Valutazione dImpatto Ambientale Valutazione Ambientale Strategica Autorizzazione Integrata Ambientale

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  • Valutazione dImpatto Ambientale Valutazione Ambientale Strategica Autorizzazione Integrata Ambientale
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  • Tutte e tre le procedure che verranno esaminate hanno caratteristiche comuni: carattere preventivo, proponendosi (in applicazione del principio comunitario di prevenzione) di individuare, valutare e mitigare i possibili effetti perturbativi sullambiente di un determinato piano, programma o progetto prima che esso sia adottato o autorizzato;
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  • si fondano su un approccio globale, associando cio in ununica contestuale valutazione lincidenza che la realizzazione di uno specifico piano, programma o progetto pu avere su tutti i fattori di cui lambiente composto, considerati complessivamente ed anche nelle loro possibili interazioni; danno risalto alla partecipazione del pubblico essendo potenzialmente aperte alla partecipazione di un numero anche elevato di soggetti; prevedono unistruttoria tecnico-scientifica.
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  • Via e Vas La Via e la Vas sono processi di valutazione Preventiva e Sistematica degli effetti sullambiente che possono derivare da attivit di trasformazione del territorio, previste in atti: di programmazione o pianificazione o di progettazione
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  • Il processo di trasformazione del territorio Vede una pluralit di momenti decisionali che portano la pubblica amministrazione: Se realizzare le trasformazioni Dove realizzarle Come realizzarle
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  • La Vas attiene alla valutazione degli effetti ambientali che prevedibile conseguiranno dalla attuazione delle previsioni dei piani e programmi La Via attiene alla valutazione dei probabili effetti di uno specifico progetto
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  • Valutazione dImpatto Ambientale
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  • Con lespressione Valutazione dimpatto ambientale (VIA) si intende, un procedimento incidentale destinato a innestarsi su un procedimento principale autorizzatorio e aperto alla partecipazione del pubblico, che, a seguito di unistruttoria a carattere tecnico-scientifico e interdisciplinare, sfocia in un giudizio preventivo in ordine alla compatibilit ambientale di un progetto pubblico o privato, che appare suscettibile di provocare effetti rilevanti sullambiente globalmente considerato. Il fine quello di migliorare la qualit dell'ambiente e la qualit di vita, utilizzando un approccio preventivo e integrato, attraverso analisi e valutazioni preliminari.
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  • Il giudizio, che dovr tener conto : -delle caratteristiche del progetto; -del modo in cui il progetto dovr essere realizzato; -delle peculiarit del contesto ambientale su cui esso destinato a incidere, potr altres prevedere anche prescrizioni correttive.
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  • Storia La VIA nasce alla fine degli anni 60 negli USA con il nome di Environmental Impact Assessment (EIA), che introduceva le prime forme di controllo sulle attivit umane interagenti con lambiente. Limportanza della VIA accresciuta nel 1969 con lemanazione del National Environmental Policy Act (NEPA). Successivamente altri Stati hanno adottato norme specifiche per lintroduzione della VIA nel proprio ordinamento.
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  • Direttiva CEE n. 337 del 27 giugno 1985 La direttiva 85/337/CEE approvata dal Consiglio delle Comunit europee il primo testo normativo in Europa per la disciplina della VIA nei progetti pubblici e privati. Lorientamento di tale disposizione quello di migliorare la politica ecologica comunitaria mediante lintroduzione di un processo di valutazione iniziale. Lo scopo evitare/prevenire inquinamenti e perturbazioni ambientali, anzich combattere successivamente gli effetti nocivi che le modifiche alla realt esterna possono produrre sullambiente.
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  • Ulteriore obiettivo della direttiva evitare che vi siano disparit tra le legislazioni vigenti negli Stati membri, che possano creare squilibri concorrenziali nel mercato comunitario. La direttiva stata successivamente integrata e modificata dalle direttive 97/11/CE e 2003/35/CE.
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  • Riconoscimento internazionale Dichiarazione di Rio, 1992, Principio 17: La valutazione dimpatto ambientale, come strumento nazionale, sar effettuata nel caso di attivit proposte che siano suscettibili di avere effetti negativi rilevanti sullambiente e dipendano dalla decisione di unautorit nazionale competente
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  • Quadro Normativo Italiano La procedura di VIA stata introdotta nellordinamento italiano dallart. 6 della legge n. 349 del 8 luglio 1986 Istituzione del Ministero dellambiente e norme in materia di danno ambientale. Successivamente, con i decreti attuativi DPCM 17 dicembre 1988 e DPCM 10 agosto 1988, sono state rispettivamente individuate le norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di compatibilit ambientale e fissate le categorie di opere in grado di produrre rilevanti modificazioni dellambiente.
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  • D.Lgs. 152/2006 Norme in Materia Ambientale Con la Legge n. 308 del 2004, il Governo stato delegato ad adottare uno o pi decreti legislativi di riordino, coordinamento e integrazione delle disposizioni legislative nei settori e materie tra cui la VIA. Il D.Lgs. n. 152 del 2006, nella Parte Seconda Procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione dimpatto ambientale (VIA) e per lautorizzazione ambientale integrata (IPPC), assolve questa funzione di riordino della normativa ambientale, abrogando le principali fonti normative sopra citate e dettando per la prima volta (a livello dellordinamento statale) una disciplina organica della procedura di VIA. La parte seconda del D.Lgs. n. 152/2006 stata integralmente rielaborata attraverso il decreto correttivo D.Lgs. n. 4 del 2008 e dal D.Lgs 128 del 2010.
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  • Obiettivo della VIA: assicurare trasparenza delliter decisionale e completezza e affidabilit delle informazioni su cui poggia la valutazione. La VIA caratterizzata dallinformazione e dalla partecipazione ai processi decisionali, attraverso strumenti e procedimenti formalizzati : delle altre autorit ambientali dei cittadini
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  • VIA Lo spirito della V.I.A. non quello di vietare tout court interventi che incidano sullambiente (essendo alluopo sufficiente lapposizione di vincoli inderogabili che vietino, ad esempio, ledificazione o altre attivit similari), bens quello di valutare la sostenibilit di interventi che sicuramente interferiscono con lambiente. Del resto, lart. 146 del D.Lgs. n. 42/2004, dopo aver posto al primo comma la regola generale secondo cui i proprietari di beni sottoposti a tutela secondo le norme dello stesso Testo Unico e/o dei piani paesistici non possono distruggerli o modificarli in modo da alterarne lidentit, al secondo comma stabilisce che i soggetti summenzionati debbono sottoporre alle autorit competenti i progetti di opere che intendano realizzare sui beni tutelati, e ci ai fini della valutazione della compatibilit paesaggistica (il che vuol dire che non vietato in assoluto intervenire su questi beni). Analogo discorso a farsi per gli aspetti - spesso sovrapposti con quelli paesaggistici - concernenti la compatibilit ambientale. Pres. - TAR MARCHE, Sez. I - 4 marzo 2010, n. 100
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  • T.a.r. Toscana, sez. II, 20-04-2010, n. 986. La valutazione di impatto ambientale comporta una valutazione anticipata finalizzata, nel quadro del principio comunitario di precauzione, alla tutela preventiva dellinteresse pubblico ambientale; ne deriva che, in presenza di una situazione ambientale connotata dai profili di specifica e documentata sensibilit, anche la semplice possibilit di unalterazione negativa va considerata un ragionevole motivo di opposizione alla realizzazione di unattivit anche alla luce degli ampi profili di discrezionalit amministrativa che presenta la valutazione di impatto ambientale sul piano dellapprezzamento degli interessi pubblici. Sfugge, pertanto, al sindacato giurisdizionale la scelta discrezionale della p.a. di non sottoporre beni di primario rango costituzionale, qual quello dellintegrit ambientale, ad ulteriori fattori di rischio che, con riferimento alle peculiarit dellarea, possono implicare leventualit, non dimostrabile in positivo ma neanche suscettibile di esclusione, di eventi lesivi.
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  • D.Lgs. 152/2006 art. 5 - Definizioni b) valutazione ambientale dei progetti, nel seguito valutazione dimpatto ambientale, di seguito VIA: il procedimento mediante il quale vengono preventivamente individuati gli effetti sull'ambiente di un progetto, secondo le disposizioni di cui al titolo III della seconda parte del presente decreto, ai fini dell'individuazione delle soluzioni piu' idonee al perseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 4, commi 3 e 4, lettera b);;
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  • Articolo 4, comma 3 La valutazione ambientale di piani, programmi e progetti ha la finalita' di assicurare che l'attivita' antropica sia compatibile con le condizioni per uno sviluppo sostenibile, e quindi nel rispetto della capacita' rigenerativa degli ecosistemi e delle risorse, della salvaguardia della biodiversita' e di un'equa distribuzione dei vantaggi connessi all'attivita' economica. Per mezzo della stessa si affronta la determinazione della valutazione preventiva integrata degli impatti ambientali nello svolgimento delle attivita' normative e amministrative, di informazione ambientale, di pianificazione e programmazione.
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  • Articolo 4 comma