Comunicato stampa - Fondazione Insieme Contro il Cancro .La dieta mediterranea e gli ancora poco

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Comunicato stampa TUMORI: I DISTURBI GASTRO-INTESTINALI COLPISCONO IL 96% DEI PAZIENTI MA SOLO UNO SU QUATTRO CHIEDE ASSISTENZA ALLONCOLOGO

Roma, 25 Novembre 2015

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Rassegna Stampa

danielaText BoxPreliminare

25-11-2015

http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2015/11/25/tumoribatteri-buoni-e-dieta-mediterranea-per-combatterli_369e974a-227b-475c-af86-eabeda207f83.html

Tumori, 'batteri buoni' e dieta mediterranea per combatterli Oncologi, obiettivo buona qualit di vita durante e dopo cure

La dieta mediterranea e gli ancora poco noti probiotici - microrganismi vivi che, somministrati in

quantit adeguate, apportano benefici alla salute - si rivelano alleati preziosi per prevenire il cancro ma

anche per gestire meglio la malattia oncologica e alleviare gli effetti collaterali delle terapie. E' il

messaggio degli oncologi in occasione del convegno promosso dalla Fondazione 'Insieme contro il

Cancro' sulla qualit di vita durante le cure. I disturbi gastro-intestinali, ad esempio, colpiscono il 96%

dei pazienti ma solo 1 su 4 chiede assistenza all'oncologo: diarrea, nausea, vomito o perdita dell'appetito

sono infatti alcuni degli effetti collaterali legati alle terapie. Ma i probiotici, che sono ad esempio

presenti in olio di oliva mandorle e frutta secca, afferma Francesco Cognetti, presidente della

Fondazione, ''possono ridurre la gravit e la frequenza dei disturbi all'apparato gastro-intestinale

provocati da farmaci chemioterapici, trattamenti radiologici e terapie biologiche. Ma il livello di

conoscenza e di utilizzo dei 'batteri amici' in oncologia ancora scarso. Sono consigliati infatti solo al

29% dei pazienti e il 70% di loro non sa che possono alleviare la diarrea o i disturbi intestinali. E'

necessario quindi aumentare il livello di informazione''. Oggi, il numero degli italiani che vivono dopo

una diagnosi di neoplasia ''aumenta del 3% ogni anno - aggiunge - e si tratta ormai di patologie non solo

curabili ma in molti casi anche guaribili; quindi, le esigenze dei malati sono cambiate e dobbiamo

riuscire a garantire una buona qualit di vita sia durante che dopo le terapie''. E un aiuto arriva anche

dalla Dieta Mediterranea che, afferma l'epidemiologo Maurizio Montella dell'Istituto Pascale di Napoli,

''potenzia l'attivit dei farmaci ed ha fatto registrare fino al +10% in termini di sopravvivenza, ma

naturalmente molto dipende dal tipo di neoplasia e dalle condizioni generali''. Il consiglio ai pazienti

dunque quello di portare a tavola i piatti della dieta mediterranea, che si rivela una 'potente' alleata

contro il cancro: frutta, verdura, pesce, fibre non devono mai mancare, insieme a corretti stili di vita

rinunciando ad alcol e fumo e praticando sport. Tutte attivit, concludono gli esperti, ''che consentono di

giocare d'anticipo sul cancro, ma anche di affrontare la malattia o conviverci con pi serenit''.

25-11-2015

http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/tumori_solo_24_pazienti_chiede_aiuto_contro_disturbi_collaterali-201511251225-eco-rt10061

Tumori: solo 24% pazienti chiede aiuto contro disturbi collaterali

Roma, 25 nov. - Diarrea, nausea, vomito, perdita dell'appetito interessano il 96 per cento dei pazienti

oncologici italiani. Sono solo alcuni degli effetti collaterali piU' frequenti provocati dalle cure. Ma appena

il 24 per cento dei malati chiede aiuto all'oncologo per alleviare questi problemi. Sono questi alcuni dati

emersi da un sondaggio condotto su oltre 400 italiani colpiti da tumore, presentati a Roma al ministero

Salute, nel convegno nazionale "Qualita' di vita del Paziente Oncologico: Alimentazione e Nuove

Terapie" organizzato dalla Fondazione Insieme contro il Cancro.

Dai risultati e' emerso che il 43 per cento dei pazienti si arrangia da solo e non domanda consiglio a

nessun specialista.

E uno su quattro invece preferisce rivolgersi ad un conoscente o familiare. "Il numero degli italiani che

vivono dopo una diagnosi di neoplasia aumenta del 3 per cento ogni anno", ha detto Francesco

Cognetti, presidente di "Insieme contro il Cancro". "Si tratta ormai di patologie non solo curabili - ha

continuato - ma in molti casi anche guaribili e quindi le esigenze dei malati sono radicalmente cambiate

negli ultimi decenni. Dobbiamo riuscire a garantire una buona qualita' di vita sia durante che dopo le

terapie e limitare il piu' possibile gli effetti collaterali". Grazie alla ricerca sono emersi nuovi rimedi. I

probiotici rappresentano un valido supporto perche', secondo gli esperti, possono ridurre la gravita' e la

frequenza dei disturbi al'apparato gastro-intestinale provocati da farmaci chemioterapici, trattamenti

radiologici e terapie biologiche. Ma il livello di conoscenza e di utilizzo dei "batteri amici" in oncologia e'

ancora scarso. "Sono consigliati infatti solo al 29 per cento dei pazienti e il 70 per cento di loro non sa

che possono alleviare la diarrea o i disturbi intestinali", ha detto Cognetti. "E' necessario quindi

aumentare il livello di informazione e consapevolezza sia dei pazienti che dei clinici sull'uso di questi

prodotti", ha aggiunto. Dall'Istituto Tumori Regina Elena di Roma e' partito il primo studio clinico tutto

italiano sulle nuove possibilita' offerte dai probiotici per la gestione dei disturbi gastro-enterici indotti

dalle cure anti-cancro.

25-11-2015

http://www.agenparl.com/torino-tumori-i-disturbi-gastro-intestinali-colpiscono-il-96-dei-pazienti/

Torino, Tumori: I disturbi gastro-intestinali colpiscono il 96% dei pazienti

Diarrea, nausea, vomito o perdita dellappetito sono alcuni degli effetti collaterali legati alle terapie anti-cancro. Il prof. Francesco Cognetti: I probiotici possono alleviare le sofferenze dei malati e migliorare laderenza ai trattamenti. In Italia il livello di conoscenza e uso di questi prodotti ancora scarso Roma, 25 novembre 2015 Diarrea, nausea, vomito, perdita dellappetito interessano il 96% dei pazienti oncologici italiani. Sono solo alcuni degli effetti collaterali pi frequenti provocati dalle cure. Ma appena il 24% dei malati chiede aiuto alloncologo per alleviare questi problemi. Il 43% si arrangia da solo e non domanda consiglio a nessun specialista. E uno su quattro invece preferisce rivolgersi ad un conoscente o familiare. Sono questi alcuni dati emersi da un sondaggio condotto su oltre 400 italiani colpiti da tumore. I risultati sono presentati nel convegno nazionale Qualit di vita delPazienteOncologico:AlimentazioneeNuoveTerapie organizzato dalla Fondazione Insiem e contro il Cancro. Levento si svolge oggi a Roma presso lAuditorium del Ministero della Salute. Il numero degli italiani che vivono dopo una diagnosi di neoplasia aumenta del 3% ogni anno afferma il prof. Francesco Cognetti presidente di Insieme contro il Cancro -. Si tratta ormai di patologie non solo curabili ma in molti casi anche guaribili e quindi le esigenze dei malati sono radicalmente cambiate negli ultimi decenni. Dobbiamo riuscire a garantire una buona qualit di vita sia durante che dopo le terapie e limitare il pi possibile gli effetti collaterali. Grazie alla ricerca sono emersi nuovi rimedi. I probiotici rappresentano un valido supporto perch possono ridurre la gravit e la frequenza dei disturbi allapparato gastro-intestinale provocati da farmaci chemioterapici, trattamenti radiologici e terapie biologiche. Ma il livello di conoscenza e di utilizzo dei batteri amici in oncologia ancora scarso. Sono consigliati infatti solo al 29% dei pazienti e il 70% di loro non sa che possono alleviare la diarrea o i disturbi intestinali aggiunge Cognetti -. E necessario quindi aumentare il livello di informazione e consapevolezza sia dei pazienti che dei clinici sulluso di questi prodotti. DallIstituto Tumori Regina Elena di Roma partito il primo studio clinico tutto italiano sulle nuove possibilit offerte dai probiotici per la gestione dei disturbi gastro-enterici indotti dalle cure anti-cancro. Al convegno di Roma viene presentato anche un sondaggio svolto su oltre 540 oncologi italiani. Per il 67% dei clinici i problemi gastro-intestinali influenzano negativamente ladesione del malato ai trattamenti. Migliorare la vita di un paziente significa favorire concretamente le possibilit di guarigione sottolinea il prof. Giorgio Scagliotti Direttore del Dipartimento di Oncologia dellUniversit di Torino -. Anche chi sottoposto alle cure deve per fare la sua parte e quindi seguire una dieta equilibrata, bere almeno due litri di acqua al giorno, rinunciare ad alcol e fumo, effettuare controlli periodici. Sono tutte attivit che consentono di giocare danticipo sul cancro ma anche di affrontare la patologia o conviverci con maggior serenit.

AllAuditorium del Ministero della Salute ampio spazio dedicato allimmunoterapia, la nuova frontiera nella lotta contro il cancro. Ha dimostrato risultati sorprendenti contro neoplasie molto aggressive come il melanoma metastatico o il carcinoma polmonare prosegue il prof. Cognetti -. Presenta delle controindicazioni gasto-intestinali diverse rispetto a quelle dei tradizionali chemioterapici. I sintomi tipici come

infiammazioni temporanee o diarrea sono provocati non