“Città, spazi abbandonati, autogestione.” - .Città invisibili e ... 2013 o con la battaglia

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Citt, spazi abbandonati, autogestione.

e-book a cura della redazione di infoaut.org

Dicembre 2017

Tutti i materiali allinterno dell e-book sono liberamente scaricabili, fotocopiabili, condivisibili con la sola richiesta di citare la fonte.

Attribution - NonCommercial - NoDerivatives 4.0 International

INDICE

Introduzioni 8

Cartografie di valorizzazione e conflitto a Bologna 9 i compagni e le compagne del Laboratorio Crash!

Lefebvre e noi. Riflessioni sparse. 17 di Agostino Petrillo

La produzione dello spazio urbano in tempo di crisi 22 di Felice Mometti

Quadri teorici introduttivi 28

Citt, spazi abbandonati, autogestione. Note introduttive a un convegno 29 di Pietro Saitta

Citt ostili 32 di Gennaro Avallone

Promesse, contraddizioni e sfide della citt-metropoli nel capitalismo high-tech 37 di Ugo Rossi

Quando la citt si dissolve nella metamorfosi planetaria 42 di Henri Lefevbre

Le citt specchio della deriva neo-liberista della riproduzione delle guerre permanenti e delle resistenze 48 di Salvatore Palidda

La citt e la metropoli 53 di Giorgio Agamben

Costruire citt 57 di Salvo Torre

Critica dellurbanizzazione diffusa 60 di Tiziana Villani

Tutto un programma di ricerca 67 di Raffaele Sciortino

Gli spazi contesi: conflitti urbani e occupazioni dei centri sociali nelle citt che cambiano 76 di Gianni Piazza

Relazioni presentate al convegno 81

Prima sessione: Governance e produzione capitalista dellurbano 82

Beni Comuni Urbani e (In)Giustizia spaziale 83 di Chiara Belingardi

La citt di chi la visita? Breve percorso nel turismo urbano in Italia 89 di Clara Zanardi

Appunti su Citt e Piattaforma. Dentro e oltre la metafora 98 di Alberto Valz Gris

Barcellona citt marca 107 di Dario Lovaglio

XM24 in Bolognina: 15 anni di storia 112 di XM24

Un lago di contraddizioni 141 di Collettivo Gardesano Autonomo

Donne nellurbe. Emergenza securitaria, violenza e interdizione degli spazi nel discorso pubblico sulla citt contemporanea 150 di Silvia Pitzalis

Seconda sessione: Conflitti urbani e diritto alla citt 159

Ricomporre e ribaltare la precariet: occupare e resistere alla dispossessione. Il caso delle occupazioni abitative a Roma 160 di Margherita Grazioli e Carlotta Caciagli

Cancellare il dissenso 167 di Alina Dambrosio Clementelli

Bombe carta. Note sul senso e la diffusione di Zapruder 173 di Storie In Movimento

Azioni dirette militanti e Trabalho de Base come pratiche innovative di resistenza, il caso di Rio de Janeiro 178 di Federico Venturini

Forme e insegnamenti dalla protesta politica venezuelana 185 di Stefano Boni

Frammenti di riflessione sullurbano 189

Il divenire hub della citt globalizzata 190 tratto da Infoaut.org, maggio 2017

Politicit del Riot 199 di Simona de Simoni, aprile 2015

Leffetto contagio dei movimenti urbani globali. Intervista a David Harvey 203 di Niccol Cuppini

Il diritto alla citt: un capitolo mancante, ancora da scrivere? 214 di NC, tratto da Infoaut, marzo 2015

Quando si spengono i riflettori dei grandi eventi:Rio de Janeiro tra fantasmagorie globali e guerra ai poveri 241 di NC, tratto da infoaut.org, 22/09/2017

Impressioni da New York 256 di NC, tratto da infoaut.org, marzo 2014

Citt invisibili e citt proibite 267 di Chongtu, maggio 2014

Tra Los Angeles e New York. Il bubble urbanism, il geometrico, il simbolico 272 di NC, tratto da infoaut.org, novembre 2017

Introduzioni

8

Cartografie di valorizzazione e conflitto a Bologna

i compagni e le compagne del Laboratorio Crash!

Mappe di rotte sovversive

Questo ebook nasce in seguito al convegno Citt, spazi abbandonati, autogestione

organizzato il 3 ottobre 2017 a Bologna. Liniziativa era stata promossa dal

Laboratorio Crash! in seguito allo sgombero di uno spazio che era stato occupato a

marzo del 2009, esito a suo modo vittorioso di una lunga battaglia contro

lamministrazione Cofferati fatta di innumerevoli occupazioni e sgomberi.

Ripensando retrospettivamente agli anni trascorsi dalloccupazione, ci siamo resi

conto che la parola centro (sociale) era forse inappropriata per descrivere tale

fenomeno. Il Laboratorio Crash! di via della Cooperazione 10, situato oltre la cinta

della tangenziale nella periferia nord della citt, un complesso di 22mila metri

quadri, ex deposito delle poste di propriet della Prelios, una multinazionale di asset

management con sede a Milano. Lo sgombero stato accelerato anche dal nuovo

piano edilizio dellarea, entro una Bologna in veloce trasformazione ed espansione

urbanistica. Quelle mura negli anni hanno ospitato meeting politici e assemblee,

concerti e spettacoli, palestre e altre attivit. Ma soprattutto sono state il contenitore

per lelaborazione di una azione e di un pensiero che, guardando la citt dalla

periferia, scopre come questo margine urbano possa divenire centralit politica. In

questo senso possiamo parlare di centro sociale. Ma al contempo, limmagine del

centro troppo spesso ha condotto a immaginare e costruire i centri sociali come

comunit fortificate, a immaginarsi come isole, o al limite come gated community di

una ipotetica e auto conferita alterit.

Riguardando, dicevamo, indietro, quelle quattro mura erano state invece per lo pi

snodi, trampolini, inneschi per una diffusione nella metropoli. In quel luogo si sono

9

trovate, era il 2012, le prime assemblee degli operai della logistica in lotta, che ci

hanno condotto a una decina di chilometri a nord verso lInterporto, cos come a ovest

alla Coop Adriatica di Anzola Emilia o a est nelle lunghe settimane di lotta alla

Granarolo e in decine di altri magazzini sparsi per tutta la periferia e la provincia

bolognese. Ma in quelle mura si sono incubati anche i semi di un potente

sommovimento di lotta sul diritto allabitare, che a partire dallinverno di inizio 2014

ha condotto centinaia e centinaia di persone a occupare stabili vuoti per trasformarli in

abitazioni. Grandi palazzi come lEx-Telecom, nel cuore del tentativo di

gentrificazione del quartiere della Bolognina, edifici di propriet di palazzinari

speculatori o di ricchi con residenza allestero che a mala pena si ricordavano del

bene in loro possesso. O ancora immobili di estrema periferia di propriet pubblico-

privata e locali in disuso che punteggiano i viali della citt e i suoi quartieri popolari.

Dentro le mura del Laboratorio Crash! si sono anche organizzati gli studenti medi di

scuole lontane dai licei del centro, e sono risuonate le parole delle battaglie di quella

che abbiamo definito come periferia in centro, quella zona universitaria da anni e

anni al centro delle retoriche mediali della sicurezza e del degrado che ha prodotto

punti alti di conflitto sociale come con la cacciata della polizia da piazza Verdi nel

2013 o con la battaglia dei tornelli in via Zamboni 36 nei primi mesi del 2017.

Pensiamo dunque a questa trama di circ