con lo sbian-camento per ridurne lintensit altrimenti stroncante.

  • In Cammino

    Vorrei che il mio lavoro fosse una sorta di arringa in favore delle popolazioni in movimento e di quanti sanno e possono accoglierli; vorrei mostrare e trasmettere la dignit nel desiderio di inserirsi, il coraggio nelle prove da affrontare; e desidero sottolineare lo spirito di intraprendenza con cui accettano le nuove sfide e ricchezza delle loro differenze; infine mi meravi-glio, di come la famiglia, rimanga fondata come per il resto della specie umana, sulla solidariet e condivisione.

    Hanno visto torturare, assassinare o scomparire amici e parenti, si sono nascosti nelle cantine mentre sulle loro citt cadevano bombe, hanno visto le case bruciare e rase al suolo. Mi capitato osservando bambini dei campi profughi ridere e giocare a pallone, di chiedermi quali ferite nascondessero

    dentro.1998

    A Yanomami Indianchild at Lafakabuco inthe area of Surucucus.Roraima State. Brazil.

    .

  • In CamminoSebastiao raccoglie in un unico volume la storia odierna e passata di milioni di persone colti in attimi drammatici e in innumerevoli situazioni, che si presen-tavano davanti allobbiettivo fotografico per mostare al mondo le dure condizioni dello sradicamento e la vera fatica.

    Negli ultimi decenni, centinaia di milioni di persone in tutto il mondo sono stati sradicati dalle loro case da povert, guerre e repressione. Alcuni fuggire per salvare le loro vite; gli altri rischiano la vita per sfuggire alla miseria. La maggior parte finiscono nei campi profughi o nei bassifondi delle citt del Terzo Mondo; pochi fortunati trovano una vita migliore in un paese benestante lontano dal loro.

    Tutti in molteplici motivi risultano in balia di forze economiche e politiche al di fuori del loro controllo. I cambiamenti economici e politici rendono pi profonde le differenze tra ricchi e poveri, maggiormente concentrata nel terzo mondo causa della migrazione contadine e la nascita delle incontrollabili metropolitane

    Le fotografie di Exodus catturano momenti tragici, drammatici ed eroici di vite individuali. E propria di Salgado linnata capacit di congelare un istante alleterno catturando al meglio le emozioni che traspaoiono sui visi scavati e vuoti delle anime vagati.

  • Questo libro racconta la storia di unumanit in cammino, una storia che turba perch nessun popolo si sradica per scelta. Di solito, a costringerli a trasformarsi in rifugiati, migranti o esuli, sono forze che sfuggono al loro controllo, come la miseria, la repressione, la guerra o carestie. Alcuni sanno dove andranno, e sono fiduciosi nellattesa di miglior vita, altri invece si limitano a fuggire e sono gi contenti di essere vivi, infine molti non giungono mai a destinazione. Si mettono in cammino con i pochi averi, quelli che riescono a trascinarsi, muovendosi come meglio si riesce, a piedi su treni macchine o navi.

    Questesperienza ha cambiato profondamente la visione del fotografo. Egli pensava che le proprie conoscenze date dalle precedenti esperienze fossero sufficienti a dar risposte e credeva fermamente che lumanit stesse evolvendo in senso positivo; innosomma non era pronto per ci che avrebbe visto dopo. Ci che ha vissuto gli ha fatto venire una forte apprensione per il futuro.

    Naturalmente tante circostanze mi hanno risollevato lanimo, ho conosciu-to ed incontrato, dignit, solidariet e speranza dove invece ci si sarebbe aspettato solamente rabbia e rancore.

  • 01 02 03 04

    I migranti e rifugiati: listinto di sopravviven-za

    La tragedia africana: un continente alla deriva

    Lamerica latina: esodo rurale e disordine urbano

    Lasia: il nuovo volto urbano del pianeta

    CONTENUTI:

    Nella speranza di illustrare alcuni grande temi, le foto contenute sono state suddivise in quat-tro grandi capitoli.

  • 01

  • La maggior parte di chi emigra lascia la propria casa con la speranza di una vita migliore o perch perseguitati. Entrambi sono vittime di forze al di l del loro controllo: povert e violenza. Per i migranti le mete pi ambite sono gli Stati Uniti e l'Europa. Anche se i loro viaggi sono lunghi e pieni di pericoli, per messicani, marocchini, vietnamiti, russi e molti altri il sogno di una