Dentro le scarpe

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Dentro le scarpe è un romanzo intriso di realismo magico, che affronta con uno sguardo intenso, ma al contempo scanzonato, i temi fondamentali dell’esistenza, a cominciare dall’amore e dalla morte, e il modo in cui si intrecciano nella vita dell’uomo attraverso i fili imperscrutabili del destino.

Text of Dentro le scarpe

  • Edizioni Psiconline 2015 - Riproduzione vietata

  • A Tu per Tu

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  • Bianca Brotto

    Dentro le scarpe

    Edizioni Psiconline 2015 - Riproduzione vietata

  • Prima Edizione: 2014

    ISBN 9788898037810 2014 Edizioni Psiconline - Francavilla al MarePsiconline Srl66023 Francavilla al Mare (CH) - Via Nazionale Adriatica 7/ATel. 085 817699 - Fax 085 9432764Sito web: www.edizioni-psiconline.ite-mail: redazione@edizioni-psiconline.it

    Psiconline - psicologia e psicologi in retesito web: www.psiconline.itemail: redazione@psiconline.it

    I diritti di riproduzione, memorizzazione elettronica e pubblicazione con qual-siasi mezzo analogico o digitale (comprese le copie fotostatiche e linserimen-to in banche dati) e i diritti di traduzione e di adattamento totale o parziale sono riservati per tutti i paesi.

    Finito di stampare nel mese di Dicembre 2014 in Italia da Universal Book srl - Rende (CS) per conto di Edizioni Psiconline (Settore Editoriale di Psi-conline Srl)

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  • La vera causa di una cosa nel suo scopo.1

    1 *Attribuita ad Anassagora.

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  • 7INDICE

    Primo giornoAdele e SamuelTornare bambiniIl legionarioPonte GaleriaLa zingaraUna visitaRubenLa provaLa confessioneIl burloneSorpresaIl segreto e la furiaLamericanoExitOcchi verdiIl ritornoIl risveglioLubriacoLa letteraLa sogliaIl passaggioPrimo giorno

    91537537597

    107117143157173185203213223235249265273285289303327

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  • 9PRIMO GIORNO

    Venerd 20 ottobre 1950Se mi avessero detto che un giorno avrei visto un uomo sma-

    terializzarsi, li avrei presi per pazzi. Se poi avessero aggiunto che non ci avrei trovato niente di strano, avrei confermato la loro follia. Eppure successo, davanti ai miei occhi, e forse prima o poi far la sua stessa fi ne, pensava Ruben Rinaldi mentre la saracinesca sferragliava arrancando lungo le guide arrugginite.

    Ciao, Ruben, cume l che apri ti, stamatina?, strill la for-naia dallaltro lato della strada.

    Il ragazzo fece un cenno, poi ripose lasta di ferro e torn fuori a ripulire la vetrina.

    Dove l Camillo?, gli grid ancora la donna. Una Topolino sgangherata, con il fi nestrino gi, fi ancheggi

    il naviglio, sventolando un allegro foulard come a salutare il te-pore di quellautunno e linizio del nuovo giorno pieno di sole e incertezza.

    Ruben si chin a lucidare la fascia bassa del vetro, come il Maestro gli aveva insegnato.

    Ueiii, Ruben, te senti?.Ciao, Anita! - disse fi ngendosi occupato a guardare una lo-

    candina attaccata sul muro a fi anco del negozio - Alvise ti ha portata a vedere Cuori senza frontiere?, indic il manifesto.

    La fornaia continu imperterrita: Camillo sta minga ben?.Ruben le fece cenno che non capiva. E ora cosa le raccon-

    to?, pens rientrando rapidamente.

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  • A TU PER TU

    10

    Il tempo di sistemare gli stracci che Anita, oltrepassato il pon-te, era gi piombata in negozio.

    Ruben? Ruben?.Un attimo, arrivo, rispose lui dalla stanza attigua. Che fac-

    cio?, si chiese prima di raggiungerla.Scusa, Anita, sono di fretta - le disse sperando di liquidarla -

    ho fi nito il mastice e devo correre da Pino. Ci vediamo pi tardi.Ghho capio, bel fi , ma Camillo?. partito, poi ti spiego. Scusa, ma ho da fare, farfugli lui,

    accompagnandola verso luscita.Partito? L no nd via da Milan nanca soto le bombe, sta

    chi l bela, ma csa l, aria de stupidera?. in vacanza - tagli corto Ruben spingendola fuori - e adesso

    vai, Anita, su. A questora Alvise ti aspetta a friggere. A dopo!.Attacc il cartello Torno subito e corse via lungo il marcia-

    piede, lasciando la donna sola a borbottare.Rientr poco dopo, quando il forno di Anita era preso das-

    salto dagli studenti del vicino liceo e lei era troppo occupata a servirli. Senza farsi vedere si chiuse dentro.

    Qualche minuto pi tardi pass Fedela, la tabaccaia dellango-lo: si appoggi con le mani a cupola alla vetrina, prov a girare la maniglia, e and via.

    Mezzora dopo suon il campanello Michele, il sarto mutilato.Ruben, nascosto dietro la scala, si guard bene dallaprirgli.

    Stava cercando di riordinare le idee. Nel negozio non cera pi traccia di Camillo: gli armadi erano

    vuoti cos come la cantina in pietra di Moltrasio. Che pensino quel che vogliono. Prima o poi la polvere del tempo avrebbe fatto dimenticare la misteriosa scomparsa del Maestro. Alla fi ne non lavrebbero pi rivisto e Ruben avrebbe conservato il segre-to. A qualunque costo.

    Alle undici e mezzo, sent Anita gridare: Mi capisci no el fi , dove l and? G nanca el cartel, cribbio! E Camillo? - La fornaia picchiava sulla porta - Ruben? Sont mi, lAnita.

    Non posso evitarla per sempre - pens Ruben - Le ho detto

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  • DENTRO LE SCARPE

    11

    che partito, ma per dove? E se avesse voluto vedere lIndia prima di morire? Potrebbe essere andato l?. Gli sembr una buona idea. Decise che Camillo era in India. Eccomi. Usc dal laboratorio.

    Doveri? L tutta la matina che te cercum!. La fornaia sulla strada gridava cos forte che la sua voce sembrava gi dentro al negozio.

    Stavo battendo con il martelletto - disse Ruben - accidenti, cera anche la porta chiusa, aggiunse aprendola, fi ngendo di es-sersene accorto solo in quel momento.

    Alura, fi , che te gheet stamatina? tutto chiuso, ti respund minga, Camillo lg no.

    Mi spiace, ero di l a battere le suole.Dove l Camillo?. partito. Sai che voleva viaggiare, no?.Chi? Voleva viaggiare? Camillo? Se l mai and via da Mi-

    lan!, esclam con occhi sgranati.Ah, pensavo lo sapessi. A me ne parlava ogni giorno: voleva

    vedere lIndia e avendo un cugino missionario vicino a Calcut-ta....

    U, fi , mi ge credi no. Camillo, a setant an, ciapa su i so bretei e va in India sensa dire nient a nisn? Ma no, ma no! Sar anche na spetenfi a, come dis lAlvise, ma sont minga sturdida.

    Lo conoscevi meglio di me, era un tipo discreto.Era? Perch dici era? U, fi , sta storia me pias no,

    adesso te me la cunted giusta.Perch ti preoccupi tanto? Dai, Alvise ti sta chiamando,

    quasi mezzogiorno.Cribbio, mesd, devo andare a friggere le favette, se vedum

    - si affrett verso la porta ma, giunta sulla soglia, si volt e ag-giunse, in tono minaccioso - non me la conti giusta, ma lAnita l minga sturdida.

    E fi nalmente usc, tozza e cupa.Ruben gir la chiave e and a rintanarsi nella stanza accanto.

    Si sdrai. Sudava. Mancavano tre ore allapertura pomeridiana.

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  • A TU PER TU

    12

    Sent lansia montare.Anita non mi crede, in effetti, strano che uno che non si al-

    lontana mai dai suoi navigli nemmeno un giorno, allimprovviso a settantanni se ne vada. Ma in fondo, perch no? Lha detto a me! Camillo non ha parenti, il negozio volturato, da mesi che mi vedono bazzicare qui Che vuole? Alvise ha buon senso, brusco ma ragionevole, mi aiuter a convincerla.

    Bam, bam, ud picchiare. Chi poteva essere ancora? Spi. Al-vise.

    Che faccio? - si domand - Ma s, gli apro.Lomone in grembiule da cucina irruppe nella bottega. Cos

    la storia dellIndia?. Ah, lIndia. Non ne aveva parlato nemmeno con te? Era il

    suo sogno. Mena no el turun2! Conosco Camillo da una vita, malato?.Malato? Ma no! Ma no!.Allora dov? E non riattaccare con la bala dellIndia o ti

    spacco la faccia, ringhi Alvise, puntandogli il pugno alla ma-scella.

    Ehi, clmati! partito. Per dove non so bene, ma penso sia andato in India, o almeno parlava spesso di un cugino missio-nar.

    Uno spintone lo sbatt contro il muro e un ghigno paonazzo gli piomb addosso. Adesso pensi che andato in India, eh? Gi meglio. Ora dimmi dov, non dove pensi che . La verit, e subito!.

    Non lo so, io non lo so, va bene? - Ruben sgusci dalla stretta - E ora basta! Il negozio chiuso, ho da fare. Si diresse verso la porta e la apr.

    Alvise lo raggiunse e, fi ssandolo torvo, incalz: AllAnita hai detto era. Perch era?.

    un modo di dire, non preoccuparti: in viaggio, concluse Ruben sfi nito.

    La brusca manata dellomone lo spost, lasciandogli la spalla 2 Non sparlare a vanvera

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  • DENTRO LE SCARPE

    13

    infarinata. Poi Alvise si allontan rabbioso. La scia di fritto rest pesante nellaria e Ruben la immagin

    assumere le sembianze di Camillo. Non posso perdere la calma! - pens prendendo fi ato e respirando a fondo - Energia, tutto solo energia, energia che si trasforma, si materializza e smateria-lizza, proprio come stanotte - stemper una lacrima sulla guancia - questa incredibile, assurda ultima notte di Camillo. Ma un gior-no sar tutto chiaro, sono solo allinizio. Solo, in questo fl uttuare. Allinizio della mia missione.

    Scroll il capo e stette l a contemplare il naviglio vuoto.

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  • 15

    ADELE E SAMUEL

    Marted 13 aprile 1954Quattro anni dopo Ruben era nel negozio intento a servire due

    clienti. Dalla strada, con le mani sporche di cioccolato incollate alla vetrina, tre bambini osservavano la misteriosa bottega. I due pi grandi cicalavano allegri, il piccolo dormiva in braccio alla madre.