Né ministro né viceministro né sottosegretario. E nep ... ossimori della letteratura occidentale,

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Text of Né ministro né viceministro né sottosegretario. E nep ... ossimori della letteratura occidentale,

N ministro n viceministro n sottosegretario. E nep-pure presidente di una delle tante commissioni parla-mentari. Stiamo discorrendo del subcomandanteMarco, esploratore di fondi marini, che meritava altoonore e greche per aver sfidato e superato tutti i pisuperbi ossimori della letteratura occidentale, inven-tando la guerra umanitaria, ben degna del Kosovo. Sidecade, tuttavia. Ora dell'antico splendore gli rimanesoltanto la scorta contro la reazione che sempre inagguato e la mafia che a giusta ragione lo considera unsuo nemico mortale.

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DOMENICA 12 MAGGIO 2013 LA RIVIERA 02

Parlandodi...

DOMENICA 12 MAGGIO 2013 LA RIVIERA 03

CONTROCOPERTINA

Lintervista

EMANUELA ALVARO

Comunicazioni difficili, tanto quanto lareperibilit dei materiali, e, se nonbastasse, i giovani che, piuttosto cheprovare a rimanere, decidono di trasferirsi inaltre regioni se non addirittura in altri Stati.

Con Eufemia Valeri,imprenditrice di

Marinad i

Gioiosa Ionica, si parlato di quello che signi-fica lavorare in un territorio in cui i risultatiarrivano se a trainare tutto c la voglia di pro-varci.Lazienda paterna, nella quale ha iniziato alavorare dopo il diploma, stata avviata nel1983, quando il padre ha deciso di tornare daTorino e investire nel suo paese di origine, sioccupa della produzione e distribuzionenazionale ed internazionale di abiti per glisposi e da cerimonia. A questa attivitEufemia ha aggiunto, nel 2008, lorganizzazio-ne di eventi, principalmente matrimoni, fon-dando con le socie, Stefania e Chiara, una-genzia di wedding planner. La difficolt prin-cipale, riferendomi allazienda di mio padre,

lapprovvigionamento della materie prime.Tutte le aziende di questo settore si trova-

no da Roma in su, quindi le difficoltsono tante! Negli anni con internet lasituazione migliorata e adesso riu-sciamo a contenere i costi. In Calabriale poche aziende che ci sono non rie-scono a rispettare i tempi stabiliti perla consegna del materiale e spessoaccade che tutto diventa approssima-

tivo. Mentre per lorga-nizzazione di even-

ti, gi di pers e

unattivit non molto facile, cercare di svilup-parla in un territorio un po pi lento a recepi-re le novit un lavoro ancora pi complica-to. E poi ce il problema dei collegamenti con ilresto di Italia e del Mondo. Per arrivare aRoma o in unaltra citt, soprattutto noi dellaLocride, dobbiamo prevedere unora in piper raggiungere una stazione o un aeroporto.In termini di costi e di tempo questo ci pena-lizza molto. Confessa che con la famiglia alcune volte si pensato di andare via da qui, ma a prevaleresulla scelta finale stata la voglia di rimettersiin gioco. Per limprenditrice una dinamica che proprionon ha un senso quella che porta i giovani,che si formano in universit di altre regioni ita-liane, a voler rimanere lontano dalla propriaterra investendo, magari, altrove. Pur nellaconsapevolezza delle tante difficolt nel rima-nere qui a lavorare, credo comunque che nevalga la pena. Mi sento di dire che se fossimoin tanti le difficolt diminuirebbero. I fondi cisono, ovviamente utilizzabili per il lavoro,non certo per destinarli ad altro. In questa situazione di crisi globale inevi-tabile soffermarsi sul rapporto con lebanche, rapporto che, anche perEufemia, cambiato. Ho avuto sem-pre la fiducia degli istituti bancari, ma

ora cerco di uti-lizzarli

i lmeno pos-

sibile, proprioperch c meno ela-

sticit. Negli ultimianni tutto statoridimensionato edanche laccesso al

credito non avviene pi negli stessi termini.Credo che, con maggiore oculatezza, le ban-che dovrebbero essere dei canali in grado diagevolare lo sviluppo delle idee buone,facendo crescere il territorio, dando una chan-ce soprattutto alle persone oneste, che sono lamaggior parte. Idee buone, idee di sviluppo che, in un territo-rio come questo, dovrebbero essere sicura-mente maggiori. Molti sono i settori su cuiinvestire ma che, in tanti anni, non hanno inve-ce ottenuto la giusta espansione. Tra tutti ilturismo che qui di fatto non c. Abbiamosolo, permettetemi il termine, il turismo dellasoppressata! Persone originarie del territorioche abitano altrove, le quali, in estate, vengo-no ospitate dai parenti, senza quindi nellasostanza apportare nulla di buono alla zona.Un turismo che, per limprenditrice potrebbeessere tanto altro, valorizzando il patrimoniostorico-culturale. Obiettivo ancora non rag-giunto nonostante le scuole che potrebberopreparare i ragazzi a questo lavoro. Ed proprio ai ragazzi che forse manca lavoglia anche di inventarselo un lavoro, misembra che sia pi di moda attendere il piat-to pronto, piuttosto che impegnarsi in qual-cosa. Dopo diplomata ho superato lesame diammissione allistituto di moda Marangoni,poi parlando con mio padre abbiamo deciso dirimanere qui. Lavoro da quando ho dicianno-ve anni, ne ho quasi quaranta e non mi sonomai pentita della scelta che ho fatto. Siamostati anche fortunati ottenendo dei finanzia-menti tanti anni fa. Finanziamenti che nonabbiamo avuto per lapertura dellagenzia,perch il progetto non ha convinto. Ma abbia-mo proceduto lo stesso e, con le mie socie,abbiamo avviato lattivit, per la quale ancoratanto si deve fare. Un lavoro da incrementa-re per il quale il vero blocco sono i fornitoriche spesso non capiscono il senso stesso della-genzia. Una lotta che accomuna molti setto-ri nuovi. A prevalere ancora lincomprensio-ne verso le idee che vanno oltre il solito.Lindividualismo la fa da padrone uccidendoogni tentativo di fare rete. Ci guardano comeun ulteriore ostacolo alla riuscita di un evento.I nostri clienti tipo sono sposi di origine cala-brese che vivono altrove, ma che si sposano inzona. La gente di qui non ci contatta, perchforse non si capito bene il valore aggiuntoche possiamo dare.

Nella Locride a trainaretutto la voglia di provarci!Limprenditrice confessa che con la famiglia alcune volte si pensato di andare via, ma a prevalere sulla scelta finale stata la voglia di rimettersi in gioco

Una lotta per far comprendere molti settori nuovi dato che a prevalere ancora lincomprensione verso le idee che vanno oltre il solito.Lindividualismo la fa da padrone uccidendo ogni tentativo di fare rete.

con Eufemia Valeri

DOMENICA 12 MAGGIO 2013 LA RIVIERA 04

Parlandodi...

LA SETTIMANA

SANIT LOCRIDEA

Appello di Vumbaca perch 28 milioni non vadano persiMettere in campo tutto limpegno pos-sibile per raggiungere lobiettivo, far sche i fondi destinati alla sanit dellaLocride, circa 28 milioni di euro, nonvengano persi, ma al contrario investitiper realizzare i progetti in campo edare, quindi, nuovo volto al Presidioospedaliero di Locri e allex strutturaospedaliera di Siderno che dovrebbediventare, come in previsione, Casadella salute. Argomento sul quale siritorna a discutere, prima di tutto permantenere alta lattenzione e pressareaffinch si arrivi a qualcosa di concreto,con Michele Vumbaca, componente delDirettivo nazionale dellAssociazioneFare Salute, con il quale alcune setti-mane fa, si posto laccento sul perchnon si spendano questi fondi cherischiano, di fatto, di andare persi. Sembra che i progetti per le due struttu-re sanitarie, in passato non a norma,dopo anche le sollecitazioni dellartico-lo precedente, siano stati ripresentati e,a giorni, il Dipartimento della saluteregionale dovrebbe procedere con lap-provazione. Progetti che, se approvati,daranno una boccata dossigeno perstrutture che devono dare risposte sani-tarie e circa 172 mila abitanti dei qua-rantadue comuni della Locride. Sono francamente rimasto sorpresodel fatto che i vari sindaci del compren-sorio, le associazioni con differenti fina-

lit e i partiti politici non si siano espres-si in alcun modo sollecitando e collabo-rando in sinergia affinch questi 28milioni di euro vengano finalmentespesi. La preoccupazione di Vumbaca che,se le istituzioni a qualsiasi livello coin-volte, non si daranno da fare nel brevis-simo periodo, il rischio concreto diperdere questi soldi. Invito le autoritterritoriali e locali a non sottovalutare

la questione, non ce lo possiamo pipermettere di perdere fondi con la leg-gerezza del passato. Mi chiedo comealtrimenti si potranno attivare i varireparti previsti per la prevenzione, finoa raggiungere lobiettivo, a Siderno,della Casa della salute e dellHospice. Quindi maggiore interesse per quelloche sar il futuro di queste strutturesanitarie del comprensorio. Interesseper la sanit della Locride che sta dimo-

strando Antonino Orlando, Direttoregenerale del Dipartimento della Sanitdella Regione Calabria. In qualit dicomponente del Direttivo nazionaledellAssociazione Fare Salute stomonitorando la questione e Orlando hadi fatto visitato le strutture prendendoatto delle inefficienze. Per questo e perquello che far non posso che ringra-ziarlo pubblicamente. Da una preoc-cupazione alle altre, tutto quello cheporta la Locride in uno stato di degra-do. La lista di quello che non va facileda stilare. Prima di tutto la gravesituazione ambientale, per non dimenti-care che la Locride non pu contare suinfrastrutture, investimenti e attual-mente non pu contare neanche su pre-sidi ospedalieri che possano fornire ser-vizi validi. A questo degrado si giuntiperch nessun politico regionale dimaggioranza o dopposizione del ter-ritorio e ne curi gli interessi. Un grossoproblema per tutti noi. La crisi palpa-bile, ma la comunit sana della Locridedeve svegliarsi, la primavera gi arri-vata! Ho ancora tanta speranza nelleistituzioni, ma ancora di pi nei giovanipropositivi, negli operatori dei vari set-tori e nelle persone sane che quantoprima si sveglieranno e proporrannodemocraticamente una nuova fase perquesto territorio da cui la cultura nata. (Em. Al)

Elettrici ed elettori di Gioiosa Ionica, sono ling. Loccisano,gi Sindaco dal 1999 al 2004, ora