Le città invisibili di Calvino del progetto lettura, comprensione e analisi/interpretazione de Le città

Embed Size (px)

Text of Le città invisibili di Calvino del progetto lettura, comprensione e analisi/interpretazione de Le...

+

PROGETTO

COMPITA

COMPETENZE di

ITALIANO

Itinerari inesplorati tra

Le citt invisibili di Calvino

Scuole in rete:

Liceo Statale

E. Majorana di

Pozzuoli

Liceo Classico

A. Pansini di

Napoli

Liceo Statale

E. Vittorini di

Napoli

+ PRIMA PARTE: IL PROGETTO

Armentano-Romano: Calvino e Le citt invisibili

+ Progetto COMPITA/MIUR

promozione dellinnovazione didattica nel secondo

biennio e nellultimo anno della scuola secondaria di

secondo grado

AREA B - Promozione dello studio degli autori del 900

nellultimo anno di corso dei percorsi di istruzione

secondaria di secondo grado

B 1- Individuazione di metodologie di approccio agli

autori e alle opere del Novecento che privilegiano la

loro storicizzazione e attualizzazione, la lettura

interpretativa e la riappropriazione personale

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

+ scopo del progetto

lettura, comprensione e

analisi/interpretazione de

Le citt invisibili di I.Calvino

per permettere agli studenti di

riappropriarsi del testo attraverso la scrittura creativa

(ma non priva di vincoli strutturali e linguistici)

delle loro citt invisibili

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

+

1) attraverso un percorso di insegnamento/apprendimento basato sulla centralit del testo, sulla sua storicizzazione, gli alunni faranno proprio il testo calviniano, soffermandosi sui seguenti nodi tematici/concettuali:

- il rapporto micro-macro-storie/a narrate/a - il protagonista Marco Polo novello Ulisse fuori dal tem-po - il destinatario K.Kan nuovo Alcinoo (alla ricerca di co-sa?) - lidea di conoscenza e di comunicazione sottesa alla narrazione - rapporto immaginazione-realt - il doppio, la morte, il sogno - citt metropolitana: vivibile oggi?

fasi del progetto

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

+

2) il progetto ha gi previsto la partecipazione alla rappresentazione teatrale (c/o Teatro Nuovo di Napoli) Suoni lontani dalle citt fantasma (con Claudio Di Palma e Valerio Virzo, testo e regia Claudio Di Palma), adattamento per voci e musica di alcune delle citt invisibili di Calvino: occasione, questa, per far riflettere gli alunni sul rapporto scrittura narrativa scrittura teatrale e sua realizzazione; 3) il progetto prevede poi un incontro interdisciplinare dedicato alle arti figurative: si porr lattenzione su quelle opere darte contemporanee (quadri, grafica, filmati) che hanno interpretato, realizzato e/o reinventato le citt di Calvino, per permettere agli allievi di fare una riflessione e un confronto tra codici espressivi differenti; 4) il progetto prevede anche incontri su filosofia e su matematica nel testo di Calvino

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

+ 4) lultima sezione del progetto si concentra sulla

scrittura/riscrittura da parte degli alunni delle

loro citt invisibili: in piccoli gruppi o

individualmente gli alunni, sotto la guida dei

docenti-facilitatori (e non trasmissivi), stendono

un testo che, sul modello di quello delle citt di

Calvino (possibilmente con uno stile e un

linguaggio che le evochino), risponda alla loro

idea di citt o di utopia urbana rielaborata in

modo assolutamente personale;

5) come ultima fase del progetto, gli alunni

riuniranno tutti i loro lavori in uno o pi prodotti

digitali che potranno anche essere corredati da

immagini e suoni.

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

+

ORA

DUE ESEMPI DI CITTA

PROGETTATE E REALIZZATE

DA ALUNNI DEL MAJORANA

a.s. 2013-14

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

Progetto di:

Vittorio Citro

Dario Guarracino

Alfredo Iannuzzi

Sara Illiano

Martina Testa

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

"Anche il sogno pi inatteso un rebus che nasconde un

desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. (I. Calvino, Le citt invisibili, Einaudi, 1972, p.50)

Le parole di Marco Poco risuonano nella mente del gran Khan, che continua a girare la carta del suo impero nella speranza che persino il suo sogno pi inatteso

possa mostrarsi davanti agli occhi, o uscire dalle parole del veneziano come un fantasma che nasconde il suo

desiderio, oppure la sua paura.

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

K.K.: Tu mi parli delle tue citt come se vivessero dentro di te. Ognuna di queste riflessa nei tuoi occhi quando ne parli, prende forma dalle tue parole e si distrugge nel momento in cui le lasci cadere nell'oblio della tua memoria.

M.P.: Tutto prende forma dal desiderio, gran Khan. Il desiderio che vive nel lato profondo del tuo cuore anche quello che si manifesta primo innanzi ai tuoi occhi. E' la pianta pi rara quelle che vuoi germogli in questo giardino. E' la donna che non hai quella che desideri. E' la citt che non compare sulla tua carta quella che aspetti io ti racconti.

K.K.: Ma quello che abbiamo che ci rende felici!

M.P.: E allora lascia che ti racconti di Sopia!

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

Il marinaio che scende dalla nave e giunge a Sopia scorge un arcobaleno che si distende per tutta la citt dividendola in due

parti.

Nella prima il sole batte ogni giorno senza mai fermarsi, tanto alto

da non ombrare nulla laggi, accostato solo di notte dalla luce della luna, resa cos misera da tutto quel bagliore diurno.

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

La citt del sole era stata anticamente costruita come la pi ricca

del mondo: palazzi di vetro alti 100 piani, giardini che si stendevano da un lato all'altro, gli alberi e le piante pi verdi che il marinaio

avesse mai ammirato. Grandi piazze, parchi, spiagge immense... il

mare era una distesa tavola blu, che rifletteva quell'azzurro cielo

che copriva tutta-mezza-Sopia. Ogni cosa l era stata progettata e costruita in nome di una

perfezione cercata in ogni dove.

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

Le persone che vi abitano sono l'unica cosa mancata a chi l'ha ideata.

Chi viene alla citt del sole si trova davanti volti che non sono volti, facce che non sono facce. Il sorriso

che accompagna il viaggiatore che scende dalla nave e varca l'ingresso a Sopia viene strappato dalla

prima persone che incontra.

Ogni viso che non viso nella citt del sole nascosto nell'ombra di un velo nero. Nero come il colore

degli sguardi, come il motivo dell'anima.

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

Il viaggiatore che cammina a viso scoperto nella citt del sole costretto a vedere persone che

scappano dalla luce, che evitano saluti, parole, emozioni.

Il viaggiatore che giunge a Sopia rimane intrappolato dall'eterno scontento; rimane vittima di una

regressione acquisita cercando la felicit in quello che non possedeva, imprigionando i suoi tesori sotto

quel velo nero.

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

Ogni affanno in questa citt il

respiro esalato di chi abita dall'altra

parte, nella citt della pioggia.

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

Il cammelliere che scende dal suo cammello e giunge alla Sopia della pioggia accenna un'espressione di tristezza seguita da brividi che gli pervadono la schiena quando si trova davanti il paesaggio pi triste e desolante che abbia mai visto. Anticamente la citt era ci che non era riuscito a chi aveva progettato l'altra met, era stata costruita a immagine e dissomiglianza della citt del sole. Ogni palazzo, costruito in legno, era privo di forma, piante ed alberi erano assediati dalla pioggia incessante che precipitava dal grigio cielo. Il deserto... nessun deserto aveva mai odiato l'acqua come il deserto di Sopia.

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

Quando il viaggiatore cammina per la citt, coperto da quel velo nero, nota come le persone che vi abitano sono ci che non riuscito a chi l'ha ideata. Un uomo che corteggia una donna, un'anziana signora che assapora il tocco della pioggia sul suo corpo cos stanco... le passa a fianco un bambino che corre per tutta la strada con un auto-giocattolo legata ad un filo rosso.

Il viaggiatore che cammina per la citt costretto a vedere il suo velo nero scomparire e il suo corpo cominciare a danzare insieme alla gente della citt della pioggia, come se quella stessa pioggia non fosse che il sole dell'altra citt. Egli giunge a Sopia e rimane coinvolto nell'eterno entusiasmo, la felicit ottenuta da quella gente il premio per coloro che lasciarono cadere i loro bisogni e diedero spazio ai loro sogni pi inattesi.

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

Si dice che il SOle, la PIoggia e l'Arcobaleno di SOPIA li vedi gi leggendo

il suo nome. Si dice che l'arcobaleno la linea sottile tra il desiderio e

l'ossessione, lo specchio delle due citt.

Si dice che gli abitanti dell'una siano la met mancante dell'altra.

Tutto ci che loro hanno ci che non gli mai stato dato.

Armentano-Romano Calvino e Le citt invisibili

LA CITT E IL DESIDERIO:

BROSSURA

Un tempo questa citt, che chiamiamo Brossura, non

esis