Opzioni Binarie e Forex

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Guida al Forex Online. Thanks to http://www.meteofinanza.com - Opzioni Binarie Guida e Strategie

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  • Thanks to www.meteofinanza.com

    GUIDA AL FOREXGUIDA AL FOREX

    A cura di http://www.e-investimenti.com/

    MUOVERE I PRIMI PASSI NEL FOREX

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  • A cura di www.e-investimenti.com

    INDICE

    CAP. 1: LA GUIDA PER I PRINCIPIANTI

    - GENESI DEL FOREX (pagina 4)

    - L ABC DEL FOREX (pagina 6)

    - IL GLOSSARIO DEL FOREX (pagina 8)

    - LE NOZIONI DEL FOREX (pagina 18)

    - WHAT S FOREX? (pagina 19)

    - LE REGOLE DEL FOREX (pagina 21)

    CAP. 2: LA GUIDA PER GLI ESPERTI

    - I PIVOT POINT (pagina 24)

    - IL PROFITTO (pagina 24)

    - L EXPERT ADVISOR (pagina 25)

    - GLI INDICATORI FONDAMENTALI (pagina 26)

    - SETTARE IL PARABOLIC SAR (pagina 28)

    - I GRAFICI (pagina 29)

    - ALTRI CONCETTI FONDAMENTALI (pagina 30)

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  • A cura di www.e-investimenti.com

    GENESI DEL FOREX

    Il Forex una realt vecchia oltre trentanni. Era il 1971 quando

    nacquero i tassi di cambio fluttuanti. Il Wall Street Journal ha

    calcolato che, dieci anni fa, gli scambi del Forex superavano oltre i

    mille miliardi di dollari al giorno, una quantit ingente rispetto ad

    altri mercati finanziari statunitensi, come quello azionario che conta

    un volume medio di circa 10 miliardi di dollari e quello dei titoli di

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    CAPITOLO 1

    LA GUIDA PER I PRINCIPIANTI

  • A cura di www.e-investimenti.comstato di appena trecento miliardi di dollari. Attualmente il volume di scambi del Forex arrivata a

    traboccare quota 1800 miliardi di dollari al giorno.

    La situazione antecedente il 1971 era governata dagli accordi internazionali di Bretton Woods,

    stipulati tra le pi grandi potenze nel 1944, che volevano evitare il trasferimento indiscriminato e

    senza regole dei capitali tra le nazioni. Furono cos stabiliti i tassi di cambio tra tutte le valute e la

    moneta americana, il dollaro, e tra questa e loro. Andando ancora a ritroso, prima del 1944 vigeva

    il meccanismo del gold exchange standard che imponeva la valutazione di ogni valuta nazionale con

    loro, in modo da impedire ai regimi dellepoca di dar vita a fenomeni inflazionistici.

    Questo procedimento, per, cre dei problemi, perch il sistema economico, nel caso in cui fosse

    risultato in crescita, avrebbe importato prodotti esteri con la conseguenza che le disponibilit doro

    nazionali si sarebbero prima o poi esaurite, che lofferta di moneta dello Stato si sarebbe abbassata,

    che i tassi di interesse si sarebbero alzati fino al rischio di recessione del sistema stesso.

    E non finisce qui. La crisi economica avrebbe abbassato il prezzo dei beni nazionali a favore degli

    acquirenti esteri, innalzato le riserve doro e lofferta di moneta dei paesi transnazionali e fatto

    crollare il loro tasso di interesse. Questo alternarsi di recessione in uno Stato e di arricchimento

    dellaltro fu interrotto dal primo conflitto mondiale che port alla fine dei liberi scambi e dei

    trasferimenti doro.

    Al termine della seconda guerra mondiale, laccordo di Bretton Woods obblig i paesi aderenti ad

    accettare tassi di cambio tra le loro valute e il dollaro e tra il dollaro e loro e a rispettare il divieto

    di svalutare la propria moneta di non pi del 10%, come strumento di politica economica per

    rafforzare il proprio ruolo commerciale. Gli scambi commerciali aumentarono nettamente nel

    periodo post guerra grazie allimponente trasferimento di capitali da un paese allaltro.

    Questo accordo rimase valido fino al 1971, cosicch le monete delle maggiori potenze mondiali non

    erano pi obbligate a subire la conversione in dollari e conseguentemente in oro. Si diede pi libert

    al mercato, alle sue libere regole, al gioco delle forze della domanda e dellofferta, alla formazione

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  • A cura di www.e-investimenti.comdei prezzi in base ai volumi e al potere contrattuale. Tutto ci comport la venuta al mondo di

    strumenti finanziari e la cancellazione di regole che limitavano lespansione spontanea dei mercati.

    Nel decennio successivo, lavvento dellinformatica allarg i confini dei mercati: cos gli scambi

    avvenivano tra i vari continenti, senza pi fusi orari; dollari, yen, sterline e tutte le altre valute

    europee erano loggetto delle transazioni mondiali e il tutto in pochi istanti sempre e comunque con

    lobiettivo (soprattutto degli speculatori) di fare soldi su soldi.

    Forex trova i suoi natali e il suo centro di maggior espansione a Londra, dove era possibile, grazie

    alla sua posizione longitudinale intermedia nel pianeta, controllare e governare le quotazioni

    dallAmerica al Giappone e sfruttare il mercato dellEurodollaro, gi nato negli anni 50 del

    novecento quando i danari sovietici guadagnati dalla vendita del petrolio (rigorosamente effettuata

    in dollari) venivano custoditi oltre lOceano Atlantico per paura che gli Stati Uniti potessero

    metterci le mani sopra. Milioni di dollari si trovavano cos fuori i confini USA e attraevano gli

    speculatori di tutto il mondo profittatori della mancanza di regole e delle remunerazioni pi alte.

    La capitale inglese tuttora anche la capitale dei mercati finanziari: qui vi sono le sedi delle pi

    importanti banche statunitensi ed europee, qui le quantit e i valori degli scambi sono cos elevati

    che gli investitori pi piccoli sono costretti a smontare baracca perch non possono permetterselo.

    Anche per loro, per, possibile partecipare alle transazioni grazie alla scomposizione delle grandi

    unit inter bank in lots pi piccole.

    LABC DEL FOREX

    Alla base del funzionamento del Forex vi lo scambio di valuta.

    La valuta ha un valore, legato immancabilmente allo stato di

    salute economico di una nazione. Il termometro di questo stato

    misura numerosi indici, quali la crescita del PIL, linflazione, i

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  • A cura di www.e-investimenti.comtassi di interesse e tanti altri, considerati gli obiettivi di politica economica pi importanti di ogni

    governo nazionale.

    Il pi importante di tali indici senza ombra di dubbio il tasso di cambio, che governa, appunto, il

    valore della valuta e le capacit economiche dello Stato di riferimento.

    Si definiscono, pertanto, gli andamenti di tali variabili e conseguentemente quello del valore di

    unipotetica valuta.

    Partendo dai tassi di interesse, questi possono essere denominati come i prezzi derivanti

    dallincontro tra la domanda e lofferta di moneta ed influenzare il possesso di una valuta in

    relazione al loro aumento: pi sono alti, pi sar alto il suo valore e pi remunerativa la sua

    detenzione.

    Il tasso dinflazione, comunemente inteso come lindice che misura laccrescimento dei prezzi

    calcolato su un paniere di beni in un determinato periodo, ha anchesso una relazione diretta con il

    valore della valuta di riferimento: pertanto, un aumento del tasso di inflazione comporta la

    contestuale crescita del prezzo della valuta.

    Il tasso di crescita del PIL, definito, invece, come lindice che misura lincremento dei beni e dei

    servizi prodotto allinterno di un paese in un anno solare, ha tendenzialmente lo stesso andamento

    dei due suddetti: se aumenta la produzione, pi alto sar il valore della valuta.

    Il deficit commerciale, infine, assunto come lago della bilancia delle transazioni internazionali che

    misura la differenza tra le importazioni e le esportazioni di un paese, un'altra variabile

    fondamentale: qualora un paese importi pi di esportare vuol dire che ha bisogno di comprare pi

    moneta estera per pagare leccesso di prodotti importati: perci il valore di questa valuta scender.

    Nessuno di questi fondamentali delleconomia va, tuttavia, mai considerato a s stante, o meglio

    senza aver analizzato la situazione economica globale, le previsioni di mercato, laleatoriet del

    tempo e le politiche nazionali e sopranazionali. Pertanto ogni dato elaborato e calcolato va inserito

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  • A cura di www.e-investimenti.comnel sistema generale delle informazioni economiche: solo cos si avr una visione chiara, trasparente

    e sensibile dei mercati finanziari.

    Tra le basi del Forex, ce n una la cui conoscenza necessaria per sostenere lo sforzo di un

    investimento, ovvero la scelta su quale di due tipi di analisi utilizzare per valutare al meglio le

    prospettive di profitto del mercato valutario. Non vi unopinione unanime su quale sia il migliore,

    ma avere una nozionistica di fondo di entrambi aiuta a comprendere lopportunit di uno rispetto

    allaltro.

    La prima tipologia quella dellanalisi fondamentale che prende in considerazione tutte le variabili

    di una societ, quelle economiche, politiche, sociali, ecc., ossia tutto ci che pu determinare

    lofferta e la domanda di un mercato, il benessere e la ricchezza di un paese rispetto ad un altro.

    Tutto ci deriva dal pensiero per cui se uno Stato ha un sistema economico benestante e ricco,

    sicuramente avr una moneta pi forte rispetto a quella di uno Stato meno industrializzato, con un

    economia pi debole, ecc. Pertanto tutte le informazioni riguardanti i diversi paesi devono essere

    valutate tenendo conto della fonte, dellimportanza e del contesto storico economico globale.

    La seconda tipologia, invece, lanalisi tecnica, cio una valutazione pi dettagliata del trend di una

    moneta rappresentata da un grafico.