Rassegna cinematografica: Immagini dal Sud del Mondo XXIII ... un’andata e un ritorno, puأ² avvenire

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  • Rassegna cinematografica: Immagini dal Sud del Mondo

    XXIII edizione - 2017

    TRANSITI

    La rassegna Immagini dal Sud Del Mondo

    AUCS Onlus (Associazione Universitaria per la Cooperazione e lo Sviluppo) promuove da oltre

    vent’anni nella Regione Lazio, in diversi comuni della Provincia di Viterbo, nella città di Viterbo,

    nell'Università della Tuscia e nella Casa Circondariale di Viterbo la rassegna cinematografica

    Immagini dal Sud del Mondo.

    La rassegna presenta ad ogni sua edizione film, documentari lungometraggi e cortometraggi con

    l’intento di promuovere una produzione cinematografica di qualità, spesso assente dai grandi

    circuiti distributivi, che presti attenzione al valore artistico e che parallelamente affronti tematiche

    sociali, attente alle realtà marginali e alle diversità culturali

    Sin dalle prime edizioni il principale obiettivo della rassegna è quello di suscitare nello spettatore

    attenzione e quindi di sviluppare in esso una coscienza critica, nei confronti di realtà culturali,

    geografiche e politiche lontane. Immagini dal Sud del Mondo lo fa proponendo pellicole di registi

    africani, asiatici, sudamericani e di autori italiani ed europei, anche indipendenti, evidenziando la

    necessità del confronto con ciò che esiste oltre le barriere nazionali o mentali. Sottolinea così

    l’urgenza di aprire finestre su mondi di immagini e di registi spesso in ombra rispetto ai grandi

    circuiti di distribuzione esaltandone le diversità, la complessità e il valore artistico.

    La XXIII Edizione di ISM: TRANSITI

    Con la XXIII edizione di Immagini dal Sud Del Mondo denominata “Transiti” si affronterà un tema

    attuale e al tempo stesso ricorrente nelle tradizioni letterarie e cinematografiche: il viaggio.

    Il viaggio è movimento, scoperta, incontro. È multiforme: può non avere una meta, può avere

    un’andata e un ritorno, può avvenire per svago o necessità. AUCS Onlus nella sua XXIII edizione

    intende quindi porre l’attenzione sul viaggio nelle sue più differenti accezioni e da più punti di

    vista: quello del rifugiato politico, dell’ex studente appena laureato costretto ad abbandonare il

    proprio Paese per motivi economici, del pellegrino, del viaggiatore per avventura o scoperta.

  • Il viaggio come esperienza individuale o di gruppo, di esplorazione, di conoscenza di differenti

    luoghi; il viaggio come incontro e confronto che consente lo sviluppo e il consolidamento dei

    rapporti con le culture con cui si entra in contatto. Transiti caratterizzati da soste e permanenze più

    o meno lunghe; obbiettivi differenti definiti dal viaggiatore che affronta l’esplorazione.

    La migrazione, un viaggio lento e complesso legato alle aspirazioni delle persone, alle necessità,

    alle disuguaglianze globali e ai conflitti che attraversano il mondo, che necessita di una

    riconsiderazione del concetto di confine inteso non soltanto nella comune accezione di “divisone”

    ma anche come linea di possibili incontri e percorsi comuni.

    Infine il viaggio inteso come un fenomeno complesso che ha conseguenze in termini di impatto

    ambientale, culturale e sociale. Un turismo a volte causa di degrado ambientale e della perdita

    d’identità culturale oppure un turismo che può essere elemento di sviluppo sostenibile di

    salvaguardia dell’ambiente e recupero delle tradizioni locali.

    L’ONU ha designato il 2017 Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo; anche

    per questo riteniamo sia coerente affrontare il tema del viaggio al fine di diffondere i valori delle

    diverse culture, generare consapevolezza del grande patrimonio delle varie civiltà e nel portare al

    riguardo un miglior apprezzamento di valori intrinsechi delle diverse culture, contribuendo così al

    rafforzamento della pace nel mondo (dall’assemblea dell’ONU del 4 dicembre 2015).

    Il viaggio è pertanto uno strumento prezioso, esperienza personale, variegata, che mette alla prova,

    ed è per questo motivo che Immagini dal Sud del Mondo intende guardare al tema del viaggio come

    a un percorso di formazione, come fonte di conoscenza e consapevolezza.

    Il ruolo e il significato del cinema sono analoghi a quelli rivestiti dal viaggio: entrambi

    contribuiscono a sviluppare una coscienza critica indispensabile nell’osservazione e nella

    decifrazione della realtà con uno sguardo rinnovato.

    Con la XXIII edizione la rassegna mantiene salda una delle sue principali caratteristiche: quella di

    prediligere audiovisivi che mettano al centro la diversità culturale e sociale, selezionando film,

    documentari lungometraggi e cortometraggi che siano testimoni dei nuovi linguaggi espressivi e

    delle nuove tendenze audiovisive, e focalizzando la scelta tra gli autori del sud. Questo ad un fine

    specifico: il cinema gioca un ruolo chiave per capire i cambiamenti del mondo, all’interno del

    quale, per via della globalizzazione, della massificazione di internet e dell’intensificazione delle vie

    di comunicazione, apparentemente viene meno l’idea di barriera; tuttavia sono questi stessi

    strumenti a porre una realtà spesso filtrata o in ogni caso molto complessa da comprendere così

    come ci viene posta. Si tratta di un’apparente libertà d’informazione, che tuttavia apre una crepa al

    disimpegno e al qualunquismo. Da questa complessità deriva la nostra necessità di comprensione e

    quindi l’urgenza di usare lo “strumento” cinema, che guarda la realtà in maniera attenta ed analitica,

    per sviluppare una coscienza critica nello spettatore e in noi stessi.

    Il cinema non solo rappresenta un tipo d’informazione che permette allo spettatore di osservare la

    realtà attraverso uno sguardo critico e profondo ma anche e soprattutto quella di vivere questa realtà

    attraverso l’empatia..

  • Presupposti culturali e artistici della rassegna

    La collaborazione con i più importanti festival del panorama nazionale e internazionale (Festival del

    Cinema Africano, d’Asia e America Latina- Milano, festival Cinemambiente di Torino e altri)

    costituiranno il riferimento per le opere e gli autori a comprendere le prime visioni (2017). Le

    pellicole, come tradizione della rassegna, saranno scelte considerando la produzione di opere del

    territorio provinciale e regionale (prime visioni promosse anche nell’ambito del programma stesso),

    la presentazione nei festival cinematografici nazionali e internazionali (seconde visioni) e le

    produzioni europee e internazionali di maggior interesse per la qualità artistica e per la capacità di

    affrontare argomenti sociali rilevanti, quelli riferiti al tema della XXIII edizione. Le proiezioni

    saranno introdotte e seguite da interventi di esperti, autori, registi, attori, tecnici, proprio al fine di

    rendere il singolo evento ancora più fruibile, interessante, piacevole e completo.

    La XXIII edizione di Immagini dal Sud del Mondo guarderà con particolare attenzione al cinema

    del reale, anche grazie alla collaborazione con ARCI Movie e FilmaP, e la giovane associazione di

    documentaristi Aware – Stati generali del film documentario. Non è un caso che negli ultimi anni in

    Europa si sia spostata l’attenzione sul cinema documentario inteso come film che racconta storie, al

    pari del cinema di finzione. Come commentò Gianfranco Rosi nel 2013, quando al suo film Sacro

    GRA venne assegnato il Leone D’Oro come miglior film: “il cinema documentario è semplicemente

    e solo cinema”.

    I processi creativi del cinema documentario (inteso come cinema del reale) necessitano di una

    meticolosa osservazione della realtà, una netta presa di coscienza della cosa si vuole raccontare e

    quindi inevitabilmente una scelta, dalla quale deriverà poi la struttura narrativa del film. Da questa

    formula non può che derivare un prodotto attendibile, autoriale e ben elaborato; seguire un filo

    narrativo nella realtà che ci circonda porta quindi inevitabilmente alla creazione di una vera e

    propria coscienza critica, oltre che al piacere di guardare un bel film.

    La struttura, il partenariato e i luoghi della XXIII Edizione

    Con questa XXIII edizione si intende sia rafforzare il carattere itinerante della rassegna, sia

    proseguendo la collaborazione con i comuni del Bio-distretto della Via Amerina e delle Forre sia

    attraverso la costruzione di nuovi partenariati con festival e case di distribuzione che operano sia a

    livello nazionale e internazionale. Detour e il Kinodromo sono alcuni nuovi partner che si

    aggiungono ai consolidati rapporti con il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina di

    Milano e il Festival tunisino di Chenini Gabès (Tunisia).

    La cornice culturale e metodologica di ISM si arricchisce. Oltre al pilastro fondamentale - ovvero la

    rassegna cinematografica itinerante costituita dalle proiezioni - sono previsti incontri, dibattiti ed

    eventi con registi, attori e produttori dei film presentati, laboratori didattici sulla lettura del

    linguaggio audiovisivo e di produzione audiovisiva nelle scuole primarie e secondarie della

    provincia di Viterbo, workshop di produzione audiovisiva e un concorso