I Tumori. I tumori o neoplasie Sono l’insieme di una popolazione di cellule somatiche che ha preso origine, generalmente, da una singola cellula che ha

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    02-May-2015

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  • I Tumori
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  • I tumori o neoplasie Sono linsieme di una popolazione di cellule somatiche che ha preso origine, generalmente, da una singola cellula che ha subito una serie sequenziale di danni genomici trasmissibili. Analogamente allevoluzione Darwiniana, ciascuno dei cambiamenti genetici intervenuti conferisce un particolare vantaggio nella crescita, trasformando le cellule normali in cellule cancerose. I Tumori
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  • Effetti delle mutazioni cancerogene: 1.Acquisizione dellautonomia moltiplicativa. 2.Riduzione/perdita della capacit differenziativa. 3.Riduzione/perdita della capacit Apoptotiche. I Tumori
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  • Effetti delle mutazioni: Non tutte le anomalie dellaccrescimento e della moltiplicazione sono di tipo neoplastico 1.Ipertrofia (aumento dimensioni). 2.Iperplasia (aumento nel numero). I Tumori
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  • Definizioni e Terminologia Tumore (1): Semplicemente una massa, sia essa: Neoplastica (maligna o benigna), Infiammatoria Fisiologica. Tumore (2): Termine generico per descrivere qualsiasi neoplasma, sia benigno che maligno.
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  • I Tumori Neoplasma: Nuova formazione Una massa la cui crescita diversa dal normale tessuto circostante e che persiste anche in assenza stimoli (Willis, 1967).
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  • I Tumori Neoplasia: nuova crescita Iperplasia: incremento nel numero. Ipertrofia: Incremento nelle dimensioni dellorgano dovute allaumento delle dimensioni cellulari. Metaplasia: Cambiamenti nel tipo di crescita (spesso senza cambiamenti nella massa)
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  • I Tumori Stimoli specifici possono indurre iperplasia: La prostata risponde al testosterone e diventa iperplastica, la ghiandola ritorna normale se lo stimolo viene rimosso. Durante la gravidanza, il tessuto mammario va incontro ad iperplasia ormono-dipendente, ritorna normale quando I livelli ormonali scendono.
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  • I Tumori Stimoli specifici possono indurre metaplasia: Lepitelio respiratorio dei polmoni ciliato, esso pu trasformarsi in epitelio squamoso nei fumatori. Lepitelio pu ritornare alla normalit non fumando!
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  • I Tumori Diversamente dalla metaplasia e dalla iperplasia, la neoplasia persiste ed irreversibile. La neoplasia pu essere benigna o maligna, ma sempre persistente e progressiva. La relazione tra le cause e gli effetti che determinano i tumori sono difficili da determinare in quanto.. Diversamente dagli altri stati patologici gli stimoli che li inducono iniziano molto prima rispetto al momento in cui la neoplasia diagnosticata.
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  • I Tumori Un tumore/neoplasma formato da cellule parenchimali e cellule stromali Parenchima: Cellule funzionali di un organo Stroma: tessuto connettivo, fibroblasti, vasi. Le cellule del parenchima di un tumore possono cambiare drasticamente rispetto al loro: stato differenziativo velocit di proliferazione organizzazione rispetto al tessuto normale.
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  • I Tumori Visione riduttiva Cellule cancerose Cellule Endoteliali Cellule immunitarie Cellule cancerose Fibroblasti Visione eterologa
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  • I Tumori Neoplasmi Benigni I tumori benigni sono generalmente: innocui a crescita lenta bene organizzati composti da cellule differenziate usualmente rivestiti da una capsula fibrosa. Le cellule possono riformare il parenchima cellulare normale dellorgano e possono produrre proteine e sostanze caratteristiche del tessuto normale.
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  • I Tumori Un piccolo adenoma epatico, una neoplasia benigna poco frequente; Ladenoma produce pigmenti biliari, che danno la colorazione verde.
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  • I Tumori Le neoplasie benigne possono essere multiple e ben Circoscritte.
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  • I Tumori Schwannoma benigno prelevato da un nervo. Anche in questo caso la neoplasia appare circoscritta ed incapsulata.
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  • I Tumori Natura della capsula : La crescita di tumori incapsulati preme contro I capillari del parenchima normale causando latrofia. Con la morte per atrofia delle cellule del parenchima, il tessuto connettivo che rimane forma una capsula attorno al tumore.
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  • I Tumori I tumori benigni possono essere letali I tumori benigni delle isole del Langerhans possono secernere livelli letali di insulina. I tumori benigni della ghiandola surrenale possono secernere livelli letali di epinefrina. La crescita dei tumori benigni pu provocare danni da compressione sui tessuti circostanti che possono portare allatrofia o perdita di funzione degli stessi tessuti.
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  • I Tumori Generalmente, il suffisso -oma si riferisce a tumori benigni di specifici tessuti: fibroma: tumore benigno del tessuto connettivo fibroso lipoma: tumore benigno del tessuto adiposo condroma: tumore benigno delle cartilagini neuroma: tumore benigno del tessuto nervoso adenoma: tumore benigno dellepitelio ghiandolare Classificazione dei tumori benigni
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  • I Tumori Neoplasie Maligne - Cancro Cancro: dal latino cancer (granchio); per la capacit delle cellule neoplastiche di produrre propaggini che si insinuano nel tessuto circostante distruggendolo. I tumori maligni hanno una intrinseca abilit ad uccidere un organismo invadendone i tessuti e diffondendosi attraverso il corpo (invasivit neoplastica).
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  • I Tumori Neoplasie Maligne - Cancro Metastasi: Le cellule tumorali sono capaci di superare la membrana basale, si immettono nel tessuto connettivale, in quello muscolare ed in altri circostanti fino ad arrivare ai vasi sanguigni. Linfiltrazione nei vasi sanguigni da inizio al processo della Metastatizzazione, attraverso la formazione degli emboli neoplastici, i quali possono originare dei tumori secondari definiti metastasi.
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  • I Tumori Neoplasie Maligne - Cancro Recidive: post rimozione chirurgica. Cachessia: Progressivo e rapido decadimento dellorganismo, con perdita di peso, astenia ed apatia (cachessina o TNF).
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  • I Tumori Sono costituiti da cellule morfologicamente e funzionalmente diverse dalle corrispondenti normali. Alta capacit di infiltrazione nei tessuti limitrofi (invasivit neoplastica). I tumori maligni
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  • I Tumori Presenza di numerose cellule in divisione, Nuclei larghi e vescicolati, nucleoli grandi Rapporto nucleo/citoplasma aumentato Poco differenziate (anaplastiche) Citologia dei tumori maligni
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  • I Tumori Classificazione dei tumori maligni carcinoma: tumori derivati da cellule epiteliali sarcoma: tumori derivati da tessuto connettivo (osso, cartilagine e adiposo) blastoma: Tumori derivati dal riassemblaggio di tessuti embrionali; prima infanzia.
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  • I Tumori Carcinomi: Adenocarcinoma: deriva dallepitelio ghiandolare. Sarcoma: Osteosarcoma (osso) condrosarcoma (cartilagine) liposarcoma (adiposo) Blastoma: Retinoblastoma (retina) Neuroblastoma (nervoso) Nefroblastoma (rene) Un quarto suffisso meno comune: -teratoma/ -teratocarcinoma : tumori originati da cellule pluripotenti o cellule germinali indifferenziate (teratocarcinoma testicolare)
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  • I Tumori Alcune eccezioni alla nomenclatura: melanoma: carcinoma della pelle pigmentata epatoma: carcinoma epatico sinovioma: sarcoma dei tessuti di rivestimento delle giunture leucemia: sarcoma del tessuto eritropoietico (caratterizzato dalla iper produzione di cellule bianche) limfoma: Tumore maligno del tessuto linfatico (timo, linfonodi, cellule del midollo linfopoietiche)
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  • I Tumori Disturibuzione nelluomo Carcinomi: oltre il 90% Linfomi e leucemie: 8% Sarcomi: 2%
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  • I Tumori Tre mitosi anomale in un campione istologico di tumore maligno. Usualmente si ossrvano rare divisioni mitotiche in campioni di tumori benigni. Attivit mitotica
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  • I Tumori CaratteristicheTumori BenigniTumori Maligni Velocit di crescitaLentaRapida Atipie citologicheAssentiPresenti MitosiAssentiPresenti Grado differenziazioneElevatoScarso CapsulaFrequente presenzaAssente SviluppoEspansivoInfiltrante Danno ai tessutiDa compressioneDa sostituzione Invasione linfaticiAssenteFrequente MetastasiAssentiPossibili RecidivaAssentePossibile Effetti sul portatoreLocaliGenerali CachessiaAssentePresente Caratteristiche differenziali tra tumori benigni e maligni.
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  • I Tumori Displasia: anormalit rispetto allo stato differenziativo, presenza di cellule replicative. Viene adoperato per indicare carcinomi intraepiteliali, detti anche carcinomi in situ. Anaplasia: quando le cellule di un tumore sono totalmente indifferenziate, quindi non classificabili. Classificazione in base allo stato apparente di differnziazione. Generalmente, minore il grado di differenziazione delle cellule tumorali, pi sfavorevole l prognosi.
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  • Lepitelio squamoso normale della cervice (sinistra) si modifica nellepitelio displastico squamoso (destra) dove le cellule appaiono pi disordinate. I Tumori
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  • Se la membrana basale sottostante al neoplasma ancora intatta il carcinoma definito carcinoma in situ in quanto il carcinoma ancora confinato nellepitelio. I Tumori
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  • Tumori dellepitelio di rivestimento: Benigni Polipi costituiti da connettivo (stroma) al centro contenenti vasi linfatici, ematici ed i nervi, rivestito da cellule epiteliali e legato allepitelio tramite peduncolo. Papillomi si distinguono dai polipi in quanto il peduncolo vascolo connettivale ramificato e rivestito da cellule epiteliali. Possono andare incontro a trasformazione maligna. Verruche sono una formazione fibroepiteliale appiattita ricca di strato corneo. Ha varie origini tra cui virale Caratteristiche dei tumori
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  • I Tumori Tumori dellepitelio di rivestimento: Maligni Epitelioma basocellulare (basalioma) costituito da cellule altamente indifferenziate, altamente invasivo nei confronti del derma circostante. Epitelioma spinocellulare (squamoso), caratterizzato da cellule differenziate rispetto al basalioma, forma frequentemente metastasi. Caratteristiche dei tumori
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  • I Tumori Tumori dellepitelio ghiandolare: Benigni Cistoadenoma, caratterizzato dalla presenza di dilatazioni cistiche ripiene di secreto, nel quale si possono evidenziare proliferazioni papillari dellepitelio ghiandolare (cistoadenoma papillifero). Fibroadenoma della mammella, caratterizzato dalla proliferazione congiunta dellepitelio ghiandolare e del connettivo. Rappresenta un tumore misto, ovvero costituito da tipi cellulari di diversa origine. Caratteristiche dei tumori
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  • I Tumori Tumori dellepitelio ghiandolare: Maligni Adenocarcinomi, se la loro architettura ricorda quella della ghiandola di origine. Sono costituiti, quindi, da cellule differenziate Carcinomi, sono costituiti da cellule pi indifferenziate e si presentano costituiti da isole o cordoni cellulari solidi con architettura del tutto diversa dal tessuto dorigine. Caratteristiche dei tumori
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  • I Tumori Tumori del tessuto connettivo Benigni Sono indicati on il nome del tessuto dorigine seguiti dal suffisso OMA. Maligni Sarcomi blastici, se il grado di differenziazione rende possibile il riconoscimento del tessuto dorigine. Sarcomi anaplastici, sono neoplasia ad elevatissimo grado di malignit con una costituzione che non trova correlati con altri tessuti grazie allelevato grado di indifferenziazione cellulare. Caratteristiche dei tumori
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  • Neoplasmi aventi una organizzazione e differenziazione non definibile sono anaplastici. I Tumori
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  • Tumori del tessuto emolinfopoietico Leucemie se si originano da cellule staminali del midollo osseo Leucemie linfoidi derivano da progenitori dei linfociti T e B Leucemie mieloidi derivano da progenitori dei monociti e granulociti. Linfomi se si originano da linfociti maturi. Hodgkin presenza di cellule multinucleate. Tumori plasmacellulari, detti anche plasmocitomi o mielomi multipli caratterizzati dalliper-rilascio di Ig. Caratteristiche dei tumori
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  • I Tumori
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  • Tumori del Sistema Nervoso Caratteristiche dei tumori Elementi neuroepitelialiGuaine nervoseMeningi Astrocitomi (astrociti)Neurilemmomi (neuromi)Meningiomi Gliomi (oligodendroglia)Schwannomi (schwann)Sarcomi meningei Ependimomi (ependima)Neurofibromi Gangliocitomi e gangliogliomi (neuronali) Glioblastomi e medulloblastomi (embrionali)
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  • Grado di Malignit di un Neoplasma GradoDefinizione I II III IV Ben differenziato Moderatamente differenziato Scarsamente differenziato Anaplastico I Tumori
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  • TNM Stadi dei neoplasmi maligni T = Tumore. Dimensioni ed aspetto N= Nodi. Estensione del coinvolgimento linfonodale M= Metastasi. Estensione delle metastasi I Tumori
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  • TNM Stadi dei neoplasmi maligni StadioDefinizione Tis T1 T2 T3 T4 N0 N1 N2 N3 M0 M1 In situ, non-invasivo (confinato allepitelio) Piccolo, minima invasivit dellorgano dorigine Largo, piu invasivo nellorgano dorigine Pi largo ed invasivo oltre I margini dellorgano dorigine Molto largo e/o molto invasivo, presenza in organi adiacenti Nessun coinvolgimento linfonodale Coinvolgimento dei linfonodi della regione interessata Esteso coinvolgimento dei linfonodi della regione interessata Coinvolgimento dei linfonodi distali Nessuna metastasi distale presente Presenza di metastasi distali I Tumori
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  • Metastasi Processo di autotrapianto spontaneo delle cellule neoplastiche
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  • I Tumori Metastasi La formazione di metastasi un processo molto frequente in pazienti affetti da neoplasie maligne. La capacit metastatizzante interviene solo in poche cellule del carcinoma primitivo.
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  • I Tumori Ciascun tipo di cancro ha la tendenza a metastatizzare organi specifici: Carcinoma della prostata osso Piccole cellule di cancro polmonare Cervello Neuroblastoma fegato Mammella osso, fegato Cellule chiare di carcinoma renale tiroide Melanoma oculare fegato.
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  • 1.Ipotesi seme-terra: le cellule cancerose, hanno analogie con i semi che crescono meglio su suoli ospitali. Assumendo che le cellule cancerose abbiano uguale accesso a tutti i tessuti dellorganismo, essi potrebbero fermarsi e proliferare ovunque. 2. Pattern circolatorio (sangue, linfa) determina la localizzazione delle masse secondarie. Laccesso meccanico del processo invasivo appare determinante. Due ipotesi per spiegare le tend...