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Nogaredo - Grafiche Dalpiaz

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La Giunta Comunale
“La Collana di guide dei Paesi del Trentino”. “Biglietto da visita ®” è edita e stampata da
Grafiche Dalpiaz srl - 38123 Ravina di Trento (TN) - Via Stella 11/b - Tel. 0461 913545 - www.grafichedalpiaz.com
Sindaco MARZADRO dott.ssa Romana Rappresentanza istituzionale - Rapporti con i Comuni limitrofi Rapporti con il personale - Rapporti con le minoranze
LUNEDì 17.00 – 18.30
17.00 – 18.30 C/o MUNiCipio
Assessore MANICA Elisabetta politiche sociali, giovani e della famiglia - Rapporti con le Associazioni
MERCoLEDì 10.00 – 11.00
MERCoLEDì 18.00 – 19.00
17.00 – 18.00 C/o MUNiCipio
Nogaredo
Numeri ed indirizzi utili Ambulatorio Medico: tel. 0464 412449 Carabinieri Pronto Intervento: 112 Carabinieri - Stazione Villa Lagarina: tel. 0464 412062 Cassa Rurale di Isera: tel. 0464 410304 Distretto Ambulatoriale C.10: tel. 0464 461644 Famiglia Cooperativa Nogaredo: tel. 0464 410235 Farmacia (Villa Lagarina): tel. 0464 412061 Guardia Medica: tel. 0464 433347 Municipio - Piazza Centrale, 7 Centralino: tel. 0464 410257 Ospedale di Rovereto: C.so Verona, 4 Centralino: tel. 0464 453111 Ambulanze: tel. 0464 433273 tel. 0464 453289 Pronto Soccorso: tel. 0464 453205 Parrocchia: Via Colli, 10 tel. 0464 410274
Parrocchia di Brancolino: tel. 0464 410378 Parrocchia di Nogaredo: tel. 0464 410274 Parrocchia di Noarna: tel. 0464 410335 Polizia Pronto Intervento: 113 Polizia Municipale Nomi: tel. 0464 830408 Poste Italiane Nogaredo: tel. 0464 410288 Pronto Soccorso Rovereto: tel. 0464 453205 Scuola Elementare: tel. 0464 461425 Scuola Materna: tel. 0464 411244 Soccorso Stradale ACI: 116 Telefono Azzurro: (gratuito ai minori) 1 96 96 Trentino Emergenze: 118 Vigili del Fuoco Nogaredo: tel. 0464 419188 Vigili del Fuoco Rovereto: tel. 0464 432333 Vigili del Fuoco - Pronto Intervento: 115 Vigili Urbani Nogaredo: tel. 0464 410257
La scheda Abitanti: 1911 Superficie territoriale: 3,64 km2
Distanza Capoluogo Trento: Km 24 Uscita A22: Rovereto Nord Altitudine: 550 m s.l.m.
Cap: 38050 Patrono: Nogaredo: S. Leonardo (7 settembre) - Noarna: S. Valentino (14 febbraio); Sasso: S. Matteo (21 settembre); Brancolino: B.V.Maria (1° domenica di settembre) Frazioni: Nogaredo capoluogo: ab. 917 - Noarna e Belvede- re: 250 - Sasso: 180
Prefisso Postale: 38060
Prefisso Telefonico: 0464
Nogaredo
Posizione geografica Situata a sud di Trento, in Vallagarina, Nogaredo confina con Villa Lagarina, Rovereto e isera. Gode di una buona posizione nell’ambito del sistema pro- vinciale delle comunicazioni: dista 2 chilometri dalla strada statale n. 12 dell’Abetone e del Brennero, arteria di grande comunicazione che correndo parallelamente al fiume Adige, colle- ga Verona, in Veneto, Trento e Bolza- no per poi proseguire fino in Austria. Solo 2 Km. la separano inoltre dal ca- sello di Rovereto Nord dell’autostrada Brennero-Modena (A22) e 4 km dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Verona-Brennero. L’aeroporto internazionale più vicino è quello di Verona a 70 km. L’aeroporto intercon- tinentale di Milano/Malpensa si trova a 240 km di distanza, e Milano Linate a 201 km, mentre il porto di Venezia dista 191 Km.
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Il territorio il maestoso corso dell’Adige delimita a valle il vasto territorio dei Comuni di Nogaredo e Villa Lagarina, sui pendii del Monte Cornetto le cui creste ne segnano i confini a nord-ovest. L’area è caratteriz- zata da dolci declivi, da balze coltivate a vite e, nella parte montana, da imponen- ti boschi di faggio e conifere. La superficie del Comune di Nogaredo si estende per 3.64 kmq, dalla sponda destra dell’Adige fino a circa 600 metri di altitudine, verso l’altopiano di Bordala e i contrafforti di Castellano. Nogaredo è Comune di montagna di ori- gine medievale, la cui economia si basa principalmente su, agricoltura, terziario e imprese industriali. La comunità dei nogaredani è principalmente concen- trata nel capoluogo comunale nonché nelle località di Brancolino, Noarna, Sas- so e in case sparse sui fondi. il territorio comunale, che fa registrare
significative oscillazioni altimetriche, si distende in parte nell’ampia pianura di fondovalle percorsa dal fiume Adige, in parte si arrampica sulle pendici, rivesti- te di faggete, di alcuni rilievi montuosi che la fiancheggiano. L’abitato, divenu- to contiguo al limitrofo comune di Villa Lagarina in seguito alla significativa espansione edilizia che lo interessa da alcuni decenni, sorge sul conoide ge- nerato dai depositi alluvionali del rio Molini. Alle quote inferiori il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di rego- lari filari di vite, indice della mitezza del clima.
Nogaredo
Via Dante, 4 - Noarna 38060 Nogaredo (TN)
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Nogaredo
Le origini il territorio compreso tra i pendii orien- tali del monte Cornetto e la riva destra dell’Adige fu abitato fin dalla lontana preistoria. Numerosi sono i ritrovamenti archeologici sparsi nel circondario: -la sepoltura del periodo neolitico tro- vata a «pal-Alt» (Cesoino) con scheletro e due asce sulle spalle, una in eclogite, l’altra in cloromelanite; -la grotta delle «ortoline», appe- na sotto il paese di pedersano, seppur parzialmente studiata, con le sue numerose «slacche» o «loppe» (residui di una remota lavorazione di metalli); -uno spillone in bronzo ed alcuni raschiatoi in selce, e altri reperti dell’epoca del bronzo ai «pizzini» di Castellano e sul dossi di S. Martino.
Nel territorio di Nogaredo, in località Molini (Bertagnoli) nei pressi della cascata, fu rinvenuta una grotta con- tenente uno scheletro, due urne ed altri reperti di epoca neolitica. Sul Dos pagan, al prà de la Cà e nel cir- condario di Brancolino si trovarono in momenti successivi vari oggetti dell’età del Bronzo e numerosi sche- letri dentro casse di pietra. Via Salita del Dosso, 23
38060 Nogaredo (TN)
Nogaredo
Il nome
il nome Nogaredo ha origine dal latino nux, “noce”, attraverso il derivato nucari- us, nucaria, “il noce” e con il suffisso ge- neralizzante -etum, “noceto”. in dialetto i noci (plurale) sono detti nogare. È interessante notare come i toponimi di Nogaredo e Noarna abbiamo forse una unica origine etimologica, infatti Noga- redo deriverebbe da nogare, nucaria, noce e Noarna da nocarna, nogarna, nogareto, nucereto, luogo a noce. Quan- to a Sassi trarrebbe la propria origine dal toponimo romano Sasius o Sassius che si trova nelle iscrizioni latine anche come nome personale. il prediale con- fermerebbe l’origine del nucleo quale possedimento terriero di epoca romana.
Lo stemma
Lo stemma comunale, adottato il 30 novembre 1983, ha chiari riferimenti all’etimologia del nome del paese. Lo scudo a punte, sagomato, raffigura un frondoso albero di noce in campo azzurro su prato verde, accostato nel terzo inferiore, ai lati del tronco, dalle lettere maiuscole C N ed è sormonta- to da corona con Murale di Comune; ornamenti: a destra una fronda d’alloro fogliata al naturale fruttifera di rosso; a sini- stra una fronda di quercia fogliata e ghiandifera al naturale legate da un nastro annodato, a strisce color ar- gento e rosso bordeaux.
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Nogaredo
La nascita del comune di Nogaredo
Nel 1800 l’impero austroungarico av- viò l’istituzione dei Comuni quali centri amministrativi indipendenti soggetti a disposizioni di legge. All’epoca Nogaredo e Brancolino for- mavano un unico comune confinante con quello di Sasso e Noarna. Nel 1915 - con legge austriaca - questi ultimi divennero due comuni indipendenti e tali rimasero sino al 1929. Un successi- vo accorpamento ebbe luogo durante il
regime fascista. Col Regio Decreto del 10 gennaio 1929, i Comuni di Nogaredo, Sasso e Noarna, Castellano e pedersa- no furono riuniti al Comune di Villa La- garina, unione che durò oltre 25 anni. per gli abitanti di Nogaredo, Sasso, No- arna e Brancolino, la distanza dal cen- tro amministrativo, Villa Lagarina, era notevole e all’epoca creava non pochi disagi. La forte tradizione di autonomia nella gestione e amministrazione comune ispirata sin dalla medievale Carta di regola erano motivo di orgoglio e in- dipendenza per le comunità alpine e sin da allora la responsabilità ammi- nistrativa diretta si concretizzava in in- terventi che meglio rispondevano alle necessità del territorio e dei cittadini. pertanto, accogliendo le istanze della popolazione, il Comune di Nogaredo, configurato con le attuali frazioni, di- venne comune autonomo con Legge Regionale n. 13 dd. 14.02.1955.
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Nogaredo
Nogaredo Nogaredo è un centro che fonda la sua economia sull’industria e sull’artigia- nato, oltre che sull’agricoltura. inseri- to nell’area roveretana, il territorio si è espanso parallelamente alla strada principale, la Sp n. 90, sia in direzione di Villa Lagarina, sia verso Brancoli- no, per il consistente trasferimento di roveretani che qui hanno costruito le loro residenze, pur tuttavia conser- vando la sua fisionomia lagarina.
Dalla parte nuova del paese si giunge alla piazza centrale di Nogaredo con- tornata dalle case del vecchio nucleo con portali, portici, cortili interni, ampi volti, profonde cantine. La piazza era un tempo pavimentata a ciottoli con una grande fontana con lavatoio ora sita sul retro del Municipio. Domina la piazza, l’elegante e armonioso palazzo dei Candelpergher, ricca famiglia di Rovereto, ora sede del Municipio. Le prime notizie del palazzo Candel- pergher risalgono al XVii secolo, pre- cisamente al 1661 quando la casa fu acquistata dal nobile Guglielmo pe- droni, dottore in legge e insigne giure- consulto, che fece costruire anche la vicina chiesa di S. Leonardo. Successi- vamente l’edificio passò ai Candelper- gher, famiglia di origine tedesca tra- sferitasi a Rovereto alla fine del 1600, e infine al Comune che lo ristrutturò totalmente. All’interno ci sono un inte- ressante soffitto ligneo a cassettoni e
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NOGAREDO
Nogaredo
una sala di rappresentanza con pavi- mento in battuto veneziano e marmi policromi. A fianco del palazzo si erge la parte originaria della chiesa parrocchiale di San Leonardo: è una caratteristica cappella ottagonale (1728), con am- pliamento a pianta rettangolare. Nelle feste di primavera e di autunno la piazza si anima di gente. Nei portici e nei cortili si organizzano mostre di pittura, e lavori dell’artigianato tipi- co, si attivano ottime cucine e mesci- te di vino locali. Rallegrano le feste musiche, cori, spettacoli, specie in occasione del Calendimaggio, tipica manifestazione primaverile. Tipici villaggi agricoli delle pendici lagarine del Monte Stivo e dediti so- prattutto alla viticoltura pregiata di collina sono, più in alto sulla mon- tagna, le frazioni di Sasso e Noarna, dove si può vedere il notevole Castel- lo di Castelnuovo.
Chiesa parrocchiale di San Leonardo
Anticamente a Nogaredo esisteva una chiesetta dedicata a S. Biagio, a metà strada fra Villa Lagarina e Nogaredo, in località che ne conserva tuttora il nome. Di questa chiesa non si hanno molte notizie: S. Biagio fu demolita attorno al 1640 su istanza della popo- lazione che chiedeva una chiesa più grande.. Da questa chiesa proviene il
dipinto ECCE HoMo, poi collocato nella chiesa di S. Leonardo, sul lato sinistro della parte più antica, dopo un delicato intervento di restauro a Trento. La chiesa di S. Leonardo si erge nella parte più alta del paese, all’inizio della strada per Sasso, ad un’altitudine di m. 225 s.l.m.. È formata da due corpi, quello più antico fu fatto costruire dai conti pedroni nel 1728 e , pur essendo
Nogaredo
privata, gli abitanti di Nogaredo la fre- quentavano già dal 1750. pertanto ver- so il 1800 i conti pedroni la donarono alla comunità di Nogaredo, e venne poi restaurata nel 1911. il primitivo corpo a forma ottagonale fu ampliato nel 1948 su richiesta della popolazione di Nogaredo. il progetto fu affidato all’architetto pietro Marzani, conte di Villa Lagarina, che ne estese la superficie costruendo
una sezione rettangolare a monte del corpo ottagonale. All’interno, sull’altare maggiore, si trova la pala di S. Leonardo, un’opera di Gasparantonio Baroni Cavalcabò di Borgo Sacco, vissuto tra il 1682 e il 1759. Altri due altari furono donati dagli abitanti di Nogaredo nel 1957 e posti ai due lati dell’entrata, quello a destra dedicato alla Madonna e l’altro a sinistra, dedicato al Bambin Gesù.
Sulla facciata esterna della chiesa, suddivisa in lesene re- golari, sono collocate in armo- niose nicchie le statue in pietra bianca di S. Carlo Borromeo e S. Ferdinando. Le due statue ri- salgono al 1700 ma fino al 1950 abbellivano un capitello situato all’ingresso di Nogaredo, all’in- crocio fra via delle Zuccate e via S. Biagio, che fu demolito a se- guito dei lavori di allargamento della strada.
Nogaredo
Santa Lucia
Santa Lucia è una piccola e suggestiva località sulla strada che porta ai Molini, posta al confine tra il comune di Noga- redo e quello di Villa Lagarina. È rag- giungibile sia dal viale degli ippocastani dal palazzo Lodron, sia da Villa Lagarina lungo viale dei Tigli. il bel viale che dal territorio comunale di Villa Lagarina porta alla Chiesa cin- quecentesca di S. Lucia, sul territorio di Nogaredo, è caratterizzato da 13 antiche edicole della Via Crucis che giungono
alla scalinata della chiesa. Sull’altro lato del viale una bella fontana ed un impo- nente edificio in pietra. A sud della chiesa si estende il nucleo abitativo di S. Lucia formato da poche case, alcune risalgono alla fine del 1800 altre sono più recenti, mentre il Cimitero recentemente ristrutturato è del 1600.
La Contrada dei Molini proseguendo, oltre l’abitato di S. Lucia, e salendo lungo viale dei Tigli, costeg- giando la Chiesa ed il muro del Cimi- tero, si raggiungono le prime case di Molini, lungo la Strada provinciale 20 del Lago di Cei. La Valle dei Molini costituisce la parte inferiore della Valle di Cavazzino, per- corsa dal piccolo torrente omonimo. il Rio Cavazzino forma una profonda gola che separa le campagne di Noarna e di pedersano e anticamente alimenta- va un piccolo distretto industriale: un- dici mulini abbarbicati sul fondo valle, rimasti operativi fino a poco dopo la seconda guerra mondiale. Gli abitanti di Molini vantano giusta- mente una loro peculiarità: quella di appartenere ad una contrada, ricono- sciuta come tale anche in documenti storici, che ha saputo mantenere vivo lo spirito di comunità rendendola ope-
Nogaredo
rante sul piano delle iniziative con- crete. Essi vanno inoltre orgogliosi di essere i depositari e gli eredi degli undici «molineri», che lavoravano nel tratto di Rio che scende lungo la valle. Gli anziani ricordano ancora che l’ultimo mulino che macinò granella di frumento e di granoturco è stato quello della famiglia Zambanini che ha funzionato fino al 1949. Questi mulini, in appena 500 metri di rio, rappresentavano un concentrato di «zona industriale» del tempo, dotata di macchine idrauliche a energia gra- tuita e pulita. Va anche rammentato che fino agli anni ‘50 Molini possedeva un’altra im- portante attività produttiva: la cosid- detta «preéra» : una grande cava per l’estrazione dei sassi da costruzione. Quasi tutte le case di Nogaredo sono state costruite con il materiale della «preéra» dei Molini. purtroppo un in- fortunio mortale, nei primi anni del
1950. determinò la chiusura definitiva della cava. Attualmente i molini hanno perso le loro caratteristiche originarie e gli edi- fici sono stati trasformati in abitazioni. Resta nella piazza il Capitello dedicato a S. Giovanni, la strada che costeggia il rio Cavazzino, l’acqua che gorgoglia e scintilla nel lavatoio della fontana.
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Nogaredo
Noarna Dalla Valle dei Molini, salendo verso pedersano, si giunge ad un bivio con una fontana da dove parte la strada che porta a Noarna. procedendo, sul ripido pendio sulla Valle dei Molini si intravede sulla de- stra Castel Noarna, posto su un rilievo collinare che domina le campagne di Noarna. Le case del paese risalgono al 1500- 1600 e molte sono state sapiente-
mente ristrutturate. Sono tipiche co- struzioni rurali, con balconi in legno e scale esterne, ingentilite da finestre fiorite. il nucleo è attraversato da vi- coli, tra gli edifici portali imponenti si aprono su cortili, o sul verde di piccoli orti interni che si aprono al pubbli- co in occasione di sagre ed eventi e che immergono il contesto abitativo in un’atmosfera che richiama la vita agreste e contadina di un tempo.
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Nogaredo
Nella piazza centrale sorge un’incante- vole chiesetta dedicata al patrono, San Valentino. prima di lasciare la frazione, si consiglia di salire lungo Via Belvedere per ammi- rare lo stupendo panorama sulla Valla- garina Con l’adozione della Carta di Regola, nel 1750, anche la popolazione di Noarna
ottenne la gestione autonoma dei beni comuni che includevano prati e boschi. La Carta di Regola di Novarna - così era chiamata Noarna - fu confermata dal Conte Nicola Sebastiano Lodron ma con il dominio austriaco la Carta fu proibita. A Noarna ogni anno si organizzano gran- di feste in occasione di sagre e ricorren- ze, si allestiscono mostre di utensili e at- trezzi agricoli antichi, si programmano manifestazioni musicali. Nei cortili e dentro i portici si offrono piatti locali e vini tipici.
Nogaredo
Chiesa Parrocchiale di San Valentino
Al crocevia all’ingresso del paese, prove- nendo da Molini si trova la chiesa di S. Valentino. Edificata nel 1636 e ricostrui- ta nel 1708 fu rimaneggiata a metà otto- cento e restaurata un secolo dopo. L’ingresso è posto su un lato della piazza omonima intitolata a S. Valentino. L’edi- ficio presenta un’architettura classica con finestre semicircolari a vetri poli- cromi ed ha annessa l’artistica Cappella dell’Addolorata, di forma ottagonale, co- struita come ex voto dopo l’epidemia di
colera del 1800, come ricorda l’iscrizione nella Cappella. La costruzione è lineare, sobria, in armonia con l’ambiente in cui è stata collocata. Sopra gli stipiti dell’ingresso si nota uno stemma vescovile racchiuso in un trian- golo di marmo con la scritta: « A Deo gra- tia ed pax» (Da Dio la grazia e la pace). L’altare maggiore del XVii sec. in marmi policromi è affiancato dalle statue di S. Antonio da padova e di S: Valentino, il tutto è opera dei maestri castionesi, mentre la pala sull’altare maggiore, di autore ignoto, rappresenta la Madonna col Bambino e gli stessi Santi.
Punto di ritrovo per tutte le età con giochi e TV
Aperto dalle ore 8.00 alle 24.00
chiuso lunedì
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Nogaredo
Sasso
Dai vicoli di Noarna si esce per rag- giungere Sasso. Lungo la via, dopo il campo di tamburello, il Maso Sasso (già Maso Alberti), oggi ristorante, si staglia su una collinetta con querceto secolare. Sulla strada a lato del porta- le del viale di ingresso del Maso, un ta- bernacolo della Madonna, con portico. Sasso, edificato su un ripiano moreni- co, è un caratteristico paese agricolo circondato tutt’ora da vasti e rigogliosi vigneti.
Si arriva subito in piazza della Fontana, dove troviamo una grande fontana del 1868 circondata da verdi ippocastani. Troviamo poi la chiesa in onore di San Matteo, del XVii secolo. Sulla strada che porta a Reviano (Comune di isera) un poggio sostenuto da ampi archi, il “belvedere”, dove fino a poco fa vi era una maestosa quercia sotto la qua- le, secondo la tradizione popolare, le “strie”, le streghe, si riunivano per i loro sabba.
Locanda D&D Maso Sasso
Via Maso, 2 - Sasso di Nogaredo (TN)
Tel. 0464 410777
Fax 0464 410190
Chiesa curaziale di San Matteo
La chiesa dedicata all’Apostolo S. Mat- teo, con annesso cimitero, è posta ai margini della piazza, circondata in par- te da case e da orti, da cui partono a raggiera le strade che conducono nelle vie del paese e in altri centri della zona. La struttura dell’edificio è caratteristi-
ca dello stile della seconda metà del ‘800, periodo in cui fu edificata: è for- mata da un corpo centrale, da due sa- grestie e dal campanile alto e abbellito dalle bifore della cella campanaria. La facciata nell’insieme armoniosa…