Tesina Maturità

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Tesina di maturità

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Liceo Classico Siotto PintorA.S 2013/2014Capitalismus sive NaturaCapire e combattere la Leitkultur dellultracapitalismo odierno.Cristian Perra V E

Sette Anni in Tibet (o meglio, al Siotto)Ancora un passo ed fatta. Questo scritto, tesina o percorso che sia, vuole essere la degna conclusione di un viaggio pieno di gioie e dolori, ma davvero troppo lungo. Il titolo del celebre film del 1997 di Jean-Jaques Annaud che ho scelto di premettere a questa breve introduzione pu essere un riassunto del mio percorso settennale allinterno del Siotto, dopo tre gruppi-classe, tre presidi e decine di collaboratori e insegnanti. Ho cercato di vivere la scuola a pieno, non limitandomi alla lezione frontale della mattina, partecipando alla vita della scuola, tra rappresentanza distituto, manifestazioni e occupazioni che mi hanno insegnato a creare unalternativa a quello che ci imposto dallalto. Ho cercato di liberarmi dallonta del voto che crea classifiche, disparit e discriminazioni non rendendo merito a sensibilit diverse e creando tra gli studenti la gara per il numero pi alto e di conseguenza, secondo questa logica criminosa, definendo classifiche di migliori o peggiori. Ho cercato sempre di oppormi essendo socialmente, ma soprattutto culturalmente attivo. Non ho mai considerato la scuola come una prigione, ma come un luogo di aggregazione sociale dove si possano formare delle persone e non macchine. Ho cercato di essere rivoluzionario, battendomi per la verit contro ogni autoritarismo se, come diceva Antonio Gramsci: la verit sempre rivoluzionaria. Dalla mia esperienza nasce linteresse per il disvelamento delle dinamiche della cultura dominante sia interna alla scuola (sebbene mi sia costato parecchio) che presente nei media e nellambito sociale dando unimportanza cruciale alla politica, e non quella che si fa nei palazzi del potere, ma stando tra la gente, e alla cultura e alla sua dimensione emancipatrice, lontana dallaccademismo, dal perbenismo interessato e dall'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto. Tutto ci grazie al grande amore che si pu avere solo al liceo e che non morir mai: quello per la filosofia che ha fatto s che prendessi quasi come missione di vita la distruzione di quelle che Nietzsche chiamava costruzioni artificiose delloccidente in nome della volont di emancipazione dalla Leitkultur che questo scritto va a studiare e criticare. Questo il senso di premettere a questa tesi il brano del filosofo di Rcken, tratto dalla sua autobiografia filosofica, Ecce Homo, (e tra i miei passi preferiti ndr) riguardante la trasfigurazione di tutti i valori come tentativo di rompere con un martello il muro della cultura dominante per diventare liberi. Io non sono un uomo, io sono dinamite.

Indice

Capitolo 1: Capitalismus Sive Natura

Capitolo 2: Fabbricare, Fabbricare, Fabbricarepreferisco il rumore del mare.Capitolo 3:Padroni, Borghesi, Ancora Pochi Mesi!

Capitolo 4: In Direzione Ostinata e Contraria

Capitolo 5:1984 Was Not Supposed To BeAn Instruction Manual

Bibliografia

Capitolo1: Capitalismus Sive NaturaLa formula spinoziana pu al meglio descrivere lorizzonte storico nel quale ci troviamo, dominati da un nuovo spettro che si aggira per lEuropa e per il mondo intero: stiamo parlando del capitalismo e della conseguente Leitkultur che da esso scaturita. Svelare le dinamiche di questi processi stato uno dei compiti che si era posta la Scuola di Francoforte e che Theodor Wiesengrund Adorno e Max Horkeimer hanno svolto a pieno nella loro Dialettica DellIlluminismo. Secondo i due filosofi lilluminismo, inteso come primato della ragione strumentale sia andato a creare, degenerando nel positivismo, il dominio verso la natura e verso laltro. Dal momento in cui Dio crea luomo a sua immagine e somiglianza gli da il potere di dominare il resto del mondo. In questo modo, partendo dal retaggio del Knowledge is Power baconiano, lobiettivo delle scienze, sia quelle pure sia quelle sociali, quali psicologia, pedagogia e sociologia, sar quello di espandere il dominio della Leitkultur in ogni campo del sapere legittimandola. I due filosofi, sebbene partissero da premesse di tipo marxista, non credevano che la servit di un servo a un padrone derivasse dal possesso dei mezzi di produzione, quanto dalla volont di potenza di una piccola lite forte della ragione strumentale illuministica. Da questa volont di dominio possono sorgere aberrazioni ancora pi grandi dei totalitarismi propriamente detti, come lodierna societ ultracapitalistica. Sebbene Karl Marx avesse previsto il crollo del capitalismo del suo tempo, che sarebbe dovuto essere causato dalleccessivo divario di chi ha il possesso dei mezzi di produzione e di chi possiede solo la propria forza-lavoro, egli non si sarebbe mai aspettato che la proletarizzazione della societ arrivasse allesito odierno in cui ci troviamo del tutto succubi di pochi ultracapitalisti/finanzieri che non detengono i mezzi di produzione ma che detengono lintera economia rendendola del tutto autoreferenziale. Dal momento in cui si acutizza il divario tra classe dominante e classe dominata il capitalismo dialettico (poich basato sulle dinamiche marxiane di borghesia e proletariato in lotta per lautoaffermazione) viene sostituito da un capitalismo: assoluto, in quanto absolutus, sciolto da qualunque legame, autonomizzandosi rispetto alle classi precedentemente in lotta; speculativo in quanto landamento del capitale non pi legato al possesso dei mezzi di produzione quanto alla speculazione finanziaria, rendendolo un nemico non pi individuabile, come un nuovo fantasma che si aggira nel mondo di marxiana memoria trasformandolo in un processo senza soggetto; totalitario in quanto va ad avere in s la totalit sociale, produttiva e culturale. Si pensi soltanto allintroduzione di debiti e crediti allinterno della scuola, o al sempre pi costante ricordo al termine azienda per quanto riguarda uno stato, oppure di termini come capitale umano o risorse umane, o ancora alla progressiva privatizzazione di beni comuni come lacqua, andando poi a delegittimare, a deridere e a scoraggiare qualsiasi tipo di dissenso, criminalizzando quei pochi che osano opporsi al suo dominio in difesa di un ideale, con il loro braccio armato: i media. E il caso di Erri de Luca che, scagliatosi contro lo scempio della Val di Susa per la costruzione del TAV, si trova ad essere sotto processo per istigazione alla violenza. Il bilancio quello di una societ in cui tutte le istituzioni quali i media, la politica, la cultura e la scuola vanno a essere espressioni e oggettivazioni della classe dominante annichilendo ogni forma di coscienza critica, trasformandoci in polli da allevamento inconsapevoli del macello imminente e trasformando gli intellettuali, dalla guida per lintera societ di memoria gramsciana a servi del capitalismo assoluto e prostitute della cultura, come definiva Senofonte i sofisti.

Capitolo 2: Fabbricare, Fabbricare, FabbricarePreferisco il rumore del mare.

Ora quello che voglio sono Fatti. A questi ragazzi e ragazze insegnate soltanto Fatti. Solo i Fatti servono nella vita. Non piantate altro e sradicate tutto il resto. Solo con i Fatti si plasma la mente di un animale dotato di ragione; nientaltro gli torner mai utile. Con questo principio educo i miei figli, con questo principio educo questi ragazzi. Attenetevi ai Fatti, signore!

Charles Dickens nel suo Tempi Difficili (1854), mostra come lintero apparato della societ vittoriana si basi sullUtilitarismo, effetto del Positivismo e figlio prediletto della nostra ragione strumentale Illuministica, che dopo luscita del Corso di Filosofia Positiva di Auguste Comte, pubblicato nel 1830, andr a condizionare pesantemente lorganizzazione della societ e leducazione delle nuove generazioni secondo il principio dei fatti: si lavora per produrre e bisogna produrre sempre di pi.Se la fabbrica produce, saranno felici sia i proprietari che gli operai. Secondo questa visione del mondo i fatti valgono pi dei valori morali e spirituali, e anche delle emozioni. Sono i fatti concreti, le statistiche, i piani industriali, e non i fatti del pensiero, limmaginazione e la creativit, a reggere le strutture della societ e a promuovere il benessere sociale. Lallontanamento dai valori morali e spirituali, dalle emozioni e dallimmaginazione, in favore di una visione della realt basata sui crudi fatti, d impulso al disprezzo tra le persone: i proprietari di industrie disprezzano i lavoratori ed i lavoratori disprezzano i proprietari delle industrie. Nella scuola, gli studenti saranno allora nientaltro che vasi da riempire di fatti: date, concetti e nozioni possono formare il buon consumatore, pronto al mercato del lavoro e utile alllite che domina. E in Italia oggi? Siamo lontani dai quei tempi, vero, ma alcuni eventi ci riportano prepotentemente a quello scenario culturale. Se accostiamo il pragmatismo vittoriano al nostro orizzonte storico, ci accorgiamo che la scuola italiana odierna riflette i presupposti culturali di Hard Times: INVALSI volti a livellare le scuole e i finanziamenti che riceveranno, a standardizzare ogni conoscenza in nome dellefficienza e a condizionare lintera struttura del pensiero degli studenti.Cambiando i paradigmi delleducazione in favore delluso che il potere vuole fare di noi va in tal modo a delineare il doublethink orwelliano che permette di dire tutto e il contrario di tutto, arrivando non solo a imporre il volere della stanza dei bottoni, ma anche a far credere che la versione portata avanti dallintero apparato totalitario della Leitkultur sia quella giusta.Cultura e la scuola per non sono compatibili: le classi sono diventate delle catene di montaggio dove loperaio-docente, alienato dal lavoro ripetitivo, riempie la testa del prodotto-studente da riconsegnare alle mani del genitore-compratore e