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Il Bianco e il Nero

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Periodico del Partito Democratico di Rho Numero 6 - Maggio 2010

Text of Il Bianco e il Nero

  • NUMERI PER CAPIRE LACCORDO DI PROGRAMMA (AdP)

    Supercie totale dellarea ex-Alfa 1.772.777 (1,5 volte larea della Fiera)Supercie di competenza del Comune di Rho (8%) 165.392

    Destinazioni urbanistiche dellarea di AdP (in metri quadri)

    Industriale 381.651Residenziale 68.565Commerciale grande distribuzione 77.000 (11 campi da calcio o 10 volte lEsselunga di Rho)

    Commerciale 9.450Terziario/direzionale 47.535Ricettivo 18.900Ludico/ricreativo, sportivo, museale 18.250Altri (impianti tecnologici, servizi...) 35.020 Totale 656.371

    ORDINE DEL GIORNO SULLACCORDO DI PROGRAMMAHanno votato a favore: Partito Democratico (8 voti), Lega Nord (4), IdV (1), Indip. di Sin.(1), Ivani, Mileti.

    Il Consiglio Comunale di Rho riunito nella seduta del 31/03/2010PREMESSO

    - che lipotesi di AdP approvato in data 10/02/2010 non prevede alcun progetto per la deindustrializzazione dellarea;- che linsediamento commerciale previsto nellAdP avr effetti devastanti sul tessuto commerciale, sociale, lavorativo e viabili-stico;- che la somma di 4.500.000 prevista a sostegno del tessuto socioeconomico locale insufficiente in quanto inadeguata e non supportata da uno studio ad hoc relativo allimpatto e alle ricadute che possono verificarsi sul nostro territorio e sulle fami-glie che da anni investono nel commercio locale; che non vi sono adeguate garanzie da un punto di vista ambientale, occupazio-nale e commerciale;

    DELIBERA - di esprimere PARERE NEGATIVO ALLATTUALE AdP;- di impegnare il Sindaco a far s che ci sia una precisa garanzia scritta che possa consentire ai residenti sul territorio di fruire di una priorit occupazionale; a farsi carico di garantire alle famiglie e al commercio locale un piano per apportare migliorie a tutto il tessuto economico territoriale e infrastrutturale; a richiedere la modifica del contenuto dellipotesi di Adp per un effettivo rilancio dello sviluppo dellex polo industriale e insediamento di attivit produttive ad elevato contenuto innovativo tecnologico.

    Che cos' un Accordo di Programma? una convenzione tra enti territoriali (Regioni , Province e Comuni) con lo scopo di coordinare i loro interventi per la realizzazione di programmi che richiedono l'adozione integrata e coordinata di azioni, determinando in comune tempi, modali-t e finanziamento delle opere.

    Quali tappe prevede un AdP?1) viene convocata una conferenza dei servizi con tutte le amministrazioni interessate, nella quale si stila la proposta di intervento e una ipotesi di accordo;2) una volta trovato il consenso unanime dei soggetti, lipotesi di accordo viene portata da ogni Sindaco alla propria Giunta per riceverne lautorizzazione alla sottoscrizione3) ottenuta lautorizzazione della Giunta, il Sindaco firma l'accordo, che successivamente dovr essere approvato con decreto del Presidente della Regione;4) entro 30 giorni dall'approvazione, l'accordo deve essere ratificato da tutti i Consigli Comunali dei comuni interessati, a pena di decadenza.

    Sulle tombe una volta comparivano spesso la prima e lultima lettera dellalfabeto greco: Alfa per la nascita, Omega per la morte.

    Se il Piano Alfa in corso di approvazione non sar profondamente ripensato, sar meglio chiamarlo Piano Omega: innanzitutto perch segna il tramonto definitivo di una grande realt industriale prima malgestita, poi abbandonata dalla Fiat; ma soprattutto perch sancisce definitivamente la rinuncia della Lombardia di Roberto Formigoni, una delle pi potenti Regioni dEuropa, a svolgere la sua funzione: quella di pianifica-re e coordinare soggetti pubblici e privati in una trasformazione territoriale tra le pi significative degli ultimi decenni.

    Sullarea industriale in dismissione in totale due milioni di mq preziosi, in buona parte ricuperabili - a ridosso della metropoli, a un tiro di fucile dal polo esterno di FieraMi-lano e di tutte le infrastrutture per la mobilit ad esso connesse, in una delle zone dellhinterland pi abitate e congestionate, il genio lombardo, dopo decenni di umiliante tira-e-molla, non ha saputo progettare altro che la pi banale delle lottizzazioni immo-biliari. In grande, il Piano Alfa ci mette di fronte al solito quartiere residenziale immerso nel verde (giusto quello condo-miniale, senza uno straccio di spazio o di spunto pi originale), imperniato sul classico mega-super-iper-mercatone accalappia- traffi-co, con il retrobottega dedicato a un comparto industriale senza qualit, senza idee innovati-ve, senza collegamenti dedicati.

    E pensare che per anni gli spot della Regione si sono susseguiti, un masterplan (pagato) dietro laltro: lex Alfa doveva essere un centro allavanguardia per la produzione di veicoli a basso impatto ambientale; per speri-mentare le avveniristiche auto allidrogeno; per mettere a punto tecnologie energetiche alternative; per creare un vero e proprio Polo della Mobilit Sostenibile. Ci sono state poi fantasie inquietanti: chi voleva farne la base logistica del porto di Genova in pianura padana, chi trasferirci il commercio allingrosso cinese. In tanti hanno sperato

    invece che si potesse dedicare almeno parte dellarea alle Universit, o a Centri di Ricer-ca scientifica, o a Laboratori per linnova-zione tecnologica, che a Milano e in Lombar-dia non mancano di certo.

    Zero. Occasione ignorata, anche in connes-sione al 2015 e a quellExpo che avrebbe potuto catalizzare risorse decisive, se una Regione allaltezza del suo nome avesse deciso di svolgere il suo ruolo: che non pu essere (solo) quello mercantile di trattare con i privati, decidendo chi di loro avr il boccone pi appetitoso, e sapr perci essere pi grato a chi glielo concede. Ma deve essere quello di pensare un territorio, insie-me ai suoi protagonisti Comuni in testa - per farne unoccasione di sviluppo, di benes-sere a vantaggio di chi ci vive, chi ci si muove, chi ci lavora, chi ci costruisce il proprio futuro.

    Quali delle tante intelligenze lombarde ha mobilitato il Piano Alfa, cos come il Presi-dente Formigoni lha messo sotto il naso al Sindaco Zucchetti? Non vi si legge traccia delle eccellenze lombarde che il Gover-natore evoca ad ogni esibizione. Nel modesto giardino condominiale delle nuove palazzi-ne, negli anonimi parcheggi del centro com-merciale sono seppellite le vite dei lavoratori che Fiat ha lasciato per strada, le speranze dei cittadini dei nostri comuni intasati di traffico, le illusioni di chi credeva che vivere in una delle Regioni pi ricche e pi moderne dEuropa ci desse il diritto di portare a casa, su due milioni di metri quadri da cui sono stati allontanati i padri operai, almeno un progetto buono per il futuro dei loro figli.

    Ma la Regione di centrodestra ha fretta di chiudere, e ha gi messo sulle scrivanie dei Sindaci di centrodestra un Piano Alfa che una gigantesca cambiale in bianco.

    Se la firmeranno, sar lOmega, la fine. Targata Formigoni.

    SullAlfa la Regione Lombardia firma lOmega

    Il Piano Alfa si sostiene sul piano eco-nomico sostanzialmente grazie alla previsione di un nuovo centro commerciale di ben 77.000 mq: al suo confronto, anche il pi grosso dei tanti oggi presenti nel raggio di 20 km, modesto.

    Infatti la preoccupazione grande, non solo nei piccoli negozi del centro di Rho, di Arese, Lainate, Bollate Gar-bagnate, ma anche nei Centri Com-merciali di tutta una vasta area: persi-no alcuni fra i commercianti presenti allinterno del centro Bonola, a Milano-Gallaratese si chiedono quale sar il loro futuro.Tranquilli, si dice in Comune: ci saranno le compensazioni previste dallAdP: sono cinque milioni di euro! A ciascuno toccher qualcosa e nei negozi lasciati vuoti dai rho-densi possono sempre entrarci i Cinesi a poco prezzo.

    Ma lo sanno i nostri amministratori, che i commercianti di Rho rappresen-tano di gran lunga il gruppo pi consi-stente fra quelli interessati? Sono ben pi numerosi i negozi nella nostra citt di quelli presenti a Arese o Lainate. Al contrario, Rho possiede allinterno dellarea ex Alfa la por-zione pi piccola.

    I colleghi dellineffabile sindaco Zuc-chetti hanno gi detto a chiare lettere ai loro concittadini che il criterio di distribuzione delle compensazioni sar proporzionale alla quota di territorio interessato dallAdP. Se le compensazioni pi sostanziose spettano ad Arese e Lainate, quanto spetta a Rho e ai suoi commercianti?Il territorio di Rho coinvolto pari a circa 165 mila mq su un totale di oltre 1 milione e 700 mila: circa l8%. Il conto presto fatto: Rho porter a casa pi o meno 400 mila euro! E non c bisogno della laurea in eco-nomia, per comprendere quanto poco compenser le decine di commer-

    cianti rhodensi in procinto di abbas-sare la serranda, questa cifra, mode-sta per comprare anche solo una villetta, a Rho

    Una domanda: perch un punto dellaccordo cos importante per il tessuto commerciale locale, un punto fra laltro su cui la decisione di esclusiva competenza di tre Sindaci della stessa area politica, non viene definito PRIMA dellapprovazione dellAdP nei rispettivi Consigli comu-nali? Non hanno diritto i cittadini e non solo quelli che temono per le loroattivit -, a sapere in cambio di che cosa danno il via a unoperazione di cos pesante impatto sul tessuto economico locale? Forse perch i tre Sindaci non sono daccordo, ma sono chiamati a firmare lo stesso, prima che lo si sappia in giro?

    Ci pensino, quelli che affidano i loro interessi a PdL e Lega: le compen-sazioni accontenteranno tutti, oppure, come temiamo per loro, per i commercianti di Rho al danno si sommer la beffa?