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1 LOfferta Microeconomia Classica. 2 LOfferta F Nasce dal comportamento di ogni produttore e, quindi, dal comportamento di molti produttori (offerta aggregata)

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  • 1 LOfferta Microeconomia Classica
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  • 2 LOfferta F Nasce dal comportamento di ogni produttore e, quindi, dal comportamento di molti produttori (offerta aggregata)
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  • 3 LOfferta F la quantit di un bene che limprenditore / venditore offre sul mercato F Lofferta dipende, al solito, da molti fattori: Prezzo Condizioni di mercato u Costo dei fattori produttivi (relazione inversa) u Tecnologia (relazione diretta) u Eventi casuali (es. in agricoltura le condizioni climatiche influenzano lofferta) Gusti del produttore ----
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  • 4 LOfferta F Per spiegare il comportamento del produttore la Microeconomia ha utilizzato la Teoria della Produzione
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  • 5 La teoria classica della Produzione F I beni non esistono in natura: bisogna produrli F Produrre significa essenzialmente trasformare alcuni beni e servizi in altri beni e servizi F In economia il fenomeno della trasformazione va inteso come trasformazione con aumento di Valore e non in senso fisico o merceologico
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  • 6 Il Valore F Si crea Valore quando si: trasforma una tavola in un armadio (trasformazione in senso tecnico) conserva il grano in un silos (trasformazione nel tempo) vende al consumatore un bene acquistato allingrosso (trasformazione nel modo) trasporta il caff dal Brasile allItalia (trasformazione nello spazio)
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  • 7 Il Valore F Alla base di queste trasformazioni vi una caratteristica comune: la creazione di Valore F Da sempre il concetto di Valore stato al centro dei ragionamenti economici e politici F Ad esempio abbiamo definito Valore Aggiunto (PIL) la somma dei redditi individuali (lavoro = salari/stipendi) + ammortamenti + profitti
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  • 8 Il Valore (aggiunto) F Un problema (di politica economica) allora: Come dividere tale Valore fra redditi individuali e profitti ? F A seconda delle risposte si sono avuti capitalismo e comunismo F E scusate se (stato) poco
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  • 9 Il Valore (di mercato) F Il Valore di Mercato definito invece come il prezzo al quale un bene pu essere venduto F Ovviamente il prezzo non quello che vuole il produttore ma quello che si pu ottenere dal Mercato
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  • 10 Il Valore (per il cliente) F Oggigiorno, labbiamo visto, con Valore si intende il Prezzo che il cliente finale (customer) disposto a pagare per ottenere dallazienda Satisfaction tramite Prodotti o, pi in generale, Relazioni F Purtroppo oggi, in questa et di consumismo, il prezzo non lo definisce il Mercato (comera fino a poco tempo fa: Mass Production) ma il cliente, il singolo cliente (Mass Customization)
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  • 11 Il Valore (per il cliente) F Approfondirete questi aspetti durante tutto il vs. corso di laurea mentre noi abbiamo trattato questo particolare aspetto esaminando il I Principio del Lean Thinking
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  • 12 Definizioni F La contabilit nazionale suddivide la produzione in: Settore dei beni e servizi destinati alla vendita (hanno un prezzo) u primario (agricoltura, silvicoltura e pesca; a volte unito alle industrie estrattive) < 10% del PIL u secondario (industria) 30% del PIL u terziario (servizi) > 60% del PIL
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  • 13 Definizioni Settore dei servizi non destinati alla vendita: u amministrazioni pubbliche (servizi sanitari, istruzione, ordine pubblico; non hanno un prezzo di mercato e gli utenti pagano tributi specifici o tasse) u istituzioni private senza fini di lucro F Come vedete manca un settore importantissimo: servizi per i consumatori pagati tramite la pubblicit (es. Google, Facebook, Mediaset, )
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  • 14 I Fattori Produttivi F Ogni processo produttivo, che viene attuato per produrre beni (output) di: consumo investimento (cio mezzi di produzione) necessita di risorse materiali, ovvero di Fattori Produttivi: risorse naturali (terra, materie prime del sottosuolo o foreste, fiumi, laghi, mare) lavoro (ore di persone) capitale (strumenti di produzione e beni intermedi)
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  • 15 Risorse naturali F Le risorse naturali sono appropriabili, possono formare oggetto di propriet da parte dei soggetti economici, sia pubblici che privati F La risorsa principale la terra, ma anche le miniere, le foreste, i fiumi, i mari,...
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  • 16 Risorse naturali F Caratteristiche: Sono limitate; qualcuna si pu migliorare (la terra) ma altre non sono riproducibili (risorse minerarie) Non devono essere prodotte, in quanto esistono in natura, per cui non ci sono costi di produzione (ma costi per lutilizzazione o per lo sfruttamento o per lestrazione)
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  • 17 Il Lavoro F Il lavoro lo sforzo fisico e mentale delluomo necessario per produrre beni e servizi cio lenergia fisica o intellettuale dellindividuo F Le risorse naturali ed il lavoro sono considerati fattori originari o risorse primarie della produzione, a differenza del terzo fattore, il capitale, che una risorsa prodotta dalluomo
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  • 18 Il Lavoro F Il lavoro pu essere considerato dallindividuo: penoso e faticoso gratificante F In ogni caso sottoposto al vincolo dellesecuzione (ma ha riflessi economici retribuzione) F Secondo voi pi conveniente per lazienda che il lavoro dei suoi dipendenti sia penoso e faticoso o gratificante?
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  • 19 Il Lavoro F Dal punto di vista strettamente economico il lavoro viene (dovrebbe essere) valutato in base alla capacit produttiva, cio in base allefficienza economica F Ma, essendo strettamente legato allindividuo come persona, il lavoro va valutato anche dal punto di vista sociale, della dignit e della libert individuale (I articolo della Costituzione)
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  • 20 Il Lavoro F Lofferta globale di lavoro dipende quindi da: numerosit della popolazione composizione per et della popolazione sviluppo socio-economico (salario, prolungamento degli studi, disponibilit individuale al lavoro, cultura, )
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  • 21 Il capitale F Il capitale (o beni capitale) linsieme di beni prodotti dalluomo utilizzati come fattori produttivi (il denaro non capitale come fattore di produzione, anche se necessario per disporre di beni capitale) F Per capitale quale fattore produttivo si intende: Il capitale fisso u privato: capannoni, attrezzature, macchinari, computer, ecc u pubblico (o sociale) quale: strade, ponti, ospedali, scuole, ecc).
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  • 22 Il capitale Il Capitale circolante che dato dalle scorte (di materie prime, di semilavorati, di prodotti finiti) Le scorte sono considerate capitale in quanto rendono efficiente il processo produttivo impedendone le interruzioni (oggi un concetto da superare secondo i principi del Lean Thinking) Nella contabilit nazionale, non a caso, nella voce investimenti sono conteggiate le variazioni delle scorte
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  • 23 Il capitale F Il capitale che si logora compensato da un deprezzamento, generalmente annuale, definito ammortamento o quota di ammortamento (le scorte non si ammortizzano eventualmente si svalutano) F Il nuovo capitale prodotto linvestimento lordo F Se dal lordo sottraiamo man mano lammortamento si ha linvestimento netto
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  • 24 Lorganizzazione del processo produttivo F I fattori produttivi devono essere combinati, organizzati F Lorganizzazione necessita di una capacit imprenditoriale (considerata un ulteriore fattore produttivo) per realizzare un processo produttivo: efficace (capace di creare beni economici desiderabili dai clienti) efficiente sia dal punto di vista tecnico che economico (minor utilizzazione di risorse a parit di efficacia)
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  • 25 Lorganizzazione del processo produttivo F LImpresa, dal punto di vista economico, il Processo ovvero linsieme di attivit messo in atto dallimprenditore per produrre F LAzienda invece la struttura fisica dellImpresa ovvero linsieme dei fattori produttivi e la loro organizzazione, utilizzati dallimprenditore per realizzare lImpresa
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  • 26 La dimensione F Unazienda pu essere di piccole, medie o grandi dimensioni F In Italia, come nel resto dEuropa, la realt prevalente costituita da aziende di medio- piccole dimensioni (PMI)
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  • 27 Le PMI F La dimensione di una impresa pu essere definita in base a diversi parametri: tipologia dimpresa (industriale, di servizio) numero dei dipendenti capitale investito capitale investito/numero dipendenti volume daffari quota di mercato ecc.
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  • 28 Per lISTAT F Il parametro di riferimento per lISTAT (era) il numero dei dipendenti: fino a 10 dip. impresa artigiana 11 - 99 dip. piccola impresa 100 - 499 dip. media impresa 500 e oltre grande impresa
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  • 29 Per la UE (Raccomandazione 06/05/2003 in vigore da 1/1/2005) F Oggi si prendono in esame i parametri sotto riportati Impresa MICRO PICCOLA MEDIA GRANDE Dipendenti