Cortina Mon Amour magazine

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cesare attolini magazine

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  • Cortina Mon Amour

  • cesa

    rea

    ttolin

    i.com

  • Il mito insomma una norma, lo schema di un fatto avvenuto unavolta per tutte, e trae il suo valore da questa unicit assoluta che losolleva fuori del tempo e lo consacra rivelazione. Per questo essoavviene sempre alle origini, come nell'infanzia: fuori del tempo.. E continuiamo a citare brutalmente lo scrittore di Santo StefanoBelbo, perch sar ancor pi illuminante sulla strada dellacomprensione della issue estetica e narrativa di questa pubblicazione:Ora, carattere, non dico della poesia, ma della fiaba mitica laconsacrazione dei luoghi unici, legati a un fatto a una gesta a unevento. A un luogo, tra tutti, si d un significato assoluto, isolandolonel mondo. Cos sono nati i santuari. Cos a ciascuno i luoghidell'infanzia ritornano alla memoria; in essi accaddero cose che li hanfatti unici e li trascelgono sul resto del mondo con questo suggellomitico. Aggiungendo un ultimo tassello che dovrebbe aiutarci a chiudere ilcerchio: lunicit del luogo parte, del resto, di quella generale unicitdel gesto e dell'evento, assoluti e quindi simbolici, che costituiscel'agire mitico. Una definizione non retorica di questo sarebbe: fareuna cosa una volta per tutte, che perci si riempie di significati esempre se ne andr riempiendo, in grazia appunto alla sua fissit nonpi realistica. Nella realt naturale nessun gesto e nessun luogo valepi di un altro. Nell'agire mitico (simbolico) invece tutta una

    Of myth, of symbol and the other. What is a myth? And a mythicalplace? Lets bother the great Cesare Pavese, and the reflections hesuggested to his readers in the famous Essays on Myth, to try tounderstand it. And to guess the reason of the homage that CaesarAttolini makes, with this publication, to the Cortina of the Fifties."The myth is in fact a norm, the pattern of an event occurred onceand for all, and takes its value from this absolute uniqueness that liftsit out of time consecrating it a revelation. For this reason it happensalways at the origin, as in childhood: it is timeless. " And we continueto quote the writer of Santo Stefano Belbo, because it will be evenmore illuminating on the way of the understanding of the narrativeand aesthetic issue of this publication: "Now, theme, do not say ofpoetry, but the of mythical tale is the consecration of unique places ,linked to a fact a deed an event. At one place, above all, we give anabsolute meaning, isolating it in the world. In this way sanctuarieswere born. So to each one the childhood places return to memory, inthese places happened things that made them unique and picked themout from the rest of the world with this mythical seal. "Adding a final piece that should help us close the circle: the uniquenessof the place is part, after all, of that general uniqueness of the act orevent, absolute and so symbolic, that constitutes the mythic action. Ano rhetoric definition on that would be: do something once and for all,

    di Francesco Antinolfi / ph. Umberto DAniello

    DEL MITO, DEL SIMBOLO E D'ALTRO

    COS UN MITO? E UN LUOGO MITICO? CONSENTIAMOCI DI SCOMODARE IL GRANDE CESARE PAVESE, E LE RIFLESSIONI CHE

    PROPOSE AI SUOI LETTORI NEI CELEBRI SAGGI SUL MITO, PER PROVARE ACOMPRENDERLO. E PER INTUIRE IL PERCH DELLOMAGGIO CHE CESARE ATTOLINI FA,

    CON QUESTA PUBBLICAZIONE, ALLA CORTINA DEGLI ANNI CINQUANTA.

  • Cesare Attolini

  • gerarchia. Cortina allora proprio tale. Un mito. Un luogo fuori daltempo, dal significato assoluto. Simbolico. Perch? Non per le suebellezze naturalistiche, n architettoniche, n paesaggistiche. Omeglio, non propriamente per nessuna di queste caratteristicheestetiche. Anche se quanto mai suggestive e affascinanti. Piuttostoperch qui che, ad inizio degli anni Cinquanta, sono avvenuti unaserie di gesti ed eventi assoluti e simbolici appunto. Nel pieno delperiodo di rinascita economica nazionale post bellica, proprio qui chesi riversa il segmento pi elitario della societ per dare libero sfogo allavolont di rifiorire, di tornare a vivere. E i gesti e gli eventi assolutifiniscono per alimentare questo mito: i celeberrimi festeggiamenti delCapodanno; la nascita della pratica di uno sport nuovo ed esclusivo, losci; il sorgere, negli anni successivi, di una nuova idea di vacanza, lasettimana bianca. Ed cos che Cortina diventata mito e quindisinonimo di unidea ben precisa di stile di vita, che si cristallizzanellimmaginario diffuso, divenendo cos senza tempo. Questa pubblicazione vuole dunque essere unoccasione per omaggiareil mito Cortina. Quel mito che dalla fine degli anni Cinquanta sinoagli Ottanta, non a caso, ha attirato il meglio della produzionecinematografica internazionale che immaginava, o forse sperava,ambientandovi le scene dei propri film, di catturare con le macchine dapresa quellatmosfera magica, irripetibile e pregnante alla sua manierae che solo l si poteva respirare. E un omaggio da parte di chi ha saputoridisegnare, con un evento assoluto e pochi gesti taumaturgici, limagofluens delluomo occidentale. Di chi si rifiuta categoricamente di usarela parola collezione per raccontare i capi che di stagione in stagionepensa e produce esclusivamente a mano, uno a uno, assoluti. Da chiresiste allinesorabile processo di omologazione e volgarizzazionedellidea di eleganza maschile. Da chi fa del sapere e del saper fare digenerazioni, dellinsostituibile sapienza dei suoi sarti, dellapersonalizzazione e della cultura del bello, valori fondanti edirrinunciabili. Da chi, a sua volta nel tempo, da quella prima giaccarealizzata nel 1930 proseguendo con tutte quelle che sono seguite neidecenni, ha fatto di s senza accorgersene pi di tanto un mito dello stileitaliano nel mondo, grazie ad una formula semplicissima: autenticit ecoerenza del proprio pensiero e dei propri manufatti. Ecco perch oggichi pensa alla scuola sartoriale partenopea e ad unidea di eleganzaimpeccabile e disinvolta non pu che pensare a Cesare Attolini.

    so that it s filled with meanings and always will be gone filling in graceprecisely of its fixity no longer realistic. In the natural reality no gestureand no place is better than another. In mythic action (symbolic) isinstead a whole hierarchy. Cortina is just that way. A myth. A placeout of time, by the absolute meaning. Symbolic. Why? Not for itsnatural beauties, or architectural, or for its landscape. Or better, notreally for any of these aesthetic characteristics. Although veryimpressive and fascinating. Rather because it is here that, at thebeginning of the Fifties, happened a series of symbolic gestures andabsolute events. In full of the period of post-war national economicrevival, it is precisely here that pours the most elite segment of societyto give free rein to the will to thrive, to live again. And the absoluteactions and events end up fueling this myth: the famous New Yearcelebrations, the birth of a new and exclusive sport, skiing, the rise, insubsequent years, of a new idea of holiday, the ski holiday. And that'swhy Cortina has become a myth and so synonymous with a clear ideaof lifestyle, which crystallizes in popular imagination, becomingtimeless. This publication is so intended to be an homage to the mythCortina. That myth that from the late fifties to the eighties, notsurprisingly, has attracted the best of the international film industrythat imagined, or perhaps hoped, that by setting here the scenes of itsmovies would have captured that magical, unrepeatable andmeaningful atmosphere that could only be breathe there.It 'a tribute from those who knew how to redesign, with a few gesturesand miraculous events, the imago fluens of the Western man. Of thosewho flatly refuses to use the word "collection" to tell the garments thatseason after season think and produces only by hand, one by one. Fromthose who resist the inexorable process of approval and popularizationof the idea of masculine elegance. From who makes of the knowledgeand the know-how of generations, of the irreplaceable wisdom of itstailors, customization and of the culture of beauty, core and essentialvalues. From who, in turn over time, from that first jacket made in1930 going on with all the models that followed, has made of itselfwithout even realizing that much an Italian myth in the world, thanksto a very simple formula: authenticity and consistency of its thinkingand of its own handiworks.That's why today who thinks about the Neapolitan tailoring schoolcan only think about Cesare Attolini.

  • Massimiliano Attolini Giuseppe Attolini

  • Agenzia - Equos Advertisingph. Moda - Priscilla Benedetti ph. Cortina - Stefano Zardini.com

    Si ringrazianoHotel De La Poste CortinaAssociazione Golf Club CortinaBaita - Lago GhedinaBaita - Al Camineto

    Ditta Guerresco

  • collezione fall - winter 2012 - 13

    cesareattolini.com

  • ONIRICHE SUGGESTIONI

    INVERNALIDISTESE INCONTAMINATE DI NEVE, HOTELLERIE HAUT DE GAMME

    AD ALTA QUOTA, GLAMOUR ED ELEGANZA. E' L'ATMOSFERA RAREFATTA DELLA STAGIONE FREDDA

    A RIVELARE SORPRENDENTI SUGGESTIONI ONIRICHE.

  • Candida, ranata e con la testa tra le nuvole. Sono ilbianco della neve, la quiete ovattata delle sue cime,l'impeccabile hotellerie haut de gamme a trasformareCortina d'Ampezzo in una delle localit invernali picelebri e sorprendenti al mondo. Con cinquantaseirifugi e ben centoquindici chilometri di piste, sciaread alta quota sulle Dolomiti, tra il Faloria, il Cristallo,l'area di Mietres, la Tofana, il Lagazuoi e la zona

    cinque Torri -Averau, diventa un'esperienza sensoriale, immersi nell'atmosferararefatta dell'inverno e delle sue oniriche suggestioni. Sono le prime luci delsole a sorprendere e a scaldare cromatismi nitidi e incantati, un biancosfolgorante, sospeso nel tempo, in attesa che uno sguardo ne colga evocazionilontante, quelle di scenari incontaminati capaci di ammaliare