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NUMERO 12 CAMPIONATO ITALIANO SERIE A TIM DOMENICA 15.02.15 - 23^ GIORNATA

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Mondo Chievo

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numero 12CAmPIonATo ITALIAno SerIe A TImdomenICA 15.02.15 - 23^ giornata

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RIACCENDIAMO LA PASSIONE

Da 25 anni Midac, azienda veronese leader nel mercatodelle batterie da avviamento, accende motori, progetti

e soprattutto passioni. Come quella per il Chievo Verona.Per vivere le emozioni del calcio con rinnovata energia.

Serie A TIMStagione sportiva 2014/2015

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Il punto della situazionegIAn PIeTro PAnAreo

bentegodi& dintorni

i protagonisti_pagine 04-05-07La classifica_pagina 09

Chievo gallery_pagina 11Le rose_pagina 13

Facce da Chievo_pagina 15Ciak si gioca_pagina 17

C’era una volta_pagina 19notizie in gialloblù_pagina 21

è sempre Primavera_pagina 23

indiCe:

Si riaccendono le luci del Bentegodi per la quar-ta giornata di ritorno che propone la sfida con la quinta forza del torneo, la Sampdoria. un fac-cia a faccia importante sia per tenere vive le speranze europee dei liguri, quanto, soprattutto, per alimentare quelle salvezza del Chievo redu-ce dalla meritata ma sofferta vittoria sul Parma nel recupero della gara rinviata causa neve. Tre punti fondamentali per interrompere la striscia di tre sconfitte consecutive maturate non senza rimpianti vista la qualità del gioco espresso e per seguitare a far la voce grossa e mostrare i muscoli nell’ormai incandescente lotta per la salvezza in un campionato che per i gialloblù continua ad essere in salita.

un percorso ad ostacoli finora contraddistinto da brillanti accelerazioni e brusche frenate che mister maran e i suoi ragazzi, pur soffrendo, stanno affrontando con la convinzione e la de-terminazione di chi sa, come la storia del Chievo ha già dimostrato, di possedere i mezzi, la ma-turità e i valori necessari per puntare con suc-cesso all’obiettivo. Sempre con coraggio, a testa alta e a viso aperto davanti a chiunque. Come è avvenuto nel temibile scontro diretto col Par-ma, dignitoso e coriaceo avversario nonostante

il caos societario, domato grazie ad una magia su punizione di Zukanovic. e prima ancora al co-spetto delI’ambizioso e lanciato napoli, corsaro per merito di un autogol e della prodezza di una delle sue stelle.un Chievo che, affidandosi alla solidità della vecchia guardia guidata dall’indomito capitan Pellissier e all’entusiasmo dei nuovi arrivati, do-vrà, col sostegno dei propri tifosi, sfruttare ogni occasione per puntellare una classifica ancora precaria. Carpe diem.

teaM Mondo CHieVo:edITore:

Coordinamento amici del Chievo

dIreTTore reSPonSABILe:Marco Sancassani

CondIreTTore:Paolo Sacchi

IdeAZIone e CoordInAmenTo:Simone Fiorini

CreATIVITà ed ImPAgInAZIone:Mo.da Comunicazione

www.modacomunicazione.com

CoLLABorATorI:angela borruto, dino guerrini,

gian Pietro Panareo, Marco Sancassani,Paolo Sacchi

FoTogrAFI:roberto gandolfi, renzo Udali

AmmInISTrATore:Coordinamento “amici del Chievo”

STATISTICHe A CurA dI:Ufficio Stampa a.C. ChievoVerona

e alessandro Longo

STAmPA: Mediaprint

Testata registrata presso il Tribunale di Verona col nr. 1850 del 7 ottobre 2009 Anno 7 - numero 4 del 15 febbraio 2015

è anche online!

sfoglialo subito

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i ProtagoniStiÈ proprio vero che il tempo è galantuomo? Se prendiamo come riferimento la carriera di Alba-no Bizzarri, verrebbe il sospetto che sì, prima o poi, in qualche misura il destino restituisca ciò che ha tolto o comunque per anni elargito con grande parsimonia rispetto al valore del gio-catore. Per risolvere il dubbio, meglio chiedere direttamente a lui. Sulla rampa di lancio con ra-cing Avellaneda, real madrid e Valladolid, dopo una stagione positiva a Catania ne ha vissute altre - suo malgrado - più da spettatore che da protagonista con Lazio e genoa, fino al grande ritorno alla ribalta con il Chievo.

dunque albano, secondo te il tempo è ga-lantuomo?nel calcio come nella vita in realtà non credo lo sia sempre. Per quanto sia vero che attraver-so il lavoro e l’impegno costante aumentino le possibilità di raggiungere i propri obiettivi, tut-tavia non esiste una garanzia che il merito ven-ga sempre premiato. Parlando di me, ho atteso tanti anni un momento come questo. deside-ravo essere nuovamente partecipe di qualcosa d’importante, come lo è lottare per la salvezza del Chievo. oggi posso dire che ne sia valsa la pena. nel periodo in cui non ho avuto la pos-sibilità di giocare regolarmente ho approfittato per perfezionarmi dal punto di vista tecnico ma non solo, per uscire ancor più forte da situazio-ni che ho sempre considerato ingiuste.

Vedendoti giocare con la maglia del Chievo è naturale pensare che un posto per te agli scorsi Mondiali con l’argentina avrebbe po-tuto esserci.non sono d’accordo. non giocavo con continu-ità e comunque secondo me l’allenatore della nazionale aveva già preso la sua decisione da molto tempo. In que-sto senso ho un concetto piuttosto chiaro: noi non siamo tennisti o golfisti, non giochiamo da soli e per noi stessi. noi facciamo par-te di un sistema: ogni scelta è influenzata dalle persone che troviamo sul nostro cammino professionale, dall’ambiente, dalla filosofia della società in cui scegliamo di giocare. Tutti elementi che incido-no sulla carriera, la modi-ficano e la rendono più o meno bella ancor più dell’impegno, delle qua-lità personali e di tutti quei valori con cui cre-sciamo.

ora col Chievo sei tornato a essere protago-nista in campo.Chi ha vissuto situazioni analoghe alle mie sa bene che questi momenti uno se li gode il dop-pio. Le emozioni di oggi sono dieci volte più in-tense di quelle che ho provato nel corso della mia carriera, anche rispetto ai periodi più felici. Ho attraversato momenti difficili, in cui talvolta contava più la politica che il calcio, in cui la meri-tocrazia non esisteva. Tutto ciò oggi mi consen-te di vivere questo momento con enorme gioia. mettiamola così: un ragazzo ricco che compra un paio di scarpe non se le gode quanto uno povero che deve fare tanti sacrifici per averle.

Mettiamo sulla bilancia la Champions’ Lea-gue giocata – e vinta - con il real Madrid e la lotta per non retrocedere del ChievoVerona.La salvezza del Chievo vale la Champions’ Le-ague del real madrid. Appena sono arrivato a Verona mi sono sorpreso di quanto i tifosi siano legati a questo club. Sanno che il Chievo dovrà sempre lottare, sudare e sputare sangue per re-stare in serie A e questo genera grande com-pattezza e sostegno. ogni volta che usciamo dal Bentegodi, anche e soprattutto se abbiamo perso, per noi la gente ha sempre parole d’in-citamento. Sono aspetti che ti legano ancor di più alla maglia, coinvolgono e motivano ulterior-mente.

Catania, Lazio, genoa e ora Chievo. tifoserie molto differenti tra loro.Sì certo, sono ambienti diversi. Quel che ho no-tato è che al Chievo c’è una sorta di attacca-mento speciale. nella testa di ognuno sembra essere presente un pensiero del tipo “se voglia-mo restare in serie A, dobbiamo tutti dare un contributo”. Società, staff, tecnici, giocatori e

tifosi, ognuno vuole fare la propria parte nel sostenere la squadra. Questo

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PAoLo SACCHI

aLbano bizzarri

Hai vissuto in Spagna e italia, Paesi e popoli con molti legami e analogie con l’argentina.discendiamo dagli italiani, dunque siamo simili caratterialmente: appena si arriva in Italia, è un attimo rendersene conto. Sono nato in un paesi-no di quattromila abitanti, fondato da italiani tra cui il mio bisnonno, dunque il sangue che scorre è lo stesso. ecco, gli argentini ballano meglio il tango.

C’è un argentino oggi che è più popolare di Messi e risiede dalle parti di roma.Papa Francesco per noi è un orgoglio e la sua elezione a pontefice è una straordinaria oppor-tunità per tutti. Il suo carisma ha permesso di operare una sorta di rivoluzione all’interno della Chiesa cattolica che attraversava un momento difficile. grazie a lui tante persone si sono riav-vicinate alla fede. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: migliaia di persone vogliono vederlo, ascoltare le sue parole.

il Papa ha anche detto che, insomma, la “mamma non si tocca”. italiani e argentini sono uguali anche in questo: sulla mamma non si scherza.In generale è proprio così! Sono molto legato alla mia famiglia e tutti gli anni a natale è bello potersi ritrovare. mia madre abita ancora nella stessa casa del paesino in cui sono nato, mentre mio padre è mancato sei anni fa. Ho un fratello maggiore e una sorella più piccola. Torno sem-pre volentieri: lì sono cresciuto e ho ancora tanti amici.

Hai mai avuto un idolo? Magari personaggi come Hugo gatti o Ubaldo Fillol, i più celebri portieri argentini degli anni ‘70 e ‘80?Loro erano davvero due icone di quel periodo e anch’io li seguivo con attenzione. Poi quando sono arrivato in europa sono rimasto colpito da van der Sar. Aveva uno stile che mi piaceva mol-

tissimo: il fatto che abbia giocato fino a

rende il Chievo un club speciale. La lotta è dura e nessuno regala nulla: tutti hanno capito che è fondamentale essere compatti.

Una carriera trascorsa lontano da casa.Il bello è che da dieci anni penso: “faccio anco-ra una stagione e la prossima torno in Argen-tina” e poi invece finisce sempre che rimango qui. Stavo davvero per rientrare dopo il periodo trascorso in Spagna: alla fine ho firmato per il Catania. Sono arrivato in europa che avevo 21 anni, ora ne ho 37. Fate voi i conti. ormai finirò la carriera qui. Tra cinque anni, sia chiaro.

Quindi non ti rivedranno in campo i tifosi del racing?nella mia testa ho sempre avuto il sogno di tornare, però è anche vero che le cose cambia-no, la vita passa, le società hanno altri progetti. Quando ho lasciato il racing ero molto giovane e non sono una leggenda della squadra come ad esempio milito, un giocatore che può tornare quando vuole. La verità è che oggi sto talmente bene qui che a tornare non ci penso.

la scheda

Nome: Albanocognome: Bizzarridata di nascita: 09/11/1977luogo di nascita: Etruria (Cordoba)Ruolo: Portieresquadre in cui ha militato: Racing Club,Real Madrid, Real Valladolid, Gimnastic, Catania, Lazio, Genoa, ChievoVeronasoprannomi: “Flaco”, Pichon”

1 E’ giovedì 04 settembre 2014: Albano Bizzarri si presenta nella sala stampa di Veronello.2 Il primo allenamento: Albano comincia la sua nuova avventura in gialloblù3 In volo: a Udine mantiene il Chievo in par-tita fino alla rete di Radovanovic che vale l’1-1 finale4 La carica e la grinta di Bizzarri in

partita5 In anticipo: l’estremo difensore

del Chievo in presa sicura

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corpo, della muscolatura, il che significa esercizi, massaggi e anche riposo. Poi frequento gli amici, seguo i miei investimenti, come fanno tutti. e ho un obiettivo, per me molto impegnativo: impa-rare l’inglese. Costi quel che costi voglio farcela, prima o poi.

Qui hai legato maggiormente con qualcuno dei compagni?Con mariano Izco ci conosciamo da quando giocavamo insieme a Catania e dunque c’è un rapporto particolare, tuttavia siamo un gruppo di ragazzi affiatati. Anche se arriviamo da tan-te parti del mondo abbiamo una buona intesa collettiva, il che costituisce un punto di forza. Pellissier? Con lui siamo i due “vecchi” dello spo-gliatoio. È il nostro capitano e contiamo sempre sui suoi gol.

in carriera non ti sono mancati i soprannomi.Al Catania mariano e i compagni argentini mi chiamavano “flaco” perché sono alto e magro. Alla Lazio “pichon”, piccione, perché mi riferivo io così gli altri. mia madre? Per lei sono sempre Albano.

Che come saprai è il nome di un noto can-tante italiano.Sì, lo conosco, Al Bano è molto famoso ma per quanto mi riguarda se c’è una cosa che non so fare è cantare. nemmeno sotto la doccia, lo as-sicuro.

infine, un pensiero per i supporter gialloblù.Ai tifosi voglio dire due cose: innanzitutto devo ringraziarli per l’affetto che mi stanno trasmet-tendo da quando sono arrivato e spero davvero di ripagarli con il mio rendimento. La seconda è che posso assicurare che noi giocatori faremo di tutto per raggiungere l’obiettivo della salvezza. I tifosi devono stare tranquilli: lotteremo con tut-te le nostre forze fino alla fine.

40 anni nel manchester united significa che non mi ero sbagliato a identificarlo come giocatore a cui ispirarmi. Però il mito assoluto di tutti quelli della mia generazione è stato diego maradona. La vittoria del mondiale del 1986, il secondo po-sto nel 1990 e tutte le sue imprese hanno se-gnato i bambini argentini cresciuti in quegli anni.

dieguito è stato un personaggio anche fuo-ri del campo, se vogliamo controcorrente, “anti-sistema”.È sempre difficile dare un giudizio completo sul miglior giocatore al mondo. Fuori dal terreno di gioco, come tutti, è caduto in qualche contrad-dizione. Ad esempio, la sua amicizia intima con tutti i Presidenti argentini non me lo fa imma-ginare propriamente come un uomo “anti-siste-ma”. Ciò non toglie tutto quello che ha fatto so-prattutto sul campo per l’Argentina: maradona merita un’ammirazione calcistica infinita.

a proposito di politica: il prossimo anno ci sono le elezioni in argentina. Cristina Kirch-ner pare ancora una volta la favorita.Seguo la politica argentina quotidianamente leggendo i giornali attraverso internet. Il nostro è un Paese talmente ricco di risorse che po-trebbe essere una potenza mondiale. Abbiamo il petrolio, esportiamo materie prime e prodotti alimentari e invece siamo ancora un Paese da terzo mondo. Chi ci ha governato nell’ultimo decennio ha perso un’opportunità. L’istruzione resta un problema serio, le infrastrutture altret-tanto. non sono stati fatti gli investimenti che avrebbero permesso a tutto il Paese di crescere, come avviene nelle nazioni avanzate. Così fun-zionano i governi populisti: nella loro politica a breve termine, regalano qualcosa alla gente in vista delle elezioni unicamente per essere rivo-tati e restare al potere più a lungo possibile.

tornando al calcio, come trascorri il tempo fuori dal terreno di gioco?In realtà molto del tempo libero lo trascorro a Veronello. Con gli anni un calciatore professioni-sta impara ad aver cura dei dettagli, del proprio

i ProtagoniStiALBAno BIZZArrI

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applausi Bizzarri saluta i tifosi a fine partita

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roma 46 22 13 7 2 36 17

napoli 42 22 12 6 4 41 27

Fiorentina 35 22 9 8 5 32 22

Sampdoria 35 22 8 11 3 28 24

Lazio 34 22 10 4 8 37 26

genoa 32 22 8 8 6 30 26

Torino 31 22 8 7 7 25 23

Palermo 30 22 7 9 6 34 36

Inter 29 22 7 8 7 33 29

milan 29 22 7 8 7 32 29

Sassuolo 29 22 6 11 5 28 30

udinese 28 22 7 7 8 26 30

Hellas Verona 24 22 6 6 10 24 37

empoli 23 22 4 11 7 21 26

Atalanta 23 22 5 8 9 19 29

ChievoVerona 21 22 5 6 11 16 26

Cagliari 19 22 4 7 11 29 42

Cesena 15 22 3 6 13 21 43

Parma * 9 22 3 1 18 20 47

* un

punt

o di

pen

alizz

azio

ne

Turni e classifiche aggiornati al 12/02/15 - s.s. 2014/15 - 23^ giornata 15/02/15

Serie atiM

inContri deLLa23^ giornata Sassuolo – Fiorentina – 14/02 ore 18Palermo – napoli – 14/02 ore 20.45milan – empoli – 15/02 ore 12.30roma – Parma – 15/02 ore 15udinese – Lazio – 15/02 ore 15Atalanta – Inter – 15/02 ore 15genoa – Hellas Verona – 15/02 ore 15Torino – Cagliari – 15/02 ore 15ChievoVerona – Sampdoria – 15/02 ore 18Cesena – Juventus – 15/02 ore 20.45

ProSSiMo tUrnodoMeniCa 22.02.2015 Juventus – Atalanta – 20/02 ore 20.45Sampdoria – genoa – 21/02 ore 20.45Parma – udinese – 22/02 ore 15Hellas Verona – roma – 22/02 ore 15Lazio – Palermo – 22/02 ore 15empoli – ChievoVerona – 22/02 ore 15milan – Cesena – 22/02 ore 15Fiorentina – Torino – 22/02 ore 20.45napoli – Sassuolo – 23/02 ore 19Cagliari – Inter – 23/02 ore 21

CLaSSiFiCaMarCatori

14 Tévez (Juventus)

13 Icardi (Inter)

12 Higuaín (napoli) e ménez (milan)

11 dybala (Palermo)

9 Callejon (napoli), di natale (udinese), gabbiadini (Sampdoria 7, napoli 2), Quagliarella (Torino)

8 Ljajic (roma), Théréau (udinese),Zaza (Sassuolo)

7 matri (Juventus), Toni (Hellas Verona), djordjevic (Lazio), mauri (Lazio),eder (Sampdoria)

decisivo ervin Zukanovic a segno contro il Parma

diaMo i nUMeri 500 rete tanto importante quanto stori-ca quella realizzata da ervin Zukanović a Parma. grazie al suo gol - l’11esimo degli scaligeri su calcio di punizione nel princi-pale torneo - il Chievo taglia così il tra-guardo della 500esima segnatura in Serie A, ottenute con 78 giocatori e 6 autoreti. Il bosniaco, al suo 2° centro, rende l’eu-ropa il continente più prolifico in giallo-blù con 72 marcature, una in più del Sud America.

2 Le reti segnate in serie A da ervin Zu-kanovic. Il difensore ha realizzato il suo primo gol in occasione di ChievoVerona - genoa 1-2 giocata il 26 ottobre 2014, sfruttando un assist di Valter Birsa. Con-tro il Parma la seconda rete, direttamente da calcio di punizione.

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Tutte le foto dei match su www.flickr.com/photos/acchievoveronarenZo udALI

CHieVoVeronagaLLery

#CHieVonaPoLi 1-2 marcatori: 18’ pt Cesar aut., 24’ pt Britos aut., 16’ st gabbiadini

a.C. ChievoVerona: Bizzarri, gamberini, Cesar (35’ st Christiansen), Zukanovic, Schelotto, Izco, radovanovic, Hetemaj, Birsa (15’ st Bot-ta), Paloschi (25’ st meggiorini), Pellissier.A disposizione: Bardi, Seculin, Sardo, Biraghi, Cofie, Jallow.Allenatore: rolando maran.

S.S.C. napoli: rafael, Strinic, Britos, Albiol, maggio, de guzman, Jorginho (22’ st gargano), david Lopez, mertens (32’ st Hamsik), gabbiadini (19’ st Callejon), Higuain.A disposizione: Andujar, Colombo, Luperto, Inler, Zapata.Allenatore: rafael Benitez.

Arbitro: Luca Banti di Livorno.

Ammoniti: Botta.

#ParMaCHieVo 0-1marcatori: 9’ st Zukanovic

F.C. Parma: mirante, Cassani (13’ st mauri), Lucarelli, Santacroce, Feddal, galloppa, mariga (24’ st Belfodil), nocerino, Varela, Palladino, rodriguez.A disposizione: Iacobucci, Coric, mendes, esposito, erlic, Prestia, , Broh, Lodi, ghezzal.Allenatore: roberto donadoni.

a.C. ChievoVerona: Bizzarri, Frey, dainelli, gamberini, Zukanovic, Schelotto, radovanovic (41’ st Birsa), Izco, Hetemaj, Paloschi (1’ st Botta), Pellissier (26’ st meggiorini).A disposizione: Bardi, Seculin, Sardo, Cesar, Biraghi, mattiello, Chri-stiansen, Fetfatzidis, Pozzi.Allenatore: rolando maran.

Arbitro: gianluca rocchi di Firenze.

Ammoniti: Feddal, galloppa, Santacroce, Paloschi, Frey, nocerino, radovanovic

espulsi: al 30’ pt galloppa per doppia ammonizione

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Leoncini 2002:ma quante soddisfazioni date a mister Stefano Invento?

Di lui il direttore sportivo Aldo Caterina dice che è un mister con molte competenze, dal carattere fermo e deciso, dalle prospettive più che rosee e che il tempo può giocare solo dalla sua parte. Stiamo parlando di Stefano Invento, l’allenatore dell’AS.D. Paluani Life ChievoVerona che in settimana abbiamo intervistato. Quest’anno lo troviamo al fianco di Enzo Barlottini, ex giocatore del ChievoVerona, nella gestione del gruppo 2002, che in questa seconda parte della stagione sta partecipando con merito al Campionato Esordienti a 11 – 2° Anno Classificati, incontrando così le formazioni qualitativamente migliori di Verona e Provincia. Stefano si destreggia tra lavoro, università, campi da calcio come giocatore ed allenatore con una facilità tale che viene da domandarsi come riesce a fare tutto. Di sicuro le gioie a lui regalate dai suoi ragazzi con i loro progressi possono solo che essere uno stimolo in più nel proseguire su questa strada.

Come e quando è iniziato il tuo sodalizio con Paluani Life?Un anno e mezzo fa, era il 2013, Cristian Cantarelli (attuale Coordinatore Scouting del Settore Giovanile del ChievoVerona, ndr) mi ha proposto di passare dal progetto Chievo School a quello Paluani Life, per allenare la neo-squadra allestita dalla società di Caterina, ovvero quella dei Pulcini 2003. Da lì ha avuto inizio la mia avventura con Paluani Life, che lo scorso settembre mi ha portato a seguire il gruppo degli Esordienti 2002 a 11.

A proposito di 2002: ti ritieni soddisfatto di questa prima parte di stagione alla loro guida?Sono dell’idea che si possa sempre fare meglio, tuttavia non si può negare che questa prima parte di stagione sia stata più che positiva.

Quali sono i punti di forza dei tuoi ragazzi?I ragazzi del 2002, a mio parere, si distinguono da quelli di tante altre squadre per l’agonismo e la determinazione che sanno mettere in allenamenti e partite varie. Queste caratteristiche, abbinate ad un’intensità di gioco fuori dal comune, nei primi mesi mi hanno davvero impressionato. E’ un gruppo che quando scende in campo è profondamente consapevole dei propri mezzi. Di loro mi piace poi il fatto che non mollano mai e questa, secondo me, per l’età che i ragazzi hanno, è una dote eccezionale.

In che modo impostate gli allenamenti tu e mister Barlottini?Io ed Enzo Barlottini impostiamo un tipo di allenamento semplice ma efficace: per iniziare svolgiamo un riscaldamento basato sull’intensità di gioco e sul continuo movimento, dopodiché il gruppo viene suddiviso per svolgere due lavori differenti. Enzo si occupa di tecnica e tattica mentre io mi concentro di più sulla parte atletica. Dopodiché la seduta si conclude sempre con un’intensa partitella alla quale, ogni tanto, partecipiamo anche noi allenatori al fine di essere, tra le tante, pure degli esempi pratici per i ragazzi.

L’importante è vincere o partecipare? Qual è il tuo pensiero a riguardo?Ritengo che questi aspetti del gioco siano entrambi importanti! Partecipare è una cosa bellissima, ma… Vincere per me è una soddisfazione impagabile, a qualunque età!

Più difficile essere giocatore o allenatore?Ah, bella domanda! Ci sono aspetti positivi e negativi in entrambi. Quello del giocatore è un ruolo fantastico che prevede divertimento ma anche maggiore tensione ed agitazione, inoltre le responsabilità sono condivise con i tuoi compagni. La veste dell’allenatore, dal canto suo, è molto affascinante però, senza dubbio, anche molto impegnativa. E’ entusiasmante dirigere una squadra e plasmarla secondo le proprie idee, tuttavia non è un compito che va preso con leggerezza poiché prevede delle importanti responsabilità e grandi capacità di gestione di un gruppo d’atleti. Probabilmente, sommando tutti i pro ed i contro, il compito dell’allenatore è più complicato.

Sogni nel cassetto?Mi piacerebbe, al termine degli studi, realizzarmi in un’attività professionale legata al mondo dello sport, per poter soddisfare così le mie aspirazioni.

Per uno stile di vita correttoPer uno stile di vita corretto

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a.C. ChievoVeronaAllenatore: rolando maran

n° gIoCATore Anno goL Amm eSP mIn nAZ

Portieri

25 bardi Francesco 1992 9 -15 0 0 852 ITA

1 bizzarri albano benjamin 1977 13 -11 0 0 1249 Arg

17 PUggioni Christian 1981 0 0 0 0 0 ITA

90 SeCULin andrea 1990 0 0 0 0 0 ITA

diFenSori

34 biragHi Cristiano 1992 12 0 2 0 1019 ITA

12 CeSar bostjan 1982 14 0 4 0 1247 SLo

3 daineLLi dario 1979 16 0 4 0 1435 ITA

21 Frey nicolas Sebastien 1984 19 0 6 0 1759 FrA

5 gaMberini alessandro 1981 13 0 1 0 1064 ITA

7 MattieLLo Federico 1995 0 0 0 0 0 ITA

20 Sardo gennaro 1979 5 0 1 0 389 ITA

87 zUKanoViC ervin 1987 17 2 5 0 1626 BoS

CentroCaMPiSti

23 birSa Valter 1986 21 0 1 0 1465 SLo

10 CHriStianSen anders 1990 1 0 0 0 14 dAn

14 CoFie isaac 1991 14 0 1 0 786 gHA

18 FetFatzidiS ioannis 1990 0 0 0 0 0 ITA

56 HeteMaJ Perparim 1986 20 0 5 0 1907 FIn

13 izCo Mariano 1983 13 1 2 0 1215 Arg

8 radoVanoViC ivan 1988 17 1 5 1 1446 Ser

24 SCHeLotto ezequiel Matias 1989 14 0 1 0 977 ITA

11 VaJUSHi armando 1991 0 0 0 0 0 ALB

attaCCanti

19 botta ruben 1990 9 0 2 1 388 Arg

69 Meggiorini riccardo 1985 16 2 6 0 1022 SLo

43 PaLoSCHi alberto 1990 21 4 2 0 1574 ITA

31 PeLLiSSier Sergio 1979 14 3 0 0 543 ITA

9 Pozzi nicola 1986 0 0 0 0 0 ITA

PreSenZe2014/15 n° gIoCATore Anno goL Amm eSP mIn nAZ

Portieri

88 FriSon alberto 1988 0 0 0 0 0 ITA

96 MaSSoLo Samuele 1996 0 0 0 0 0 ITA

33 roMero Sergio german 1987 10 -12 1 0 932 Arg

2 ViViano emiliano 1985 13 -12 0 0 1162 ITA

diFenSori

86 CaCCiatore Fabrizio 1986 10 0 2 1 788 ITA

25 Coda andrea 1985 1 0 0 0 55 ITA

29 de SiLVeStri Lorenzo 1988 19 0 7 0 1783 ITA

3 MeSbaH djamel 1984 10 0 0 0 812 ALg

20 MUnoz ezequiel Matias 1990 1 0 0 0 41 Arg

19 regini Vasco 1990 16 0 5 1 1264 ITA

5 roMagnoLi alessio 1995 15 1 4 0 1263 ITA

26 SiLVeStre Matias 1984 14 0 4 0 1223 Arg

CentroCaMPiSti

30 aCQUaH afriyie 1992 0 0 0 0 0 gHA

4 de VitiS alessandro 1992 0 0 0 0 0 ITA

6 dUnCan Joseph alfred 1993 13 0 3 0 764 gHA

55 LULiC Karlo 1996 0 0 0 0 0 Cro

32 MarCHionni Marco 1980 1 0 0 0 77 ITA

14 obiang avomo Pedro 1992 21 3 7 0 1760 SPA

17 PaLoMbo angelo 1981 21 1 5 0 1857 ITA

22 rizzo Luca 1992 13 1 1 0 578 ITA

21 Soriano roberto 1991 19 1 6 0 1667 ITA

attaCCanti

18 bergeSSio gonzalo ruben 1984 16 1 0 0 552 Arg

27 dJordJeViC Luka 1994 1 0 0 0 2 mon

23 eder Martins Citadin 1986 22 7 3 0 1775 BrA

99 eto'o Samuel Fils 1981 2 0 0 0 46 CAm

24 MUrieL Luis 1991 0 0 0 0 0 CoL

9 oKaKa Chuka Stefano 1989 22 3 4 0 1859 ITA

77 WSzoLeK Pawel 1992 1 0 0 0 47 PoL

PreSenZe2014/15

U.C. SampdoriaAllenatore: Sinisa mihajlovic

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Scopriamo chi sono gli ultimi arrivati in maglia gialloblùmArCo SAnCASSAnI

FaCCe da CHieVoi nUoVi arriVi

un’iniezione di gioventù quella operata dal diesse Luca nember nella sessione inverna-le di calciomercato. eccezion fatta per nicola Pozzi,”vecchietto” classe ’86, è infatti di 23 anni l’età media degli ultimi arrivati in casa Chievo. ritocchi operati come sempre coniugando ne-cessità tecniche ed economiche, portati soprat-tutto per rifornire di carburante il motore della squadra della diga in vista dello sprint finale. mentre hanno così lasciato gli spogliatoi di Ve-ronello mangani, Lazarević, edimar, Kupisz, Bel-lomo e maxi Lopez (tutti in prestito con varie formule), altrettanti elementi hanno raggiunto, dopo Anders Christiansen, la sponda cli-vense dell’Adige. Volti e nomi più o meno noti ai calciofili, volti e nomi che ci auguriamo possa-no diventare più che graditi ai sostenitori chievoveronesi.

Federico MattieLLo(Borgo a mozzano, 14.7.1995)dai campi da tennis (campio-ne regionale a 12 anni) a quelli da calcio. È la duttilità la princi-pale dote di questo esterno difensi-vo giunto in prestito dalla Juventus e con già diverse presenze nelle giovanili azzurre. In grado di giocare su ambo le fasce, si propone così come importante pedina sia per impostare il reparto tanto all’inizio quanto a gara in corso.

Myles anderSon(Westminster, 9.1.1990)Acquisito a titolo defini-tivo, Anderson ha sin qui costruito la sua carriera con le maglie britanniche di Aberdeen, Aldershot Town ed exeter City pri-ma di quelle italiane di Pro Patria e monza. difensore inglese, mancino, gioca preva-lentemente come centrale prestan-dosi come alternativa ai vari Cesar, dainelli e gamberini.

ioannis FetFatzidiS(drama, 21.12.1990)onori e one-ri di sostituire Lazarević nel cuore dei tifosi e sullo scac-chiere tattico di

mister maran, sono caduti sul ‘giovinco del

Pireo’ (stesse caratteristiche tecniche e morfologiche), di cui il ge-noa ha concesso il prestito dopo averlo preleva-to dall’olympiacos. In possesso di buon dribbling e velocità potrà dare quel quid d’imprevedibilità alla manovra.

armando VaJUSHi(Scutari, 3.12.1991)Serpentine e assist sono i suoi punti di forza. Principalmente cen-trocampista esterno e occasionalmente pun-ta, il nazionale albanese

Vajushi proviene dai bul-gari del Litex Lovech con cui

ha dimostrato anche una più che discreta confidenza con il gol: 22 in 86 gare.qualità che hanno spinto il ChievoVerona a rilevarne l’intero cartellino.

nicola Pozzi(Santarcangelo di roma-gna, 30.6.1986)Il più noto, il più atte-so. A lui il compito di aiutare i compagni a risolvere il ‘mal di gol’. Si mette in luce, appena

sedicenne, a Cesena en-trando così nell’orbita del mi-

lan. Attaccante completo, gira l’Italia lasciando il segno soprattutto con empoli e Samp, svolgendo nel frattempo tutta la trafila delle under nazionali. In prestito con diritto di riscatto.

Fede

ric

o Matiello

Myl

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ando Vajushi

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Pozzi

Presentazione ufficiale da sinistra a destra Federico matiello, nicola Pozzi, il presidente Luca Campedelli e Ioannis Fetfatzidis a Veronello

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due centrali (Silvestre e romagnoli) a prote-zione del portiere (ora Viviano), due laterali di spinta (de Silvestri e regini), una mediana composta da tre interditori (duncan-Palom-bo-obiang) e un play (Soriano) a innescare le due punte, scelte tra elementi dalle svaria-te caratteristiche (il possente okaka - oggi squalificato -, il tecnico eder, il duttile Ber-gessio). Così i liguri hanno costruito le loro fortune stagionali. oltre a questo “4-3-1-2”, il temperamento che Siniša mihajlović ha tra-smesso ai suoi giocatori. grinta e persona-lità sono sempre state del resto il marchio di fabbrica dell’ex centrocampista croato

(Vukovar, 20.2.1969) tanto in campo (Stella rossa, roma, Samp - dal ‘94 al ’98 -, Lazio e Inter) quanto in panchina (secondo all’Inter poi Bologna, Catania e Fiorentina). esperien-ze tutte fatte di successi e record ma anche di esoneri e qualche eccesso, tutte vissu-te comunque di petto. Sotto la Lanterna è quindi tornato come tecnico nel 2013 dopo aver lasciato il medesimo incarico con la na-zionale del suo Paese. ricreare l’amalgama inserendo i nuovi e mantenere il rendimento espresso nella prima parte del torneo saran-no ora le sue prossime sfide.

Siniša, L’oMbra deL gUerriero

eto’o,L’extraterreStre

CineMa Ferrero

L’avversaria come dentro un filmmArCo SAnCASSAnI

CiaK, Si gioCa!U.C. SaMPdoria

dovesse calarsi appieno nella nuova di-mensione, quello che ha portato Samuel eto’o Fils a legarsi al sodalizio ligure risul-terebbe un colpo fantascientifico. dotato di velocità, precisione nel tiro e grande intelligenza tattica, l’attaccante cameru-nense è probabilmente uno dei più forti calciatori che il Continente nero abbia mai prodotto, come testimonia il suo palma-res. In esso campeggiano, senza contare i numerosi riconoscimenti personali come capocannoniere o miglior giocatore, ben 16 allori nazionali e internazionali per club ottenuti con maiorca, Barcellona, real ma-drid e Inter oltre a due Coppe d’Africa e un oro olimpico vinti con la selezione dei Leoni indomabili.L’atterraggio sul suolo blucerchiato - dopo le esperienze con l’Anži in russia e con Chelsea ed everton in Inghilterra - di que-sto marziano del calcio resterà comunque nella storia del club.

Imprenditore e produttore cinematografi-co con l’hobby del pallone, massimo Fer-rero è probabilmente la figura più d’impat-to introdottasi recentemente nel mondo del calcio italiano. Se da una parte il look istrionesco e le performance dialettiche (una delle quali gli è costata un’inibizione, poi ridotta) hanno quantomeno destato perplessità tra gli sportivi del Belpaese, la sua genuina passionalità ne ha fatto uno degli idoli della gradinata Sud, al punto da suggerire anche a un noto comico una delle sue riuscite imitazioni. non di meno la sua determinazione ha scosso l’ambien-te doriano dopo alcune stagioni di piccolo cabotaggio. nato nel 1951 nel popolare rione romano di Testaccio, dopo un tenta-tivo di acquisire i giallorossi capitolini, Fer-rero ha rilevato gratuitamente lo scorso giugno la Sampdoria accollandosi però al contempo un debito di quasi 15 milioni di euro. oneroso è stato anche l’esborso fat-to al mercato di gennaio, che per numero di movimenti, è sembrato il remake de un fantastico via vai.

riuscirà la caravella blucerchiata a trovare l’America delle coppe europee? un quesito che tra quattro mesi potrebbe avere anche una ri-sposta affermativa, visti i 33 punti equivalenti al 3° posto condiviso col napoli con cui la Sam-pdoria ha virato la boa del girone d’andata. un cammino inizialmente intrapreso per raggiunge-re le Indie di una tranquilla salvezza e che ha invece offerto inaspettatamente il nuovo Con-tinente dei piani alti della classifica. È grazie a una striscia di 8 risultati utili consecutivi iniziali (4 vittorie tra cui la stracittadina col genoa) che ha così preso corpo l’avventura 2014/2015, ac-cresciutasi via via alla luce di prove di maturità e risultati pesanti come i tre pareggi ottenuti con le squadre salite sul podio lo scorso cam-pionato. Le sole tre sconfitte patite sin qui han-no poi legittimato le ambizioni della società di Piazza Borgo Pila. Sull’onda dell’entusiasmo, la sessione invernale di calcio-mercato ha portato in rosa giocatori d’indubbia qualità (eto’o, mu-riel) cui sono corrisposte numerose partenze, anche pesanti (gabbiadini e lo storico capitano gastaldello). Proprio però questa imponente trasformazione della rosa potrebbe rappresen-tare un’insidiosa incognita per la continuazione del viaggio.

eclettico Il patron sampdoriano massimo Ferrero

Foto

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C M Y CM MY CY CMY K

I precedenti tra gialloblù e blucerchiatimArCo SAnCASSAnI

C’era Una VoLtaCHieVo - SaMPdoria

Sono maturati quasi tutti sotto il sole dell’Africa i migliori risultati ottenuti dal ChievoVerona nei confronti della Sampdoria. Vero è che la com-pagine blucerchiata, dal 1999 in poi, è stata una delle avversarie più ostiche per la squadra della diga: nei 25 incroci fin qui verificatisi infatti, i liguri si sono imposti - tra campionati di serie A, B e Coppa Italia - in ben 12 occasioni ag-giungendovi anche altri 10 frangenti in cui sono comunque usciti imbattuti.

A pieno favore dei gialloblù rimangono così solo tre esiti, al cui felice finale ha sempre contribui-to un atleta proveniente dal Continente nero. Il primo caso risale alla stagione ’99-2000, quan-do le due militavano tra i cadetti. dopo la prima sfida mai disputata tra le due giocata a marassi e datata 31 ottobre (0-0), il Chievo guidato dalla coppia miani&Balestro superò la neoretrocessa avversaria diretta da Ventura: il 3-2 finale cui parteciparono marazzina e Lanna da una parte e Vasari e Jovicic dall’altra fu aperto dalla se-gnatura di Kewullay Conteh, difensore chievo-veronese nato a Free Town (Sierra Leone). do-vettero passare poi sei anni per riottenere un simile exploit, stavolta in campo esterno. L’eroe del giorno fu il nigeriano Victor nsofor obinna che piazzò il punto decisivo al termine di un’ir-resistibile serpentina, dopo il vantaggio clivense griffato da daniele Franceschini e il pareggio dei padroni di casa in virtù di un rigore di Flachi. Tra i due match non va dimenticato l’importante pari che il Chievo conseguì (1-1 il 14.4.2001) sulla strada della prima, storica conquista della serie A grazie all’immediata replica di Christian man-fredini Sisotri (originario della Costa d’Avorio) a d’Aversa.

La sua rete permise agli allora uomini di delne-ri di mantenere la necessaria distanza: il Chievo (3°), salì in A, la Samp (5^) dovette rinviare. Bri-ghi, Langella e rigoni portarono poi 3 pareggi consecutivi (quello del ritorno nel ‘o6-’07 e i due del ’08-’09) mentre entrambe le gare della

stagione 2010-’11 si conclusero senza reti. L’ul-timo riscontro favorevole (2-1) al Chievo rimane quindi quello del 6.10.2012: la gara coincise con l’esordio sulla panchina clivense di eugenio Co-

rini e con la sola rete in campionato, dopo quel-le di Théréau e maresca per il temporaneo 1-1, griffata david di michele.

L’esultanza marcolini, match winner 5 anni fa

iL biLanCio CoMPLeSSiVo

Competizione g V n P F S

Serie A

C 9 1 5 3 7 10

F 10 1 2 7 6 15

tot 19 2 7 10 13 25

Serie B

C 2 1 1 0 4 3

F 2 0 2 0 1 1

tot 4 1 3 0 5 4

C. Italia

C 1 0 0 1 1 2

F 1 0 0 1 0 1

tot 2 0 0 2 1 3

totali 25 3 10 12 19 32

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Fatti, informazioni e curiosità dal pianeta ChievomArCo SAnCASSAnI

notizie ingiaLLobLù

Continuano ad aumentare, grazie all’attività del neonato sodalizio al femminile ‘Pink Passion’, le quote rosa del tifo gialloblù. dopo aver già in passato creato diversi momenti d’aggregazione, lo scorso 4 febbraio, Lidia e Sabrina hanno pro-mosso un’ulteriore serata che ha visto graditi ospiti d’onore Andrea Seculin e riccardo meg-giorini.

Metti gli ‘amici’ a cenaAltro imperdibile appuntamento il prossimo martedì 24 febbraio. Per tale data infatti il cal-cio club ‘reCeoto’ attende presso il ristorante Valpolicella di Torbe di negrar tesserati e simpa-tizzanti in occasione della propria annuale cena sociale, cui interverranno calciatori e dirigenti dell’A.C. ChievoVerona. Le adesioni (costo di 25 euro) si ricevono ai recapiti telefonici 340 5794107 e 349 4967156.

Chievo un the roadSarà lo stadio ‘C. Castellani’ di empoli la pros-sima meta della compagine clivense e dei suoi

tifosi. A tale proposito il Coordinamento Amici del Chievo rende noto che sarà organizza la tra-sferta al seguito i cui dettagli saranno resi noti

tramite la pagina https://www.facebook.com/amici.chievo e al numero 345-8342977, valevole anche per le adesioni.

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Intervista a Filippo damianrICCArdo BAZZonI

è SeMPrePriMaVera

In questa puntata di “È sempre Primavera” an-diamo a conoscere Filippo damian, centrocam-pista proveniente dal Padova. Alla sua prima sta-gione in gialloblù ha saputo ritagliarsi un ruolo di assoluto protagonista nelle file della squadra campione d’Italia. Con quattro reti segnate nel girone d’andata è il secondo miglior marcato-re della formazione allenata da mister Lorenzo d’Anna, ma il suo obiettivo è quello di migliorarsi ulteriormente e di qualificarsi per le fasi finali del campionato Primavera con il Chievo.

Come e quando hai iniziato a giocare a calcio?Sono nato giocando con la palla nei parchetti sotto casa e da quel momento ho iniziato a gio-care a calcio quando avevo 6 anni in una squa-dra in provincia di Treviso. Il passo successivo è stato approdare al Treviso all’età di otto anni. Ci sono rimasto per cinque stagioni.

Come sei arrivato al ChievoVerona?Con il fallimento del Treviso sono passato al montebelluna e dopo il secondo anno mi ha comprato il Padova dove ho trascorso tre sta-gioni molto importanti. Infine dopo il fallimento del Padova sono approdato a Chievo.

Cosa si prova a scendere in campo con lo scudetto cucito sul petto?Per me é una grandissima emozione e mi rende orgoglioso di far parte di una Primavera così im-portante di una squadra di Serie A.

Quali sono gli obiettivi di squadra e tuoi per-sonali per questa stagione?Sicuramente quello di approdare ai playoff nella speranze di arrivare alle finali e crescere come gioco, ma soprattutto come collettivo mentre personalmente spero di fare il meglio possibile continuando a produrre assist e goal e magari a fine anno cercare di diventare un giocatore professionista in qualche squadra o magari nel Chievo stesso.

Sei un centrocampista molto versatile: qual è la collocazione che preferisci?Quest’anno, come in tutti gli altri anni, ho sem-pre ricoperto quasi tutti i ruoli a centrocampo e mi trovo bene praticamente in ogni posizione anche se preferisco giocare in un centrocampo a due, oppure mezzala in un centrocampo a tre.

Hai già segnato 4 gol in stagione. è sempre stata una tua caratteristica quella di trovare frequentemente la via della rete o si tratta

di un’annata particolarmente proficua ?La mia caratteristica principale é quella di far se-gnare gli altri anche se ogni anno qualche volta la butto dentro e per il momento sono arrivato a segnare quattro reti, ma avrei potuto farne molte di più quindi bisogna ancora lavorare.

a quale calciatore ti ispiri?Il mio calciatore preferito è marchisio di cui sono un fan sfegatato infatti sono pieno di poster e magliette firmate in camera . nel Chievo mi piace tantissimo Ivan radovanovic.

Hai una squadra per cui fai il tifo e nella quale un giorno ti piace-rebbe giocare?Sono juventino e tifo per la squadra della mia città, il Treviso, ma da quest’anno ovviamente simpatizzo moltissimo per il Chievo. Qui ho trovato un ambiente fanta-stico e sarebbe bello un giorno esordire proprio con la maglia gialloblù.

Come gestisci il tuo tempo libero?nel tempo libero mi piace andare al cinema, sta-re con la mia famiglia e quando posso uscire con gli amici. Sono un ragazzo molto semplice.

ti interessi di altri sport oltre al calcio?no nessuno in particolare...sono “malato” di cal-cio.

è difficile giocare ad alti livelli e mantenere un rendimento scolastico soddisfacente?È davvero dura. molta gente che non pratica sport a questi livelli ci etichet-ta come fannulloni o cose del genere, ma la realtà é che é difficilissimo andare bene sia nel calcio che nella scuola e si fan-no tantissimi sacrifici che pochissimi ragazzi fanno a quest’età. Promessa Il centrocampista Filippo damian

Nome: Filippocognome: Damiandata di nascita: 21/04/1996luogo di nascita: Castelfranco VenetoRuolo: Centrocampista

la scheda

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