GIORGIA BELTRAMI - Ebook

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ISBN 978-88-6057-128-1

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GIORGIA BELTRAMILINEA D’EMOZIONE

è un progetto di

Traversa dei Ceramisti, 8

17012 Albissola Marina (SV)

Tel. + 39 019 4500659

Fax + 39 019 4500744

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ISBN 978-88-6057-128-1

Responsabile edizioni digitali

Diego Santamaria

cell. 347 7782782

diego@villcom.net

Coordinamento editoriale

Progetto grafico e impaginazione

Elena Baldelli

copyright

© Giorgia Beltrami

© vanillaedizioni

© per i testi, gli autori

GIORGIA BELTRAMILINEA D’EMOZIONE

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Giorgia Beltrami

Parlare di arte – ma anche di poesia,

letteratura, musica, cinema – spesso

vuol dire mettere in gioco il linguaggio

delle emozioni. Nonostante i moltepli-

ci significati e le numerose teorie che

circolano sul concetto di emozione fin

dai tempi antichi, diventa difficile circo-

scrivere questa condizione, soprattut-

to se connessa con la sfera artistica.

Prendendo in prestito la definizione di

Lorenzetti e Ambrosetti nel testo Figu-

ra, emozione, cognizione (Franco An-

geli) potremmo affermare che l’emo-

zione è una modificazione dello stato

psico-fisiologico, causata da stimoli

esterni o interni, da processi cognitivi

o da particolari circostanze o situazio-

ni. Emozione, dal latino e-movere, è

quella particolare azione che con-

sente di trasportare fuori, smuovere

e scuotere determinati stati d’animo.

Uno dei primi filosofi a porre l’emozio-

ne al centro della teoria artistica è stato

Talking about art - but also about po-

etry, literature, music and cinema –

often means drawing the language

of the emotions into play. Despite

the multiple meanings and numer-

ous theories on the concept of emo-

tion that have been circulating since

ancient times, it becomes hard to cir-

cumscribe this condition, above all if

it is connected with the artistic scene.

Borrowing Lorenzetti and Ambrosetti’s

definition in the text Figura, emozione,

cognizione (Franco Angeli) we could

affirm that emotion is a modification of

the psychophysiological state, caused

by external or internal stimuli, cogni-

tive processes or particular circum-

stances or situations. Emotion, taken

from the Latin e-movere, is that par-

ticular action that brings out, arouses

and stirs up particular states of mind.

One of the first philosophers to place

emotion at the centre of artistic theory

Seismogram of emot ionSismogrammi dell’emozionedi Chiara Canali by Chiara Canali

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Eugène Véron, il quale definisce l’arte

come “una manifestazione di un’emo-

zione che si traduce all’esterno con

combinazioni espressive di linee, di for-

me, di colori, sia con una serie di gesti,

di suoni e di parole sottostanti a ritmi

particolari. Il merito di qualsiasi opera

d’arte, può e deve prima misurarsi alla

forza con la quale si manifesta l’emo-

zione, che è causa determinante e ciò

ne costituisce l’unità intima e suprema”.

Anche Vassily Kandinsky sottolineava

l’equazione tra emozione-sentimento

dell’artista e sentimento-emozione dello

spettatore: “Due elementi costituisco-

no l’opera d’arte, l’elemento interiore e

l’elemento esteriore. Il primo, preso da

sé, è l’emozione dell’anima dell’artista.

Questa emozione possiede la capacità

di suscitare un’emozione intrinseca-

mente analoga all’anima dello spettato-

re…”. Tuttavia esiste anche un secondo,

il cosiddetto “elemento esteriore” che

appartiene alle caratteristiche formali ed

estrinseche dell’opera, e che non sem-

pre restituisce un’equivalenza tra l’emo-

zione individuata dall’artista e quella

percepita dal fruitore, perché l’opera è

portatrice di una pluralità di significati

che convivono in un solo significante

(Umberto Eco), permettendo da parte

dello spettatore una lettura differente.

È quanto accade per le opere recenti

dell’artista Giorgia Beltrami, che fanno

parte di una nuova ricerca intitolata Li-

was Eugène Véron, who defines art

as “a manifestation of an emotion that

is translated externally with expressive

combinations of lines, shapes and col-

ours, and also with a series of gestures,

sounds and words subjected to particu-

lar rhythms. The merit of any artwork

can and must first be measured against

to the force with which the emotion man-

ifests, which is the determining cause

and is its intimate and supreme unity”.

Wassily Kandinsky also highlighted the

equation between sentiment-emotion of

the artist and emotion-sentiment of the

spectator, saying that “works of art con-

sist of two elements, as in the internal

and external elements. The first, when

considered on its own, is the emotion of

the artist’s soul. This emotion possess-

es the ability to arouse an emotion that

is intrinsically similar to the spectator’s

soul…” A second emotion nevertheless

also exists, in the form of what is known

as “the exterior element” which belongs

to the work’s formal and extrinsic fea-

tures, and which does not always bring

equivalences between the emotion iden-

tified by the artist and the one perceived

by the consumer, because the work is

the bearer of a plurality of meanings

which reside together in one single sig-

nifier (Umberto Eco), allowing the spec-

tator to enjoy a different interpretation.

This is what takes place for the recent

works by artist Giorgia Beltrami, part of

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nea d’emozione: una serie di ritratti ad

acquarello su carta, di “anime, emozioni

e regine”. Non c’è nessun riferimento

preciso a persone storiche o realmente

esistenti, quanto piuttosto la suggestio-

ne di sguardi, volti ed espressioni della

memoria che contribuiscono a definire

l’impronta labile di un ricordo. Il colore

labile e fugace della materia si trasmette

sulla carta come la traccia di una sindo-

ne, reiterando su carta il processo del-

la “solarizzazione” che imprime pochi

colori sbiaditi con evidenti aloni rosati.

Alice, Cassiopea e la neve, Pegaso e

la notte non sono delle figure definite,

ma le reminiscenze dell’oscurità che si

dischiudono ai primi bagliori dell’alba,

lasciando nell’anima un senso di vibran-

te bellezza proprio perché evanescente.

Per rendere in qualche modo imperitura

questa sensazione di splendore, fasci-

no e leggerezza sono stati necessari

numerosi passaggi e aggiustamenti for-

mali che non affievolissero quel senso di

palpitante emozione destato alla vista di

un ritratto misterioso e insondabile, dal-

la bellezza ambigua ed allusiva. Come

conferma l’artista, “il lavoro è giostrato

completamente sull’emozione pura, la

ricerca della leggerezza, dell’evanescen-

za, della bellezza, e della sensazione di

piacere che ritorna dall’opera. Il lavoro

nasce proprio dal desiderio di creare

opere che migliorino lo stato d’animo”.

La trasposizione concettuale della va-

a new study entitled Linea d’emozione: a

series of watercolour on paper portraits

of “souls, emotions and queens”. There

is no clear reference to historic figures

or people who actually exist; the work

rather has a hint of looks, faces and ex-

pressions of memory which all contrib-

ute to defining the fleeting impression

of a memory. The transient, ephemeral

colour of the material is transmitted onto

the paper like traces of a holy shroud, re-

iterating on paper the process of “solari-

zation” which brands a handful of faded

colours with strong pinkish smudges.

Alice, Cassiopea e la neve and Pegaso

e la note are not clearly-defined figures.

They are recollections of darkness that

begin to reveal themselves with the

first glimmers of dawn light, leaving a

sense of vibrant beauty within the soul

simply because of their evanescence.

In order to somehow render this sen-

sation of splendour, wonderment and

lightness eternal, numerous passages

and formal adjustments were required

which did not deaden that sense of pal-

pitating emotion awakened on viewing

an ambiguously and allusively beautiful

yet mysterious, unfathomable portrait.

As the artist confirms, “the work spins

completely around pure emotion, the

study of lightness, evanescence, beau-

ty and the sensation of pleasure that

comes back from the piece. The work

was actually born of the desire to cre-

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ate works that improve state of mind”.

The conceptual transposition of vague-

ness and evanescence confirm the glit-

tering, undefined nature of this beauty

like truth in the making which contrasts

with the mere mimesis of what has al-

ready been given. The work of art in this

case exhibits that aspect of “formativity”

relating to the spectator’s perception.

These are precisely the reasons why,

if the artist’s works appear vague and

evanescent in form, they instead show

accurate underlying detailing with hun-

dreds and thousands of tiny pinholes

that create a real network of extremely

slender lines or very fine mappings,

mingling, weaving and winding all over

the surface of the physical body of the

sheet. Whereas upon close observa-

tion they appear to be separated from

one another, the entire pinhole detail-

ing converges into one single graphic

representation which forms the “emo-

tional fabric” of the work that sur-

rounds and permeates every part of

the physical body of the figure, from the

eyes to the throat and the head up to

the hair, with its intricate meandering.

As the seismograph picks up the pas-

sage of seismic waves and produces a

graphic model of the earth’s movement,

thus the artist with these dotted details

presents “seismograms of the emotions”

which record the energy lines that flow

out of those faces, bringing life to the

ghezza e dell’evanescenza conferma il

carattere cangiante e indefinito di questa

bellezza come verità in fieri che si con-

trappone alla mera mimesi del già dato.

L’opera d’arte in questo caso esibisce

quell’aspetto di “formatività” che si rap-

porta alla percezione dello spettatore.

Proprio per queste ragioni le opere

dell’artista se sono vaghe ed evane-

scenti nell’apparenza formale, presenta-

no invece una cesellatura accurata della

trama sottostante, con centinaia, miglia-

ia di piccolissimi fori che accostandosi e

intrecciandosi gli uni agli altri e tessen-

dosi sulla superficie del corpo fisico del

foglio, creano una vera e propria rete di

sottilissime linee o di finissime mappa-

ture. Se, all’osservazione, essi appaiono

separati gli uni dagli altri, l’intera trama

dei fori confluisce in un’unica rappresen-

tazione grafica che, con il suo intricato

girovagare forma il “tessuto emotivo”

dell’opera che circonda e permea ogni

parte del corpo fisico della figura, dagli

occhi alla gola, dalla testa alla chioma.

Come il sismografo rileva il passag-

gio delle onde sismiche e produce un

grafico del movimento del terreno, così

l’artista con queste trame puntinate

presenta dei “sismogrammi delle emo-

zioni” che registrano le linee di energia

che fluiscono da quei volti dando vita a

delle suggestioni emozionali che di volta

in volta, in modo diverso, solleticano le

corde emotive dello spettatore. Questi

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“sismogrammi delle emozioni” risultano

ancora più evocativi e allusivi quando si

presentano retroilluminati all’interno di

light box, apparendo come una costel-

lazione di puntini luminosi che rimanda

all’origine di alcuni titoli (Cassiopea, Pe-

gaso ecc…). In questi casi, la semplici-

tà del bello e lo stupore che suscitano,

sono connessi con l’idea di splendere e

brillare, quale eredità del pensiero antico.

La luce, infatti, è per sua natura legata al

manifestarsi di una epifania istantanea e

improvvisa che rivela il fenomeno quale

manifestazione spirituale di elevazione.

Nell’opera d’arte e nella bellezza che in

essa si esprime, l’artista auspica una

rivelazione improvvisa, estatica, di emo-

zione per l’individuo, perché in questi

ritratti non viene alla luce il soggetto ma

l’anima della persona ritratta e di quel-

la che guarda. In questo caso l’arte ha

un carattere scritturale che la fa esse-

re appunto “imponta”, “sismogramma”

dell’io involontario conferendo durata

«alle emozioni fugaci che compaiono in

modo rudimentale negli uomini quando

arrossiscono o rabbrividiscono, senza

consegnarle alla razionalità cosale del

segno corrente»1

1 Theodor W. Adorno, “Su alcune relazioni tra la musica e la pittura”, in Immagini dialettiche. Scritti musicali 1955-1965, Einaudi, Torino, 2004.

hints of emotion which tickle the emo-

tional strings of the spectator in different

ways from time to time. These “seis-

mographs of the emotions” are even

more evocative and allusive when they

are shown off with back-lighting inside

light boxes, appearing like a constella-

tion of luminous dots which recall some

of the titles (Cassiopea, Pegaso and so

forth). In these cases, the simplicity of

the beauty and the wonderment that

they arouse connects with the idea of

shining brilliantly in their being the leg-

acy of ancient teaching. Light is in fact

in its nature linked to the manifesting of

an instantaneous, unexpected epiphany

which reveals the phenomenon to be a

spiritual manifestation of elevation. In

the work of art and in the beauty which

it expresses within it the artist hopes for

an unexpected, ecstatic revelation of

emotion for the individual, because it is

not the subject but the soul of the per-

son portrayed and the onlooker which

are brought into the light in these por-

traits. In this case art has a scriptural

character that turns it into an “impres-

sion” or “seismogram” of the involuntary

ego, conferring duration “onto the fleet-

ing emotions that appear in a rudimen-

tary way in people when they go red

or shudder, without delivering it to the

material rationality of the current sign”1.

1 Theodor W. Adorno, “Su alcune relazioni tra la musica e la pittura”, in Immagini dialettiche. Scritti musicali 1955-1965, Einaudi, Turin, 2004.

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Anime17 | Nuances 2010 | acrilico su carta e cassettone in legno | cm 110x70

18 | Nuances 2010 | particolare della carta

21 | Frara 2010 | acrilico su carta e cassettone in legno con coperchio in plexiglas | cm 78x57

23 | Gaffia 2011 | acrilico su carta traforata con struttura in plexiglas, legno e perni in metallo | cm 92x72

24 | Viola 2011 | acrilico su carta traforata, legno e plexiglas | cm 99x78

25 | Cornelia 2011 | acrilico su carta traforata, legno e plexiglas | cm 99x78

26 | Cornelia 2011 | particolare della carta

31 | Alice 2010 | particolare della figura

32 | Linea d’Emozione particolare della carta

33 | Linea d’Emozione particolare della figura

35 | Nita 2011 | particolare della figura

36 | Alice. Linea d’emozione. Nella notte pegaso 2010 | acrilico su carta traforata con

struttura in plexiglas, legno e perni in metallo | cm 92x72

38 | Anon 2011 | particolare carta

40 | Fara 2011 | particolare carta

42 | Cocò 2011 | acrilico su carta e resina | cm 10x10

Sommario

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45 | Stupore 2011 | light box, acrilico su carta traforata | cm 91x71 (light box illuminato)

47 | Elevazione 2011 | Light box, acrilico su carta traforata | cm 91x71 (light box illuminato)

48 | Elevazione particolare light box spento

50 | Elevazione particolare light box spento

Emozioni

53 | Consapevolezza 2011 | light box, acrilico su carta traforata | cm 91x71 (light box illuminato)

55 | Reine 2011 | acrilico su carta e struttura in plexiglas e legno | cm 91x70

56 | Reine 2011 | particolare carta

59 | Afrai 2011 | acrilico su carta e struttura in plexiglas e legno | cm 91x70

60 | Afrai 2011 | particolare carta

65 | Regina bianca 2011 | light box, acrilico su carta traforata | cm 91x71 (light box illuminato)

66 | Regina bianca 2011 | particolare light box spento

68 | Anon particolare retroilluminato

Regine

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Anime

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Emozioni

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Regine

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Nata nel 1969 a Reggio Emilia. Vive e lavora a Rubiera

2011 Premio Combact, (finale di Concorso), Bottini dell’Olio, Livorno (catalogo) Cartacea, collettiva, Galleria delle Battaglie, Brescia Giorgia Beltrami, personale, Galerie Englös Dobbiaco, in collaborazione con Galleria Bianca Maria Rizzi e Comune di Dobbiaco

2010 But Women, collettiva, Galleria Nuovospazio artecontemporanea, Piacenza, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei Premio Combact, (finale di Concorso), Bottini dell’Olio, Livorno (catalogo) Premio Arte Laguna, (finale di Concorso), Arsenale di Venezia, tese di San Cristoforo, Venezia (catalogo) Artist Agency, collettiva, Assicurazioni Generali, Reggio Emilia, a cura di Luigi Borrettini (catalogo)

2009 Centoingiro, collettiva, Galleria Mandelli, Seregno MI (catalogo)

2008 Relicta, personale, Galleria delle Battaglie, Brescia, a cura di Valerio Dehò (catalogo) La luna e i falò, collettiva, Pietrasanta, Galleria Radium Artis di Reggio Emilia Premio Artemisia, vincitrice Premio Speciale (finale di Concorso), Mole Vanvitelliana, Ancona (catalogo) Premio Profilo, (finale di Concorso), Palazzo della Permanente, Milano (catalogo) Arte Contemporanea Moderna, (Fiera d’arte), Palazzo dei Congressi, Roma, con Galleria delle Battaglie, Brescia BAF, (Fiera d’arte), Bergamo, con Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano Nerazzurra, 100 artisti per 100 anni di Inter, collettiva, Galleria Mandelli, Seregno MI (catalogo) The Fab 11, collettiva, Galleria delle Battaglie, Brescia2007 I sentieri della vita, personale, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano, a cura di Chiara Canali, (catalogo) ArtVerona 07, (Fiera d’arte), Verona, con Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano

Curriculum VitaeGiorgia Beltrami

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Expoarte, (Fiera d’arte), Montichiari, con Galleria delle Battaglie, Brescia Sorsi di pace, Asta a favore dell’Associazione Emergency in Sierra Leone (catalogo) Triologia Volume III, personale, Galleria delle Battaglie, Brescia, a cura di Alberto Zanchetta (catalogo) La nuova figurazione italiana - To be continued..., collettiva, Fabbrica Borroni, Milano, a cura di Chiara Canali (catalogo) Asta Benefica a favore dell’associazione Amref, Casa d’aste Il Babuino, Roma (catalogo) Collective Thinking, collettiva, Galleria delle Battaglie, Brescia, a cura di Stefano Castelli Asta a favore dell’Associazione Montessori Internazionale (AMI) (catalogo)

2006 Personale, l’Ospitale, Rubiera, Reggio Emilia, a cura di Chiara Canali in collaborazione con Sergio e Thao Mandelli arte contemporanea, Seregno MI (catalogo) Expoarte, (Fiera d’arte), Montichiari, con Galleria delle Battaglie, Brescia Imagina (Fiera d’arte), Reggio Emilia, con Studio de Bonis, Reggio Emilia Libera Interpretazione, collettiva, Studio de Bonis, Reggio Emilia Album dei Ricordi, collettiva, Galleria Pittura Italiana, Milano, a cura di Chiara Canali (catalogo) Trasumart, collettiva, Galleria Bianca Maria Rizzi, Begonia, a cura di Chiara Canali (catalogo) Anthologhia Machon, collettiva, Galleria delle Battaglie, Brescia, a cura di Chiara Canali (catalogo) Tecnica Mista, collettiva, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano, a cura di Cecilia Antolini S.o.S., collettiva, Sala Conferenze Palazzo Magnani, Reggio Emilia, Asta a cura di Francesca Baboni Opere su carta, collettiva, Factory, Modena2005 Altre voci, altre stanze, collettiva, Catania Arte Fiera, a cura di Alessandro Riva (catalogo) Reggio Emilia, Immagina, (Fiera d’arte), con Galleria Factory ArtVerona 05, (Fiera d’arte), Verona, con Galleria Radium Artis Reggio Emilia Kairos, personale, Quando il tempo era opportuno, Galleria Radar, Mestre (VE) Continuità, personale, Sala degli Specchi, Castello di Guiglia, Guiglia (MO) Proiezioni, Galleria Via Maestra 114, Poggibonsi (SI) Giorgia Beltrami, personale, Galleria Nuova Artesegno, Udine Flash Art Fire 2005, (Fiera d’arte), Bologna, con Galleria Arte Incontri, Modena La figura umana, collettiva, Factory Fine Art, Modena 2004 Premio Arte, (finale di Concorso), Palazzo della permanente, Milano (catalogo)

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Camera a sud, collettiva, Pizia Arte, Teramo Con nuovi occhi, collettiva, Factory Fine Art, Modena Rip Arte International (Fiera d’arte), Roma, con Galleria Pizia Arte, Teramo Check Point, collettiva, Palazzo Frisacco, Tolmezzo, Udine, a cura di Enzo Santese Nuove presenze dell’arte contemporanea italiana, collettiva, Torre Medievale, Moggio Udinese (UD), a cura di Enzo Santese Spaesamenti, personale, Galleria Radium Artis, Reggio Emilia a cura di Marinella Paderni (catalogo) Presenze femminili nell’arte reggiana contemporanea, collettiva, Sala Comunale, Bibbiano (RE), a cura di Enzo Silvi (catalogo) Ritratto e dintorni, collettiva, Arte Segno Centro Arte, a cura di Enzo Santese (catalogo)2003 L’identità perduta, personale, Sala Mostre Ex Palazzo Civico, Rubiera (RE), a cura di Marinella Paderni, in collaborazione con Galleria Annovi (catalogo) Le migrazioni, i luoghi, collettiva, Università degli studi di Macerata Facoltà di Scienze Politiche, Macerata, a cura di Alberto Melarangelo (catalogo) Rip Arte International (Fiera d’arte), Roma, con Galleria Pizia Arte, Teramo Ottocentoanni, collettiva, Sala Mostre Ex Palazzo Civico, Rubiera (RE) (catalogo) Architettura Sacra nella città fortezza di Palmanova, collettiva, Polveriera Napoleonica, Palmanova (UD), a cura di Enzo Santese2002 Calendar, collettiva, Sezione arti visive Trieste Contemporanea Studio Tommaseo Trieste, a cura di Paola Bonora e Franco Jesurun Del dire, del fare, collettiva, Castello Medioevale, Montecchio Emilia (RE), a cura di Matilde Hernandez Lorente, testo di Marinella Paderni (catalogo)

GIORGIA BELTRAMI

http://www.giorgiabeltrami.com