CONCETTI E RELAZIONI TRA GIOCHI – FORME GIOCATE ED ... Come possiamo massimizzare l’apprendimento

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CONCETTI E RELAZIONI

TRA GIOCHI FORME GIOCATE ED ESERCIZI

ANALITICI

(aspetti cognitivi varianti forme situazionali)

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INDICE!

1.Introduzione

2. Analisi della situazione reale

3. Riflessioni teoriche

4. Metodo Matrioska relazioni teoriche

4.1 Relazione nei microcicli

4.2 Relazione fra gli allenamenti

4.3 Relazioni nel singolo allenamento

4.4 Relazioni cognitiva

4.5 Riassunto figurativo delle relazioni a livello teorico

5. Sviluppo pratico

5.1 Dettaglio figurativo della relazione fra microcicli tramite gioco INTER e analitico INLER

5.2 Dettaglio figurativo delle relazioni nel singolo allenamento GIOCO FINALE

5.3 Dettaglio figurativo delle relazione nel singolo allenamento FORMA GIOCATA

5.4 Dettaglio figurativo delle relazioni nel singolo allenamento ANALITICO

5.5 Dettaglio figurativo delle relazioni nel singolo allenamento MESSA IN MOTO

6. FORME SITUAZIONALI RELAZIONATE

6.1 Dettaglio figurativo delle relazioni con le FORME SITUAZIONALI

7. VARIANTI RELAZIONATE

7.1 Dettaglio figurativo delle relazioni con le VARIANTI

8. RIASSUNTO

8.1 QUADRO SINOTICO RIASSUNTIVO DEL METODO

9. CONCLUSIONI CITAZIONI RINGRAZIAMENTI E ALLEGATI

3!

CONCETTI E RELAZIONI

TRA GIOCHI FORME GIOCATE ED ESERCIZI ANALITICI

(aspetti cognitivi varianti forme situazionali)

1.Introduzione

Nel corso degli anni le metodologie di formazione in Svizzera hanno avuto una costante

progressione ed evoluzione, prima per tramite dei corsi di formazione e aggiornamento,

poi attraverso lo sviluppo e lapplicazione di metodologie specifiche di categoria, proposte

e preparate da istruttori ASF, con le quali stata stabilita e data una linea guida precisa

sullo sviluppo della formazione nei partenariati aventi calcio dlite, proponendo una

pianificazione dettagliata dei macrocicli, mesocicli, microcicli e singole sedute, cos come

dei carichi, degli esercizi, delle forme giocate e dei giochi . I formatori di oggi sono cos in

grado di proporre allenamenti di qualit e ben strutturati, ma.. ! Possiamo rendere

ancora pi efficiente il nostro lavoro ? Come possiamo compiere un ulteriore progresso ?

Queste sono le domande che mi sono posto e mi hanno spinto a scegliere e sviluppare il

tema per questo lavoro di diploma. Ritengo importante ricercare continuamente soluzioni

che ci permettano di rendere pi efficace il nostro metodo dinsegnamento, oggi come

detto, abbiamo molti mezzi di supporto e molte soluzioni applicabili ma quali scegliere ?

Quando scegliere luno o laltro esercizio ? C relazione fra le forme allenanti ? Come

relazionarle fra loro ? Come possiamo massimizzare lapprendimento di un tema in un

giocatore ? Lobiettivo di questo lavoro di dare una risposta a queste domande

proponendo soluzioni teoriche e pratiche.

In qualit di responsabile della preformazione del Team Ticino e di allenatore della ASF -

Credit Swiss Academy di Tenero, ho la fortuna di poter osservare, valutare e applicare

quanto proposto nelle metodologie di preformazione ASF con gli allenatori U14 e U15 del

Team, ma anche di proporre e sperimentare delle varianti, dei concetti e delle relazioni

fra mezzi allenanti. Il contenuto e le proposte sviluppate nel seguito di questo documento

sono quindi inerenti al lavoro svolto in preformazione e si basa sulla necessit di

sviluppare delle relazioni e dei concetti come metodologia di lavoro.

4!

2. Analisi della situazione reale

Prendo come esempio alcuni allenatori della preformazione del Team Ticino, in quanto so

che sono sicuramente molto preparati per quanto concerne la conoscenza delle singole

esercitazioni sapendole proporre e collocare in maniera ottimale sia nelle sedute di

allenamento che nei microcicli , ma che alla domanda:

Con quali criteri scegli gli analitici e i giochi principali del 1 , del 2 e del 3 allenamento ?

Riassumendo, rispondono:

in base al giorno della settimana

in funzione allaccento di CO settimanale

in rapporto agli obiettivi TA TE del microciclo

Dalle risposte si pu dedurre sicuramente unottima conoscenza e applicazione dei

principi della metodologia, nessuno per, parla di RELAZIONARE fra loro i mezzi allenanti,

i temi o i singoli allenamenti, ci che a mio modo di vedere lanello mancante nella

pianificazione, ed anche ci che noto sul campo nel momento in cui osservo e valuto gli

allenamenti.

Altro importante elemento sono le FORME SITUAZIONALI, si tratta cio di mettere in

situazione reale le forme analitiche o giocate, allenate normalmente con esercitazioni che

simulano o solo in parte si avvicinano alla realt, ci permetterebbe di approfondire e

perfezionare nel dettaglio lapprendimento del tema o degli obiettivi proposti. Creare una

RELAZIONE, simulazione > realt, vuol dire trasferire un esercizio in una posizione di

campo, in una disposizione o animazione tattica, che realmente si ritrova in partita. Queste

forme sono in questo momento allenate spesso in modo distaccato dal resto della

programmazione, prevalentemente le ritroviamo nellallenamento pre-partita e si limitano

allanimazione tattica generale, senza prendere in considerazione una progressione

relazionata a quanto svolto nel microciclo.

Riassumendo dico che le RELAZIONI TE TA ME, FORME SITUAZIONALI e CONCETTI

della filosofia sono elementi di legame e di progressione fondamentali, i quali dovrebbero

essere tenuti in considerazione nella programmazione e nello svolgimento del lavoro in

formazione.

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3. Riflessioni teoriche

Premessa: quando parliamo di concetti,relazioni fra esercizi, forme giocate e giochi, dobbiamo prendere in esame le medesime relazioni fra i singoli allenamenti, fra i microcicli

e la metodologia adottata, altrimenti questo concetto risulterebbe incompleto e limitato.

~~~~~~

LASF sei anni fa ha deciso di fornire ai formatori della preformazione uno strumento di

supporto al proprio lavoro, ha quindi sviluppato e introdotto la guida: Metodologia della

Preformazione. Il contenuto di questo documento, mesocicli, microcicli, singole sedute,

esercizi, forme giocate e giochi, tutti relazionati fra loro e proposti in forma progressiva,

stato testato nel corso degli anni fino ad arrivare allattuale versione che lo strumento di

riferimento in Svizzera per questa fascia det. Chiaramente lidea principale quella di

proporre una file rouge di lavoro uniforme per tutti i club, i quali poi devono adattare i

contenuti alla propria realt calcistica, apponendo varianti e/o modifiche coerenti con la

guida stessa. In linea teorica oggi un formatore potrebbe lavorare tutti i giorni sul campo

seguendo al 100 % quanto proposto nella guida, evidentemente per non in tutti i club gli

allenamenti si svolgono nei medesimi giorni e anche la qualit dei giocatori varia molto fra

i club, cos come nel corso della stagione ogni squadra e ogni singolo giocatore ha un

diverso grado di progressione, per questi ed altri motivi la pianificazione di base iniziale

deve essere modificata e adattata alla situazione reale pur mantenendo chiaramente

inalterati, i principi fisiologici nella distribuzione dei carichi e la collocazione ideale delle

proposte allenati in relazione ai giorni dallenamento e allaccento di CO settimanale.

Modificare una linea conduttrice esistente per, non cos evidente e si corre il rischio di

perdersi per strada, magari inserendo esercizi in linea con il tema della seduta, ma non

in relazione con le sedute precedenti o successive o altri senza relazione fra forma giocata

e analitica, causando micro ciclo dopo micro ciclo, il completo distanziamento del concetto

di formazione iniziale. Con questo mio lavoro intendo proporre unidea di pianificazione

basata sul rispetto e limportanza dei concetti e delle relazioni, fra analitici, forme giocate e

giochi, al momento dello sviluppo di un microciclo e dei singoli allenamenti con lausilio di

varianti, forme situazionali e aspetti cognitivi. Volendo scegliere un nome per definire

questo concetto di lavoro potrei chiamarlo metodo MATRIOSKA, metafora che rende

perfettamente lidea del contenuto nel contenuto, dellanalitico nella forma giocata, della

forma giocata nel gioco, ecc. , riassumendo : una continua RELAZIONE.

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4. Metodo Matrioska relazioni teoriche

4.1 Relazione nei microcicli:

Il metodo di pianificazione prevede la presa in considerazione sullasse longitudinale degli

allenamenti svolti nel microciclo precedente al momento in cui si deve modificare la

pianificazione esistente, cio dei temi sviluppati e dei mezzi utilizzati per allenare, poi dello

sviluppo dei microcicli successivi e delle susseguenti sedute dallallenamento, creando

delle relazioni TE, TA o ME fra quanto lavorato e quanto si lavorer. Mentre sullasse

trasversale consideriamo