PIANO DI RECUPERO definitivo - di Fagnano Alto/contenitore...  La cartografia del Piano di Recupero

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COMUNE DI FAGNANO ALTO (AQ)

PIANO DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO art. n.27LEGGE N.18/1983 e s.m.

INDICE GENERALE

Art. 1: Relazione illustrativa

1.1 Premessa 1.2 Obbiettivi del Piano e modalit di conseguimento

Art. 2: Validit ed effetti del Piano di Recupero

Art. 3: Prescrizioni generali per le trasformazioni edilizie

Art. 4: Modalit di attuazione del Piano di Recupero

Art. 5: Descrizione degli indici e dei parametri edilizi

Art. 6: Categorie, tipi e finalit degli interventi edilizi

6.1 Categoria A1 - "Restauro Conservativo"

6.2 Categoria A2 - "Risanamento Conservativo"

6.2.1 Sottocategoria A2.1

6.2.2 Sottocategoria A2.2

6.2.3 Sottocategoria A2.3

6.2.4 Sottocategoria A2.4

6.3 Categoria A3 - "Ristrutturazione" 6.3.1 Sottocategoria A3.1

6.3.2 Sottocategoria A3.2

Art. 7: Destinazione d'uso degli edifici

Art. 8: Superfetazioni

Art. 9: Tutela delle mura storiche

Art. 10: Prescrizioni sulle aree scoperte ed elementi di arredo

Art. 11: Prescrizioni sui materiali

Art. 12: Prescrizioni sulle coperture

Art. 13: Prescrizioni sulle aperture a piano terra

Art. 14: Prescrizioni sulle insegne

Art. 15: Norme per il recupero strutturale

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Art. 1 RELAZIONE ILLUSTRATTIVA

Art. 1.1 PREMESSA

Il Comune di Fagnano Alto facente parte della provincia Aquilana e distante dal capoluogo LAquila circa 24 km, sviluppa il suo territorio allinterno del Parco Regionale Naturale Sirente Velino nella Valle Subequana che attraversata dal Fiume Aterno, si estende dal capoluogo abruzzese verso Sulmona sfociando nella Valle Peligna.

Landamento orografico del territorio comunale viene pertanto determinato dalla configurazione della valle includendo porzioni di territorio insistenti in sommit alle formazioni montuose che si affacciano su di essa, ed altre a valle.

Un aspetto peculiare ma non unico, relativamente allimpianto urbanistico comunale e lessere in realt composto da n. 10 frazioni diversamente dislocate nel territorio e pertanto ubicate da valle alle sommit montuose alternandosi tra 570 ed i 870 m. s.l.m.. Diversificate pertanto risultano la dimensione paesistica, il microclima e lubicazione di ciascuna di essi.

Propedeutico a quanto segue, risulta essere il fenomeno dellemigrazione avvenuto nei decenni scorsi, le cui motivazioni possono essere ricondotte a fattori di ordine orografico che hanno inciso quale barriera naturale rispetto agli sviluppi economici allora in atto legati ai processi produttivi. Consegue da ci e pu essere considerato un risvolto positivo, che lattuale patrimonio edilizio esistente, ricalchi in buona parte ed integri gli impianti urbanistici medioevali originari. Essi si adagiano secondo landamento orografico del terreno, giustificano la loro ubicazione e si distinguono nella loro valenza. La frazione di Castello ubicata in alto su di un colle con visione a 360, circondata da mure difensive ad esempio, rivela lubicazione del potere feudatario e le esigenze difensive di allora rispetto ad altri insediamenti che rivestivano valenza agricola ed artigianale. Una diversa lettura di tale processo emigratorio denuncia invece un risvolto negativo che riguarda lodierna fragilit del tessuto sociale ed economico allinterno del territorio comunale che accompagnato alla conseguente carenza di manutenzione del patrimonio edilizio rivela con evidenza una tendenza ad ulteriore degrado.

La tecnica costruttiva che interessa la quasi totalit del patrimonio edilizio comunale, ricalca limpiego di risorse naturali esistenti ossia pietrame calcareo, legname ed argilla e pertanto strutture in muratura di pietrame, orizzontamenti con strutture lignee o voltate in muratura di pietrame o mattoni, le coperture in coppi e controcoppi con struttura lignea.

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ART. 1..2 OBIETTIVI DEL PIANO E MODALITA DI CONSEGUIMENTO

La considerazione di base che muove le intenzioni del P.R.P.E del Comune di Fagnano Alto, riguarda la necessit di fornire i centri storici interessati di un insieme organico di norme che tendano a salvaguardare e migliorare la qualit urbana e favorire un progetto di riutilizzo di molti contenitori abbandonati o usati impropriamente. Pone pertanto in prospettiva la valorizzazione del territorio comunale, connessa alla politica dei Parchi ed al turismo montano intravedendo in esse un possibile volano alla ripresa dellattivit socio economica del territorio.

Il patrimonio edilizio esistente individuato e che viene soggetto a quanto previsto dal presente P.R.P.E. prende a riferimento la perimetrazione riportata nel P.R.G.. Esso, pur disponendo di una notevole quantit di immobili diversificatamene disposti sul territorio e che rivelano un habitat di alta valenza ambientale e storica, non ancora in grado di offrire strutture destinate alla ricettivit turistica e alle attrezzature culturali e ricreative.

Si rende pertanto necessaria la riqualificazione edilizia ed urbanistica di tali insediamenti che in proiezione nel tempo possano portare alla valorizzazione del territorio, medianti interventi coordinati e sistematici volti ad una pi razionale utilizzazione dello stesso, il contenimento dei rischi di natura sismica, lammodernamento delle opere di urbanizzazione e larredo urbano. Fondamentale inoltre la risoluzione delle problematiche riguardanti leliminazione del degrado fisico e funzionale del patrimonio edilizio non occupato o allo stato di rudere, ed a quelle relative alla destinazione duso di ambienti precedentemente utilizzati a stalle e pagliai che sono testimonianze di civilt rurale, spesso di valore ambientale, per le quali occorre consentire una trasformazione funzionale in residenza o attivit terziarie specialistiche, compatibili con la residenza.

A tal uopo gli interventi saranno volti a: alladeguamento e alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria; alla manutenzione degli edifici esistenti ed al loro risanamento igienico sanitario; al recupero di edifici degradati da destinare anche ad alloggi da assegnare alle

categorie sociali deboli; al recupero di edifici abbandonati da destinare alla ricettivit a basso costo; al recupero e delle aree libere sottoutilizzate da destinare ad attrezzature collettive, al

verde pubblico; agli interventi di arredo urbano;

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Art. 2: VALIDITA' ED EFFETTI DEL PIANO DI RECUPERO

Il Piano di Recupero disciplina le trasformazioni urbanistiche ed edilizie all'interno delle aree del territorio comunale individuate quali zone di recupero del patrimonio edilizio ed urbanistico come previsto dalla vigente strumentazione urbanistica, ai sensi dell'art. 27 L.R. n 18/1983 e successive modifiche ed integrazioni.

Il Piano di Recupero stato elaborato ai sensi dell'art. 27 e 28 della legge 5 agosto 1978 n 457 e comprende gli edifici, le relative aree di pertinenza e gli spazi all'aperto pubblici dei Centri Storici che comprendono il territorio del Comune di Fagnano Alto.

Il perimetro delle aree assoggettate al presente Piano di Recupero quello individuato nelle tavole degli elaborati grafici costituenti il Piano di Recupero.

Il Piano di Recupero valido per dieci anni dalla data di esecutivit della deliberazione di approvazione del Consiglio Comunale.

Art. 3: PRESCRIZIONI GENERALI PER LE TRASFORMAZIONI EDILIZIE

L'esecuzione degli interventi edilizi di trasformazione urbanistica ed edilizia pu essere concessa a condizione che siano rispettate le seguenti prescrizioni:

1. che il progetto sia conforme alle destinazioni d'uso, agli indici e parametri edilizi, alle

prescrizioni e vincoli previsti dal Piano di Recupero e dalle vigenti norme generali; 2. che l'edificio sia servito dalle opere di urbanizzazione primaria. Qualora tali opere non

esistano o esistano solo in parte, deve essere fornito l'impegno del concessionario all'esecuzione delle medesime contemporaneamente all'esecuzione dell'intervento edilizio.

In caso di non rispondenza tra gli elaborati grafici del Piano di Recupero e le presenti Norme, prevalgono le prescrizioni contenute nelle presenti norme su quelle degli elaborati grafici.

La cartografia del Piano di Recupero non costituisce, per gli edifici e le aree scoperte, certificazione dell'esatta rispondenza con la realt quanto a dimensioni, forme e posizioni, n legittima l'esistenza degli oggetti e dei manufatti ivi rappresentati.

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Art. 4: MODALITA' DI ATTUAZIONE DEL PIANO DI RECUPERO

Il Piano di Recupero si attua per mezzo di strumenti attuativi diretti che sono: 1. permesso di costruire; 2. comunicazione di inizio attivit; 3. la denuncia di inizio attivit, ai sensi dell'art. 4, comma 7, della legge 14 dicembre

1993 n 493 e successive modificazioni.

Nelle tavole di progetto, il Piano di Recupero potr individuare le Unit Minime di Intervento (U.M.I.) nelle quali prescritto il progetto unitario da estendersi al perimetro individuato per la realizzazione delle opere e delle sistemazioni previste.

Le Unit Minime di Intervento possono comprendere, in ragione della loro complessit tipologica, una o pi unit immobiliari. Per tali Unit Minime prescritta la presentazione di un progetto unitario, a cui di norma far riferimento un'unica concessione edilizia.

Entro il perimetro delle Unit Minime possono coesistere una o pi categorie d'intervento.

Gli interventi diversi dalla manutenzione ordinaria e straordinaria devono essere estesi allintera unit edilizia, comprensiva dell'area scoperta di pertin