Brand Design - Le città invisibili e visibili di Italo Calvino

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Text of Brand Design - Le città invisibili e visibili di Italo Calvino

  1. 1. LE CITT INVISIBILI di Italo Calvino e visibili
  2. 2. LE CITT VISIBILI E INVISIBILI GRUPPO DIECI Francesca Aristodemo Marta Bressi Valentina Cannatelli Alessio Di Salvo Claudio Di Stefano Emanuele Faraci Stefano Ferrara Serena Filigenzi Ivan Giaquinto Nourhan Saleh Universit degli Studi di Roma Sapienza Corso di Laurea specialistica in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione dImpresa Esercitazione per il corso di Brand Design Docente: Bonifacio Pontonio
  3. 3. INDICE BUDAPEST...................pag. 3 MAROZIA ...............................pag. 13 BARI......................................................................................................pag. 23 ADELMA...........................................pag. 33
  4. 4. BUDAPESTLE CITT INVISIBILI DI ITALO CALVINO
  5. 5. Budapest sa di paprika, cannella e panna acida, pulita, sorprendente. gloriosa e fiera, mai doma, Art Nouveau e acque termali, ponti e fiorini. Romanticamente Budapest: la mitteleuropea, lasburgica, la scintillante. 4
  6. 6. BUDAPEST LE CITT INVISIBILI Budapest la capitale dell'Ungheria e provincia autonoma. divisa in 23 circoscrizioni che hanno una propria organizzazione e amministrazione locale. Budapest nasce ufficialmente nel 1873 con l'unione delle citt di Buda e buda, situate sulla sponda occidentale del Danubio, con la citt di Pest, situata sulla sponda orientale. citt. Da qui si pu ammirare il Danubio, il vero grande protagonista della citt: un gigantesco cordone ombelicale che ne racconta romanticamente la storia e che unisce idealmente lUngheria. Inanellata di ponti che la divide in due parti donandole intensa malia e suggestione: alla sinistra del fiume si trova lelegante Buda, alta arroccata e circondata da colli, e alla sua destra la popolare e moderna Pest, dove inizia la pianura verso la Alfold ungherese. Il pi occidentale tra gli splendidi porti sul Danubio, che qui di nobile ampiezza e profondit, ci ha riportati alle tradizioni della dominazione turca. 5
  7. 7. "Le fotografie in bianco e nero ci fanno capire che Budapest piena di contrasti. sia bella che sporca, sfarzosa e povera, ricca e povera." 6
  8. 8. CONCEPTLE CITT INVISIBILI La bellezza di Budapest risiede nella presenza del "bel Danubio blu", fiume che attraversa la citt ripartendola in due frazioni distinte e separate e che abbiamo inserito all'interno del logo per dare forza al suo valore simbolico. Si scelto di raffigurare graficamente tale suddivisione attraverso l'utilizzo dei colori della citt - il verde ed il rosso. La scelta di questi ultimi non casuale e non legata solo alla bandiera ungherese: il verde simboleggia il legame di Buda con la natura, il passato e la tradizione. Il rosso di Pest evidenzia la passione e la forza di un paese orientato allo sviluppo economico, politico e sociale. Le sirene dal letto del fiume, sussurrano: il rumore del tuo passaggio una canzone di tempi lontani e non se li porta mai via. 7
  9. 9. Bisognerebbe alzare un fuoco grandissimo, perch la gente si riscaldi. Buttarvi ogni cosa, antica e vecchia, rotta e scheggiata, ed anche nuova e intatta. 8
  10. 10. Logo 100% Logo 70% Logo 50% Bello sar di nuovo il nome magiaro degno della gran fama antica. Laviamo l'onta che i secoli vi impressero. 9
  11. 11. Budapest la citt pi bella del Danubio: una sapiente messinscena come Vienna, ma con una robusta sostanza e una vitalit sconosciute alla rivale austriaca. 10
  12. 12. Tahoma un carattere humanist sans-serif disegnato da Matthew Carter: molto simile al Verdana ma con un corpo pi stretto e minor spazio tra le lettere. 11
  13. 13. Ritrovarsi dopo avere assaporato il calice insanguinato: echeggiano sfuggevoli sonorit zigane ebbrezze immacolate di violini: Budapest rinasce per crescere libert. 12
  14. 14. MAROZIALE CITT INVISIBILI DI ITALO CALVINO
  15. 15. Basta che qualcuno faccia qualcosa per il solo piacere di farla, e perch il suo piacere diventi piacere altrui: in quel momento tutti gli spazi cambiano, le altezze, le distanze, la citt si trasfigura, diventa cristallina, trasparente come una libellula. Ma bisogna che tutto capiti come per caso, senza dargli troppa importanza, senza la pretesa di star compiendo una operazione decisiva, tenendo ben presente che da un momento allaltro la Marozia di prima torner. 14
  16. 16. MAROZIALE CITT INVISIBILI A Marozia i vecchi legami e le vecchie tradizioni lasciano il posto allinnovazione ed alle novit. Cambiano i tempi, ma il rapporto tra la citt del topo e quella della rondine non varia. per questo motivo che vivere a Marozia equivale ad imbattersi ogni giorno in qualcosa di nuovo e luminoso, con la consapevolezza - per - che li dove oggi c splendore e libert domani si potrebbe incorrere in un ritorno alle tenebre. "Le case stanno tutte abbracciate con morbosit, distinte da pietre incastonate con violenza per aderire alle mura che da sempre le attendono. 15
  17. 17. A Marozia il pensiero si evolve, continuamente. Ci che pensavi un attimo prima magari ora non pi. Se cambi vuol dire che hai assunto unaltra prospettiva. 16
  18. 18. CONCEPT LE CITT INVISIBILI Per la creazione del logo ci siamo ispirati al passaggio tra le due ere di Marozia, rappresentando uno stormo di rondini, simbolo di libert, novit e della resurrezione della citt. Anche i colori scelti, cio l'azzurro e il bianco, rappresentano proprio il passare dalle tenebre alla luce, il senso della novit che sembra avvicinarsi. Abbiamo voluto sintetizzare visivamente questa trasformazione, con tre rondini, differenti tra loro, ma allo stesso tempo simili, che spiccano il volo verso la modernit, cos come la gente, la fisionomia e gli aspetti peculiari della citt si trasformano nel passaggio da una citt allaltra. "Succede spesso sui compatti muri di Marozia, quando meno t'aspetti vedi aprirsi uno spiraglio e apparire una citt diversa, che dopo un istante gi sparita. 17
  19. 19. "Cambiamento significa movimento. Movimento significa frizione. Il movimento o il cambiamento senza frizioni o conflitti appartiene solamente al vuoto." 18
  20. 20. Logo 100% Logo 70% Logo 50% Se riesci a diventare rondine, dall'alto potrai vedere meglio tutte le discariche piene di topi che ti circondano. 19
  21. 21. Convivono nell'uomo fogna e cielo. E basta un gesto per mostrarti code di topo o ali di rondine dove non le avevi mai viste. 20
  22. 22. Il Garamond originale un carattere con grazie di stile rinascimentale: uno dei caratteri pi usati nell'editoria ed esistono numerose varianti. 21
  23. 23. La profezia della Sibilla si considera avverata da tempo; il vecchio secolo sepolto, il nuovo al culmine. 22
  24. 24. BARILE CITT INVISIBILI DI ITALO CALVINO
  25. 25. Camminando per Bari ho sentito odori di antico, profumo di modernit: mentre il cielo tremava per non piangere, ammiravo il mare in tempesta affacciato dalla mia finestra. Ricca e portuale, poverella e popolana, sotto ogni arco si vede un Santo, dai balconcini quanta roba saffaccia, e dispettosa la tramontana sintrufola tra vicoli, stradine e la mia faccia. Ammiccando su per la muraglia vado alla ricerca di chiss cosa a ritrovare odori e santit. 24
  26. 26. BARILE CITT INVISIBILI Capoluogo della provincia omonima e della Puglia. Tra il Castello e il Porto si svolge la Citt Vecchia. La conformazione di Bari viene spesso descritta come un'aquila con le ali spiegate, la cui testa la piccola penisola sulla quale sorto il primo nucleo urbano, Bari Vecchia. Essa sembra un labirinto di budelli angusti, corti chiuse, case-torri, archi che attraversano le strade. Centro marinaro di antica tradizione, il capoluogo pugliese svolge da tempo un'importante funzione mercantile, che stata fortemente potenziata dall'espansione industriale. Nel secondo dopoguerra, l'urbanizzazione rapida e spesso incontrollata ha reso meno regolare la parte moderna del capoluogo, sviluppatasi al di l del quartiere murattiano, dallordinata pianta a scacchiera. Bari nota per essere la citt nella quale riposano le reliquie di San Nicola. Tale privilegio ha reso la sua basilica uno dei centri prediletti dalla Chiesa ortodossa in Occidente. Bari e il suo porto: una citt nella citt. Ho come limpressione che fra loro non esista dialogo reale. 25
  27. 27. Bari in bianco e nero interroga la vastit metafisica dei suoi spazi e gli intrecci di storia e cultura che vi transitano. 26
  28. 28. CONCEPT LE CITT INVISIBILI Il logo di Bari presenta, oltre al nome della citt stessa, una spirale bicolore. Per essa, partendo dal basso, stato utilizzato principalmente il colore blu come richiamo alla natura marittima della citt, oltre al rosso - colore imperiale per eccellenza - volto a rappresentare la cresta del gallo, simbolo del capoluogo pugliese. Questultima e la cresta dellonda si fondono in un unico vortice intento a simboleggiare lapertura verso il futuro e linnovazione, senza perdere di vista ci che stato il passato e la storia mercantile della citt marinara. A Bari scritta la storia della vita che si rinnova di continuo: le onde cancellano le impronte sulla sabbia oppure vi lasciano nuovi oggetti venuti da chiss dove. 27
  29. 29. Bari ha un legame indissolubile con il mare, quasi esclusivo: il navigatore un po atipico con difficolt si allontana o abbandona il proprio molo. 28
  30. 30. Logo 100% Logo 70% Logo 50% Trovo attraente questa citt nuova, con le sue vie larghe, ad angoli retti, per veder sempre in fondo ad esse il mare, come si vedono a Torino le Alpi. 29
  31. 31. Citt di Bari Ce Pargge tenve u mare jve na pccole Bare. Traduzione: Se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Bari. (detto popolare barese) 30
  32. 32. Verdana Verdana Il Verdana un font sans-serif altamente leggibile disegnato da Matthew Carter per la Microsoft Corporation: ideat