Tutti I numeri di Italo Calvino

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Tutti I numeri di Italo Calvino. Pietro Greco Milano, 13 dicembre 2013. Einstein e Picasso, 1905 e 1906. Il manifesto del cubismo. Apollinaire La geometria sta alle arti plastiche come la grammatica sta all’arte dello scrivere. Lo spaziotempo di Minkowski. - PowerPoint PPT Presentation

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Il pennello di Darwin

Tutti I numeri diItalo CalvinoPietro GrecoMilano, 13 dicembre 2013

Einstein e Picasso, 1905 e 1906

Il manifesto del cubismoApollinaire

La geometria sta alle arti plastiche come la grammatica sta allarte dello scrivere

Lo spaziotempo di MinkowskiNel 1908 Hermann Minkowski elabora un nuovo formalismo della meccanica relativistica ricorrendo a una geometria quadridimensionale, la geometria dello spaziotempo

MinkowskiDora innanzi lo spazio in s e il tempo in s sono condannati a dissolversi in nulla pi che ombre, e solo una specie di congiunzione dei due conserver una realt indipendente.

PicassoMaurice PrincetHa letto e introdotto Picasso:

Esprit JouffretTrait lmentaire de gomtrie quatre dimensions (1903)

PicassoStudi di geometrizzazione delle forme

Picasso e PoincarPrincet introduce la banda Picasso anche al pensiero di Henri Poincar

Einstein e PoincarAlbert Einstein ha letto La science et lhypothse. Ne ha a lungo discusso con i suoi amici dellAccademia Olimpia e ne stato, per suo stesso riconoscimento, profondamente influenzato.

Italo CalvinoLatteggiamento scientifico e quello poetico coincidono: entrambi sono atteggiamenti insieme di ricerca e di progettazione, di scoperta e dinvenzione.

La sfida del labirinto, pubblicato su Il Menab, la rivista fondata e diretta da Italo Calvino e da Elio Vittorini.

Italo CalvinoCalvino non solo contesta lidea della separazione tra le due culture, data per consumata da C. P. Snow, ma propongono addirittura la sostanziale omologia tra scienza e poesia.

Italo CalvinoLa vocazione profonda della letteratura italiana

Calvino e la matematicaLa matematica parte importante del rapporto tra letteratura e scienza in Calvino.

Calvino fa parte di quel gruppo di letterati OULIPO (Ouvroir de Littrature Potentielle ) che, come scrive Gian Italo Bischi: ricerca moduli di base, strutture e regole di costruzione narrativa che gli scrittori potessero utilizzare per realizzare tante diverse opere letterarie con tanto di assiomi e regole formali e in analogia con quanto, in ambito matematico, cerca di fare il gruppo Bourbaki.

Calvino e la matematicaLolli: chi ha intenzione di creare matematica pu ben ispirarsi a Calvino per realizzare le sue ricerche con leggerezza, rapidit, esattezza, visibilit, molteplicit e coerenza. Propriet essenziali per lo scrittore, come sostiene Calvino

15Wiener"Dalla scienza degli orologi alla scienza delle nuvole.

La matematica arteLa matematica , in senso stretto, unarte.

Unarte raffinata. Che, proprio come la letteratura e la pittura e larchitettura, evolve nel tempo, modificando i suoi stili e i suoi canoni.

Per questo la matematica pu deve essere collocata a pieno titolo nella storia dellarte.

Snow:Le due cultureLe affermazioni, mezzo secolo dopo la pubblicazione del libro, The Two Cultures, con cui linglese Charles Percy Snow registra lavvenuta separazione tra la cultura umanistica e la cultura scientifica, a molti appariranno cos paradossali.

Norbert WienerSe non fosse che appartengono allamericano Norbert Wiener, uno dei pi grandi matematici del XX secolo, considerato non a torto il padre delle scienze cibernetiche.

E non si tratta di affermazioni estemporanee.

Ma riflettute vissute nel corso di svariati anni e proposte in maniera argomentata in un contesto culturale in cui, dal matematico francese Jacques Hadamard al fisico tedesco Albert Einstein, molti uomini di scienza in ogni parte del mondo si ponevano il problema del rapporto tra creativit scientifica e creativit artistica. E di come luna agisca sullaltra, alimentandosi reciprocamente.

Per comprendere fino in fondo il senso delle parole scritte da Wiener ottanta anni fa, nel 1929, conviene fare un salto e giungere al settembre 1967, quando Italo Calvino su The Times Literary Supplement affronta il tema del rapporto tra letteratura e filosofia.

Questo rapporto una lotta, constatava Calvino. Certo, lo sguardo di entrambe tenta di attraversare lopacit del mondo.

Ma luna, la letteratura, cerca di coprire con carne viva la variet del mondo

Laltra, la filosofia, ne cancella lo spessore carnoso e la riduce a una ragnatela di relazioni tra concetti generali.

La lettura dei rapporti tra letteratura e filosofia proposta da Calvino sembra inserirsi in quellalveo della separatezza tra ragione ed emozione individuata da Snow.

Ma non cos.

Perch, a differenza di quanto vorrebbe Snow per la cultura umanistica e scientifica, per Calvino lopposizione letteratura-filosofia non esige dessere risolta.

Ma anche e soprattutto perch il tentativo di attraversare lopacit del mondo non si esaurisce affatto in un matrimonio a letti separati tra letteratura (o, pi in generale, tra arte) e filosofia, ma va visto come un mnage a trois in cui entra anche la scienza. mediante questo ambiguo rapporto fra le tre dimensioni della sua cultura che luomo moderno costruisce le mappe pi utili ad attraversare lopacit del mondo.

Natale del 1914 A Londra si incontrano due giovani filosofi americaniNorbert Wiener di anni 20

Thomas Stearns Eliot di anni 26.

Eiener in Inghilterra per studiare con il logico Bertrand Russell Eliot per seguire le lezioni dellidealista Francis Herbert Bradley.

I due discutono di arte, scienza e filosofia e della loro relativa capacit di penetrare la complessit opaca del mondo

Loccasione della discussione data dallarticolo sthetics scritto per lEncyclopedia americana in cui Wiener presenta una breve trattazione della filosofia estetica di George Santayana in opposizione a quella di Henri Bergson.

Ma soprattutto da un saggio scritto dal filosofo allievo di Russell e intitolato Relativism.

In quel saggio il giovane Wiener (20 anni) critica la posizione del filosofo francese Henri Bergson secondo cui le scienze fisiche e la matematica trattano con nozioni assolutamente rigide, lontane dalle esperienze soggettive e inafferrabili allintuizione.

Non vero, sostiene Wiener: il pensiero formale puro non esiste e persino nel caso della matematica, la pi astratta e formale di tutte le discipline, luso dei simboli condizionato del nostro pensare attraverso lo spirito del simbolismo.

La scienza anche intuizione.

E insieme, lanalisi e lintuizione; larte, la filosofia e la scienza, in un rapporto che Calvino avrebbe definito di mnage a trois, ci aiutano a penetrare la complessit opaca del mondo.

Non stiamo riproponendo la parola complessit a caso. Wiener intuisce che la scienza, a causa dei suoi stessi progressi, nel pieno di una grande transizione epistemologica. Che si sta passando da quella che lui definir la scienza degli orologi alla scienza delle nuvole, ovvero dalla scienza deterministica dei processi semplici e lineari alla scienza stocastica dei processi complessi e non lineari.

La scienza si sta dunque dando gli strumenti formali per iniziare a penetrare, come cerca di fare larte, la complessit opaca del mondo.

E, in comune con larte, la scienza in particolare la matematica ha un principio guida estetico.

Eliot quella sera di Natale del 1914 concorda con lamico, che ha frequentato tra il 1911 e il 1913 a Harvard. Poi riprende la discussione in una lettera del 1915: Sono piuttosto portato ad ammettere che la lezione del relativismo sia: evitare la filosofia e dedicarsi allarte vera o alla scienza vera (poich la filosofia ospite non amata in compagnia di ciascuna).

Sembra quasi una profezia.

Thomas Eliot abbandona la filosofia (o, almeno, il suo studio sistematico) per dedicarsi, con straordinario successo, alla poesia.

Mentre Wiener lascer lo studio sistematico della filosofia per dedicarsi, con altrettanto straordinario successo, alla matematica.

Ma in entrambi il problema di penetrare la complessit opaca del mondo naturale resta. In Eliot questa tensione produrr capolavori letterari, come The Waste Land. In Wiener produrr capolavori scientifici, come il processo di Wiener (un modello per lo studio dei fenomeni casuali) e, infine, la teoria e la pratica degli studi cibernetici.

Ma nella sua lettera allamico Wiener, Eliot aggiunge: ho detto che c larte vera e c la scienza vera. Mentre la filosofia, come sosteneva George Santayana, sostanzialmente critica letteraria. Occorre per evitare distinzioni cos draconiane. Perch ci equivarrebbe a tracciare una linea netta, mentre il relativismo predica il compromesso. Non c una linea netta che separa larte della scienza. E dalla filosofia, anche quando ridotta a critica letteraria e critica scientifica.

Lo sviluppo di queste idee che ha confrontato con Eliot porter Norbert Wiener a scrivere, nel 1929, un articolo Mathematics and art. Fundamental identities in the emotional aspects of each in cui sottolinea come lui, ormai matematico di valore, e i suoi colleghi sono attraversati da uno spirito modernista del tutto analogo a quello delle avanguardie artistiche che caratterizzano i primi decenni del XX secolo

.

Wiener sostiene, dunque, che scienziati e artisti catturano spesso in maniera sincrona un comune spirito dei tempi.

Ed interessante notare come, proprio negli anni in cui Wiener viene maturando le sue bizzarrie matematiche (sullo studio dei fenomeni stocastici), non solo Eliot affronti i medesimi tempi in campo letterario, ma lo stesso Einstein rifletta sul personal struggle, ovvero sul percorso soggettivo che ogni scienziato compie quando la scienza sta per nascere nel chiuso di un laboratorio o di una mente e non ancora conoscenza condivisa e validata da unintera comunit.

Quest idea dei percorsi personali verso la