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Founded and produced by Tredicesima edizione EY Tax Update 2015 Milano, 21 maggio

Tredicesima edizione EY Tax Update 2015FILE/Tax... · Stefano Pavesi (EY), Andrea Primerano (EY), Massimo Bellini (EY), Giusy Bochicchio (EY) ... condotta omissiva: omessa comunicazione

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Founded and produced by

Tredicesima edizione

EY Tax Update 2015

Milano, 21 maggio

2 | EY Tax Update 2015

Disclaimer

Il presente documento contiene informazioni in forma sintetica, e pertanto ha

valore puramente esemplificativo della normativa menzionata. Il contenuto del

presente documento non puo' intendersi il risultato di una ricerca analitica sugli

argomenti trattati ne' puo' essere considerato alla stregua di un parere

professionale.

Nonostante l'accuratezza da noi posta nella preparazione del presente

documento, vi invitiamo a non prendere decisioni finali sulla base di quanto quivi

riportato, anche alla luce del fatto che le normative e l'interpretazione delle

stesse sono in continua evoluzione.

Nessuna 'entity' o professionista del network EY pu essere considerato

responsabile per danni subiti da chiunque abbia agito facendo affidamento al

contenuto della presente documentazione.

Vi invitiamo a contattare preliminarmente i professionisti di EY per discutere

l'applicabilit delle informazioni contenute nel presente documento ai casi

concreti di vostro interesse.

3 | EY Tax Update 2015

Agenda Milano, 21 maggio 2015

Ore 9.00 Registrazione

Ore 9.25 Messaggio di benvenuto

Ore 9.30 10.25 Prima sessione plenaria Il nuovo ravvedimento operoso, la (ir)rilevanza penale

dellabuso del diritto ed il nuovo falso in bilancio

Maria Antonietta Biscozzi (EY), Fabio Cagnola (Studio Legale Bana), Simone Scettri

(EY)

Ore 10:25 10.30 EY Tax & Law Club

Ore 10.30 11.00 Coffee break

Ore 11.00 12.00 Seconda sessione plenaria - Novit fiscali: IVA, TP ed emananda circolare Dogane,

patent box

Stefano Pavesi (EY), Andrea Primerano (EY), Massimo Bellini (EY), Giusy Bochicchio

(EY)

Ore 12.00 13.00 Prima sessione Break Out (in contemporanea)

Valore in Dogana e Transfer Pricing

Nuovi modelli operativi alla luce delle azioni BEPS e del CbC Reporting

Expatriates: Trend recenti e principali criticit

Nuovi strumenti partecipativi : aspetti civilistici e implicazioni fiscali

Ore 13.00 14.30 Lunch

4 | EY Tax Update 2015

Agenda Milano, 21 maggio 2015

Ore 14.30 15.30 Seconda sessione Break Out (in contemporanea)

Ottimizzazione del cash flow IVA anche alla luce delle recenti modifiche normative in

tema di reverse charge e split payment

Nuovi modelli operativi alla luce delle azioni BEPS e del CbC Report

Expatriates: Trend recenti e principali criticit

Nuovi strumenti partecipativi : aspetti civilistici e implicazioni fiscali

Ore 15.30 17.00

Meeting con i professionisti

A fine evento sar possibile, su richiesta, partecipare a meeting personali con i nostri

professionisti, inclusi avvocati specializzati in diritto del lavoro

Maria Antonietta Biscozzi - EY

Simone Scettri EY

Fabio Cagnola - Studio Legale Bana

Il nuovo ravvedimento operoso, la (ir)rilevanza

penale dellabuso del diritto ed il nuovo falso in

bilancio

Il nuovo ravvedimento operoso

8 | EY Tax Update 2015

Il nuovo ravvedimento operoso (art. 1, commi 634-640 L.190/2014 Legge di

stabilit)

Al fine di introdurre nuove e pi avanzate forme di comunicazione tra il

contribuente e lamministrazione finanziaria, anche in termini preventivi

rispetto alle scadenze fiscali, finalizzate a semplificare gli adempimenti,

stimolare lassolvimento degli obblighi tributari e favorire lemersione

spontanea delle basi imponibili, sono stati apportati importanti

cambiamenti allistituto del

RAVVEDIMENTO OPEROSO

attraverso il quale possibile regolarizzare versamenti di imposte

omessi o insufficienti e altre irregolarit fiscali, beneficiando della

riduzione delle sanzioni in misura graduata in funzione del

momento in cui si attua la regolarizzazione spontanea

9 | EY Tax Update 2015

Ravvedimento operoso: vecchia disciplina (art. 13 D.Lgs. 472/1997)

Ulteriori riduzioni per omessi versamenti: 1/15 in meno ogni giorno per ritardi non superiori a 15 gg. (art. 13 D. Lgs. 471/1997)

Inizio di ispezioni e verifiche impediva il ravvedimento

No rateizzazione

10 | EY Tax Update 2015

Ravvedimento operoso: nuova disciplina (art. 13 D.Lgs. 472/1997)

11 | EY Tax Update 2015

Ravvedimento operoso: le novit della legge di stabilit 2015 (art. 1, comma 637 L. 190/2014)

Il nuovo ravvedimento

potr essere effettuato senza limiti di tempo fino alla notifica di

avviso di accertamento

atto di liquidazione

comunicazioni di irregolarit o atto di rettifica (art. 36 bis e ter, DPR

600/1973 e art. 54 bis, DPR 633/1972)

pu riguardare anche una sola delle violazioni constatate

dallamministrazione finanziaria in sede di verifica

pu riguardare solo i tributi amministrati dallAgenzia delle Entrate

(restano dunque esclusi i tributi gestiti da Comuni e Dogane)

12 | EY Tax Update 2015

Ravvedimento operoso: le novit della legge di stabilit 2015 (art. 1, commi 637-639 L. 190/2014)

Sono abrogati definitivamente dal 2016:

Adesione al PVC (art. 5 bis D. Lgs. 218/1997)

Invito al contraddittorio (art. 5, comma 1bis, e 11, comma 1bis D. Lgs.

218/1997)

Acquiescenza avviso di accertamento non preceduto da PVC (art. 15,

comma 2bis, D.Lgs. 218/1997

MA

fino al 31 dicembre 2015 sar possibile usufruire dei suddetti strumenti

deflattivi del contenzioso se gli atti sono notificati entro il 31 dicembre

2015

13 | EY Tax Update 2015

Ravvedimento operoso: le novit della legge di stabilit 2015 (art. 1, comma 640 L. 190/2014)

Il legislatore ha previsto lo spostamento della decorrenza

dei termini relativi a:

liquidazione e controllo formale delle dichiarazioni

accertamento delle imposte dovute in base alle relative

dichiarazioni

al momento della presentazione della dichiarazione

integrativa mediante la quale si effettua il ravvedimento

operoso

14 | EY Tax Update 2015

Nuovo ravvedimento operoso: criticit

No cumulo giuridico

No rateizzazione

Ladempimento spontaneo fa venir meno la

rilevanza penale delle violazioni commesse (e

ravvedute)

o

solo unattenuante?

15 | EY Tax Update 2015

Indice di vittoria su giudizi con sentenze definitive

28,6%

71,4%

Favorevole alContribuente

Favorevoleall'Ufficio

Commissione Tributaria Provinciale

42,1%

57,9%

Favorevole alContribuente

Favorevoleall'Ufficio

Commissione Tributaria Regionale

26,4%

73,6%

Favorevole alContribuente

Favorevoleall'Ufficio

Corte di Cassazione

32,1%

67,9%

Favorevole alContribuente

Favorevoleall'Ufficio

Totale

16 | EY Tax Update 2015

Esiti in Cassazione distinti per ricorrente

35,5%

64,5%

Favorevole alContribuente

Favorevoleall'Ufficio

Ricorrente Ufficio

10,6%

89,4%

Favorevole alContribuente

Favorevoleall'Ufficio

Ricorrente Contribuente

La (ir)rrilevanza penale dellabuso del diritto

18 | EY Tax Update 2015

Abuso del diritto Schema Decreto Certezza del diritto

Art. 10-bis Statuto dei diritti del contribuente

Il 20 aprile il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto

attuativo della riforma fiscale (Legge delega n. 23, 11 marzo 2014)

recante disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e

contribuente

Configurano abuso del diritto una o pi operazioni prive di sostanza

economica che, pur nel rispetto formale delle norme fiscali, realizzano

essenzialmente vantaggi fiscali indebiti.

Le operazioni abusive non danno luogo a fatti punibili ai sensi

delle leggi penali tributarie

Resta ferma lapplicazione delle sanzioni amministrative

tributarie

Il nuovo falso in comunicazione sociale: le principali

analogie e differenze rispetto alla normativa in vigore e le

sue interazioni con i reati fiscali

20 | EY Tax Update 2015

False comunicazioni sociali tra formulazione vigente e proposta di modifica

Il 1 aprile il Senato ha approvato il disegno di

legge volto a riscrivere le norme in materia di false

comunicazioni sociali recate dagli articoli 2621 c.c.

e 2622 c.c.

La struttura del reato presenta alcune analogie e

differenze rispetto alla normativa in vigore

21 | EY Tax Update 2015

False comunicazioni sociali Soggetti attivi e Comunicazioni tutelate

Soggetti attivi: non vi alcuna differenza in quanto in entrambe le

normative sono puniti gli amministratori, i direttori generali, i sindaci, i

liquidatori, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili

societari

Comunicazioni tutelate: sia nella normativa attuale che in quella nuova si

richiede che la condotta avvenga con riferimento a

bilanci

relazioni

altre comunicazioni dirette ai soci o al pubblico previste dalla legge

22 | EY Tax Update 2015

False comunicazioni sociali Condotte punite

Condotte punite: sia la norma in vigore che la nuova fattispecie

puniscono

condotta attiva: esposizione dei fatti e

condotta omissiva: omessa comunicazione di informazioni la cui

comunicazione prescritta dalla legge

tuttavia

Relativamente alla condotta attiva

la nuova norma parla solo di fatti materiali rilevanti non rispondenti

al vero sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della

societ o del gruppo al quale appartiene e non richiama

esplicitamente le valutazioni come invece fa la norma in vigore

23 | EY Tax Update 2015

False comunicazioni sociali Condotte punite (segue)

Relativamente alla condotta omissiva

la nuova norma punisce solo lesposizione di fatti materiali rilevanti

non rispondenti al vero sulla situazione economica, patrimoniale e

finanziaria della societ o del gruppo al quale appartiene

la norma in vigore compare il concetto pi generico di informazioni

In entrambe le norme si richiede che la condotta avvenga

con modalit idonee ad indurre in errore i destinatari della

comunicazione

tuttavia

nella nuova norma tale requisito rafforzato mediante lintroduzione

dellavverbio concretamente

24 | EY Tax Update 2015

False comunicazioni sociali Natura del reato

Il nuovo reato un reato di pericolo a tutela della informazione finanziaria

sotto il profilo della

Trasparenza

Completezza

Correttezza

mentre

la normativa attuale prevede

reato di pericolo (art. 2621 c.c.) e

reato pi grave (procedibile a querela) nel caso in cui la condotta abbia

cagionato un danno patrimoniale alla societ, ai soci ed ai creditori (art.

2622 c.c.)

25 | EY Tax Update 2015

False comunicazioni sociali Elemento soggettivo

In entrambe le formulazioni il reato punito a titolo di dolo specifico

tuttavia

La normativa attuale richiede

lintenzione di ingannare i soci ed il pubblico ed il fine di conseguire per

s o per altri un ingiusto profitto

Il nuovo reato richiede solamente

il fine di conseguire per s o per altri un ingiusto profitto, purch vi sia

consapevolezza della falsit della comunicazione o della omissione

della comunicazione stessa

26 | EY Tax Update 2015

False comunicazioni sociali Pene

La normativa attuale prevede

pena detentiva fino a 2 anni (2621 c.c.)

pena detentiva da 6 mesi a 3 anni (2622 c.c.)

mentre

Il nuovo reato prevede

pena detentiva da 1 a 5 anni

27 | EY Tax Update 2015

False comunicazioni sociali Circostanze attenuanti e cause di non punibilit

La normativa attuale prevede alcune soglie di punibilit

determinazione di una variazione del risultato economico di esercizio, al lordo delle

imposte, non superiore al 5%

variazione del patrimonio netto non superiore a 1%

in caso di valutazioni estimative, la valutazione, singolarmente considerata, deve

differire in misura superiore del 10% da quella corretta

in ogni caso la falsit o le omissioni devono alterare in modo sensibile la

rappresentazione della situazione economica, patrimoniale o finanziaria della

societ o del gruppo al quale appartiene

mentre

Il nuovo reato non prevede soglie di punibilit ma prevede

fattispecie attenuate nel caso di societ non fallibili o nel caso di fatti di lieve

entit (tenuto conto della natura o dimensione della societ e delle modalit o effetti

della condotta)

una causa di non punibilit per fatti di particolare tenuit

28 | EY Tax Update 2015

False comunicazioni sociali Societ quotate e ad esse assimilate

Per le Societ quotate e per le altre Public Interest Entities sia nella nuova

normativa che in quella esistente previsto un aggravamento della pena

tuttavia

la normativa attuale prevede

pena detentiva da 1 a 4 anni

mentre

il nuovo reato

pena detentiva da 3 a 8 anni

non richiesto, ai fini dellintegrazione del reato, che i fatti materiali

esposti od omessi siano rilevanti (a differenza del falso in

comunicazione sociale per le societ non quotate)

29 | EY Tax Update 2015

False comunicazioni sociali Possibili interazioni tra nuovo reato e reati fiscali

Sono possibili condotte che astrattamente integrano sia luno che laltro

reato (ad es. inserimento nella dichiarazione di una societ di elementi passivi

fittizi, costituiti da fatture false, al fine di costituire fondi neri)

In tali casi avr funzione selettiva il dolo specifico che

nel reato di false comunicazioni sociali quello di conseguire per s o per

altri un ingiusto profitto

mentre

nei reati tributari quello di far evadere le imposte alla societ

tuttavia

non si possono escludere casi nei quali siano ravvisabili entrambe le finalit, con

conseguente applicazione di entrambi i reati

30 | EY Tax Update 2015

Le proposte del CNDCEC

Bene giuridico tutelato

Rimarcare che l'interesse unico e unitario dovrebbe essere la trasparenza, completezza e correttezza

dell'informativa finanziaria

Elementi qualificanti del reato

Necessario specificare maggiormente la valenza intenzionale escludendo il dolo eventuale ed anche quello

indiretto e diretto. Tutto ci al fine di evitare il pericolo di un allargamento a dismisura dell'ambito applicativo

della norma

Formulazione letterale della norma

Sostituzione dell'avverbio consapevolmente con l'avverbio intenzionalmente che meglio si presta a cogliere

la pienezza del momento volitivo (animus nocendi, discipiendi e lucrandi)e per ricondurre il testo al principio in

virtu' del quale il fatto compiuto dagli organi di governance deve essere sanzionato esclusivamente se compiuto

al fine di procurare a se' o ad altri un ingiusto profitto e laddove abbia cagionato un danno patrimoniale alla

societ

Elemento oggettivo del reato

Maggiore delimitazione del perimetro nell'ambito del quale declinare la nozione di falso in bilancio mediante un

riferimento ai principi contabili OIC o IFRS quale criterio qualitativo e quantitativo idoneo a determinare la

correttezza o meno della formazione del bilancio

Esigenza di individuare "giuste" soglie di punibilit

31 | EY Tax Update 2015

La posizione di Assirevi

Assirevi ritiene che il reato di falso in bilancio non possa che essere strutturato coerentemente

con l'impianto normativo contabile che presiede alla formazione del bilancio stesso. Un bilancio

infatti pu considerarsi corretto nell'ipotesi in cui sia predisposto seguendo il complesso di norme e

principi che ne disciplinano la redazione

Norme codicistiche integrate ed interpretate dal corpo dei principi contabili. In dottrina e

giurisprudenza infatti riconosciuto che I principi contabili ancorch non espressamente richiamati

dalle norme di legge svolgono una importante funzione integrativa e di ausilio interpretativo delle

norme di cui agli artt. 2423 e seg. Cod.Civ.

Concetto di materialit dell'errore di bilancio e soglie. Un bilancio non fornisce un quadro fedele

in quanto viziato da errori significativi individuati sulla base di criteri non meramente quantitativi: la

correttezza del bilancio non si riferisce soltanto all'esattezza aritmetica, bens alla correttezza

economica, alla ragionevolezza, cio al risultato attendibile che viene ottenuto dall'oculata ed

onesta applicazione dei procedimenti di valutazione adottati nella stesura del bilancio (OIC11)

Principi contabili definiscono l'errore contabile come un rappresentazione qualitativa e quantitativa

non corretta di un dato di bilancio e\o di una informazione fornita in nota integrativa. Data la variet

delle fattispecie non possibile definire le soglie di significativit e rilevanza di un errore (OIC29):

rilevante ci che pu indurre in errore i destinatari del bilancio cos da modificare le loro

decisioni economiche

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Tredicesima edizione

EY Tax Update 2015

Roma, 19 maggio

Milano, 21 maggio

2 | EY Tax Update 2015

Agenda

La fattura elettronica tra privati prospettive future

Lo Split payment

Estensione del reverse-charge domestico

Novit in tema di rimborsi e gestione del credito IVA

La fattura elettronica tra privati

prospettive future

4 | EY Tax Update 2015

Fattura Elettronica tra privati Prospettive future

Schema di Decreto Legislativo che pone semplificazioni in presenza di:

Trasmissione elettronica generalizzata delle fatture elettroniche;

Tracciabilit dei pagamenti

Applicazione pratica

dal primo gennaio 2016 ADE mette a disposizione di categorie di contribuenti da identificarsi

un sistema gratuito di generazione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche;

dal primo gennaio 2017:

ADE mette a disposizione di tutti i contribuenti il Sistema di Interscambio (SDI) per la

trasmissione e ricezione delle fatture elettroniche emesse/ricevute tra soggetti residenti in

Italia. Il formato deve essere quello utilizzato per fatture elettroniche alla PA.

Il SDI pu essere utilizzato per trasmettere allADE tutte le fatture e note credito emesse

dai contribuenti, dietro opzione vincolante per 5 anni rinnovabili.

5 | EY Tax Update 2015

Fattura Elettronica tra privati Prospettive future

Trasmissione telematica dei corrispettivi: i contribuenti tenuti alla

certificazione dei corrispettivi dal primo gennaio 2017 potranno optare (per 5

anni rinnovabili) per memorizzazione elettronica e trasmissione telematica

allADE (con strumenti che garantiscano inalterabilit e sicurezza dei dati

quali misuratori fiscali di ultima generazione e POS), superando lobbligo di

registrazione giornaliera dei corrispettivi. Da facolt a obbligo per chi vende

tramite distributori automatici.

Incentivi:

Modalit semplificate di controllo a distanza (da definire con decreto non regolamentare);

Riduzione degli adempimenti IVA (Spesometro, black-list, Intra acquisti beni e servizi);

Rimborsi IVA prioritari entro 3 mesi dalla richiesta (dichiarazione IVA);

Ulteriori riduzioni di adempimenti per contribuenti minori (da determinarsi)

Split payment

7 | EY Tax Update 2015

Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici Split Payment

Lart. 17-ter del DPR n. 633/1972, rubricato Operazioni effettuate nei

confronti degli enti pubblici, che muta i criteri di versamento dellIVA per le

forniture di beni e servizi effettuate nei confronti di alcune Pubbliche

Amministrazioni.

La norma prevede la c.d. scissione dei pagamenti (o split payment), in base

alla quale lente acquirente tenuto a saldare il suo debito versando la base

imponibile al fornitore e lIVA direttamente allErario.

8 | EY Tax Update 2015

Split Payment Ambito soggettivo

Sono oggetto delle nuove disposizioni cessioni di beni e prestazioni di servizi

rese alle PA di seguito elencate:

lo Stato e gli organi dello Stato ancorch dotati di personalit giuridica;

gli enti pubblici territoriali e i consorzi tra essi costituiti ex art. 31 del D.lgs. n. 267/2000;

le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;

gli istituti universitari;

le aziende sanitarie locali;

gli enti ospedalieri;

gli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico;

gli enti pubblici di assistenza e beneficienza;

gli enti pubblici di previdenza

9 | EY Tax Update 2015

Split Payment Ambito soggettivo (segue)

La Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti interpretativi (Circ. n. 1/E del 9

febbraio e n. 15/E del 13 aprile 2015) circa lindividuazione dellambito

applicativo sotto il profilo soggettivo.

Alla lista contenuta dalla norma occorre dare una interpretazione estensiva,

basata su valutazioni sostanziali, includendo anche i soggetti pubblici che,

essendo qualificabili quali diretta espressione di quelli elencati, sono

sostanzialmente identificabili con gli stessi.

LAgenzia individua anche i soggetti per cui il nuovo regime non trova

senzaltro applicazione (es. Ordini professionali, Agenzie fiscali, Autorit

amministrative indipendenti, CONI e Banca dItalia).

La circolare 1 individua i codici rilevanti allinterno dell IPA

In casi dubbi, il contribuente si affider alla auto-certificazione dellente

committente.

10 | EY Tax Update 2015

Split Payment Ambito oggettivo

Sono oggetto delle nuove disposizioni le cessioni di beni e prestazioni di servizi,

rilevanti ai fini Iva in Italia, con alcune eccezioni

nel caso in cui lente pubblico sia debitore dimposta (esempio, nel reverse charge);

ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di

imposta sui redditi (ad es. i servizi resi da professionisti, agenti, ecc.);

alle operazioni assoggettate a regimi speciali che non prevedono levidenza

dellimposta in fattura (esempio, agenzie di viaggio);

nel caso di piccole spese dellente pubblico certificate dal fornitore mediante il

rilascio della ricevuta fiscale, dello scontrino fiscale ovvero comunque soggette a

specifiche modalit semplificate di certificazione previste ex lege

Lo split payment riguarda tutti gli acquisti effettuati dalle PP.AA., indipendentemente

se afferiscano alla attivit istituzionale o allattivit di impresa

Ma, per le operazioni cui si applica il reverse charge:

Quota commerciale : reverse charge

Quota istituzionale: split payment

11 | EY Tax Update 2015

Split Payment Decorrenza nuove regole

Lefficacia delle disposizioni subordinata al rilascio, da parte del Consiglio

europeo, di una misura di deroga ai sensi dellart. 395 direttiva 2006/112/CE;

nelle more, le norme trovano comunque applicazione a partire dalle

operazioni fatturate a partire dal 1.1.2015, e per le quali lesigibilit

dellimposta si verifichi successivamente alla stessa data (cfr artt. 9 e 3, DM

23/01/2015)

Limposta si considera esigibile, secondo quanto previsto allart. 3 del DM

23/01/2015, al momento del pagamento dei corrispettivi, salvo opzione da

parte dellente pubblico di considerarla esigibile al momento di ricezione della

fattura

12 | EY Tax Update 2015

Split Payment Meccanismo di funzionamento

Il decreto di attuazione 23/01/2015 (pubblicato in G.U. n. 27 del 3 febbraio

2015) disciplina le modalit applicative del nuovo sistema.

Il funzionamento dello split payment il seguente:

Il fornitore deve emettere fattura esponendo lIVA con la dicitura scissione dei

pagamenti (art. 2, 1 comma, DM 23/01/2015)

La fattura deve essere registrata nel registro IVA vendite senza confluire nella

liquidazione IVA mensile/trimestrale (art. 2, 2 comma, DM 23/01/2015 )

limposta indicata in fattura non concorre a formare il credito verso lente pubblico

da iscrivere in Co. Ge.

13 | EY Tax Update 2015

Split Payment Rimborso IVA in via prioritaria

Le operazioni soggette a split payment si considerano ad aliquota zero ai fini

della verifica della condizione per richiedere il rimborso di cui allart. 30

secondo comma lettera a) del DPR 633/1972 (presupposto dellaliquota

media). Possono essere richiesti anche rimborsi trimestrali

I rimborsi sono erogati in via prioritaria limitatamente all ammontare

dellimposta relativa alle operazioni di cui allart. 17 ter, effettuate nel periodo

Il Decreto del MEF, 20 Febbraio 2015 modifica lart. 8 del DM 23 gennaio

2015, prevedendo che i fornitori che applicano lo split payment hanno diritto

al rimborso in via prioritaria anche se non sono rispettate le condizioni di cui

allart. 2 del DM 22 marzo 2007, ossia:

Esercizio attivit da almeno 3 anni

Eccedenza detraibile richiesta a rimborso dimporto pari a superiore a 10.000 in caso di

rimborso annuale (3.000 per i rimborsi trimestrali)

Credito IVA richiesto a rimborso di importo pari o superiore al 10% dellimporto complessivo

dellimposta assolta sugli acquisti e importazioni effettuati nellanno/trimestre a cui si riferisce il

rimborso

Estensione del reverse-charge

domestico

15 | EY Tax Update 2015

Estensione del reverse charge domestico

La legge di Stabilit 2015 ha esteso il meccanismo dellinversione contabile

c.d. reverse-charge) a nuove tipologie di operazioni

Cos il reverse charge:

il fornitore emette la fattura senza laddebito dellimposta con lannotazione "inversione

contabile" e l'eventuale indicazione della norma di riferimento, articolo 17, comma 6 del DPR n.

633/1972

Il cessionario o committente, soggetto passivo IVA, assolve limposta tramite integrazione del

documento e registrazione del medesimo nel registro delle fatture emesse ed in quello degli

acquisti, con effetto neutro sulla liquidazione di periodo (salvo i casi di totale o parziale

indetraibilit dellIVA)

I contribuenti che emetteranno fatture in reverse charge potranno, ricorrendo i

requisiti previsti, chiedere il rimborso delleccedenza detraibile, sia

trimestralmente che annualmente

16 | EY Tax Update 2015

Estensione del reverse charge domestico: servizi relativi ad edifici

Servizi relativi ad edifici

E stata introdotta la lettera a-ter) al sesto comma dellarticolo 17 del DPR

633/1972 la quale estende lapplicazione del reverse charge alle prestazioni

di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di

completamento relative ad edifici.

il reverse charge si applica indipendentemente dalla qualifica soggettiva del

prestatore e del committente e a prescindere dallattivit svolta e dalla

tipologia contrattuale adottata.

Dubbi interpretativi chiariti dalla Agenzia con la Circ. 14/E del 27 marzo 2015.

Edifici sono un di cui della categoria beni immobili e si tratta in sostanza di fabbricati. Non

rientrano piazzali, giardini, strade, impianti fotovoltaici collocati su terreno.

Per servizi di pulizia si deve intendere tutti i servizi relativi agli edifici e non solo quelli svolti in

relazione a lavori di costruzione

I servizi di manutenzione e riparazione sembrano da considerarsi inclusi, in quanto compresi nei

codici ATECO relativi alla istallazione di impianti

17 | EY Tax Update 2015

Estensione del reverse charge domestico: settore energetico ( 1.1.2015 - 31.12.2018)

Settore energetico

Allarticolo 17 sesto comma del DPR 633/1972 vengono aggiunte le lettere d-bis), d-ter)

e d-quater) le quali prevedono lestensione del reverse charge:

ai trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra definite all'articolo 3

della direttiva 2003/87/CE (d-bis)

ai trasferimenti di altre unit che possono essere utilizzate dai gestori per

conformarsi alla stessa direttiva 2003/87/CE, nonch di certificati relativi al gas

e allenergia elettrica (d-ter)

alle cessioni di gas e di energia elettrica a un soggetto passivo-rivenditore ai

sensi dellarticolo 7 bis, comma 3, lettera a) (d-quater)

Per soggetto passivo rivenditore, si intende un soggetto passivo IVA, la cui principale

attivit in relazione all'acquisto di gas, di energia elettrica, di calore o di freddo costituita

dalla rivendita di detti beni ed il cui consumo personale di detti prodotti trascurabile

18 | EY Tax Update 2015

Estensione del reverse charge domestico: settore energetico

Il meccanismo del reverse charge si applica ai certificati relativi al gas e

allenergia elettrica (lett. d-bis e d-ter)

La AF ha chiarito (cfr Circ. 6/2015) che rientrano nellambito di applicazione

della nuova norma

i certificati verdi, che rappresentano la produzione di energia elettrica mediante

fonti rinnovabili.

I titoli di efficienza energetica (c.d. certificati bianchi), che attestano il risparmio di

gas ed energia elettrica conseguito attraverso sistemi di efficientamento della

produzione.

le garanzie di origine che hanno lo scopo di consentire ai fornitori di energia

elettrica di provare ai clienti finali la quota o la quantit di energia derivante da fonti

rinnovabili nel proprio mix energetico.

19 | EY Tax Update 2015

Estensione del reverse charge domestico: grande distribuzione

Grande distribuzione

Allart. 17 stata aggiunta la lettera d-quinquies), che prevede lapplicazione

del reverse charge alle cessioni di beni effettuate nei confronti degli

ipermercati (codice attivit 47.11.1), supermercati (codice attivit 47.11.2) e

discount alimentari (codice attivit 47.11.3).

La disposizione entrer in vigore subordinatamente al rilascio, da parte del

Consiglio europeo, di una misura di deroga ai sensi dellart. 395 della direttiva

2006/112/CE.

Novit nellesecuzione dei rimborsi

e gestione del credito IVA

21 | EY Tax Update 2015

Esecuzione dei rimborsi

Lart. 13 del D.lgs. n. 175/2014 (c.d. Decreto Semplificazioni) ha modificato

larticolo 38-bis del DPR n. 633/1972, in tema di esecuzione dei rimborsi IVA

con la finalit di semplificare e accelerare lerogazione dei rimborsi IVA.

La nuova normativa presenta un cambio di impostazione radicale nel

rapporto tra fisco e contribuente, eliminando lobbligo generalizzato di

prestazione della garanzia, con la conseguente significativa riduzione dei

costi per ottenere i rimborsi annuali e trimestrali nonch con la contrazione

della tempistica di lavorazione per il venir meno della fase amministrativa di

richiesta e di riscontro della validit delle garanzie (Circolare dellAgenzia

delle Entrate n. 32/E del 30 dicembre 2014)

22 | EY Tax Update 2015

Esecuzione dei rimborsi - disciplina previgente

La previgente disciplina prevedeva per la generalit dei contribuenti (salvi

alcuni casi di esclusione), per i rimborsi superiori a Euro 5.164,57, lobbligo di

presentare idonea garanzia, costituita alternativamente da:

deposito cauzionale di titoli di Stato o garantiti dallo Stato:

fideiussione bancaria (intestata al competente ufficio dell'Agenzia delle Entrate) o di

impresa commerciale che sia giudicata solvibile dall'Amministrazione finanziaria;

polizza fideiussoria di compagnia assicurativa, operante in Italia ed autorizzata

all'esercizio del ramo cauzioni.

valida per una durata di tre anni decorrenti dalla data di esecuzione del rimborso,

ovvero, se inferiore, per una durata pari al periodo mancante al termine di decadenza

dell'accertamento.

Per l'importo della somma richiesta a rimborso, aumentata degli interessi a favore del

contribuente, al netto dell'eventuale franchigia pari al 10 per cento dei versamenti

effettuati sul conto fiscale nel biennio precedente la richiesta, maggiorata degli interessi

al saggio corrente

23 | EY Tax Update 2015

Esecuzione dei rimborsi - nuova disciplina

Nella nuova versione dellarticolo 38-bis del DPR n. 633/72, limporto dei

rimborsi IVA eseguibili senza obbligo di prestare garanzia viene elevato a 15

mila euro

il limite da intendersi riferito non alla singola richiesta, ma alla somma delle

richieste di rimborso effettuate per lintero periodo dimposta (Circ. n. 32/E del

2014)

per i rimborsi superiori ad Euro 15 mila la procedura di rimborso cambia a

seconda del grado di rischio del singolo contribuente.

24 | EY Tax Update 2015

Esecuzione dei rimborsi - nuova disciplina Soggetti non a rischio

Soggetti non a rischio: non c obbligo di prestare la garanzia al ricorrere

congiunto delle seguenti due condizioni:

1. Alla dichiarazione IVA annuale o allistanza trimestrale da cui emerge il credito IVA

richiesto a rimborso sia apposto il visto di conformit di cui allart. 35 del DL

241/1997 (o la sottoscrizione dellorgano incaricato di effettuare il controllo

contabile di cui allart. 10, co. 7 del DL 78/2009).

Lapposizione del visto di conformit o della sottoscrizione alternativa sulla

dichiarazione unica e ha effetto sia per le compensazioni che per i rimborsi, fermo

restando che per i rimborsi richiesta anche la verifica della seconda condizione

La soglia di 15 mila euro prevista dalla legge deve essere calcolata separatamente

per le compensazioni e per i rimborsi.

25 | EY Tax Update 2015

Esecuzione dei rimborsi - nuova disciplina Soggetti non a rischio (segue)

2. Deve essere sottoscritta una dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet (redatta a

norma dellarticolo 47 del DPR 445/2000 e resa in apposito campo presente nella

dichiarazione IVA o nel modello TR) che attesti la sussistenza di alcune condizioni

riguardanti la solidit patrimoniale del contribuente, relativamente:

Alla consistenza del patrimonio netto, che non deve aver subito riduzioni superiori

al 40% rispetto alle risultanze contabili dellultimo periodo dimposta chiuso

anteriormente alla presentazione della dichiarazione o istanza di rimborso

Alla consistenza degli immobili, che non deve essersi ridotta, rispetto alle

risultanze contabili dellultimo periodo dimposta, di oltre il 40% per cessioni non

effettuate nella normale gestione dellattivit esercitata;

Allattivit stessa, che non deve essere n cessata n ridotta per effetto di cessioni

di aziende o rami dazienda compresi nelle suddette risultanze contabili;

Alla mancata cessione, nellanno precedente la richiesta, di azioni o quote della

societ stessa per un ammontare superiore al 50% del capitale sociale,(se la

richiesta presentata da societ non quotate)

Allavvenuto versamento dei contributi previdenziali e assicurativi

26 | EY Tax Update 2015

Esecuzione dei rimborsi - nuova disciplina Soggetti non a rischio (segue)

La dichiarazione di atto notorio, debitamente sottoscritta dal contribuente,

e la copia del documento di identit dello stesso, sono ricevute e

conservate da chi invia la dichiarazione ed esibite a richiesta dellAgenzia

delle Entrate.

Ai sensi dellarticolo 76 del DPR n. 445 del 2000, le dichiarazioni false o

mendaci costituiscono fattispecie penalmente rilevanti.

Gli Uffici effettueranno controlli, anche a campione, sulle dichiarazioni

sostitutive ai sensi dellarticolo 71 del citato DPR n. 445.

Il contribuente ha comunque facolt di prestare la garanzia in luogo della

presentazione della dichiarazione IVA o dellistanza di rimborso con visto

di conformit

27 | EY Tax Update 2015

Esecuzione dei rimborsi - nuova disciplina Soggetti a rischio

Soggetti a rischio: permane lobbligo di prestare la garanzia (sempre nellipotesi in cui

lammontare dellIVA richiesta a rimborso superi i 15.000 ):

1. contribuenti che esercitano unattivit dimpresa da meno di due anni (ma diversi dalle start-

up innovative di cui allart. 25 del DL n. 719/2012)

Per esercizio di attivit dimpresa si intende leffettivo svolgimento dellattivit, che ha inizio con la prima

operazione effettuata e non con la sola apertura della partita IVA (circ 6/2015)

Il termine biennale si intende riferito ai due anni antecedenti la data di richiesta del rimborso (circ 6/2015)

2. contribuenti che nei due anni antecedenti la richiesta di rimborso hanno ricevuto avvisi di

accertamento o rettifica (relativamente a qualsiasi tributo amministrato dallAgenzia delle

Entrate) da cui risulti per ciascun anno una differenza, tra gli importi accertati e quelli

dellimposta dovuta o del credito dichiarato, superiore:

al 10% degli importi dichiarati se questi non superano Euro 150.000

al 5% degli importi dichiarati se questi superano Euro 150.000 ma non superano Euro 1.500.000;

all1% degli importi dichiarati, o comunque Euro 150.000, se gli importi dichiarati superano Euro 1.500.000

3. Contribuenti che chiedono il rimborso per cessazione dellattivit.

28 | EY Tax Update 2015

Esecuzione dei rimborsi nuova disciplina Termini per il rimborso

I rimborsi devono essere eseguiti entro il termine di tre mesi dalla data di effettiva presentazione

della dichiarazione (il precedente testo della norma faceva riferimento alla scadenza del termine di

presentazione della dichiarazione)

Nel caso di presentazione di pi dichiarazioni per lo stesso periodo dimposta (correttive nei termini,

integrative), il termine di tre mesi inizia a decorrere nuovamente dallultima dichiarazione presentata.

Resta fermo il termine per il computo degli interessi del 2% annuo sulla somma da rimborsare che

decorrono dal novantesimo giorno successivo a quello in cui stata presentata la dichiarazione, non

computando il periodo intercorrente tra la data di notifica della richiesta di documenti e la data della

loro consegna, quando questo supera i quindici giorni.

Le disposizioni di semplificazione si applicano anche ai rimborsi in corso di esecuzione al

13/12/2014:

Per i rimborsi richiesti prima del 13/12/2014 e non ancora erogati, la garanzia non dovuta se sussistono i

presupposti previsti dal nuovo art. 38 bis; se la garanzia stata gi richiesta, il contribuente non tenuto a

presentarla. La garanzia non pu essere restituita se i rimborsi sono stati gi erogati.

Nel caso in cui il contribuente intenda apporre il visto - assente nella dichiarazione originaria potr presentare

una dichiarazione integrativa anche oltre il termine di 90 gg. dalla presentazione di quella originaria.

Q&A

Stefano Pavesi VAT and Indirect Taxes

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Roma, 19 maggio

Milano, 21 maggio

Novit fiscali - IVA e Dogane Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

3 | EY Tax Update 2015

Le transazioni fra Societ collegate (e.g. appartenenti ad un unico gruppo)

che implichino importazioni ed esportazioni di beni Italia/UE ed in un Paese

terzo impattano sia sulle imposte dirette, sia sulla fiscalit doganale

Sorge la necessit di svolgere, ai fini dellimposizione diretta, una analisi dei

prezzi di trasferimento secondo le regole internazionali del TP allo scopo di

verificare che le Amministrazioni finanziarie coinvolte non considerino le

operazioni interne al gruppo come non in linea con le transazioni tra terzi

indipendenti

Anche ai fini doganali sorge la necessit di svolgere una analisi del valore

utilizzato ai fini della determinazione del valore in dogana

Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

4 | EY Tax Update 2015

Il valore in dogana uno degli elementi

dellaccertamento doganale unitamente allorigine, alla

classificazione ed alla quantit

Ai sensi dellart.29 CDC, il valore in dogana il prezzo

della transazione e, quindi, il prezzo effettivamente

pagato o da pagare dal compratore al venditore in

occasione di una vendita per lesportazione verso lUE

Inoltre nellUE la tariffa doganale prevede, per lo pi,

allimport dazi ad valorem

Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

5 | EY Tax Update 2015

I criteri di determinazione dei prezzi di trasferimento ed i metodi di

determinazione del valore in dogana non coincidono necessariamente fra

loro. Da un lato, i primi, si basano sul principio internazionale del prezzo di

libera concorrenza mentre dallaltro, i secondi, si basano sul prezzo di

transazione ovvero sul ricorso ai metodi alternativi

La finalit perseguita la medesima, i.e. lindividuazione del valore dei beni

nel rispetto delle rispettive normative. Ma mentre:

per lAgenzia delle Entrate il costo sostenuto dallacquirente deve essere

ragionevolmente basso al fine di non incidere negativamente sulla determinazione

della base imponibile da assoggettare ad imposizione

per lAgenzia delle Dogane invece il valore in dogana deve essere ragionevolmente

alto in quanto ci presuppone una maggiore base imponibile da assoggettare a dazio

ed alla fiscalit interna

Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

6 | EY Tax Update 2015

I prezzi di trasferimento basati sulle le regole

internazionali del TP ed il valore dichiarato in dogana

difficilmente coincideranno poich il valore doganale

composto da:

Valore di transazione

+

alcuni elementi da aggiungere

-

alcuni elementi che non devono essere inclusi

Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

7 | EY Tax Update 2015

La problematica di riconciliare i prezzi di trasferimento ed

il valore in dogana a seguito di applicazione di politiche di

TP un tema sempre pi sentito dalle imprese

Lo diventa ancora di pi quando si considera la

rideterminazione del valore doganale operata a seguito di

aggiustamenti di TP, dovuti allapplicazione del principio

di libera concorrenza, aventi valenza retroattiva

Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

8 | EY Tax Update 2015

La questione nasce dalla sentenza della Cassazione

n.7716 del 27 marzo 2013 nella quale la Corte di

legittimit conclude che lAmministrazione doganale deve

accogliere una richiesta di rimborso di dazi

allimportazione solo qualora risulti che:

per un errore dellimportatore e non in base ad una scelta di

questultimo sia stato contabilizzato un importo di dazi non dovuto da

parte dellUfficio doganale di importazione

Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

9 | EY Tax Update 2015

Nel caso di specie, la Corte di Cassazione ha respinto la richiesta

dellimportatore affermando che:

il metodo di TP utilizzato non era un metodo cd. tradizionale bens era un

metodo di profitto

limportatore ha operato rettifiche del valore in dogana con una sola nota di

credito cumulativa per un periodo di cinque anni e senza procedere ad una

riconciliazione con i valori indicati nelle bollette di importazione

laccordo infragruppo avvenuto successivamente rispetto alle importazioni

per le quali stata richiesta la revisione

Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

10 | EY Tax Update 2015

Per le suddette ragioni lAgenzia delle Dogane e dei

Monopoli e lAgenzia delle Entrate hanno istituito un

gruppo di lavoro con la finalit di studiare la problematica

ed individuare delle soluzioni volte a consentire la

possibilit di modificare il valore in dogana a seguito

dellapplicazione di politiche di TP

Quali soluzioni sono state individuate?

Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

11 | EY Tax Update 2015

la determinazione del valore forfettario (art.156 bis del

Reg. (CEE) n.2454/93) in base alla quale loperatore chiede allAmministrazione doganale di poter utilizzare

allatto dellimportazione, in seguito allapplicazione di politiche di TP, un valore

forfettario determinato

la dichiarazione incompleta (art.254 del Reg. (CEE)

n.2454/93)

in base alla quale loperatore chiede allAmministrazione doganale unautorizzazione

per dichiarare nella bolletta doganale un valore previsionale riservandosi di rivedere i

valori dichiarati a seguito delle rettifiche operate in applicazione delle politiche di TP

Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

12 | EY Tax Update 2015

Quali sono le conseguenze

dellapplicazione di ciascuno dei due

metodi?

Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

13 | EY Tax Update 2015

Il metodo del valore forfettario offre la possibilit di determinare, in via

anticipata, il valore in dogana autorizzando che, in deroga allart.32, co.2

ed allart 33 del CDC . alcuni elementi da aggiungere al prezzo pagato

o da pagare, non quantificabili al momento in cui sorge lobbligazione

doganale e ..alcuni elementi che non devono essere inclusi al

prezzo pagato o da pagare, qualora i relativi importi non siano distinti dal

prezzo pagato o da pagare al momento in cui sorge lobbligazione

doganale, siano calcolati sulla base di criteri adeguati e specifici.

necessita di una autorizzazione

il valore definitivo

non occorre prestar la garanzia

il nuovo Codice Doganale unionale prevede un ricorso sempre maggiore a questo metodo per la

determinazione del valore in dogana riconoscendo ai soggetti AEO dei vantaggi ai fini

dellottenimento dellautorizzazione

la procedura per rettificare il valore gi autorizzato complessa e non retroattiva

Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

14 | EY Tax Update 2015

Ia dichiarazione incompleta permette di indicare nelle bollette doganali un

valore provvisorio che dovr essere reso definitivo entro un tempo

concordato con la dogana

necessita di una autorizzazione

il valore non definitivo

occorre prestare una garanzia nellarco temporale considerato

occorre rettificare ciascuna singola bolletta

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Massimo Bellini Transfer Pricing Partner

Patent Box - Art. 1, comma 37-45,

Legge Stabilit 2015

4 | EY Tax Update 2015

Patent box Relazione Illustrativa L. Stabilit

Incentivare la collocazione in Italia dei beni immateriali

attualmente detenuti allestero da imprese italiane o

estere

Incentivare il mantenimento dei beni immateriali in Italia

(evitarne la rilocalizzazione allestero)

Favorire linvestimento in attivit di R&S

Lintroduzione del predetto regime opzionale renderebbe il

mercato italiano maggiormente attrattivo per gli investimenti

nazionali ed esteri di lungo termine, tutelando la base

imponibile italiana.

5 | EY Tax Update 2015

Patent box Relazione Illustrativa L. Stabilit

6 | EY Tax Update 2015

Ambito soggettivo ed oggettivo

Ambito

soggettivo

Societ titolari del reddito dimpresa ed enti non residenti in Italia e residenti in Paesi con i quali in vigore un accordo per evitare la doppia imposizione e con i quali lo scambio di informazioni sia effettivo.

Ambito

oggettivo

Redditi derivanti dallutilizzo di opere dellingegno, brevetti industriali, marchi dimpresa, disegni e modelli nonch da processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

Plusvalenze derivanti dalla cessione dei suddetti beni, se almeno il 90% del corrispettivo derivante dalla cessione dei predetti beni reinvestito.

7 | EY Tax Update 2015

Esclusione dal reddito dimpresa (1/3)

Non concorrono a formare il reddito complessivo, sia ai fini IRES che ai fini IRAP, in quanto esclusi

fino ad un massimo del 50% del relativo ammontare i redditi derivanti dallutilizzo di:

a) opere dellingegno

b) brevetti industriali

c) marchi dimpresa

d) Disegni e modelli

e) processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale,

commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili

8 | EY Tax Update 2015

Patent box

Si tratta di un regime opzionale esercitabile a partire dal 2015

Lopzione irrevocabile ed ha una durata di cinque esercizi sociali

Nei primi due periodi di imposta la quota di reddito esclusa sar:

30% nel periodo di imposta 2015

40% nel periodo di imposta 2016

Il regime di tassazione agevolata ha ad oggetto anche le plusvalenze

derivanti dalla cessione dei predetti beni immateriali

Ai fini dellesclusione delle plusvalenze, almeno il 90% del corrispettivo

derivante dalla cessione dei predetti beni deve essere reinvestito, prima

della chiusura del secondo periodo di imposta successivo a quello nel

quale si verificata la cessione, nella manutenzione o nello sviluppo di altri

beni immateriali

Disposizioni attuative saranno emanate da un decreto

9 | EY Tax Update 2015

Determinazione del reddito escluso dalla base imponibile

Concessione

del bene in

licenza

Lagevolazione consiste nellesclusione da imposizione del 50% dei relativi redditi

Utilizzo

diretto

Il contributo economico di tali beni alla produzione del reddito complessivo che beneficia dellesclusione deve essere

determinato sulla base di un accordo con lamministrazione finanziaria attraverso il

ruling internazionale

10 | EY Tax Update 2015

Reddito agevolabile

Redditi derivanti dal bene

immateriale

I costi di R&S sostenuti per il mantenimento, laccrescimento

e lo sviluppo del bene immateriale

I costi complessivi sostenuti per produrre tale bene

50% X X

11 | EY Tax Update 2015

Reddito agevolabile

12 | EY Tax Update 2015

Reddito agevolabile

OECD/G20: BEPS ACTION 5

Agreement on modified nexus approach for IP regimes

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Novit fiscali - IVA e Dogane Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

3 | EY Tax Update 2015

La normativa comunitaria sul valore in dogana si basa sullart.VII del GATT e

prevede sei metodi valutazione delle merci applicabili in modo gerarchico.

1) metodo del valore di transazione

2) metodo del valore di merci identiche

3) metodo del valore di merci similari

4) metodo deduttivo

5) metodo del valore calcolato o ricostruito

6) metodo del valore determinato conformemente ai dati disponibili nellUE

Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

4 | EY Tax Update 2015

Metodo del valore di transazione

E il metodo pi importante attraverso il quale si riconosce la pratica

commerciale secondo la quale due merci identiche, importate nello stesso

momento, possono avere due valori diversi a seconda delle circostanze

specifiche delle rispettive transazioni

Lart.29 CDC, stabilisce che il valore in dogana il prezzo della transazione e,

quindi, il prezzo effettivamente pagato o da pagare dal compratore al venditore

in occasione di una vendita per lesportazione verso lUE.

Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

5 | EY Tax Update 2015

Metodo del valore di transazione (2)

Al fine di poter applicare il metodo del valore di transazione occorre che siano

rispettate determinate condizioni (pena linapplicabilit di tale regola ed il ricorso

ai metodi alternativi di determinazione del valore dei beni):

non devono esistere restrizioni per la cessione o lutilizzazione delle merci da

parte del compratore, al di fuori di quelle imposte o richieste dalla legge o dalle

autorit pubbliche nella Comunit, o che limitino larea geografica nella quale le

merci possono essere rivendute, ovvero non intacchino sostanzialmente il loro

valore;

la vendita o il prezzo non deve essere subordinato a condizioni o prestazioni il

cui valore non possa essere determinato in relazione alle merci da valutare;

nessuna parte del prodotto, relativo a qualsiasi rivendita o successiva

cessione, deve ritornare direttamente o indirettamente al venditore, a meno che

non possa essere operata unadeguata rettifica;

non devono esserci legami tra lacquirente ed il venditore, che abbiano

influenzato la determinazione del prezzo.

Valore in dogana a seguito di rettifiche di TP

6 | EY Tax Update 2015

Metodo del valore di transazione (3) Per determinare il valore in dogana al prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci importate si addizionano: a) i seguenti elementi, nella misura in cui sono a carico del compratore ma non sono stati inclusi nel prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci: i) commissioni e spese di mediazione, escluse le commissioni di acquisto; ii) costo dei contenitori considerati, ai fini doganali, come formanti un tutto unico con la merce; iii) costo dell'imballaggio, comprendente sia la manodopera che i materiali; b) il valore, attribuito in misura adeguata, dei prodotti e servizi qui di seguito elencati, qualora questi siano forniti direttamente o indirettamente dal compratore, senza spese o a costo ridotto e siano utilizzati nel corso della produzione e della vendita per l'esportazione delle merci importate, nella misura in cui detto valore non sia stato incluso nel prezzo effettivamente pagato o da pagare: i) materie, componenti, parti e elementi similari incorporati nelle merci importate, ii) utensili, matrici, stampi ed oggetti similari utilizzati per la produzione delle merci importate, iii) materie consumate durante la produzione delle merci importate, iv) lavori d'ingegneria, di studio, d'arte e di design, piani e schizzi, eseguiti in un paese non membro della Comunit e necessari per produrre le merci importate;

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7 | EY Tax Update 2015

Metodo del valore di transazione (4)

c) i corrispettivi e i diritti di licenza relativi alle merci da valutare, che il compratore tenuto a pagare, direttamente o indirettamente, come condizione della vendita delle merci da valutare, nella misura in cui detti corrispettivi e diritti di licenza non sono stati inclusi nel prezzo effettivamente pagato o da pagare;

d) il valore di ogni parte del prodotto di qualsiasi ulteriore rivendita, cessione o utilizzazione delle merci importate spettante direttamente o indirettamente al venditore;

e) i) le spese di trasporto e di assicurazione delle merci importate e ii) le spese di carico e movimentazione connesse col trasporto delle merci importate, fino al luogo d'introduzione delle merci nel territorio doganale della Comunit.

2. Ogni elemento che venga aggiunto ai sensi del presente articolo al prezzo effettivamente pagato o da pagare basato esclusivamente su dati oggettivi e quantificabili.

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8 | EY Tax Update 2015

Metodo del valore di transazione (5)

3. Per la determinazione del valore in dogana, nessun elemento aggiunto al prezzo effettivamente pagato o da pagare, fatti salvi quelli previsti dal presente articolo.

4. Ai fini del presente capitolo, per commissioni d'acquisto si intendono le somme versate da un importatore al suo agente per il servizio da questi fornito nel rappresentarlo al momento dell'acquisto delle merci da valutare.

5. Nonostante il paragrafo 1, lettera c), a) al momento della determinazione del valore in dogana, le spese relative al diritto di riproduzione delle merci importate nella Comunit non sono aggiunte al prezzo effettivamente pagato o da pagare per tali merci e b) i pagamenti effettuati dal compratore come contropartita del diritto di distribuzione o di rivendita delle merci importate non sono aggiunti al prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci importate se tali pagamenti non costituiscono una condizione della vendita, per l'esportazione, a destinazione della Comunit, delle merci qui importate.

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9 | EY Tax Update 2015

Metodo del valore di transazione (6) Sempre che essi siano distinti dal prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci importate, il valore in dogana non comprende i seguenti elementi:

a) le spese di trasporto delle merci dopo il loro arrivo nel luogo d'introduzione nel territorio doganale della Comunit;

b) le spese relative a lavori di costruzione, d'installazione, di montaggio, di manutenzione o di assistenza tecnica iniziati dopo l'importazione, sulle merci importate, ad esempio impianti, macchinari o materiale industriale;

c) gli interessi conseguenti ad un accordo di finanziamento concluso dal compratore e relativo all'acquisto di merci importate, indipendentemente dalla circostanza che il finanziamento sia garantito dal venditore o da un'altra persona, sempre che l'accordo di finanziamento considerato sia stato fatto per iscritto e, su richiesta, il compratore possa dimostrare che:

le merci sono realmente vendute al prezzo dichiarato come prezzo effettivamente pagato o da pagare, e

il tasso dell'interesse richiesto non superiore al livello al momento comunemente praticato per transazioni del genere nel paese dove stato garantito il finanziamento;

d) le spese relative al diritto di riproduzione nella Comunit delle merci importate;

e) le commissioni d'acquisto;

f) i dazi all'importazione e le altre imposizioni da pagare nella Comunit a motivo dell'importazione o della vendita delle merci.

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10 | EY Tax Update 2015

Metodo del valore di merci identiche

Ai fini dellapplicazione di questo metodo ci si basa sul valore di merci

identiche vendute per lesportazione a destinazione del territorio

dellUE ed esportate nel medesimo momento delle merci da valutare

sulla base del metodo di transazione.

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11 | EY Tax Update 2015

Metodo del valore di merci similari

Ai fini dellapplicazione di questo metodo si usano gli stessi criteri di

cui al metodo del valore di merci identiche, salvo il fatto di

considerare, ai fini della determinazione del valore, merci similari.

Questo metodo, al pari del precedente, pu essere applicato direttamente dalla dogana ma se limportatore a conoscenza di informazioni circa importazioni di merci identiche o similari effettuate sulla base del valore di transazione pu informare la dogana non mancando di considerare che, in presenza di pi valori tutti accettabili, la dogana dovr accettare quello pi basso.

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12 | EY Tax Update 2015

Metodo deduttivo

Si basa sul prezzo di rivendita dopo limportazione delle merci

importate.

Viene spesso utilizzato quando il prezzo delle merci importate viene

stabilito al momento della rivendita dopo limportazione.

Il prezzo di rivendita consente di risalire al valore delle merci al momento dellimportazione, sottraendo elementi quali:

commissioni dellimportatore / rivenditore

dazi doganali ed altre imposte corrisposte allimportazione

spese varie fra cui quelle di trasporto ed assicurazione nellUE

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13 | EY Tax Update 2015

Metodo del valore calcolato o ricostruito

Questo metodo linverso del metodo deduttivo in quanto esso si

basa sulla ricostruzione del valore della merce sommando i costi di

produzione ed ogni altro onere che, sulla base della normativa,

concorre a formare il valore in dogana.

Ai fini della sua applicazione necessita di informazioni che solo il

venditore pu fornire.

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14 | EY Tax Update 2015

Metodo del determinato conformemente ai dati disponibili nellUE

Questo metodo linverso del metodo deduttivo in quanto esso si

Questo metodo si applica quando non possibile determinare il valore in dogana con nessuno degli altri metodi e, quindi, ci si basa su i dati esistenti e riscontrabili oggettivamente.

Nellutilizzazione di questo metodo, non ci si potr basare:

sul prezzo di vendita nellUE di merci ivi prodotte

su di un sistema che prevede laccettazione del prezzo pi elevato fra quelli possibili

su prezzi per lexport verso Paesi extra UE

su valori in dogana minimi, arbitrari o fittizi

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EY Tax Update 2015

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Davide Bergami Transfer Pricing Partner

MED OME & TP leader

Progetto BEPS: overview

4 | EY Tax Update 2015

A strategic discussion of your tax function

Strategic alignment with business

Help improve value

Alignment with risk profile

Cash flow and financial impact

Risk management

Audit-ready documentation

Integrated with compliance

Binding rulings and voluntary disclosures

Tax life cycle

Internal

influences

Integrated global process

Accurate, supportable tax accounts

Tools and technology

End-to-end reporting

Strategy

Enterprise

Governance

Regulatory

Economic

Industry

External

influences

Leverage provision data

Consistent global process

Timely visibility and

status reporting

Real-time submission of transaction data

5 | EY Tax Update 2015

The OECD and the BEPS project: where we stand

6 | EY Tax Update 2015

Update on OECD BEPS project

OECD BEPS project overview

September 2014 OECD BEPS reports

2015 OECD BEPS activity

G20 Leaders Communique

7 | EY Tax Update 2015

OECD BEPS project Background

The OECDs Action Plan on Addressing Base Erosion and Profit Shifting

(BEPS) is aimed at government concern about potential for multinational

companies (MNCs) to reduce their tax liabilities through shifting of income to

no- or low-tax countries

Driven by MNC tax issues that have been in the headlines around the world

G20 governments have endorsed OECDs work on BEPS and have committed to

individual country action

Major non-OECD countries, including China and India, are actively participating in

BEPS project

Responsive changes over the next several years will differ across countries in

specifics and in timing, reflecting each countrys particular circumstances

Many countries are taking action already, without waiting for OECD

recommendations

The OECD BEPS agenda is ambitious in both scope and timing, the issues are

complex, but there is a real sense of political imperative

8 | EY Tax Update 2015

OECD BEPS Action Plan

1) Tax challenges of digital economy

September 2014

2) Hybrid mismatch arrangements

September 2014

3) Controlled foreign corporation (CFC) rules

September 2015

4) Deductibility of interest and other financial

payments September/December 2015

5) Harmful tax practices September

2014/September 2015/December 2015

6) Treaty abuse September 2014

7) Artificial avoidance of permanent

establishment status September 2015

8) Transfer pricing for intangibles September

2014/September 2015

9) Transfer pricing for risks and capital

September 2015

10) Transfer pricing for other high-risk

transactions September 2015

11) Development of data on BEPS and actions

addressing it September 2015

12) Disclosure of aggressive tax planning

arrangements September 2015

13) Transfer pricing documentation September

2014

14) Effectiveness of treaty dispute resolution

mechanisms September 2015

15) Development of a multilateral instrument for

amending bilateral tax treaties

September 2014/December 2015

Alfredo Orlandi Transfer Pricing Senior Manager

Progetto BEPS: proposte di

modifica in materia di reporting e

documentazione

11 | EY Tax Update 2015

Imperativo politico

Invitiamo l'OCSE a sviluppare un modello comune di rendicontazione paese per paese, a uso delle principali imprese multinazionali per la presentazione alle autorit fiscali, tenendo conto delle questioni riguardanti le giurisdizioni non cooperative. Ci permetter di migliorare il flusso di informazioni tra imprese multinazionali e autorit fiscali nei paesi in cui le imprese operano cos da incrementare la trasparenza e migliorare la valutazione dei rischi.

Comunicato della riunione del G8 del 17-18 giugno 2013, Lough Erne

Uno dei temi principali del Piano d'azione BEPS l'incremento della trasparenza. L'Azione 13 affronta questa questione nella maniera pi diretta

Tale azione contiene l'imperativo politico pi forte di tutte le Azioni BEPS

12 | EY Tax Update 2015

Azione 13: Sviluppi dell'OCSE

Sviluppi dell'OCSE su quest'Azione:

30 luglio 2013 Libro bianco sulla documentazione sui prezzi di

trasferimento

3 ottobre 2013 Memorandum sulla documentazione sui prezzi di

trasferimento e sulla rendicontazione paese per paese

30 gennaio 2014 Bozza di discussione sulla documentazione sui prezzi

di trasferimento e sulla rendicontazione paese per paese

23 febbraio 2014 Oltre 1.200 pagine di commenti sulla bozza di

discussione presentata all'OCSE

24 marzo 2014 Consultazione speciale

19 maggio 2014 Consultazione pubblica

16 settembre 2014 Pubblicazione del quadro e del modello finale

6 febbraio 2015 key points su implementazione CBCR

13 | EY Tax Update 2015

Documentazione sui prezzi di trasferimento e rendicontazione paese per paese

Rendicontazione

paese per paese

Prossime fasi:

Linee guida

sull'attuazione e

sulla presentazione

alle autorit fiscali

Quando*: Il modulo e i contenuti sono

definitivi.

Completamento del

metodo di attuazione

entro l'inizio del 2015.

L'adozione nei singoli

paesi avverr secondo

modalit diverse.

Perch:

Fornire alle autorit fiscali informazioni sulla gestione operativa di una multinazionale in

uno specifico paese ma anche sulla presenza globale dell'impresa. Permette una

valutazione dei rischi di alto livello.

Cosa non :

La relazione paese per paese non intesa a sostituire l'analisi completa sui prezzi di trasferimento.

Inoltre, non deve essere utilizzata per eseguire rettifiche basate su formule di allocazione.

Alcuni paesi (mercati emergenti) avrebbero preferito che si aggiungessero informazioni supplementari (ad es., pagamenti di interessi, diritti di utilizzo e servizi) nella rendicontazione paese per paese. La relazione segnala per i paesi l'obbligo di rivedere e stabilire entro il 2020 l'eventuale necessit di modificare i contenuti della relazione per imporre la rendicontazione di dati aggiuntivi o differenti

14 | EY Tax Update 2015

Cosa resta da fare

Questioni relative all'attuazione: qual il mezzo pi adeguato per presentare il

Masterfile e la Rendicontazione paese per paese alle autorit fiscali?

Informazioni presentate soltanto alle autorit fiscali competenti per la capogruppo

dell'impresa multinazionale (preferibilmente Regno Unito e Stati Uniti)

Informazioni da condividere con altre autorit fiscali competenti nell'ambito delle

relazioni di scambio di informazioni tributarie

Presentazione della relazione paese per paese e del Masterfile direttamente alle

autorit fiscali dei singoli paesi in cui la multinazionale ha una controllata o una

filiale

I paesi potrebbero modificare il modello dell'OCSE e sviluppare un proprio modulo di

rendicontazione paese per paese, il che potrebbe portare all'esistenza di pi versioni

del documento nei diversi paesi

Le multinazionali devono considerare i probabili provvedimenti che la giurisdizione della

capogruppo potr prendere in relazione all'imposizione di tali requisiti, come anche i

probabili provvedimenti di altre giurisdizioni in cui operano in relazione ai nuovi requisiti

di reporting

15 | EY Tax Update 2015

Documentazione sui prezzi di trasferimento e rendicontazione paese per paese

Masterfile Informazioni di alto livello sulle attivit

della multinazionale, sulla sua politica

dei prezzi di trasferimento e sugli

accordi sottoscritti con le autorit

fiscali, in un unico documento a

disposizione di tutte le autorit fiscali

in cui la multinazionale opera.

Documentazione

nazionale Informazioni dettagliate sull'attivit

locale, compresi pagamenti a favore di

parti correlate e riscossioni per prodotti,

servizi, diritti di utilizzo, interessi, ecc.

Rendicontazione

paese per paese Informazioni di alto livello su

ripartizione di utili, ricavi,

dipendenti e attivit a livello

dei singoli paesi.

16 | EY Tax Update 2015

CBCR Tabella di rendicontazione principale Dati aggregati nazionali

Giurisdizione

fiscale

Ricavi Utili (perdite)

al lordo

dell'imposta

sul reddito

Imposte pagate

nell'esercizio

(imposta sulle

societ e

ritenuta alla

fonte)

Accantona-

mento fiscale

per l'esercizio

corrente

Capitale dichiarato

Utili non

distribuiti

Attivit

materiali

diverse da

Disponibilit

liquide e

mezzi

equivalenti

Numero di

dipendenti Parte non

correlata

Parte

correlata Totale

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

Ecc

Note:

Dati aggregati, anzich consolidati (ancora da considerare le entit individuali)

Flessibilit delle fonti di dati (dati sulla capogruppo e GAAP locali, contabilit obbligatoria o pacchetto di reporting consolidato. L'unico requisito la coerenza rispetto agli esercizi precedenti e all'interno del gruppo)

Dati sulle entit aggregati sulla base della residenza fiscale (definizione della giurisdizione delle societ soggette alle regole sull'informativa e la trasparenza; questioni relative all'Azione 6; stabile organizzazione; entit trasparenti?)

Ricavi definiti per includere maggiori fatturati, diritti di utilizzo, immobili, servizi e interessi attivi (trattamento di altre voci come i

rimborsi?)

I ricavi escludono espressamente i dividendi infragruppo

Utile/perdita al lordo dell'imposta sul reddito comprende partite straordinarie

Imposte pagate nell'esercizio comprende le ritenute di altre parti sui pagamenti a favore dell'entit costitutiva

Accantonamento fiscale per l'esercizio corrente riguarda soltanto le imposte sulla gestione operativa dell'anno corrente

Numero di dipendenti pu includere i collaboratori esterni

17 | EY Tax Update 2015

CBCR Tabella 2 Informazioni sulle entit

Giurisdizione

fiscale

Entit

costitutive

residenti

nella

giurisdizione

fiscale

Giurisdizione

fiscale di

costituzione o

incorporazione

se diversa dalla

Giurisdizione

fiscale di

residenza

Principali attivit commerciali

R&

S

Po

ssesso

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itale

Ina

ttiv

a

Alt

ro

1.

2.

3.

1.

2.

3.

Ecc

Note:

Entit costitutive, anzich entit legali

possibile scegliere pi attivit. Tuttavia, ogni attivit scelta per la presentazione dovr essere coerente con le descrizioni utilizzate nelle diverse sezioni del Masterfile

18 | EY Tax Update 2015

Masterfile Informazioni richieste

Struttura

organizzativa

Descrizione aziendale Beni immateriali Attivit finanziarie

infragruppo

Posizioni finanziarie e fiscali

Struttura:

Propriet

legale

Posizione

geografica

Fattori chiave di guadagno Descrizione della

strategia generale

Accordi di

finanziamento per il

gruppo (mutuanti

correlati e non

correlati)

Bilancio consolidato annuale

Catena di fornitura di:

5 maggiori prodotti/servizi per fatturato; o

prodotti/servizi che generano oltre il 5% di

fatturato

Elenco dei beni

immateriali importanti e

dei titolari legittimi

Identificazione delle

entit di finanziamento

Elenco e descrizione degli

Accordi preventivi unilaterali sui

prezzi di trasferimento (APA)

esistenti e altri accordi fiscali

Principali mercati geografici dei suddetti

prodotti

Elenco degli accordi

relativi ai beni

immateriali pi

importanti

Informazioni sulle

politiche finanziarie

dei prezzi di

trasferimento

Elenco e breve descrizione degli accordi

relativi ai servizi pi importanti

Politiche dei prezzi di

trasferimento in

relazione ad attivit di

R&S e ai beni

immateriali

Analisi funzionale dei principali contributi alla

creazione di valore per singole entit

Informazioni sui

trasferimenti importanti

Business

restructuring/Acquisizioni/Alienazioni

nell'esercizio

19 | EY Tax Update 2015

Documentazione nazionale Informazioni richieste

Entit locale Operazioni infragruppo Informazioni finanziarie

Struttura di gestione

Organigramma locale

Informazioni sulle

persone a cui fa capo la

direzione locale

Descrizione delle transazioni controllate rilevanti e del

contesto in cui avvengono

Identificazione delle imprese associate che partecipano

alle transazioni controllate e loro relazione

Analisi funzionale

Metodi di determinazione dei prezzi di trasferimento

usati

Elementi comparabili e dettagli sulla metodologia

Bilancio di esercizio dell'entit

locale

Descrizione dell'attivit e

della strategia di business

perseguita

Importi dei pagamenti infragruppo e delle riscossioni per

transazioni controllate (ad es., prodotti, servizi, royalty,

interessi, ecc.)

Riconciliazione per illustrare in che

modo i dati finanziari usati

nell'applicazione del metodo di

determinazione dei prezzi di

trasferimento si collegano al

bilancio di esercizio

Informazioni sulle Business

restructuring e/o sui

trasferimenti di beni

immateriali

APA unilaterali e bilaterali/multilaterali e altri accordi fiscali

relativi alle transazioni controllate

Riepilogo dei dati finanziari rilevanti

per gli elementi comparabili e fonti

di tali dati

Concorrenti chiave Politiche dei prezzi di trasferimento

in relazione ad attivit di R&S e ai

beni immateriali

Informazioni sui trasferimenti

importanti

20 | EY Tax Update 2015

Dati e tecnologia

Quali sono i dati richiesti? I dati sono disponibili ai livelli

proposti? In che modo i dati richiesti verranno

disaggregati e convalidati a fini dell'accuratezza? Quali

tecnologie e processi possibile usare per estrarre,

aggregare, trasformare e raffrontare i dati su base

regolare? In che modo i dati devono essere presentati in

modo completo e coerente a livello globale?

Fattibilit

Disponibilit

Valutazione dei

rischi

Quale metodo di consolidamento e reporting pi adatto

alle esigenze a breve e lungo termine? possibile

sfruttare processi di raccolta dati e strumenti tecnologici

tributari esistenti?

Attuazione

In che modo devono essere presentati i dati?

necessario eseguire rettifiche per una presentazione

accurata su base consolidata globale? In che modo i file

di supporto per gli audit devono essere aggregati e

conservati?

Reporting

sostenibile

21 | EY Tax Update 2015

Transfer pricing e governance

Allineare e integrare la determinazione del prezzo di trasferimento con i processi

aziendali (ad es., Approvvigionamento, Finanza, Controllership, ecc.)

Sviluppare e documentare i processi di governance intorno all'attuazione ed

esecuzione del transfer pricing

Sviluppare capacit di monitoraggio e reporting sostenibili, integrate con le soluzioni

tecnologiche (esistenti)

Garantire la coerenza tra le informative, ad es., Masterfile, Documentazione nazionale

e Rendicontazione paese per paese

Socializzare le esigenze di budget

22 | EY Tax Update 2015

Coerenza del transfer pricing

Confronti verticali all'interno di un gruppo tra le diverse funzioni (la

retribuzione in una giurisdizione in linea con quella di un'altra?)

Le incongruenze potenziali derivano da:

Differenze funzionali naturali

APA

Fattori economici

Trattamento delle rettifiche dei prezzi di trasferimento

Le eventuali aree di debolezza dei controlli interni relativi alla

determinazione del prezzo di trasferimento verranno messe in

evidenza

23 | EY Tax Update 2015

Uniformit di rendicontazione esempi

Voci che potrebbero non essere rilevanti ai fini di audit potrebbero esserlo ai fini della

rendicontazione paese per paese (ad es., rimborsi)

Identificazione di accantonamento fiscale per l'esercizio corrente

Identificazione dell'organico

Disomogeneit nella definizione di ricavi e utile/perdita al lordo dell'imposta sul reddito

per quanto riguarda dividendi e partite straordinarie

24 | EY Tax Update 2015

Considerazioni sulla presentazione

Quante informazioni presentare?

Un numero di informazioni sufficiente a permettere alle autorit fiscali di prendere

decisioni informate sul rischio del transfer pricing

Commisurate al tempo e ai costi necessari per la preparazione della relazione

Rendicontazione paese per paese prendere in considerazione l'uso

della Tabella 3 per fornire informazioni supplementari al fine di evitare

il rischio di interpretazioni errate dei dati.

Presentare gli utili ordinari oltre agli utili da partite straordinarie

Spiegazione scritta dei dati anomali o erratici percepiti

25 | EY Tax Update 2015

Estratto dallo Strumento di valutazione EY

26 | EY Tax Update 2015

Considerazioni sulla presentazione Masterfile/ Documentazione nazionale

La finalit fornire dati trasparenti alle autorit fiscali

Le informazioni del Masterfile possono essere presentate a livello

aggregato o per linea di business:

Uniformit con la Rendicontazione paese per paese se si presentano a livello aggregato

Se si sceglie la presentazione per linea di business, mantenere pi Masterfile

La coerenza tra Masterfile, Documentazione nazionale e

Rendicontazione paese per paese fondamentale

Joost Vreeswijk Partner EMEIA leader

Operating Model Effectiveness (OME)

Operating Model Effectiveness

(OME) the future of tax?

29 | EY Tax Update 2015

Over the last decades multinationals have implemented various structures

(Swiss) Principal structures

Centralised supply chain companies

Procurement companies

IP Companies

Contract R&D

Shared services concepts

Rationale?

30 | EY Tax Update 2015

Operating Model Effectiveness has its roots in the early 80s and US tax concepts

Wave: 1. Tax Cowboys & Early adopters

2. The Swiss dream

3. Business & Technology drive

4. Operating Model Effectiveness

Who High tech Pharma

Chemicals Manufacturing

FMCG Consumer products Supply chain-centric

Any industry

How

European Greenfield operations

Highly IP driven Cost sharing vs.

substance

Some business alignment, but typically one size fits all

Substance to satisfy tax requirements

IT not always aligned

Majority of models follow principal structure (residual profit model)

Strong central control of key processes

Integrated design

Tailored models More functional

structures: Procurement, Supply Chain, Distribution, R&D, Treasury, Risk mgt

Multi-hubs & profit splits

Drivers Tax Greenfield all

options open!

Tax

Business needs ERP programs Still strong tax focus

Full business case driven Business value drives tax

value

Where Ireland Netherlands

Switzerland Belgium

Various tax effective locations

CH, Benelux feature heavily

Location Biz choice Trade-off between all cost

and benefits Talent availability

Examples & Comments

EU Principal structures of US Multinationals

US Multinationals Some EMEA

multinationals All multinationals

All multinationals BEPS sharpens views

80s 90s early 2000s Last years

Tax driven Business driven

31 | EY Tax Update 2015

Political forces and BEPS has created a complex and challenging environment

No more artificial structures.

Transparency (CBCR)

PE tests

Substance & DEMPE testing

Cost+ for sales

Residual model challenges

Profit splitting (with network)

Returns of intangibles

Etc.

But, also collateral damage?

Increased Compliance?

More litigation?

Reduced access to

advantageous rulings?

State-aid dried up?

Inconsistent landscape with

unilateral measures?

Etc.

Older structures will need to be tested.

What will the future bring?

32 | EY Tax Update 2015

Business leaders (not tax) hold the key for future structures business change platform

Business Agenda

Merger or Acquisition

Reconstruct the Value Chain and its controls

Divest part of the organisation

Reduce costs

Structure for growth

Create a new organisation

Outsourcing

Business Leaders are constantly reviewing their Operating Models

Internal pressure

Competitive environment

Political, Economical and Legislative Landscape

Tax professional must become business-partners in these transformations

Protect value

Enhance value

Manage complexity and barriers

33 | EY Tax Update 2015

A few take aways

Can you demonstrate that key value drivers are controlled by the Principal? 1

Is your substance in line with your pricing policy and your contractual agreements? 2

Have you documented the business case for the restructuring on an entity (as well as an

enterprise) basis including business impacts? Monitoring against business case? 3

There is a greater emphasis on demonstrating what activities are value-adding, and how these activities are managed and controlled.

Tax authorities are looking for consistency between the operating model (as presented) and the behaviours of individuals, teams, entities in practice.

Certain tax incentives are no longer obtainable or even sustainable, which can lead to a shift of focus to indirect taxes, savings on compliance and corporate simplification.

34 | EY Tax Update 2015

Do you have an integrated business case?

Procurement

Benefits

Tax impact

Transparency

Transfer

Pricing

Leverage

Compliance

Demand

Location

Efficiency

Customs &

VAT

IT costs

Project

mgmt.

Consulting

HR/Transition

Running

costs

Organization